V Domenica del TO / B - Guarì molti che erano affetti da varie malattie

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Gb 7,1-4.6-7
Sal 146
1Cor 9,16-19.22-23
Mc 1,29-39

A Cafarnao, nella sinagoga, Gesù insegna per la prima volta e la gente capisce che la volontà di Dio non viene espressa attraverso la dottrina imposta dai loro scribi, il magistero ufficiale del tempo, ma nell’azione liberatrice di Gesù.

Ecco perché, è il vangelo di oggi, il capitolo primo di Marco dal versetto 29, appena usciti dalla sinagoga andarono nella casa di Simone e Andrea insieme agli altri due discepoli, i primi chiamati da Gesù, in compagnia di Giacomo e Giovanni e lì c'è la suocera di Simone che era letto con la febbre.

La donna è considerata in quella cultura l’essere umano più lontano da Dio e comunque è irrilevante, la donna non conta nulla nella famiglia; e invece qui subito gli parlano di lei. Hanno compreso una novità dell’insegnamento di Gesù, dove il bene dell’uomo viene messo al primo posto, prima ancora dell’osservanza della legge divina. Perché questo? Perché questo giorno è sabato; in giorno di sabato sono proibiti compiere ben 1521 azioni e tra queste c’è anche la visita e la cura dei malati. Ebbene, i discepoli hanno compreso, hanno compreso che il bene dell’uomo è il valore più importante e per questo parlano di lei.

Gesù avrebbe potuto dire “Aspettiamo, aspettiamo che passi il sabato”; no, il bene dell’uomo è più importante dell’osservanza della legge divina. Ricordiamo che il comandamento del riposo del sabato non era un comandamento tra gli altri, ma era il comandamento più importante di tutti perché si riteneva che Dio stesso l’osservasse. L’osservanza di questo unico comandamento equivaleva all’osservanza di tutta la legge, la trasgressione di questo unico comandamento equivaleva alla trasgressione di tutta la legge e per questo era prevista la pena di morte.

Ma nel gruppo di Gesù hanno capito che c’è un’aria nuova. Allora Gesù si avvicina, “la fece alzare” ed è sorprendente quello che fa Gesù, la prende per la mano. Perché? Non c’era bisogno, ma perché è proibito. Gesù tutte le volte che si è trovato in conflitto tra la legge, la tradizione e il bene dell’uomo, ha scelto sempre il bene dell’uomo e qui il clamoroso è che Gesù, toccando la mano di una donna che è impura, non riceve lui l’impurità della donna, ma gli trasmette la sua forza, la sua energia. Infatti “La febbre la lasciò ed ella li serviva.

L’evangelista per il verbo servire adopera il termine “diaconeo”, che conosciamo anche nella lingua italiana, diacono, che è colui che liberamente serve per amore. È importante questo termine perché è apparso nel vangelo dopo le tentazioni, quando gli angeli, cioè gli esseri più vicini a Dio, servivano Gesù. Ebbene, la donna con Gesù, che era considerata l’essere più lontano da Dio, più inutile, più insignificante, una volta che accoglie il messaggio di Gesù, la comunità cristiana, diventa l’essere più vicino a Dio. Questo in casa di Simone e Andrea.

Ma fuori, scrive l’evangelista “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati”. Perché hanno atteso? Perché hanno osservato la legge, il riposo del sabato. Mentre in casa la necessità, il bene della persona era più importante dell’osservanza del sabato, nella città il sabato era più importante del bene delle persone. L’osservanza della legge ha rallentato l’incontro con la vita che Gesù poteva comunicare.

Tutta la città è riunita davanti alla porta, Gesù guarisce le persone e il brano termina in una maniera sorprendente alla fine; scrive l’evangelista che Gesù andò per tutta la Galilea “predicando nel loro sinagoghe e scacciando i demòni”.

L’evangelista sta denunciando che le sinagoghe, cioè i luoghi di culto, il luogo dell’insegnamento religioso è lì dove si annidano i demòni. Sono le persone sottomesse a un insegnamento che si fa credere proveniente da Dio quando invece non viene da Dio, Gesù denuncerà questi scribi che insegnano dottrine di uomini, ebbene, la gente è sottomessa a questo ordinamento ed è proprio nella sinagoga. E allora saranno le sinagoghe i luoghi più ostili e refrattari a Gesù nei quali Gesù con il suo insegnamento cercherà di liberare le persone.

* Padre Alberto Maggi, OSM, Centro Studi Biblici G. Vannucci, a Montefano (Mc).

Ultima modifica il Mercoledì, 31 Gennaio 2024 16:10

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