Si conclude la GMG

  • Apr 20, 2024
  • Published in Notizie
“La gioia è missionaria”

Sabato sera, 5 agosto, si è calcolato che circa un milione e mezzo di giovani erano con Papa Francesco nel Parco del Tejo (Lisbona, Portogallo) durante la Veglia che ha chiuso il penultimo giorno della GMG. Dopo diversi spettacoli e alcune testimonianze, il papa ha preso la parola e, senza leggere, come ha fatto in varie occasioni durante questo viaggio, si è diretto ai giovani presenti. La sua riflessione ci ha riportati al motto di questa GMG "Maria si alzò e partì senza indugio" (Lc 1,39)

“Perché Maria si è alzata ed è andata in fretta a trovare sua cugina? Elisabetta era incinta, ma anche Maria lo era e quindi perché si è messa in viaggio in quelle condizioni? Maria compie un gesto non richiesto e non obbligato –commenta papa Francesco–, lo fa e si mette in viaggio perché ama”.

Maria era piena di gioia, sia per la gravidanza di sua cugina Elisabetta che per la sua, e “la gioia è missionaria"; la gioia nasce dentro di noi ma è da portare, dev'essere contagiosa. "Voi siete venuti fin qui per incontrarvi –continua papa Francesco–, per cercare il messaggio di Cristo, per scoprire il senso bello della vita; quello che avete trovato, lo terrete solo per voi o lo porterete agli altri? Guardate la vostra storia e cercate di riconoscere ciò che vi ha portato alla gioia. Tutti noi, se ci guardiamo indietro in modo onesto, riconosceremo persone che sono state un raggio di luce per la nostra vita: genitori, nonni, amici, sacerdoti, religiosi, catechisti, animatori, insegnanti. Loro sono le radici della nostra gioia. Da questo deve sorgere l’appello e l’urgenza di essere noi stessi, per gli altri, le radici della gioia”.

Concludendo il Santo Padre ha lasciato ai giovani un semplice orientamento per il loro impegno missionario: camminare con una meta chiara; camminare vincendo la paura di cadere e se si cade disposti a rialzarci; allenarsi ogni giorno della vita per questo cammino perché “nella vita nulla è gratuito e tutto si paga... ma c’è una cosa che è gratuita e sicura: l’amore di Dio. Con questo amore andiamo avanti senza paura e camminiamo nella speranza”.

“Non abbiate paura”

Il giorno dopo, festa della Trasfigurazione, nella messa di invio che chiudeva la GMG 2023, papa Francesco ha invitato tutti a chiedersi quali sono stati i frutti di questi tre giorni. E facendo riferimiento al Vangelo del giorno della trasfigurazione (Mt 17,1-9) ha voluto rispondere proponendo tre verbi importanti di quel testo: “brillare, ascoltare e non avere paura”.

Per quanto riguarda il primo verbo, Francesco ha spiegato che Cristo trasfigurato “brillava” e per mezzo della sua luce infondeva valore e speranza agli apostoli ai quali aveva da poco annunciato la sua passione e morte.
Il secondo verbo “ascoltare” era offerto direttamente dal Padre e invitava tutti all'ascolto della Parola di Dio e al Vangelo; “è lì dove Gesù ci indica senza sbagliare qual è la via dell'amore".
E poi si tratta di vincere la paura. Tante volte lo stesso Gesù l'aveva detto ai suoi discepoli intimoriti e anche in questo episodio lo dice: “non temete”. “Ancora oggi, a voi giovani che siete il presente e il futuro di questa umanità, Cristo dice non abbiate paura”.

20230808Lisboa2

Le prossime tappe del cammino

Concludendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù papa Francesco invita i giovani presenti a due appuntamenti futuri: il primo sarà a Roma nel 2025, anno del giubileo ordinario, e il seguente sarà a Seul, in Corea del Sud, dove è prevista la celebrazione della prossima GMG nel 2027.

Si è appena concluso a Roma il corso dei Missionari con 50 anni di ordinazione o professione. Sono gli anni della sintesi, del camminare lento, del pensare al senso di tutto quel che è stato fatto... e di tutto quel che ancora resta da fare. In questi anni si guarda in faccia da vicino la vecchiaia, ma non per spaventarsi ma per cercare strategia per continuare ad essere noi stessi, ed amare la missione, come si è sempre fatto, anzi con una marcia in più... quella data dalla lunga esperienza. Senza perdere la pazienza e senza perdere il sorriso.

Che cos’è un Giubileo?
Anticamente per gli ebrei era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l’uguaglianza a tutti i figli d’Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e la libertà personale. Adesso si chiama Giubileo universale. La Chiesa ne ha dato un significato più spirituale. Ora consiste in un perdono generale, un’indulgenza aperta a tutti. È l’anno della remissione dei peccati e delle pene dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. 

Che cosa significa la parola «giubileo»?
Deriva dall’ebraico, «jobel» (o yobel), che vuol dire «caprone», in riferimento al corno di montone utilizzato nelle cerimonie sacre durante gli antichi giubilei.

Perché è chiamato Anno Santo?
Perché si svolge con solenni riti sacri, ma anche perché ha come obiettivo la santità degli uomini.

Cosa sono le indulgenze, e in particolare quelle giubilari?
Secondo la dottrina della Chiesa cattolica, il peccato grave ha una duplice conseguenza: la privazione della comunione con il Signore (pena eterna, l’inferno) e l’attaccamento malsano alle creature (pena temporale da scontare in purgatorio). Al peccatore pentito Dio, attraverso la confessione, dona il perdono dei peccati e la remissione della pena eterna. Con l’indulgenza la misericordia divina condona anche la pena temporale per i peccati confessati, aiuta a superare i disordini lasciati nell’uomo dal male commesso. L’indulgenza giubilare è detta plenaria perché è una grazia straordinaria che guarisce completamente l’uomo.

Come si può ricevere l’indulgenza giubilare?
Con un atteggiamento di distacco da ogni peccato. Confessandosi. Partecipando alla Messa. Con atti di carità e di penitenza: per esempio il pellegrinaggio a una delle Basiliche giubilari, a Roma, in Terra Santa e nelle chiese designate in ogni diocesi del mondo; l’astensione almeno per un giorno da fumo, alcool, e devolvendo ai poveri una somma di danaro proporzionata con le proprie sostanze

Come inizia il Giubileo?
Il rito iniziale è l’apertura della porta santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore. Il rito di aprire la porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un «percorso straordinario» verso la salvezza. Le porte sante delle altre basiliche verranno aperte successivamente all’apertura della porta santa della basilica di San Pietro.

Qual è il Giubileo cattolico più antico?
Fu promulgato da papa Bonifacio VIII nel 1300.

C’è un solo tipo di Giubileo?
No. Può essere: ordinario, legato a scadenze prestabilite (prima ogni 50 ora ogni 25 anni); straordinario; particolare, cioè limitato agli abitanti di una determinata città, provincia, o località.

Quando avviene quello straordinario?
Viene indetto per qualche avvenimento o motivo di speciale importanza, oppure quando qualche necessità viene percepita più forte e urgente.

Quando sono stati gli ultimi giubilei straordinari? E il primo?
L’ultimo si è aperto il 25 marzo 1983: lo promulgò Giovanni Paolo II per celebrare i 1950 anni dalla redenzione attuata da Gesù sulla croce nell’anno 33. Il penultimo era stato quello di Pio XI il 6 gennaio 1933 per lo stesso motivo. Il primo, invece, fu concesso da Sisto V nel 1585 per inaugurare il suo pontificato, tradizione continuata da diversi suoi successori.

Quando è stato l’ultimo Giubileo ordinario?
L’ha indetto Papa Wojtyla nel 2000.

 

Fonte: Vatican Insider

 

 

Gli ultimi articoli

Venezuela: rara malattia continua a uccidere bambini Warao nel Delta Amacuro

19-04-2024 Notizie

Venezuela: rara malattia continua a uccidere bambini Warao nel Delta Amacuro

Il “barcone ospedale” è finalmente arrivato nella comunità di Nabasanuka martedì 16 aprile per assistere a nuovi casi di una...

Read more

Roraima: nuovi progressi per l'allevamento di bestiame nella Raposa Serra do Sol

17-04-2024 I Nostri Missionari Dicono

Roraima: nuovi progressi per l'allevamento di bestiame nella Raposa Serra do Sol

Il Centro di Formazione e Cultura Indigena presso l'ex Missione IMC di Surumu a Roraima, nord del Brasile, ha ospitato...

Read more

Ha visto la luce l’ultima fatica di padre Sandro Carminati

17-04-2024 Notizie

Ha visto la luce l’ultima fatica di padre Sandro Carminati

Presenta il libro «Cappuccini bresciani in Rezia» del padre Sandro Carminati, Missionario e studioso scomparso nel 2019 È stato presentato, il...

Read more

Suor Chiara Strapazzon: Consolatina-allamaniana puro sangue

17-04-2024 I Nostri Missionari Dicono

Suor Chiara Strapazzon: Consolatina-allamaniana puro sangue

Suor Chiara Strapazzon nacque a Velai di Feltre (Belluno) il 13 aprile 1890 da santi genitori. Alla sua entrata nell’Istituto...

Read more

IV Domenica di Pasqua / B - “Io sono il Buon Pastore …”

16-04-2024 Domenica Missionaria

IV Domenica di Pasqua / B - “Io sono il Buon Pastore …”

61ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni At 4,8-12Sal 117I Gv 3,1-2Gv 10,11-18 La quarta Domenica di Pasqua è considerata la...

Read more

È morto all’età di 101 anni Padre Bianchi, il missionario della Consolata più anziano

15-04-2024 Notizie

È morto all’età di 101 anni Padre Bianchi, il missionario della Consolata più anziano

Descritto come un missionario appassionato e vivace, padre Antonio Bianchi, IMC, è mancato a Nairobi, Kenya, domenica 14 aprile 2024. Secondo...

Read more

Venezuela: La morte dei bambini Warao nel Delta Amacuro

15-04-2024 Notizie

Venezuela: La morte dei bambini Warao nel Delta Amacuro

Sono anch'io Warao. Quanti altri? Nel video allegato potete vedere alcune delle tombe dei bambini Warao che stanno morendo in questi...

Read more

Conferenza della Delegazione di Canada, Stati Uniti e Messico (DCMS)

15-04-2024 I Nostri Missionari Dicono

Conferenza della Delegazione di Canada, Stati Uniti e Messico (DCMS)

I missionari della Consolata della Delegazione di Canada, Stati Uniti e Messico (DCMS) si sono riuniti dall'8 al 13 aprile...

Read more

Conferenza Regionale della RD Congo riflette sul perdono e la riconciliazione

15-04-2024 I Nostri Missionari Dicono

Conferenza Regionale della RD Congo riflette sul perdono e la riconciliazione

Nel silenzio dell'Eucaristia, presieduta dal padre David Bambilikping Moke, Superiore Regionale, nella mattina del venerdì 12 aprile, si è aperta...

Read more

onlus

onlus

consolata news 2

 

Contatto

  • Viale Mura Aurelie, 11-13, Roma, Italia
  • +39 06 393 821