Sul numero di febbraio del mensile de L'Osservatore Romano, la testimonianza del cardinale Giorgio Marengo, IMC, prefetto apostolico di Ulaanbaator, di come le donne siano state, nella parrocchia di Arvaikheer, le prime ad essere state battezzate e di come, esattamente come al sepolcro, siano "arrivate per prime, portando con sé i mariti, i figli e i padri"

Il dono della missione è al cuore della Chiesa. Da quel mattino di pietra rotolata via dal sepolcro, passando per l’esperienza vibrante della Pentecoste, la comunità credente si è sentita guidata a condividere l’immensa gioia della risurrezione e ad offrire a persone di ogni cultura la possibilità concreta di sperimentare questa nuova realtà nella propria vita. Erano uomini e donne in quel primo nucleo di discepoli-missionari e sono ancora uomini e donne a continuare nell’oggi la stessa dinamica di annuncio e testimonianza. La vita missionaria può aiutare ad avere uno sguardo ampio e arricchente sul maschile e femminile nella Chiesa.

La mia esperienza al riguardo è molto positiva e ne ringrazio. Fin dall'infanzia, la compresenza del maschile e del femminile ha fatto parte della normalità della vita quotidiana, a cominciare dalla famiglia – nella quale con mia sorella c’è sempre stato un rapporto molto costruttivo e arricchente - poi nella scuola e attraverso lo scoutismo (ragazzi e ragazze), che ha segnato i miei anni più giovani. Dopo la maturità classica, sono entrato tra i Missionari della Consolata, Istituto fondato dal beato Giuseppe Allamano per formare religiosi e religiose per la missione ad gentes. Un unico fondatore diede vita a una congregazione dal volto maschile e femminile, impartendo gli stessi insegnamenti agli uni e alle altre, pensando precisamente a una famiglia, nel pieno rispetto della diversità, ma nella convinzione che per il raggiungimento del fine ultimo (la prima evangelizzazione) ci vogliano uomini e donne consacrati a Dio per questo scopo. Non solo gli uni o le altre, ma insieme.

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Donne partecipano a una celebrazione presieduta dal cardinale Marengo. Sussurrare il Vangelo in Mongolia.

E che il beato Allamano avesse ragione l’ho toccato di persona dal primo giorno in cui ho messo piede in Mongolia; anzi, prima ancora, visto che ci fu una preparazione prossima alla partenza in cui ci venne data la possibilità di conoscerci tra noi e approfondire l’ispirazione originaria del nostro carisma. Nel primo gruppo della Consolata in Mongolia eravamo in cinque: tre suore, un altro sacerdote e io. Una missione come questa, caratterizzata da condizioni estreme - numero molto ridotto di cattolici rispetto all'intera popolazione (meno dell’1 per cento), clima che oscilla tra i -40 gradi in inverno e i +40 gradi in estate, una lingua difficile da imparare - richiede una certa abnegazione e molta sincerità con se stessi. I tratti del carattere, sia buoni che cattivi, appaiono sotto la luce trasparente del cielo della Mongolia, che si tratti di un uomo o di una donna. In questa esperienza di deserto, lavoriamo insieme, uomini e donne, nella diversità delle vocazioni, ma in un’armonia essenziale, perché ci sentiamo umili, uguali nella nostra indigenza di fronte al compito affidatoci (l’annuncio del Vangelo), che può essere realizzato solo nella fede, con tempi lunghi e in piena libertà, sia che siamo sacerdoti, religiose o vescovi.

Per me, la missione condivisa è stata e continua ad essere una fonte di umanizzazione integrale. È anche una delle condizioni per la vitalità della missione, perché il rispetto e la stima reciproci che i missionari e le missionarie hanno tra loro fanno parte della testimonianza data in nome del Vangelo. Nella remota parrocchia di Arvaikheer, dove sono stato per diversi anni, i primi gruppi di battezzati erano formati interamente da donne. Come al sepolcro, le donne sono arrivate per prime, portando con sé i mariti, i figli e i padri. Molte donne portano anche il peso delle loro famiglie da sole. Durante l’adorazione eucaristica, nella chiesa rotonda a forma di ger, preghiamo insieme, religiosi e religiose, tutti intorno al Santissimo Sacramento. Nella diversità dei rispettivi ruoli, portiamo avanti insieme il discernimento e il lavoro missionario, trovando nella preghiera la fonte viva del nostro essere figli e figlie di Dio.

* Cardinale Giorgio Marengo, IMC, Prefetto apostolico di Ulaanbaatar (Mongolia). Pubblicato nel sito www.vaticannews.va

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Durante la visita in Mongolia, Papa Francesco benedice Tsetsege, 69 anni, nella sua ger. È la donna che ha trovato la Signora del Cielo. Foto: Vatican Media

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La novena del Beato Giuseppe Allamano inizia il 7 febbraio e si conclude il 15 febbraio, giorno precedente a quello in cui lui nacque al cielo. Giuseppe Allamano ha fondato i Missionari (1901) e le Missionarie (1910) della Consolata per l’annuncio del Vangelo ai non cristiani. Facendo questa novena, impariamo dagli esempi della sua vita e chiediamo la sua intercessione.

1° Giorno - Il Signore mi chiama oggi

La mia più grande consolazione è di aver sempre fatto il possibile per seguire la vocazione che il Signore mi aveva data. Da giovane avevo due fratelli: uno studiava medicina e l'altro legge; volevano che studiassi anch'io come loro. Ma io ho risposto: No, io voglio essere sacerdote! Volevano almeno che prendessi la licenza liceale e Mons. Gastaldi non era contrario. Ho guardato un poco i loro libri, e poi mi sono stufato e ho detto: Adesso il Signore mi vuole, chi mi assicura che da qui a tre anni il Signore mi chiamerà di nuovo? E ho fatto gli studi in seminario e sono contento. Dovrei stare in ginocchio tutta la vita con la testa china, per ringraziare il Signore della vocazione. (Allamano) 

Riflessione e proponimento

  • · Signore, che cosa vuoi da me oggi? Allarga il mio cuore affinché sia sempre pronto a fare ogni giorno la tua volontà.
  • · Dammi, Signore, una determinazione simile a quella del Beato Allamano nella realizzazione della vocazione che mi hai dato, segno del tuo amore per me.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega me.

2° Giorno - Nel tuo nome getterò le reti

Dieci anni fa avevo incorso una gravissima malattia che mi portò fino alle porte del paradiso, donde fui ricacciato qui in terra, perché non ne ero ancora degno; il nostro Card. Arcivescovo veniva a trovarmi quasi tutte le sere, e siccome avevamo già parlato di questa istituzione, gli dissi: - Sicché ormai all'Istituto penserà un altro. E lo dicevo contento, forse per pigrizia di non sobbarcarmi ad un tale peso. Egli però mi rispose: No, guarirai, e lo farai tu. E sono guarito. Andai poi a Rivoli, e là, il giorno di S. Fedele da Sigmaringa (di cui sono sempre devoto in modo speciale dal Seminario) posi sull'altare una lunga lettera in cui si decideva la fondazione: celebrai la Messa in onore del Santo, indi andai a impostare la lettera che inviavo al Cardinale Arcivescovo. (Allamano) 

Riflessione e proponimento

  • · Chiediamo al Signore che accresca la nostra fede e fiducia in Lui che è nostro Padre provvidente. Ho fiducia nel Signore nei momenti difficili della mia vita?
  • · Donami, Signore, di imitare la grande fede del Beato Allamano in ogni situazione della vita.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega me.

3° Giorno - Per più di un mese la “Consolatina” rimase chiusa e vuota

Partiti i primi missionari per l’Africa, partirono anche subito per le loro case i pochi rimasti, così la piccola casa madre (Consolatina) rimase vuota; dopo alcuni giorni ho chiuso la porta, mi sono messo le chiavi in tasca, le presentai alla Consolata e, pregando ogni giorno ai suoi piedi, le dissi che l’opera era sua, le chiavi erano sue, le missioni erano state da lei volute, che pensasse lei ad ispirare vocazioni missionarie, a riaprire la casa. Così nella preghiera io passavo tranquillamente i miei giorni aspettando divedere ciò che la SS. Consolata avrebbe fatto per le sue missioni. Però avendo anche un po’ di trepidazione per i cari missionari partiti, temevo di non potere poi presto aiutarli con altro personale. Ed ecco che subito dopo otto nuovi missionari sono entrati in questo Istituto. (Allamano)

Riflessione

  • Sono convinto che l’adesione alla volontà di Dio mi dia la forza per superare i momenti difficili che sembrano non avere una via d’uscita. Ripenso ad alcune istanze in cui  mi sono forse trovato nella situazione del Beato Allamano…
  • Come affronto, nella preghiera, le situazioni difficili della mia vita?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

4° Giorno - Voglio roba scelta

Ricordo la visita che ci fece il Cardinal Cagliero, da poco giunto dalle missioni d’America. Egli si intrattenne con la comunità in salone e fra l’altro ci spronava a fare un po’ di propaganda presso le nostre amiche e conoscenze affinché si decidessero ad entrare nell’Istituto perché le missioni avevano bisogno di apostole; e così dicendo ci insegnava anche il modo e il discorsetto da fare. Noi eravamo tutte raggianti e piene di entusiasmo a tali incitamenti; ma presto il nostro entusiasmo si calmò perché il Padre, un po’ scostato dietro il cardinale ci faceva un segno negativo con il dito e col capo e le sue labbra sussurravano un ‘no, no, no’. In conferenza poi ci disse “Ogni spirito… ma questo non è il nostro spirito”. (Una Missionaria)

In seguito l’Allamano commentò: avete sentito cosa ha detto il Cardinale della propaganda? Secondo lui bisogna far venire tutti! Adagio… Tutti i giorni ci sono delle domande; io ne accetto poche. Mi dicono che non le voglio; non è vero; io le provo. Voglio roba scelta!

Riflessione

  • Riesco a vivere nella mia vita lo “stile” dell’Allamano: roba scelta, pochi ma di prima qualità, non il numero ma la qualità? Come posso esprimere questo suo “stile”?
  • Quale segno del dito farebbe il Beato Allamano oggi, guardando al mio agire quotidiano?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

5° Giorno - La messa era il centro della sua giornata sacerdotale

Il Canonico Allamano era sacerdote di grandi virtù sacerdotali. Era ammirabile nella pietà, che rifulgeva in modo speciale nella celebrazione della S. Messa. Nessuna cosa od occupazione lo dispensava da una buona preparazione e da un fervoroso ed accurato ringraziamento, che spesso prolungava fino all'ammirazione di quanti lo avvicinavano.

Per conto mio attesto che mi sono formato allo spirito ecclesiastico anche solo nel mirarlo a celebrare la S. Messa, nel vedere la sua compostezza e fervore mentre pregava.

La Messa celebrata da lui era veramente un mistero d'amore. All'elevazione era mia abitudine guardarlo, perché gli veniva sempre un sorriso sincero come se sorridesse a qualcuno. Ho notato che nella celebrazione sembrava un angelo. (Testimoni) 

Riflessione

  • · Com’è la mia Messa? La considero il centro, fonte e culmine della mia vita?
  • · Signore, dammi un cuore eucaristico, traboccante d'amore per te e per i miei fratelli e sorelle!

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega me.

6° Giorno – Sentirci figli e figlie della Madonna

La pietà mariana non è solo garanzia di predestinazione, ma anche di santificazione. Chi vuole giungere alla santità senza la Madonna, vuol volare senza ali. Più ricorriamo a Lei per avere grazie e santità, e più facciamo piacere a nostro Signore. Tutti i santi furono devoti della Madonna. La più bella omelia di S. Girolamo è quella sulla Madonna. Non avrei mai creduto che questo santo piuttosto rustico fosse tutto tenerezza nel parlare di Lei. S. Bernardo dice che la Madonna è fonte e canale. È fonte di grazia, basta andare a prenderla; ed è canale, perché tutte le grazie passano da Lei. Ciò che Dio può per onnipotenza, la Madonna può con la preghiera. La Madonna è onnipotente per grazia. In Dio e con Dio può tutto. È tesoriera e dispensatrice di tutte le grazie. Al dire dei santi, Ella è l’onnipotenza supplichevole. (Dagli insegnamenti dell’Allamano)

Riflessione

  • Quale posto ha la Madonna nella mia vita? Nutro per lei una fiducia simile a quella dell’Allamano?
  • Quali espressioni di devozione mariana prediligo e perché? Come posso migliorare il mio rapporto con la Madre di Gesù?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

7° Giorno - Quel coretto sia la nostra gioia

L’Allamano faceva frequenti e lunghe visite a Gesù Sacramentato dai coretti del Santuario e, durante le medesime, si intratteneva in fervida preghiera. Anche alla sera, prima del riposo, di quando in quando si recava dai coretti a fare la visita. Così che quando io lo cercavo e non lo trovavo in camera o nel suo confessionale, ero certo di trovarlo in preghiera nei coretti del santuario, che gli offrivano, data la loro ubicazione, situati a pochi passi dalla sua camera, l’occasione propizia di espandere il suo cuore dinnanzi a Gesù Sacramentato, e trattenersi con Lui in fervido colloquio. (C. Scovero)

“Va sul coretto che dà nel santuario e fa compagnia alla SS. Consolata e a Gesù Sacramentato. Quando sono libero ti faccio chiamare” (G. Cravero)

Riflessione

  • Il Fondatore si è creato i suoi luoghi di preghiera. Quali sono i miei? Quanto li frequento? Sono convinto che senza preghiera non ci può essere vera vita cristiana?
  • Esiste anche nella mia vita una speciale predilezione per l’Eucaristia e la Madonna Consolata?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

8° Giorno – Un sospiro di soddisfazione…

Avendo noi detto al Papa che il nostro apostolato non consiste soltanto nei catechismi, ma che, come introduzione e in parallelo ad esso, ci occupavamo pure della salute e del progresso materiale degli africani, sia con le cure degli ammalati, sia con l’abituarli al nostro tipo di lavoro, Sua Santità diede un sospiro di soddisfazione: “Ma bene, ma bene, fateli laboriosi e saranno anche dei buoni cristiani”.

In seguito l’Allamano commentava: “Noi non abbiamo fatto altro che mettere in pratica il consiglio datoci da S. S. Papa Pio X nelle udienze concesseci. Fu lui l’ispiratore, fu lui che insistette che i missionari non si accontentassero di evangelizzare, battezzare, ma prima di tutto lavorassero la terra insegnando l’agricoltura agli indigeni” (F. Gaberutti).

Riflessione

  • Il metodo apostolico dei primi missionari della Consolata si riflette oggi il metodo della “nuova evangelizzazione”: annuncio dell’amore di Dio che salva e dono di sé al prossimo, particolarmente ai più poveri.
  • Come posso applicare il metodo voluto dall’Allamano alla mia vita di ogni giorno?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

9° Giorno – Santità di vita

«È certo che io ebbi fin da principio l'impressione di aver veduto e parlato con un santo, parlando e vedendo e trattando col can. Allamano. […]. Ho veduto in lui non la santità delle cose straordinarie, che è piuttosto la santità “ad extra”, ma la “vera santità”, cioè quella interna, personale, che si manifestava all'esterno nella decorosa nobiltà del portamento, congiunta con modestia e umiltà; gravità nell'incedere senza fasto o rudezza o rigidità; graziosità sobria nel parlare, temperanza nei gesti, riverenza nel trattare con tutti, temperanza nel ridere, nel discorrere e tutto con la più grande naturalezza, e non solo qualche volta, ma continuamente, in ogni circostanza, con qualunque persona, in ogni luogo. […].

Sembrava che avesse davvero l'aureola della santità attorno a sé, ché difatti da tutta la sua persona traspariva come un fluido spirituale, e all'esterno veniva rispecchiata la grandezza, la bellezza, lo splendore della sua anima. Ma come fare a descriverlo? Bisogna averlo veduto! Chi l'ha veduto ha visto un uomo tutto di Dio […]. Sapeva di essere nipote di un santo [Giuseppe Cafasso] e voleva ad ogni costo essere santo anche lui, diceva, e ci riuscì» (G. Cravero)

Riflessione

  • Giuseppe Allamano credeva che la santità fosse la prima e vera vocazione di ogni cristiano. Come vivo io la chiamata alla santità? Uso tutti i mezzi per raggiungerla?
  • “Essere straordinari nelle cose ordinarie”: questo fu il suo segreto. Qual è il mio?

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Beato Giuseppe Allamano, prega per me.

Preghiera per chiedere la canonizzazione del Beato G. Allamano

Dio nostro Padre,
ti ringraziamo per aver annoverato
Giuseppe Allamano tra i Beati della Chiesa.

Egli ha fatto risplendere tra di noi
la tenerezza della tua paternità;
ha onorato Maria Consolata
come madre piena d’amore
e ispiratrice della Missione tra i popoli.

Ti chiediamo ora di donare alla Chiesa
la gioia di venerarlo tra i santi
come testimone esemplare
dell’annuncio di Gesù e del suo vangelo.

Umilmente ti supplichiamo
di esaudire per sua intercessione
quanto il nostro cuore, con fiducia, ti chiede.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Il 24 gennaio scorso, nella Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna con sede a Cagliari, si è svolta la dissertazione pubblica della tesi di dottorato in Teologia Morale dello studente Marco Placentino dal titolo: "MARTIRIO: DONO PER POCHI O VOCAZIONE DEI FIGLI DI DIO? Una rilettura eucaristica alla luce degli Scritti della Beata Martire Leonella Sgorbati".

Alla difesa era presente una piccola delegazione di Missionarie della Consolata, tra cui sr. Renata Conti, Postulatrice, e sr. Maria Luisa Casiraghi, Superiora Regionale.

Marco Placentino è un ragazzo sardo di 32 anni, di professione insegnante, che nella sua ricerca ha scelto di approfondire la vicenda umana e spirituale della Beata Leonella, rileggendola attraverso la prospettiva cristologico-filiale inaugurata da Padre Tremblay, teologo redentorista. Il lavoro, summa cum laude probatus , sarà pubblicato e noi lo aspettiamo con impazienza.

20240203Leonella120240203Leonella1Marco è un ragazzo sensibile ed entusiasta dei suoi studi, del suo lavoro e della sua fede. Nel testo e nella presentazione è emersa chiaramente tutta la passione con cui si è accostato all'esperienza di sr. Leonella e con la quale ha letteralmente sviscerato i suoi Diari e i suoi numerosi scritti, e che lo ha guidato nell'interpretazione teologica di tutta la sua esistenza, culminata col martirio quale ultimo atto della sua conformazione a Cristo.

Non si tratta dunque solamente di uno sforzo accademico ma di una vera e propria immersione e partecipazione nell'esperienza del dinamismo conformante dell'Eucarestia, che trasforma il culto in vita, nella prospettiva filiale del mistero Pasquale di Cristo, Inviato del Padre. La vita morale altro non è, in questa luce, che il vivere coerentemente il Vangelo, lasciando che il "Figlio sia libero in me di amare" (sr. Leonella), e amare fino alla fine.

Il martirio, allora, è il naturale evolversi di una vita donata, il frutto maturo della vita conformata al Figlio, e "la pienezza dell'umano", secondo l'espressione di p. Tremblay.

Ecco che sr. Leonella diventa ICONA per il popolo somalo: icona perché impregnata di divinità, icona perché manifestazione del vero volto di Dio. L'espressione in odium Fidei, in questa cornice, appare limitante, perché è sempre l'Amore che precede.

Un'Appendice mariana è dedicata a "La Consolata, via di filiazione eucaristica", divenuta figlia nel suo Figlio, chiamata a vivere la Croce fino a risorgere con Lui.

Per noi è stato commovente ascoltare il nome di sr. Leonella risuonare in una facoltà come oggetto di indagine teologica e vedere apprezzata la sua semplice, profonda, gioiosa e luminosa testimonianza, insieme a quella del nostro carisma missionario ad gentes e della missione della Chiesa.

«Se il mio corpo e il Suo sono una cosa sola, se il mio sangue e il Suo sono una cosa sola, allora è possibile essere sempre dono d’amore per tutti. Sempre, in ogni momento… Allora è possibile testimoniare sempre che Lui c’è e ci ama» (Suor Leonella)

* Sr. Alessandra Pulina, Missionaria della Consolata.

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In occasione dell'anniversario della fondazione dei due Istituti, il 29 gennaio, a Torino, i Missionari e le Missionarie della Consolata si sono riuniti per una Messa di ringraziamento.

“Sono 123  e 114 anni di storia divina e umana, che ha segnato la vita della Chiesa grazie al sì iniziale a Dio del Beato Allamano e di migliaia di missionari e missionarie che hanno testimoniato, con la loro vita consacrata e il sacerdozio come si ama, si lavora e ci si sacrifica per la Chiesa e per l’annuncio del Vangelo”. Ecco quanto ha ricordato il Padre Pietro Luigi Moretti, parroco della parrocchia Maria Regina delle Missioni, durante la celebrazione eucaristica presieduta da lui nella cappella della Casa Madre delle Missionarie della Consolata, nel giorno in cui festeggiava il suo Giubileo d’oro sacerdotale: 50 anni di ordinazione.

20240202Torino2Contemporaneamente, Suor Ana Ortiz (foto), missionaria della Consolata brasiliana, che lavora nella infermeria della Casa Madre IMC a Torino, ha festeggiato il suo Giubileo di vita consacrata.

“Devo solo dire grazie per i miei 50 anni di vita religiosa. Non pensavo di arrivare, ma con la grazia di Dio ce l'ho fatta”, disse Suor Ana, aggiungendo: “Sono felice di aver camminato con Lui e per Lui cercando sempre di testimoniare il suo amore per noi nelle missioni in Portogallo, Tanzania e ora in Italia. Non mi sono mai pentita di aver seguito la chiamata missionaria. Dio è sempre stato con me. Dal profondo del cuore, ringrazio Gesù per la sua chiamata. Sono grata anche al Fondatore e alla Consolata che mi danno forza e coraggio. Grazie mille”.

Nella sua omelia, il Padre Pietro Moretti ricordò che “l’anniversario della fondazione dei nostri Istituti diventa occasione per una celebrazione che, richiamandosi al passato, rafforza la speranza nel nostro futuro. Ma ancora di più, diventa per noi un dono e un invito del Signore a fermarci un momento per valutare la nostra vita e la nostra missione”.

Guardando alla storia possiamo vedere la “fecondità dell’eredità allamaniana che, dopo la morte del Fondatore, è diventata annuncio globale del Vangelo, che dall’Africa  si è esteso su quattro continenti, in un processo di continuo rinnovamento e adeguamento alle varie realtà del mondo che cambia e nella fedeltà al carisma ricevuto da lui. Uno sguardo attento al nostro presente ci invita, poi, ad avere il coraggio di ripartire dalle nostre debolezze, lasciando a Dio l’iniziativa e il primato”.

In questo senso, Padre Moretti ha quindi sottolineato che il beato Giuseppe Allamano ci invita “ad avere coraggio per il presente e soprattutto per il futuro. E lo diceva in riferimento alla Consolata: ‘Noi siamo un miracolo vivente delle grazie della Consolata’. E con Padre Ferrero commentava: ‘Guarda Ferrero, l’Istituto andrà giù, giù; ma non si perderà, perché è della Consolata’.

Giubileo sacerdotale e di vita religiosa

Commentando il suo giubileo sacerdotale e il giubileo di vita consacrata di suor Ana Ortiz, il Padre Moretti ha ricuperato le parole del beato Allamano: “‘A ciascuno di voi il Signore ha rivolto la stessa chiamata dei dodici… Considerate pure tutte le vocazioni, non ne troverete una più grande di questa… Per voi il Signore ha esaurito tutto il suo infinito amore in fatto di vocazione perché vi ha dato la sua stessa missione… Voi siete costituiti a pieni poteri salvatori di anime, altrettanti Gesù Cristo sulla terra.’

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 Padre Pietro Luigi Moretti, presiede la Messa di ringraziamento per il suo Giubileo d’oro sacerdotale.

Dopo aver ricordato questi pensieri del Fondatore, il nostro missionario che celebrava il giubileo ha messo in evidenza alcuni motivi di ringraziamento:

“- Mai come oggi, sentiamo di lodare la Trinità, di ringraziare il nostro Fondatore e coloro che ci hanno preceduto con l’oblazione di questa storia secolare.

- Mai come oggi, sentiamo di assumere l’impegno di essere fedeli al Vangelo, alla nostra vocazione e alla Chiesa. ‘Voi dovete essere missionari nella testa, nella bocca, nel cuore, e cioè nei pensieri, nelle parole e nelle opere’, ci ha detto il Fondatore.

- Mai come oggi, comprendiamo il valore del nostro «essere famiglia», rinnovando tra noi l’impegno di vivere da fratelli e da sorelle nelle nostre comunità.

- Mai come oggi, avvertiamo “il bisogno di Vangelo” da parte del mondo e, così, la necessità della missione per far conoscere Gesù e il suo amore (...).

E finalizzò con un invito: “Sia, dunque, quella di oggi, una festa piena di gioia fraterna e carica di speranza nella convinzione che il cammino che facciamo, anche quando si presenta segnato da fragilità e insuccesso, non è su strade senza ritorno, ma ci conduce verso una maggiore comunione con Dio e gli altri (…)”.

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Missionari e Missionarie della Consolata durante un festoso momento conviviale.

“Il Beato Allamano di cui abbiamo iniziato il triennio in preparazione per la celebrazione del centenario della sua nascita al cielo nel 2026, ci incoraggia dicendo: ‘Ecco, miei cari, la strada che dobbiamo percorrere, ecco il fine che tutti dobbiamo sforzarci di ottenere. Dio non manca da parte sua, tocca a noi seguire l’invito di Gesù: siate perfetti com’è perfetto il Padre vostro’. Buona Festa a tutti.”

Un momento conviviale

La celebrazione che ha visto uniti i Missionari e le Missionarie della Consolata è poi continuata in un festoso momento conviviale, ben organizzato dalle Missionarie che ci hanno ospitato, dove è stato possibile condividere un pranzo ma soprattutto passare dei momenti insieme arricchiti da tanti ricordi di missione passata… e anche progetti di missione futura che alla fine era la sostanza di questa celebrazione.

Padre Pietro Moretti, IMC, parrocchia Maria Regina delle Missioni a Torino.

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Padre Pietro Moretti e Suor Ana Ortiz

In occasione dell'anniversario della fondazione dei due istituti, i Missionari e le Missionarie della Consolata, il 29 gennaio, pubblichiamo questo Calendario con le date più significative per la famiglia Consolata.

CALENDARIO IMC – MC

Gennaio

4          2003: Nyahururu (Kenya) viene creata Diocesi

“          1925: Missionarie della Consolata aprono in Somalia

6          1986: Ordinazione Episcopale di Mons. Walmir A. Valle

“          2021: Apertura Noviziato continentale America IMC a Manaus (Brasile)

8          1948: La Prefettura di Iringa (Tanzania) viene eretta in Vicariato

10        1923. Missionarie della Consolata aprono in Tanzania

11        1981: P. Luigi Graiff viene ucciso a Parkati (Kenya)

16        1918. Muore P. Umberto Costa, superiore della Casa Madre

“          2009: P. Giuseppe Bertaina viene ucciso a Niarobi

18        1988: Partenza dei primi quattro Missionari della Consolata per la Corea

19        1950: Apertura delle Missionarie della Consolata in Colombia

20        1988: Apertura IMC in Corea

21        1851: Nascita di Giuseppe Allamano, ore 18.30

22        1851: Giuseppe Allamano è battezzato nella Chiesa parrocchiale di Castelnuovo (Asti)

25        1992: Il Vicariato Apostolico di Meki (Etiopia) viene eretto in Prefettura

26        1880: Ottavio, fratello di Giuseppe Allamano, muore all'età di 26 anni

28        1913: La Prefettura Apostolica del Kaffa viene affidata all'Istituto Missioni Consolata

“          1929: M. Felicina Fauda va ad abitare in Casa Madre MC

28        2024: Ordinazione Episcopale di Mons. Osório Citore Afonso

29        1900: Guarigione miracolosa di Giuseppe Allamano

“          1901: Fondazione dell'Istituto Missioni Consolata

“          1910: Fondazione dell'Istituto delle Missionarie della Consolata

“          2004: Apertura dello Juniorato Continentale MC in San Paolo (Brasile)

Febbraio

1          1982: Apertura MC in Venezuela

2          1954: Apertura MC negli Stati Uniti

“          1997: Ordinazione Episcopale di Mons. Evaristo Chengula

7          1924: Apertura MC in Kaffa (Etriopia)

8          1911. Inizia la visita del Camisassa alle missioni de Kenya

“          1951: Viene creato il Vicariato Apostolico di Florencia (Colombia) e affidato all'IMC

10        1883: G. Allamano viene nominato “Canonico onorario”

11        1999: Ordinazione Episcopale di Mons. Francisco J. Múnera Correa

13        1937: P. Giovanni Bisio giunge in Brasile e inizia la presenza IMC

15        1970: Mons. Mario Mgulunde viene consacrato Vescovo di Iringa

“          1991: In un’imboscata della guerriglia muore P. Ariel Granada a Massangulo (Mozambico)

16        1926: Alle ore 4.10 a Torino muore Giuseppe Allamano

“          1895: A Torino inizia il processo di Beatificazione di Giuseppe Cafasso

“          1917: Requisizione militare della Casa Madre a Torino

23        1921: L’Allamano è a Roma con il Camisassa per la lettura del Decreto sopra le virtù del Cafasso

27        1923: Propaganda Fide approva le Costituzioni IMC “ad decennium”

“          1928: P. Gabriele Perlo è consacrato Vescovo a Mogadiscio (Somalia)

“          1963: Apertura MC in Liberia

28        1992: Apertura MC in Guinea Bissau

Marzo

1          1904: Iniziano gli Esercizi Spirituali e Conferenza a Murang'a (Kenya)

2          1873: Giuseppe Allamano riceve il Diaconato

“          1926: Apertura della prima missione IMC in Mozambico (Miruru)

3          1922: Erezione della Prefettura Apostolica di Iringa (Tanzania)

“          1924: Le prime Missionarie della Consolata giungono in Etiopia

“          1954: P. Lorenzo Bessone è nominato Vescovo di Meru (Kenya)

4          1951: Apertura MC in Argentina

10        1926: Meru (Kenya) viene eretto in Circoscrizione Ecclesiastica

“          1971: Inizio del nostro lavoro missionario nella Prefettura di Volksrust (Sud Africa)

11        1964: Apertura MC in Portogallo

13        1996: Trasferimento Casa Generalizia MC da Grugliasco a Nepi (Viterbo)

15        1943: La salma dell'Allamano viene trasportata a Rosignano Monferrato (Alessandria) e vi rimane fino al 30 Aprile 1949

16        1997: Apertura Noviziato Continentale MC a Nairobi (Kenya)

17        1983: Murang'a (Kenya) è creata Diocesi

18        2000: Ordinazione Episcopale di Mons. Anthony Ireri Mukobo

19        1982: Viene promulgato il testo delle nuove Costituzioni IMC

“          2000: Ordinazione episcopale di Mons. Carillo Gritti

23        1991: Apertura MC in Bolivia

25        1937: Prefettura apostolica del Kaffa è elevata a vicariato apostolico di Gimma

“          1953: Il Vicariato di Iringa (Tanzania) viene eretto in Diocesi

“          1953: Il Vicariato di Nyeri viene eretto in Diocesi

“          1998: Apertura Noviziato continentale America MC in San Paolo (Brasile)

27        1899: Chiusura del processo diocesano per la Beatificazione di Giuseppe Cafasso

28        1919: G. Allamano è ricevuto in udienza da Benedetto XV

29        1873: Giuseppe Allamano viene ordinato Diacono a Torino

31        1975: Inizia il quarto Capitolo Generale MC

Aprile

1          1941: Uccisione di Suor Eliodora Sottig in Etiopia

5          1910: Entrano le prime due aspiranti MC

“          1913: Professione Religiosa delle prime 11 novizie MC

10        2005: Inizia a San Paolo (Brasile) l'undicesimo Capitolo Generale IMC e il nono Capitolo Generale MC

13        1902: Giuramento dei primi quattro Missionari

15        1925: La missione di Miruru nello Zambesi (Mozambico) viene assegnata all'IMC

16        2001: Apertura Juniorato continentale Europa MC

18        2009: Ordinazione Episcopale di Mons. José L. G. Ponce de León

24        1900: Nella festa di S. Fedele da Sigmaringen, Giuseppe Allamano scrive al Card. Richelmy sulla fondazione dell'Istituto

23        1990: P. Domenico Fiorina, quarto Superiore Generale dell'Istituto, muore a Somerset (USA)

25        1903: Parte la prima spedizione delle Suore del Cottolengo (Vincenziane) per il Kenya

27        1966: P. Gaudenzio Barlassina, terzo Superiore Generale dell'Istituto, muore a Torino

30        1949: Salma di Giuseppe Allamano è trasportata da Rosignano M. alla Casa Madre

Maggio

2          1969: Inizia il quinto Capitolo Generale IMC

3          1925: Beatificazione di Giuseppe Cafasso

4          1959: Inizio del quarto Capitolo Generale dell’IMC a Torino

5          1924: Mons. F. Perlo, Vice superiore Generale, giunge in Italia

“          1968: Ordinazione Episcopale di Mons. Servilio Conti

6          1913: Mons. Gaudenzio Barlassina è nominato Prefetto del Kaffa (Etiopia)

“          1993: Inizio del nono Capitolo Generale IMC a Roma

8          1897: Giuseppe Allamano è nominato “canonico effettivo”

“          1902: Partenza del primo gruppo di Missionari (4) per il Kenya

9          2011: Inizio del decimosecondo Capitolo Generale IMC e del decimo Capitolo Generale MC

10        1922: Mons. Francesco Cagliero è nominato Prefetto Apostolico di Iringa (Tanzania)

“          1987: Inizia l’ottavo Capitolo Generale IMC

“          1993: Inizia il settimo Capitolo Generale MC

“          1999: Inizio del decimo Capitolo Generale IMC a Sagana (Kenya)

12        1949: Apertura MC in Roraima (Brasile)

13        1903: Otto Suore Vincenzine del Cottolengo partono per le missioni del Kenya

“          2012: Ordinazione Episcopale di Mons. Giovanni Crippa

15        1930: Propaganda Fide erige l’Istituto Missionarie della Consolata in Congregazione di diritto pontificio

16        1912: Giuseppe Allamano invia richiesta a Propaganda F. per l’apertura del Kaffa

“          1930: Propaganda Fide erige l’IMC in Istituto di diritto pontificio

18        1919: I primi Missionari IMC giungono in Tanzania

19        1911: Ricognizione della salma di Giuseppe Cafasso

21        1872: Giuseppe Allamano tonsura e ordini minori

22        2011: Ordinazione Episcopale di Mons. Inácio Saure

23        1906: Inizio del processo diocesano per la Beatificazione di Giuseppe Cafasso

“          1981: Inizia il quinto Capitolo Generale MC

26        1958: Inizia il secondo Capitolo Generale MC

27        1948: Mons. Beltramino, Vicario apostolico di Iringa, è consacrato Vescovo

30        2010: Ordinazione Episcopale di Mons. Francisco Lerma Martínez

31        1987: Inizia il sesto Capitolo Generale MC

Giugno

1          1999: Inizio dell’ottavo Capitolo Generale MC

2          1975: Inizio del sesto Capitolo Generale dell’IMC a Roma

5          1924: Mons. F. Perlo giunge in Italia come Vicesuperiore Generale

6          1939: Inizio del secondo Capitolo Generale IMC a Torino

10        1943: P. Giovanni De Marchi giunge a Lisbona per iniziare la presenza IMC in Portogallo

11        1904: inizio delle feste centenarie del Santuario della Consolata a Torino

12        1877: Giuseppe Allamano ottiene il titolo di “dottore collegiato” presso la Facoltà Teologica di Torino

“          1902: Arrivo dei primi Missionari IMC a Nairobi

15        1877: Ordinazione Sacerdotale di Giacomo Camisassa

18        1901: Benedizione della Cappella e consacrazione dell’altare della “Consolatina” (è presente la Beata M. Teresa Ledochowska)

19        2001: Maralal (Kenya) è creata Diocesi

20        1981: Inizio del settimo Capitolo Generale IMC a Roma

26        1946: Apertura MC in Brasile

28        1902: Arrivo a Tuthu (Kenya) dei primi Missionari IMC

“          1908: Erezione del Kenya a Vicariato Apostolico

“          1986: Embu (Kenya) è eretta Diocesi

Luglio

3          1927: Apertura MC in Mozambico

4          1926: Apertura di Mandimba: prima missione IMC nel Niassa (Mozambico)

10        1923: Aggregazione dell’Istituto a Propaganda Fide

“          1990: Giovanni Paolo II approva la guarigione miracolosa di Serafina Nyambura per intercessione di G. Allamano

12        1909: viene eretto il Vicariato Apostolico del Kenya

25        1982: Viene eretta la Regione IMC di Roraima in Brasile (ora Amazzonia)

27        2003: Apertura IMC e MC in Mongolia

30        1876: Giuseppe Allamano consegue la Laurea in Teologia

Agosto

1          1946: Apertura MC in Svizzera

6          Apertura Juniorato Continentale MC in Africa – Nairobi (Kenya)

8          1979: P. Giacomino Camisassa, primo missionario della Consolata africano, muore in Kenya

10        1923: Morte del Card. Agostino Richelmy

11        2003: Muore P. Mario Bianchi, quinto Superiore Generale dell’IMC

15        2003: Apertura Comunità MC “Madre Margherita” a Nepi per preparazione voti perpetui

18        1922: Muore Giacomo Camisassa, all’età di 71 anni

“          1924: Mons. Gabriele Perlo è nominato Prefetto Apostolico del Benadir (Somalia)

19        1866: Giuseppe Allamano lascia la scuola di Don Bosco ed entra nel Seminario Diocesano

Settembre

1          1949: Inizia a Torino il terzo Capitolo Generale IMC

7          1923: Propaganda Fide concede l’approvazione definitiva delle Costituzioni

8          1982: Apertura Juniorato internazionale MC a Nepi (Italia)

11        1999: Ordinazione Episcopale di Mons. Peter Kariuki Kihara

12        1900: La Conferenza Episcopale Subalpina approva la fondazione dell’Istituto

13        1916: Il Cardinal Cagliero (salesiano) visita l’Istituto

14        1905: Propaganda Fide crea la “Missione indipendente del Kenya”

15        1925: Prima partenza per il Mozambico

“          1998: P. Luigi Andeni viene ucciso ad Archer’s Post (Kenya)

“          2004: Apertura IMC e MC a Djibouti

17        1909: S. Pio X in un’udienza incoraggia l’Allamano a fondare l’Istituto delle Missionarie della Consolata

“          2006: Sr. Leonella Sgorbati viene uccisa a Mogadiscio (Somalia)

20        1873: G. Allamano è ordinato sacerdote da Mons. Gastaldi nel duomo di Torino

“          1923: 50° di Ordinazione di Giuseppe Allamano

21        1873: Giuseppe Allamano celebra la prima Messa Solenne

23        1909: Il Card. A. Richelmy approva le Costituzioni

27        1854: Nasce Giacomo Camisassa a Caramagna Piemonte

28        1953: Suor Eugenia Cavallo viene uccisa dai Mau Mau ad Imenti (Kenya)

30        1891: Giuseppe Allamano invia al Prefetto di Propaganda F. il Regolamento del nuovo Istituto

“          1946: P. Mario Viola arriva a Buenos Aires per iniziare la missione IMC in Argentina

Ottobre

2          1880: Giuseppe Allamano entra come Rettore nel Santuario della Consolata

“          1891: Esumazione della salma del Cafasso

5          1975: Ordinazione Episcopale di Mons. Aldo Mongiano

6          2001: Ordinazione Episcopale di Mons. Virgilio Pante

7          1990: Giuseppe Allamano viene dichiarato “Beato” in Piazza S. Pietro (Roma) da Giovanni Paolo II

8          1896: Traslazione della salma del Cafasso al Santuario della Consolata

“          2009: Ordinazione di Pietro e Martino: primi due Missionari della Consolata coreani

9          1909: Apertura della nuova Casa Madre a Torino

“          1975: Apertura MC in Libia

11        1866: G. Allamano veste l’abito clericale nella Parrocchia di Castelnuovo

“          1938: La salma di Giuseppe Allamano viene trasportata in Casa Madre

14        1924: Prima partenza di 5 missionari per la Somalia

16 (21) 1866: Vestizione clericale di Giuseppe Allamano a Castelnuovo

17        1860: Giuseppe Allamano riceve la Cresima a Moriondo da Mons. G.B. Balma

“          1876: Giuseppe Allamano è nominato Direttore Spirituale del Seminario di Torino

“          1963: Apertura MC in Togo

“          1972: P. Guerrino Prandelli viene ucciso da una mina a Esperança (Mozambico)

18        1981: Ordinazione Episcopale di Mons. Ambrogio Ravasi

21        1866: Vestizione clericale di G. Allamano a Castelnuovo

22        1935: Muore Mons. Francesco Cagliero, Prefetto Apostolico di Iringa, per incidente automobilistico

“          2022: Ordinazione Episcopale di Mons. Hieronymus Joya

23        1909: P. Filippo Perlo viene ordinato Vescovo nel Santuario della Consolata dal Card. A. Richelmy

25        1968: Apertura del terzo Capitolo generale MC

28        1913: Funzione di partenza delle prime 15 Missionarie della Consolata per il Kenya

31        1930: Morte in Kenya della Serva di Dio Suor Irene Stefani

Novembre

2          1908: Inizio del Piccolo Seminario alla Consolatina

3          1913: Parte la prima spedizione di 15 Missionarie della Consolata per il Kenya

10        1922: Inizia il Primo Capitolo Generale dell’Istituto

16        1910: L’Istituto passa sotto la giurisdizione di Propaganda Fide

19        1965: P. Michele Stallone viene ucciso a Loyangalani (Kenya)

21        1910: Vestizione della prime sei Novizie MC

“          1934: Decreto di nomina del primo Governo Generale MC

25        1964: Marsabit (Kenya) viene creata Diocesi

27        1974: Apertura MC in Spagna

28        1934: Arrivo delle MC a Limuru (Kenya)

29        1986: Ordinazione Episcopale di Mons. L. Augusto Castro Q.

Dicembre

7          1978: Ordinazione Sacerdotale di Mons. José Luis Serna Alzate

8          1906: G. Allamano scrive la Lettera sull’Obbedienza

“          1916: G. Allamano scrive lettera sulla Povertà

“          1922: Partenza di 4 Missionarie per la Prefettura di Iringa (Tanzania)

“          1942: Un bombardamento semi-distrugge la Casa Madre di Torino

“          1946: P. Bartolomeo Durando arriva a New York per iniziare la presenza IMC in USA

“          1952: Viene inaugurata la Casa Madre ricostruita dopo la guerra

9          1985: Vengono creati: Vicariato di S. Vicente-Puerto Leguizamo e la Diocesi di Florencia (Colombia)

15        1902: Parte la seconda spedizione per il Kenya

“          1925: Mons. Giuseppe Perrachon è nominato Vicario Apostolico del Kenya

“          1947: Primo Capitolo Generale MC

“          1995: Isiolo è creato Vicariato

16        1923: Con decreto regio, l’Istituto è eretto in Ente Morale

17        1950: Apertura MC in Inghilterra

21        1872: Giuseppe Allamano è ordinato Suddiacono

22        1922: Partono le prime 4 Missionarie della Consolata per il Tanzania

25        1916: Mons. Gaudenzio Barlassina giunge ad  Addis Abeba (Etiopia)

26        1923: L’Istituto viene eretto ente morale

28        1909: Viene emesso il “Decretum Laudis” di approvazione dell’Istituto Missioni Consolata

30        2012: Ordinazione Episcopale di Mons. Elio Rama

31        1923: Il Card. G. Bonzano è nominato Protettore dell’Istituto

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