VII Domenica del tempo ordinario - B

Pubblicato in Domenica Missionaria

«Alzati e cammina»

Le varie forme di lebbra da cui Gesù libera si annidano all’interno dell’uomo, da dove provengono le schiavitù e le discriminazioni più gravi. Medico delle anime è Gesù soprattutto con il perdono dei peccati, già preannunciato da Isaia come dono del tempi nuovi: «Ecco io faccio una cosa nuova…Io cancello i tuoi misfatti» (I lett.). Questa promessa si realizza nella dichiarazione ferma e precisa di Gesù di fronte a un paralitico che gli è posto davanti: «ti sono rimessi i tuoi peccati». Egli rivela il volto misericordioso del Padre che «non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva» (Ez 18, 23).

La paralisi impedisce di agire, camminare, parlare; è simbolo di ciò che immobilizza e non fa andare incontro a Dio e ai fratelli, toglie il coraggio di proclamare la verità, trattiene dal fare il bene e dall’impegno per la giustizia, la difesa di chi è oppresso e calunniato. Il miracolo compiuto da Gesù prova che dal peccato dalle molte sfaccettature egli può e vuole liberare. Ha il potere di farlo perché è stato mandato nel mondo per operare una riconciliazione universale. Nel nuovo testamento ritorna come un ritornello l’assicurazione che «egli è la nostra pace», colui che ha abbattuto i muri di separazione fra popolo e popolo, ha distrutto l’inimicizia. «Egli è venuto per annunziare la pace ai vicini e ai lontani», cioè a tutti (cf. Ef 2, 14-18). Lo ha proclamato e lo ha fatto. Ha detto al Padre quel “sì” di obbedienza che in nessun altro Dio ha trovato. Un “sì” che colma l’abisso di divisione che si è creato con la disobbedienza di Adamo, del popolo eletto nelle sue in fedeltà all’alleanza, dell’umanità, di ognuno di noi: «in lui hai ricostruito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato» (pref. dom. VII).

Dio vuole la comunione con tutti e fra tutti. Gesù ha portata compimento questa volontà di riconciliazione con la morte e risurrezione: «Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia» (1Pt 2,25). Infatti, «col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra… ed è causa di salvezza eterna per coloro che ascoltano la sua parola» (pref. comune I).

Non solamente in occasioni come quella narrata dal vangelo di oggi, ma tutta la vita di Gesù è un continuo e incessante appello a convertirsi a Dio per essere liberati dal peccato. E ne ha dato prova accogliendo i peccatori, riconciliandoli con il Padre e invitandoli a guardare avanti, alla possibilità di rinnovare la propria vita: «Va, e non peccate più» dice all’adultera che egli sottrae alla lapidazione. E Paolo conferma: «dimentico del passato, mi protendo verso l’avvenire». Da ogni caduta egli ci rialza e invita a riprendere il cammino. Il suo perdono non è una semplice cancellazione della colpa, è una nuova creazione, come insinua lo stesso Isaia: «Non ricordate più le cose passate… Ecco io faccio una cosa nuova». Ci riapre una strada, ci offre una nuova possibilità.

Perdonati, ci si deve comportare nello stesso modo nei nostri rapporti: perdonare senza fare calcoli e senza eccezioni, ma con larghezza d’animo e con la comprensione di Dio. Diceva S. Tersa che ci stanchiamo prima noi di peccate che lui di perdonare! E dal suo perdono deriva pure l’impegno di contribuire a creare ambienti di riconciliazione in cui con il dialogo, la preghiera, la celebrazione dei sacramenti, si stabiliscono nuovi rapporti, superando tensioni, odi, propositi di vendetta. Come il paralitico portato da altri a Gesù, ci sosteniamo e aiutiamo a vicenda. In un mondo di violenza, lacerato da lotte e discordie, con l’aiuto dello Spirito Santo, si devono trovare le vie perchè «i nemici si aprano al dialogo, gli avversari si stringano la mano e i popoli si incontrino nella concordia». Così, «la ricerca sincera della pace estingue le contese, l’amore vince l’odio e la vendetta è disarmata dal perdono» (PE della riconciliazione II). Questo è il “cammino” e l’impegno del cristiano. Impariamo da iniziative delle Chiese di altri continenti. Tribolate da situazioni di guerriglia, divisioni e discriminazioni, come un Sud Africa o in Colombia, hanno saputo impostare programmi di riconciliazione e di superare pericoli e tentativi di violenza.

Is 43, 18-19.21-22.24-25
Salmo 40
2Cor 1, 18-22
Mc 2, 1-12


Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 20:12

Gli ultimi articoli

Conferenza Regionale e i 100 anni della presenza in Mozambico

25-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Conferenza  Regionale e i 100 anni della presenza in Mozambico

"Lo Spirito Santo è il protagonista della missione e noi, come missionari, siamo i collaboratori di Dio". Con queste parole...

Prima Giornata Mondiale dei Bambini

25-05-2024 Notizie

Prima Giornata Mondiale dei Bambini

“Ecco il faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5) Indetta da Papa Francesco, Roma ospita questo fine settimana, 25 e 26...

Solennità della Santissima Trinità / B - Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo

24-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Solennità della Santissima Trinità / B - Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo

Dt 4, 32-34.39-40; Sal 32; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20 Le letture di questa Domenica dedicata alla Santissima Trinità ci immergono nella...

Annuncio storico: Allamano sarà canonizzato

23-05-2024 Notizie

Annuncio storico: Allamano sarà canonizzato

Direttamente da Bogotà, in Colombia, dove sta partecipando alla XIII Conferenza Regionale, il Superiore Generale dei Missionari della Consolata, padre...

Giuseppe Allamano sarà santo!

23-05-2024 Notizie

Giuseppe Allamano sarà santo!

Nell’udienza concessa questo giovedì 23 maggio 2024 al cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Francesco...

Colombia: rivitalizzare la passione per la missione

22-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Colombia: rivitalizzare la passione per la missione

"Una sola comunità, una sola missione, una sola speranza" è il motto della XIII Conferenza regionale dei missionari della Consolata...

Tratta di persone: è una “pandemia globale"

22-05-2024 Notizie

Tratta di persone: è una “pandemia globale"

Assemblea Generale della Rete Internazionale contro il traffico di esseri umani Talitha Kum - sul tema: «In cammino insieme per...

Sudafrica-Eswatini: rafforzare la vita comunitaria

21-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Sudafrica-Eswatini: rafforzare la vita comunitaria

L'ottava Conferenza della Delegazione dei Missionari della Consolata in Sudafrica-Eswatini si è svolta presso il Pax Christi Centre, diocesi di...

Yanomami: Siamo ancora vivi

21-05-2024 Missione Oggi

Yanomami: Siamo ancora vivi

Dalla violenza totale alle azioni di emergenza. Durante l’incontro organizzato dal Centro Cultures and Mission (CAM) di Torino in Italia, il...

onlus

onlus