I Domenica di Quaresima - Anno B

Pubblicato in Domenica Missionaria

Letture:
Gen 9,8-15;
Sal 24;
1Pt 3,18-22;
Mc 1,12-15: «Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli».

Canto al Vangelo:
Lode a te, o Cristo, Re di eterna gloria!
Non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

 

Tempo di Quaresima – Nota liturgica:

La durata della quaresima è di circa quaranta giorni, di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua.

Con la riforma seguita al Concilio Vaticano II il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di quaresima termina prima della messa in Cena Domini del Giovedì Santo.

Nel determinare la durata della Quaresima ha un ruolo centrale il numero quaranta, che ricorre frequentemente nelle Scritture.

In particolare:

Nel Nuovo Testamento
i quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel deserto;
i quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione.

Ancora più numerosi i riferimenti nell'Antico Testamento:
i quaranta giorni del diluvio universale;
i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai;
i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati;

i quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb;
i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla;
i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto.

La Quaresima è un periodo di riflessione sui misteri della nostra redenzione, al cui centro sono l’insegnamento e la persona di Gesù Cristo. Il Salvatore ha assunto forma umana, in tutto eccetto il peccato, e non è nemmeno stato risparmiato dall’esperienza della tentazione. Nella sua natura umana, Gesù ha vissuto in prima persona cosa significhi respingere Satana e porre al primo posto le cose divine. Il nostro Signore e il nostro Dio è in tutto nostra guida e modello.

La Scrittura (I & II Lettura) rivela che l'uomo non vive la vita terrena da solo. Lui è condotto dallo spirito: lo Spirito di Dio oppure lo spirito cattivo.

Siamo afferrati dallo spirito del male quando ci concediamo al peccato, alla trasgressione, alla disobbedienza. Siamo presi dallo Spirito di Dio quando diamo al Signore la nostra volontà per una obbedienza perfetta alla sua Parola.

- Saul si è dato alla disobbedienza, al peccato, all'idolatria. Dio ritira il suo Spirito Santo e subito viene preso e condotto dallo spirito cattivo che lo spinge fino al suicidio sul monte Gelboe.

- Ezechiele, profeta del Dio vivente, è preso, sollevato, condotto dallo Spirito di Dio perché svolga nei luoghi e nei tempi voluti dal Signore il suo ministero di profeta.

- Gesù è tutto inondato di Spirito Santo. Questi abita in Lui nella pienezza dei suoi doni. Gesù, a motivo della consegna fatta al Padre della sua volontà nelle acque del Giordano, non pone alcuna resistenza allo Spirito Santo. Lo Spirito di Dio ha il governo pieno, sempre, di Gesù. Ora lo spinge nel deserto, dove viene tentato da Satana e dove risulta vittorioso perché sempre sorretto dallo Spirito di fortezza e di sapienza.

Vediamo Gesù che cosa ha fatto e che cosa ha detto.

1. “Gesù si lascia spingere dallo Spirito nel deserto, per essere tentato da satana”. Tutta la vita di Gesù è sotto l’azione travolgente dello Spirito, come sarà pure la vita della Chiesa.

Ora la prova che Gesù ha affrontato nel deserto, ce lo rende tanto vicino a noi, come il ricordo di un’ora terribile e decisiva della sua vita. Tutta la vita di Gesù fu una tentazione continua, dal deserto fino alla passione e morte.

“Satana” è l’avversario di Gesù che lo tenterà per tutta la vita. E’ chiamato anche “diavolo” cioè colui che “divide”.

Egli vi rimase per quaranta giorni”. Quaranta è un numero simbolico nella Bibbia e vuol dire: tutto il tempo che occorre per fare bene una cosa; è un periodo di tempo di preparazione per un grande evento: fu così per il diluvio; i 40 anni degli israeliti nel deserto; il digiuno di Mosè, di Elia e di Gesù; il periodo quaresimale prima della Pasqua…

2. Gesù dice: “Convertitevi e credete nel Vangelo”. Questa è la prima predica di Gesù. La “conversione è una rivoluzione contro se stessi, perché la radice di tutti i mali dell’uomo è la sua “libertà malata.”

La conversione deve sfociare nel riconciliarsi con Dio. Si tratta di cercare Dio, di accettare Dio nella nostra vita, di prendere sul serio il Vangelo di Gesù. Certo il messaggio di conversione urta contro la nostra sufficienza, orgoglio ed egoismo, ma non sarà possibile realizzare un cambiamento nella nostra vita, se non accettiamo di fidarci di Dio e della sua Parola.

Non è necessario abbandonare il nostro ambiente per rifugiarci chissà dove, ma è necessario prenderci spazi di silenzio e di solitudine per rinvigorirci nello spirito e anche nel corpo. Proprio nel silenzio, sentiremo più forti le voci tentatrici della gola, della libidine, dell'avidità di possedere e di avere, di appagare il nostro ego nelle sue voglie disordinate. Ma questa sarà lotta che ci irrobustirà se non smetteremo di pregare, gridando al Signore la nostra fede-fiducia in lui.

Proprio così si inizierà bene la quaresima senza sentirla un opprimente periodo di rinunce fuori luogo, ma come un tempo salutare per rendere agile il passo sulla strada della salvezza che è il vangelo di Gesù contattato ogni giorno, pregato e vissuto con amore.

Ultima modifica il Domenica, 11 Febbraio 2018 21:26
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