Spiritualità incarnata per “espugnare le mura di Gerico”

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Vincere nella debolezza

Nella nostra vita sacerdotale e religiosa, lo stesso che nel mondo moderno, le inconsistenze e le dipendenze abbondano e sono specialmente pericolose nella misura in cui, invece di affrontarle, preferiamo nasconderle pensando poterle vincere contando con le sole nostre forze.

Spesso, quando più abbiamo bisogno di aiuto, più ci risulta difficile chiederlo a persone che sono in condizione di darci una mano e ci allontaniamo, magari scudandoci dietro una immagine falsa di Dio frutto della nostra psicologia, dall’unico Dio vero che ci può liberare, quello della croce che manifesta umanità, pietà, misericordia e compassione. San Paolo ricorda che la mia potenza si manifesta pienamente nella debolezza (2Cor 12,9) e se siamo capaci di riconoscerci fragili e deboli, con una buona dose di umiltà, allora saremo anche capaci della stessa umanità, pietà, misericordia e compassione che sono fonte di salvezza.

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Quando nella vita di qualsiasi persona la fragilità non è riconosciuta questa non diventa mai motivo di bene ma motivo di distruzione e di dipendenza e quando le dipendenze prendono il sopravvento –pur sapendo che le dipendenze sono un fenomeno pienamente umano perché l’essere umano è un essere naturalmente dipendente– si arriva a perdere il controllo della nostra vita. Finiamo per obbedire solo a esigenze che ci schiavizzano e che magari giustifichiamo con una spiritualità malata, sconnessa dalla vita reale, e incapace di portarci verso un cammino di autentica conversione.

In cambio, per lottare contro ogni tipo di dipendenza abbiamo sì bisogno di una spiritualità ma questa, come dicono i padri della chiesa, incarnata e attenta alle esigenze profonde e affettive della nostra esistenza. Per questo abbiamo bisogno di umiltà, una virtù specialmente dimenticata nella società occidentale ipercompetitiva, e anche di una importante dose di astuzia per affrontare la sfida delle “le mura di Gerico” (cf. Giosué 6) non direttamente, affrontando il problema come tale, ma indirettamente, riempiendo di senso e di vita la nostra esistenza e ricucendo la spaccatura fra umanità e spiritualità che ci rende incapaci di affrontare le conseguenze di ogni tipo di dipendenza. È il metodo consolidato ed effettivo che vediamo funzionare, per esempio, nei gruppi di alcolici anonimi… dove riconoscere la dipendenza è il primo passo per vincerla e, senza mai abbassare la guardia, aiutare altre persone nello stesso processo.

Una dipendenza nuova. Il cyber sesso

Uno studio del 2011 ci dice che il 50% del clero vive qualche tipo di dipendenza e che la maggioranza di queste sono, oggi, vincolate all’uso improprio di Internet.

Siamo di fronte a un business grandissimo. Nel 2018 un solo sito pornografico ha ricevuto 34 milioni di visite; si calcola che il mondo della pornografia on line produce guadagni per 5 mila dollari al secondo e in un anno, solo negli Stati Uniti, si sono prodotti guadagni per 13,5 miliardi di dollari.

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Questa dipendenza così nuova, di fatto esplosa nella misura in cui sono diventati popolari in tutto il mondo gli smartphone, si distingue in modo sostanziale da altre più antiche: non ha niente a che fare con sostanze tossiche ma, come quelle, produce anche effetti fisiologici di lunga durata; è più facile da nascondere perché si crede ingiustificatamente che l’anonimato è garantito; ci permette di essere creativi nella dipendenza avvelenando la nostra immaginazione che é capace di portarci lontano, tanto nel bene come nel male; produce conseguenze specialmente gravi nelle giovani generazioni che di fatto sono esposte, spesso ancora in tenera età, a una esperienza totalmente distorta del sesso e dell’amore.

Davanti a questo problema così complesso è preoccupante il silenzio della comunità cristiana e della chiesa che di fatto consegna nelle mani di mercanti di morte la vita dei suoi fedeli.

Come affrontare la crisi

La crisi prodotto di tutto questo, che di per se non è negativa perché ogni crisi –come la stessa etimologia greca della parola insegna– deve portarci a una “decisione” si può affrontare modo corretto o equivocato. Vediamo le seguenti possibili risposte:

·         Ci sono le persone mai in crisi. Loro evadono responsabilità e gettano la colpa di tutto ciò che succede su altri, sono incapaci di affrontare problematiche che invece hanno radici profonde nella loro stessa vita.

·         Ci sono le persone sempre in crisi. Loro si sentono responsabili personalmente di tutti i problemi e finiscono per imprigionarsi in continui periodi di revisione che non li portano da nessuna parte.

·         Ci sono gli analfabeti. Loro sono incapaci di leggere la crisi, non imparano mai e non sanno riconoscere la loro vulnerabilità che li espone continuamente.

·         Ci sono le persone che sanno affrontare la crisi. Loro danno un nome a ciò che succede, lo riconoscono e sanno impadronirsi degli strumenti necessari per affrontarlo.

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Piste terapeutiche

·         Interpretare il fatto. La dipendenza è l’unica malattia che bisogna capire per guarire. Se non sappiamo quale è la sua origine non sapremo mai da che parte prenderla per vincerla.

·         Riconoscere le porte di ingresso. Ogni dipendenza ha una sua porta di ingresso alla vita della persona e non è sempre la stessa per tutti. Queste porte hanno la caratteristica di essere soft, spesso facili, apparentemente inoffensive.

·         Riconoscere il problema. È il passo determinante e il primo necessario. Il cammino verso la libertà, la sconfitta della nostra onnipotenza malata

GIOVANNI CUCCI

Gesuita, è laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Dopo gli studi di teologia ha ottenuto la licenza in psicologia e il dottorato in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana, materie che attualmente insegna nella medesima Università. È membro del collegio scrittori de La Civiltà Cattolica.

Bibliografía

— Ricœur oltre Freud. L’etica verso un’estetica, Assisi (Pg), Cittadella, 2007, 431.

— La forza della debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale, Roma, AdP, 2007, 327 (2 a edizione aumentata, 2011, 380; 3 a edizione aumentata, 2018, 414).

TRADUZIONE. La fuerza que nace de la debilidad. Aspectos psicológicos de la vida espiritual, Santander, SalTerrae, 2013.

— Il fascino del male. I vizi capitali, Roma, AdP, 2012 2 , 368.

— Esperienza religiosa e psicologia, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2009, 416 (2 a edizione aumentata, 2017, 430).

— Il sapore della vita. La dimensione corporea dell’esperienza spirituale, Assisi (Pg), Cittadella, 2009 (2 ed. 2015), 126.

TRADUZIONI:

ESPAÑOL: El sabor de la vida: La dimensión corporal de la experiencia espiritual, Madrid, Narcea Ediciones, 2015.

ENGLISH: The Flavor of Life. The Corporal Dimension of the Spiritual Experience, North Charleston, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2018.

— G. CUCCI , H. ZOLLNER , Chiesa e pedofilia. Una ferita aperta. Un approccio psicologico-pastorale, Milano, Ancora, 2010, 128.

TRADUZIONI:

ESPAÑOL: Iglesia y pedofilia: una herida abierta. Una aproximación psicológico-pastoral, Santander, SalTerrae, 2011.

PORTUGUESE: Igreja e peofilia uma ferida aberta. Uma abordagem psicológico-pastoral, Edições Loyola, 2011.2

ENGLISH: Church and the abuse of minors, Gujarat, Gujarat Sahitya Prakash, 2013.

— I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla, Roma, AdP, 2010, 66.

— G. CUCCI , A. MONDA , L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, Assisi (Pg), Cittadella, 2010, 182.

— La maturità dell’esperienza di fede, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2010, 200.

— P. BOVATI , G. CUCCI , O. DE BERTOLIS , L. LARIVERA , F. OCCHETTA , Le ragioni di Antigone, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 116.

— P come perdono, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 120.

— Benedetto Croce e il problema del male, Milano, Jaca Book, 2012, 160.

— Tracce del divino. La bellezza via all’Assoluto, Milano, Paoline, 2012, 140.

— La crisi dell’adulto. La sindrome di Peter Pan, Assisi (Pg), Cittadella, 2012 (2 ed. 2017), 115.

— Abitare lo spazio della fragilità. Oltre la cultura dell’homo infirmus, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2014, 160.

— G. CUCCI , M. MARELLI , Istruzioni per il tempo degli Esercizi Spirituali, Roma, Adp, 2014, 270.3

— Altruismo e gratuità. I due polmoni della vita, Assisi (Pg), Cittadella, 2015, 215.

— Paradiso virtuale o infer.net? Rischi e opportunità della rivoluzione digitale, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

TRADUZIONE. FRENCH: Paradis virtuel ou enfer.net: Risques et possibilités de la révolution digitale, Namur-Paris, Fidelité, 2016.

— Dipendenza sessuale online. La nuova forma di un’antica schiavitù, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

— Consigliare i dubbiosi. Fare spazio alla sorpresa della verità, Bologna, Emi, 2015, 60.

TRADUZIONI:

ESPAÑOL: Aconsejar a los que dudan - Vivir con misericordia. Dejar espacio a la sorpresa de la verdad, Madrid, San Pablo, 2016.

PORTUGUESE: Dar Bom Conselho: dar espaço à surpresa da verdade, Lisboa, Paulinas, 2016.

— I luoghi dell’umano. Tra complessità, fragilità, trascendenza, Roma, Adp, 2016, 435.

— Internet e cultura. Nuove opportunità e nuove insidie, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2016, 192.

— Insegnare agli ignoranti. Un’opera dimenticata?, Assisi (Pg), Cittadella, 2016, 136.

— L’odio. Un sentimento complesso e potente, Roma, Adp, 2016, 65.

— La morte. Cifra dell’esistere umano, Roma, Society Editions, 2017, 75.

— L’arte di vivere. Educare alla felicità, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2019, 223.4

— Religione e secolarizzazione. La fine della fede? Assisi (Pg), Cittadella, 2019, 264.

  

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La espiritualidad encarnada para "tomar las murallas de jericó"

Conquistar en la debilidad

En nuestra vida sacerdotal y religiosa, al igual que en el mundo moderno, abundan las incoherencias y las adicciones, que son especialmente peligrosas en la medida en que, en lugar de afrontarlas, preferimos ocultarlas pensando que podemos superarlas contando con nuestras propias fuerzas.

A menudo, cuando más necesitamos ayuda, más difícil nos resulta pedirla a personas que están en condiciones de echarnos una mano y nos alejamos, tal vez rehuyendo una falsa imagen de Dios, fruto de nuestra psicología, del único Dios verdadero que puede liberarnos, el de la cruz que manifiesta humanidad, piedad, misericordia y compasión. San Pablo recuerda que “mi poder se manifiesta plenamente en la debilidad” (2 Cor 12,9) y si somos capaces de reconocernos frágiles y débiles, con una buena dosis de humildad, entonces también seremos capaces de la misma humanidad, piedad, misericordia y compasión que son la fuente de la salvación.

Cuando la fragilidad no se reconoce en la vida de cualquier persona, nunca se convierte en una razón para el bien sino en una razón para la destrucción y la dependencia, y cuando las adicciones toman el control - incluso sabiendo que las adicciones son un fenómeno totalmente humano porque el ser humano es un ser naturalmente dependiente - llegamos a perder el control de nuestra vida. Terminamos obedeciendo sólo las necesidades que nos esclavizan y que podemos justificar con una espiritualidad enferma, desconectada de la vida real, e incapaz de llevarnos a un camino de auténtica conversión.

A cambio, para luchar contra cualquier tipo de dependencia necesitamos una espiritualidad, pero ésta, como dicen los Padres de la Iglesia, está encarnada y atenta a las necesidades profundas y afectivas de nuestra existencia. Para ello necesitamos humildad, virtud especialmente olvidada en la sociedad occidental hipercompetitiva, y también una importante dosis de astucia para afrontar el desafío de "las murallas de Jericó" (cf. Josué 6) no directamente, enfrentando el problema como tal, sino indirectamente, llenando nuestra existencia de sentido y vida y cerrando la brecha entre la humanidad y la espiritualidad que nos hace incapaces de afrontar las consecuencias de todo tipo de dependencia. Es el método consolidado y efectivo que vemos funcionando, por ejemplo, en grupos de alcohólicos anónimos... donde reconocer la adicción es el primer paso para superarla y, sin bajar nunca la guardia, ayudar a otras personas en el mismo proceso.

Una nueva adicción. El sexo cyber

Un estudio de 2011 nos dice que el 50% del clero vive en algún tipo de adicción y que la mayoría de ellos están, hoy en día, ligados al mal uso de Internet.

Este es un gran negocio. En 2018 un solo sitio pornográfico recibió 34 millones de visitas; se estima que el mundo de la pornografía en línea produce ganancias de 5.000 dólares por segundo y sólo en un año, sólo en los Estados Unidos, se produjeron ganancias de 13.500 millones de dólares.

Esta nueva adicción, que en realidad ha explotado hasta el punto de que los teléfonos inteligentes se han hecho populares en todo el mundo, difiere sustancialmente de las antiguas: no tiene nada que ver con las sustancias tóxicas pero, como éstas, también produce efectos fisiológicos duraderos; es más fácil de ocultar porque se cree injustificadamente que el anonimato está garantizado; permite ser creativo en la adicción envenenando nuestra imaginación que es capaz de llevarnos lejos, para bien o para mal; produce consecuencias especialmente graves en las generaciones más jóvenes que, de hecho, están expuestas, a menudo todavía a una edad temprana, a una experiencia totalmente distorsionada del sexo y el amor.

Ante este complejo problema, es preocupante el silencio de la comunidad cristiana y de la Iglesia, que de hecho entrega la vida de sus fieles a los mercaderes de la muerte.

Como lidiar con la crisis

La crisis producida por todo esto, que en sí misma no es negativa porque toda crisis - como enseña la etimología griega de la palabra - debe llevarnos a una "decisión" puede ser abordada de manera correcta o equivocada. Veamos las siguientes respuestas posibles:

  • Hay gente que nunca está en crisis. Evitan la responsabilidad y culpan a otros de todo lo que ocurre, son incapaces de hacer frente a los problemas que tienen raíces profundas en sus propias vidas.
  • Hay gente que siempre está en crisis. Se sienten personalmente responsables de todos los problemas y terminan encarcelados en continuos períodos de revisión que no les llevan a ninguna parte.
  • Están los analfabetos. Son incapaces de leer la crisis, nunca aprenden y no saben reconocer su vulnerabilidad que los expone constantemente.
  • Hay gente que sabe cómo manejar la crisis. Le dan un nombre a lo que está sucediendo, lo reconocen y saben cómo aprovechar las herramientas necesarias para enfrentarlo.

Caminos terapéuticos

Interpretar el hecho. La adicción es la única enfermedad que necesitas entender para sanar. Si no sabemos cuál es su origen, nunca sabremos por dónde cogerla para superarla.

Reconocer las puertas de entrada. Cada adicción tiene su propia puerta en la vida de una persona y no siempre es la misma para todos. Estas puertas tienen la característica de ser dulces, a menudo fáciles, aparentemente inofensivas.

Reconocer el problema. Es el paso decisivo y el primer paso necesario. El camino a la libertad, la derrota de nuestra enferma omnipotencia.

GIOVANNI CUCCI

Jesuita, se graduó en filosofía en la Universidad Católica de Milán. Después de estudiar teología obtuvo la licenciatura en psicología y el doctorado en filosofía en la Pontificia Universidad Gregoriana, asignatura que actualmente enseña en la misma universidad. Es miembro del colegio de escritores de La Civiltà Cattolica.

Bibliografía

— Ricœur oltre Freud. L’etica verso un’estetica, Assisi (Pg), Cittadella, 2007, 431.

— La forza della debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale, Roma, AdP, 2007, 327 (2 a edizione aumentata, 2011, 380; 3 a edizione aumentata, 2018, 414).

TRADUCCIONES:

ESPAÑOL: La fuerza que nace de la debilidad. Aspectos psicológicos de la vida espiritual, Santander, SalTerrae, 2013.

— Il fascino del male. I vizi capitali, Roma, AdP, 2012 2 , 368.

— Esperienza religiosa e psicologia, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2009, 416 (2 a edizione aumentata, 2017, 430).

— Il sapore della vita. La dimensione corporea dell’esperienza spirituale, Assisi (Pg), Cittadella, 2009 (2 ed. 2015), 126.

TRADUCCIONES:

ESPAÑOL: El sabor de la vida: La dimensión corporal de la experiencia espiritual, Madrid, Narcea Ediciones, 2015.

ENGLISH: The Flavor of Life. The Corporal Dimension of the Spiritual Experience, North Charleston, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2018.

— G. CUCCI , H. ZOLLNER , Chiesa e pedofilia. Una ferita aperta. Un approccio psicologico-pastorale, Milano, Ancora, 2010, 128.

TRADUCCIONES:

ESPAÑOL: Iglesia y pedofilia: una herida abierta. Una aproximación psicológico-pastoral, Santander, SalTerrae, 2011.

PORTUGUESE: Igreja e peofilia uma ferida aberta. Uma abordagem psicológico-pastoral, Edições Loyola, 2011.2

ENGLISH: Church and the abuse of minors, Gujarat, Gujarat Sahitya Prakash, 2013.

— I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla, Roma, AdP, 2010, 66.

— G. CUCCI , A. MONDA , L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, Assisi (Pg), Cittadella, 2010, 182.

— La maturità dell’esperienza di fede, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2010, 200.

— P. BOVATI , G. CUCCI , O. DE BERTOLIS , L. LARIVERA , F. OCCHETTA , Le ragioni di Antigone, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 116.

— P come perdono, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 120.

— Benedetto Croce e il problema del male, Milano, Jaca Book, 2012, 160.

— Tracce del divino. La bellezza via all’Assoluto, Milano, Paoline, 2012, 140.

— La crisi dell’adulto. La sindrome di Peter Pan, Assisi (Pg), Cittadella, 2012 (2 ed. 2017), 115.

— Abitare lo spazio della fragilità. Oltre la cultura dell’homo infirmus, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2014, 160.

— G. CUCCI , M. MARELLI , Istruzioni per il tempo degli Esercizi Spirituali, Roma, Adp, 2014, 270.3

— Altruismo e gratuità. I due polmoni della vita, Assisi (Pg), Cittadella, 2015, 215.

— Paradiso virtuale o infer.net? Rischi e opportunità della rivoluzione digitale, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

TRADUCCIONES:

FRENCH: Paradis virtuel ou enfer.net: Risques et possibilités de la révolution digitale, Namur-Paris, Fidelité, 2016.

— Dipendenza sessuale online. La nuova forma di un’antica schiavitù, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

— Consigliare i dubbiosi. Fare spazio alla sorpresa della verità, Bologna, Emi, 2015, 60.

TRADUCCIONES:

ESPAÑOL: Aconsejar a los que dudan - Vivir con misericordia. Dejar espacio a la sorpresa de la verdad, Madrid, San Pablo, 2016.

PORTUGUESE: Dar Bom Conselho: dar espaço à surpresa da verdade, Lisboa, Paulinas, 2016.

— I luoghi dell’umano. Tra complessità, fragilità, trascendenza, Roma, Adp, 2016, 435.

— Internet e cultura. Nuove opportunità e nuove insidie, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2016, 192.

— Insegnare agli ignoranti. Un’opera dimenticata?, Assisi (Pg), Cittadella, 2016, 136.

— L’odio. Un sentimento complesso e potente, Roma, Adp, 2016, 65.

— La morte. Cifra dell’esistere umano, Roma, Society Editions, 2017, 75.

— L’arte di vivere. Educare alla felicità, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2019, 223.4

— Religione e secolarizzazione. La fine della fede? Assisi (Pg), Cittadella, 2019, 264.

  

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Espiritualidade encarnada para "assaltar as muralhas de Jericó".

Vencer na fragilidade

Na nossa vida sacerdotal e religiosa, tal como no mundo moderno, abundam as inconsistências e os vícios, e são especialmente perniciosos na medida em que, em vez de os enfrentarmos, preferimos escondê-los pensando que podemos superá-los contando com as nossas próprias forças.

Muitas vezes, quando mais precisamos de ajuda, mais difícil é para nós pedi-la a pessoas que estão em condições de nos darem uma mão, e nos afastamos, talvez fugindo de uma falsa imagem de Deus, fruto da nossa psicologia, do único Deus verdadeiro que nos pode libertar, o da cruz, que manifesta humanidade, piedade, misericórdia e compaixão. São Paulo recorda que “a minha força se manifesta plenamente na fragilidade” (2 Cor 12,9), e se somos capazes de nos reconhecermos débeis, frágeis, com uma boa dose de humildade seremos também capazes da mesma humanidade, piedade, misericórdia e compaixão que são a fonte da salvação.

Quando a fragilidade não é reconhecida como fazendo parte da vida de qualquer pessoa, ela nunca se se irá tornar um motivo para o bem, mas uma razão para a destruição e para a dependência; e quando as dependências assumem o controle - mesmo sabendo que as dependências são um fenômeno totalmente humano, porque o ser humano é um ser naturalmente dependente - chegamos a perder o controle da nossa própria vida. Acabamos por obedecer apenas a necessidades que nos escravizam e que podemos até justificar com uma espiritualidade doente, desligada da vida real e incapaz de nos conduzir a um caminho de autêntica conversão.

Em troca, para lutar contra qualquer tipo de dependência precisamos de uma espiritualidade, mas esta, como dizem os Padres da Igreja, encarnada e atenta às necessidades profundas e afetivas da nossa existência. Como tal, precisamos de humildade, uma virtude especialmente esquecida na sociedade ocidental hipercompetitiva, e também de uma importante dose de astúcia para enfrentar o desafio dos "muros de Jericó" (cf. Josué 6), não diretamente, enfrentando o problema como tal, mas indiretamente, preenchendo a nossa existência com sentido e vida e fechando a brecha entre humanidade e espiritualidade que nos torna incapazes de enfrentar as consequências de todo tipo de dependência. É o método consolidado e eficaz que trabalham, por exemplo, os grupos Alcoólicos Anônimos (AA)... onde o reconhecimento da dependência é o primeiro passo para superá-la e, sem nunca baixar a guarda, ajudar outras pessoas no mesmo processo.

Um novo vício: o ciber sexo

Um estudo de 2011 indica que 50% do clero vive alguma forma de dependência, e que a maioria delas está, hoje, vinculada ao uso indevido da Internet.

Estamos perante um grande negócio. Em 2018, um único site pornográfico recebeu 34 milhões de visitas; estima-se que o mundo da pornografia online produz ganhos de 5.000 dólares por segundo e, num ano apenas, só nos Estados Unidos, houve ganhos de 13,5 mil milhões de dólares.

Este novo vício ou dependência, que explodiu na medida em que os smartphones se tornaram cada vez mais presentes e populares em todo o mundo, difere substancialmente dos vícios mais antigos: não tem nada a ver com substâncias tóxicas mas, como estas, também produz efeitos fisiológicos duradouros; é mais fácil de esconder porque se acredita injustificadamente que o anonimato está garantido; permite-nos ser criativos no vício, envenenando a nossa imaginação, que é capaz de nos levar longe, para o bem e para o mal; produz consequências especialmente graves nas gerações mais jovens que, de facto, estão expostas, muitas vezes ainda em tenra idade, a uma experiência de sexo e de amor totalmente distorcida.

Diante deste complexo problema, o silêncio da comunidade cristã e da Igreja é preocupante, que de fato entrega a vida dos seus fiéis aos mercadores da morte.

Como lidar com a crise

A crise produzida por tudo isto, que por si só não é negativa porque cada crise - como ensina a etimologia grega da palavra - deve levar-nos a uma "decisão" que pode ser abordada de forma correta ou equívoca. Vamos ver as seguintes respostas possíveis:

·         Há pessoas que nunca estão em crise. Eles fogem à responsabilidade e culpam os outros por tudo o que acontece, são incapazes de lidar com problemas que têm raízes profundas nas suas próprias vidas.

·         Há pessoas que estão sempre em crise. Eles se sentem pessoalmente responsáveis por todos os problemas e acabam ‘presos’ em períodos contínuos de revisão que não os levam a lugar nenhum.

·         Existem ainda os analfabetos. Eles são incapazes de ler a crise, nunca aprendem e não sabem reconhecer a sua vulnerabilidade, o que os expõe constantemente.

·         E há as pessoas que sabem como lidar com a crise. Eles dão um nome ao que está a acontecer, reconhecem o problema e sabem como usar as ferramentas necessárias para lidar com isso.

Caminhos terapêuticos

·         Interpretar o facto. O vício é a única doença que é precise entender para poder curar. Se não soubermos qual é a sua origem, nunca saberemos que tipo de abordagem tomar para poder superá-la, ultrapassá-la.

·         Reconhecer as portas de entrada. Toda a dependência tem sua própria porta de entrada na vida de cada um, e nem sempre é a mesma para todos. Estas portas têm a característica de serem soft, muitas vezes fáceis, aparentemente inofensivas.

·         Reconhecer o problema. É o passo decisivo e o primeiro passo necessário. O caminho para a liberdade, a derrota da nossa omnipotência doente.

GIOVANNI CUCCI

Jesuíta, graduou-se em filosofia na Universidade Católica de Milão. Depois de estudar teologia, obteve uma licenciatura em psicologia e um doutorado em filosofia na Pontifícia Universidade Gregoriana, disciplina que ensina atualmente na mesma Universidade. Ele é membro do colégio de escritores de La Civiltà Cattolica.

Bibliografia

— Ricœur oltre Freud. L’etica verso un’estetica, Assisi (Pg), Cittadella, 2007, 431.

— La forza della debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale, Roma, AdP, 2007, 327 (2 a edizione aumentata, 2011, 380; 3 a edizione aumentata, 2018, 414).

TRADUÇÕES:

ESPAGNOL: La fuerza que nace de la debilidad. Aspectos psicológicos de la vida espiritual, Santander, SalTerrae, 2013.

— Il fascino del male. I vizi capitali, Roma, AdP, 2012 2 , 368.

— Esperienza religiosa e psicologia, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2009, 416 (2 a edizione aumentata, 2017, 430).

— Il sapore della vita. La dimensione corporea dell’esperienza spirituale, Assisi (Pg), Cittadella, 2009 (2 ed. 2015), 126.

TRADUÇÕES:

ESPAÑOL: El sabor de la vida: La dimensión corporal de la experiencia espiritual, Madrid, Narcea Ediciones, 2015.

INGLES: The Flavor of Life. The Corporal Dimension of the Spiritual Experience, North Charleston, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2018.

— G. CUCCI , H. ZOLLNER , Chiesa e pedofilia. Una ferita aperta. Un approccio psicologico-pastorale, Milano, Ancora, 2010, 128.

TRADUÇÕES:

ESPAÑOL: Iglesia y pedofilia: una herida abierta. Una aproximación psicológico-pastoral, Santander, SalTerrae, 2011.

PORTUGUES: Igreja e peofilia uma ferida aberta. Uma abordagem psicológico-pastoral, Edições Loyola, 2011.2

INGLES: Church and the abuse of minors, Gujarat, Gujarat Sahitya Prakash, 2013.

— I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla, Roma, AdP, 2010, 66.

— G. CUCCI , A. MONDA , L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, Assisi (Pg), Cittadella, 2010, 182.

— La maturità dell’esperienza di fede, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2010, 200.

— P. BOVATI , G. CUCCI , O. DE BERTOLIS , L. LARIVERA , F. OCCHETTA , Le ragioni di Antigone, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 116.

— P come perdono, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 120.

— Benedetto Croce e il problema del male, Milano, Jaca Book, 2012, 160.

— Tracce del divino. La bellezza via all’Assoluto, Milano, Paoline, 2012, 140.

— La crisi dell’adulto. La sindrome di Peter Pan, Assisi (Pg), Cittadella, 2012 (2 ed. 2017), 115.

— Abitare lo spazio della fragilità. Oltre la cultura dell’homo infirmus, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2014, 160.

— G. CUCCI , M. MARELLI , Istruzioni per il tempo degli Esercizi Spirituali, Roma, Adp, 2014, 270.3

— Altruismo e gratuità. I due polmoni della vita, Assisi (Pg), Cittadella, 2015, 215.

— Paradiso virtuale o infer.net? Rischi e opportunità della rivoluzione digitale, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

TRADUÇÕES:

FRANCES: Paradis virtuel ou enfer.net: Risques et possibilités de la révolution digitale, Namur-Paris, Fidelité, 2016.

— Dipendenza sessuale online. La nuova forma di un’antica schiavitù, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

— Consigliare i dubbiosi. Fare spazio alla sorpresa della verità, Bologna, Emi, 2015, 60.

TRADUÇÕES:

ESPAÑOL: Aconsejar a los que dudan - Vivir con misericordia. Dejar espacio a la sorpresa de la verdad, Madrid, San Pablo, 2016.

PORTUGUES: Dar Bom Conselho: dar espaço à surpresa da verdade, Lisboa, Paulinas, 2016.

— I luoghi dell’umano. Tra complessità, fragilità, trascendenza, Roma, Adp, 2016, 435.

— Internet e cultura. Nuove opportunità e nuove insidie, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2016, 192.

— Insegnare agli ignoranti. Un’opera dimenticata?, Assisi (Pg), Cittadella, 2016, 136.

— L’odio. Un sentimento complesso e potente, Roma, Adp, 2016, 65.

— La morte. Cifra dell’esistere umano, Roma, Society Editions, 2017, 75.

— L’arte di vivere. Educare alla felicità, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2019, 223.4

— Religione e secolarizzazione. La fine della fede? Assisi (Pg), Cittadella, 2019, 264.

  

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La spiritualite incarnee pour "s'emparer des murs de jericho"

Conquérir dans la faiblesse

Dans notre vie sacerdotale et religieuse, comme dans le monde moderne, les incohérences et les addictions abondent et sont particulièrement dangereuses dans la mesure où, au lieu de les affronter, nous préférons les cacher en pensant que nous pouvons les surmonter en comptant sur nos propres forces.

Souvent, lorsque plus nous avons besoin d'aide, plus il nous est difficile de la demander à des personnes qui sont en mesure de nous donner un coup de main et nous nous éloignons, peut-être en fuyant une fausse image de Dieu, fruit de notre psychologie, du seul vrai Dieu qui peut nous libérer, celui de la croix qui manifeste l'humanité, la piété, la miséricorde et la compassion. Saint Paul rappelle que « ma puissance se manifeste pleinement dans la faiblesse » (2 Cor 12,9) et si nous sommes capables de nous reconnaître fragiles et faibles, avec une bonne dose d'humilité, alors nous serons aussi capables de la même humanité, de la même piété, de la même miséricorde et de la même compassion qui sont la source du salut.

Lorsque la fragilité n'est pas reconnue dans la vie d'une personne, elle ne devient jamais une raison de bien mais une raison de destruction et de dépendance, et lorsque les addictions prennent le dessus - même en sachant que les addictions sont un phénomène entièrement humain car l'être humain est un être naturellement dépendant - nous en venons à perdre le contrôle de notre vie. Nous finissons par n'obéir qu'à des besoins qui nous asservissent et que nous pouvons justifier par une spiritualité malade, déconnectée de la vie réelle, et incapable de nous conduire vers un chemin de conversion authentique.

En retour, pour lutter contre toute forme de dépendance, nous avons besoin d'une spiritualité, mais celle-ci, comme le disent les Pères de l'Eglise, est incarnée et attentive aux besoins profonds et affectifs de notre existence. Pour cela, nous avons besoin d'humilité, une vertu particulièrement oubliée dans la société occidentale hyper-compétitive, et aussi d'une dose importante de ruse pour affronter le défi des "murs de Jéricho" (cf. Josué 6) non pas directement, en affrontant le problème en tant que tel, mais indirectement, en remplissant notre existence de sens et de vie et en comblant le fossé entre l'humanité et la spiritualité qui nous rend incapables d'affronter les conséquences de toutes sortes de dépendance. C'est la méthode consolidée et efficace que nous voyons fonctionner, par exemple, dans les groupes d'alcooliques anonymes... où la reconnaissance de la dépendance est la première étape pour la surmonter et, sans jamais baisser la garde, aider d'autres personnes dans le même processus.

Une nouvelle dépendance. Le cyber sexe.

Une étude de 2011 nous apprend que 50% du clergé vit dans une sorte de dépendance et que la majorité d'entre eux sont, aujourd'hui, liés à l'utilisation abusive d'Internet.

C'est une entreprise énorme. En 2018, un seul site pornographique a reçu 34 millions de visites ; on estime que le monde de la pornographie en ligne produit des gains de 5 000 dollars par seconde et qu'en une seule année, rien qu'aux États-Unis, des gains de 13,5 milliards de dollars ont été produits.

Cette nouvelle dépendance, qui a en fait explosé au point que les smartphones sont devenus populaires dans le monde entier, diffère considérablement des anciens : elle n'a rien à voir avec les substances toxiques mais, comme celles-ci, elle produit également des effets physiologiques durables ; elle est plus facile à cacher parce qu'on croit à tort que l'anonymat est garanti ; elle nous permet d'être créatifs dans la dépendance en empoisonnant notre imagination qui est capable de nous emmener loin, pour le meilleur ou pour le pire ; elle produit des conséquences particulièrement graves chez les jeunes générations qui sont en fait exposées, souvent encore à un âge précoce, à une expérience sexuelle et amoureuse totalement faussée.

Face à ce problème complexe, le silence de la communauté chrétienne et de l'Église est inquiétant, qui en fait livre la vie de ses fidèles aux marchands de mort.

Comment faire face à la crise

La crise produite par tout cela, qui en soi-même n'est pas négative car toute crise - comme l'enseigne l'étymologie grecque du mot - doit nous conduire à une "décision" peut être abordée de manière correcte ou équivoque. Voyons les réponses possibles suivantes :

  • Il y a des gens qui ne sont jamais en crise. Ils se dérobent à leurs responsabilités et rejettent la responsabilité de tout ce qui se passe sur les autres, ils sont incapables de faire face à des problèmes qui ont des racines profondes dans leur propre vie.
  • Il y a des gens qui sont toujours en crise. Ils se sentent personnellement responsables de tous les problèmes et finissent par être emprisonnés dans des périodes continues de révision qui ne les mènent nulle part.
  • Il y a les analphabètes. Ils sont incapables de lire la crise, ils n'apprennent jamais et ils ne savent pas reconnaître leur vulnérabilité qui les expose constamment.
  • Il y a les personnes qui savent comment gérer la crise. Ils donnent un nom à ce qui se passe, ils le reconnaissent et ils savent comment saisir les outils nécessaires pour y faire face.

Les voies thérapeutiques

  • Interpréter le fait. La dépendance est la seule maladie qu'il faut comprendre pour guérir. Si nous ne savons pas quelle est son origine, nous ne saurons jamais d’où la prendre pour la surmonter.
  • Reconnaître la porte d’entrée. Chaque dépendance a sa propre porte d'entrée dans la vie d'une personne et elle n'est pas toujours la même pour tout le monde. Ces portes ont la caractéristique d'être douces, souvent faciles, apparemment inoffensives.
  • Reconnaître le problème. C'est le pas décisif et le premier pas nécessaire. Le chemin de la liberté, la défaite de notre omnipotence malade.

GIOVANNI CUCCI

Jésuite, il est diplômé en philosophie de l'Université catholique de Milan. Après des études de théologie, il a obtenu une licence en psychologie et un doctorat en philosophie à l'Université pontificale grégorienne, matière qu'il enseigne actuellement dans cette même université. Il est membre du collège d'écriture de La Civiltà Cattolica.

Bibliographie

— Ricœur oltre Freud. L’etica verso un’estetica, Assisi (Pg), Cittadella, 2007, 431.

— La forza della debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale, Roma, AdP, 2007, 327 (2 a edizione aumentata, 2011, 380; 3 a edizione aumentata, 2018, 414).

TRADUCTIONS.

ESPAGNOL: La fuerza que nace de la debilidad. Aspectos psicológicos de la vida espiritual, Santander, SalTerrae, 2013.

— Il fascino del male. I vizi capitali, Roma, AdP, 2012 2 , 368.

— Esperienza religiosa e psicologia, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2009, 416 (2 a edizione aumentata, 2017, 430).

— Il sapore della vita. La dimensione corporea dell’esperienza spirituale, Assisi (Pg), Cittadella, 2009 (2 ed. 2015), 126.

TRADUZIONI:

ESPAGNOL: El sabor de la vida: La dimensión corporal de la experiencia espiritual, Madrid, Narcea Ediciones, 2015.

ANGLAIS: The Flavor of Life. The Corporal Dimension of the Spiritual Experience, North Charleston, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2018.

— G. CUCCI , H. ZOLLNER , Chiesa e pedofilia. Una ferita aperta. Un approccio psicologico-pastorale, Milano, Ancora, 2010, 128.

TRADUCTIONS:

ESPAGNOL: Iglesia y pedofilia: una herida abierta. Una aproximación psicológico-pastoral, Santander, SalTerrae, 2011.

PORTUGAIS: Igreja e peofilia uma ferida aberta. Uma abordagem psicológico-pastoral, Edições Loyola, 2011.2

ANGLAIS: Church and the abuse of minors, Gujarat, Gujarat Sahitya Prakash, 2013.

— I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla, Roma, AdP, 2010, 66.

— G. CUCCI , A. MONDA , L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, Assisi (Pg), Cittadella, 2010, 182.

— La maturità dell’esperienza di fede, Leumann (To)-Roma, Elledici-La Civiltà Cattolica, 2010, 200.

— P. BOVATI , G. CUCCI , O. DE BERTOLIS , L. LARIVERA , F. OCCHETTA , Le ragioni di Antigone, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 116.

— P come perdono, Assisi (Pg), Cittadella, 2011, 120.

— Benedetto Croce e il problema del male, Milano, Jaca Book, 2012, 160.

— Tracce del divino. La bellezza via all’Assoluto, Milano, Paoline, 2012, 140.

— La crisi dell’adulto. La sindrome di Peter Pan, Assisi (Pg), Cittadella, 2012 (2 ed. 2017), 115.

— Abitare lo spazio della fragilità. Oltre la cultura dell’homo infirmus, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2014, 160.

— G. CUCCI , M. MARELLI , Istruzioni per il tempo degli Esercizi Spirituali, Roma, Adp, 2014, 270.3

— Altruismo e gratuità. I due polmoni della vita, Assisi (Pg), Cittadella, 2015, 215.

— Paradiso virtuale o infer.net? Rischi e opportunità della rivoluzione digitale, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

TRADUCTIONS.

FRANÇAIS: Paradis virtuel ou enfer.net: Risques et possibilités de la révolution digitale, Namur-Paris, Fidelité, 2016.

— Dipendenza sessuale online. La nuova forma di un’antica schiavitù, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2015, 104.

— Consigliare i dubbiosi. Fare spazio alla sorpresa della verità, Bologna, Emi, 2015, 60.

TRADUCTIONS:

ESPAGNOL: Aconsejar a los que dudan - Vivir con misericordia. Dejar espacio a la sorpresa de la verdad, Madrid, San Pablo, 2016.

PORTUGAIS: Dar Bom Conselho: dar espaço à surpresa da verdade, Lisboa, Paulinas, 2016.

— I luoghi dell’umano. Tra complessità, fragilità, trascendenza, Roma, Adp, 2016, 435.

— Internet e cultura. Nuove opportunità e nuove insidie, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2016, 192.

— Insegnare agli ignoranti. Un’opera dimenticata?, Assisi (Pg), Cittadella, 2016, 136.

— L’odio. Un sentimento complesso e potente, Roma, Adp, 2016, 65.

— La morte. Cifra dell’esistere umano, Roma, Society Editions, 2017, 75.

— L’arte di vivere. Educare alla felicità, Milano, Ancora-La Civiltà Cattolica, 2019, 223.4

— Religione e secolarizzazione. La fine della fede? Assisi (Pg), Cittadella, 2019, 264.

 

Ultima modifica il Sabato, 01 Febbraio 2020 22:27
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