Il primo gruppo di Missionari della Consolata arrivò a Boa Vista, allora capitale del Territorio Federale di Rio Branco e attuale stato di Roraima, il 14 giugno 1948 per sostituire i monaci benedettini. I pionieri furono José Nepote Fus, amministratore apostolico della Prelatura, Mario Chiabrera, Zeferino Fastro, Antônio Maffei, Marco Lonatti e Ricardo Silvestri.

Un nuovo stile di missione

“I missionari della Consolata, arrivati nel 1949, iniziarono un nuovo stile di evangelizzazione", sottolinea il testo della storia dei 300 anni della Chiesa di Roraima.

I missionari, sacerdoti e fratelli, e le missionarie si dedicarono all'evangelizzazione e alla promozione umana, formando leader cristiani, costruendo chiese, case di missione, scuole, ospedali e altre strutture.

È importante sottolineare che una delle azioni prioritarie in tutta questa storia è stato l'avvicinamento e l'accompagnamento delle popolazioni indigene presenti nella regione per mezzo del quale si rispondeva alle esigenze e alle nuove sensibilità pastorali. 

I Missionari ebbero un ruolo importante nell’organizzazione del movimento indigeno e il loro accompagnamento è stato decisivo per la demarcazione e l'omologazione di Terre Indigene come il Territorio Indigeno di São Marcos (1991), il Territorio Indigeno Yanomami (1992) e il Territorio Indigeno Raposa Serra do Sol (2005).

La storia dei 75 anni di presenza dei Missionari della Consolata in Roraima è stimolante e mostra il senso della missione incarnata nella realtà, come testimonianza profetica impegnata nella difesa dei popoli indigeni contro l'invasione di garimpeiros (minatori, cercatori d’oro), allevatori e agricoltori. 

I due vescovi della Consolata, Servilio Conti (1915-2014) e monsignor Aldo Mongiano (1919-2021), insieme a molti missionari, sono stati importanti per il recupero della dignità delle popolazioni indigene.

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La Consolata nella Pan-Amazzonia

Nei decenni successivi, questo percorso missionario, iniziato in Brasile, ha guadagnato nuove presenze e azioni missionarie nell'Amazzonia colombiana (1951), venezuelana (2006), ecuadoriana (2008) e peruviana (2011).

Lungo questo percorso, i Missionari della Consolata sono stati parte della storia e dei processi locali, nazionali e panamazzonici, e sono stati presenti nel processo di fondazione della Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM) nel 2014.

Varie pratiche, riflessioni e incontri hanno favorito che l'opzione per l'Amazzonia e i suoi popoli, specialmente quelli indigeni, fosse confermata come parte concreta del "Progetto Missionario per il Continente Americano" dei Missionari della Consolata, elaborato nel 2018.

Così, in questo giubileo, i Missionari della Consolata ricordano con gratitudine la strada percorsa, celebrano con gioia questo momento e progettano con speranza il futuro della nostra missione in Amazzonia.

* Julio Caldeira è missionario della Consolata in Amazzonia.

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