Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, salverà i figli dei poveri

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, salverà i figli dei poveri Foto IMC Messico
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La fede che nasce dal Kerygma non è mai intimistica. Se la luce dell'amore di Cristo è entrata nelle pieghe più profonde della storia personale e del cammino di una Comunità, necessariamente porta frutti che segnano l'agire sociale. Con l'incarnazione di Cristo tutto l'uomo è salvo, nessuna dimensione propriamente umana è esclusa dalla Redenzione. Politica inclusa.

LEGGI

Dio, da' al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull'erba,
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia
e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,
lambiranno la polvere i suoi nemici.
Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.
Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.
Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen. (sal 71)

Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. (Mt 25,31-40)

RIFLETTI

Di conseguenza, nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. Chi oserebbe rinchiudere in un tempio e far tacere il messaggio di san Francesco di Assisi e della beata Teresa di Calcutta? Essi non potrebbero accettarlo. Una fede autentica - che non è mai comoda e individualista - implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra. Amiamo questo magnifico pianeta dove Dio ci ha posto, e amiamo l'umanità che lo abita, con tutti i suoi drammi e le sue stanchezze, con i suoi aneliti e le sue speranze, con i suoi valori e le sue fragilità. La terra è la nostra casa comune e tutti siamo fratelli. Sebbene "il giusto ordine della società e dello Stato sia il compito principale della politica", la Chiesa "non può né deve rimanere ai margini della lotta per la giustizia". Tutti i cristiani, anche i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore. Di questo si tratta, perché il pensiero sociale della Chiesa è in primo luogo positivo e propositivo, orienta un'azione trasformatrice, e in questo senso non cessa di essere un segno di speranza che sgorga dal cuore pieno d'amore di Gesù Cristo. Al tempo stesso, unisce "il proprio impegno a quello profuso nel campo sociale dalle altre Chiese e Comunità Ecclesiali, sia a livello di riflessione dottrinale sia a livello pratico". (Evangelii Gaiudium 183)

DOMANDE

La vera fede biblica non può mai ridursi ad un fatto privato. Sei riuscito ad andare oltre la dimensione puramente individuale ed intimistica del credere?

I giudici Falcone e Borsellino furono uccisi 23 anni fa dalla mafia a motivo della loro lotta per la giustizia. Paolo Borsellino era dichiaratamente credente, Giovanni Falcone molto meno. Ma questo davvero diventa relativo rispetto all'essenziale. "Mostrami la tua fede senza opere ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede" (Gc. 2,18): hai gustato la gioia del ritrovarsi, credenti e non credenti, accomunati dalla medesima passione per la giustizia?

Sei convinto che soprattutto potenziando le cose che ci uniscono, piuttosto che evidenziando gli elementi che ci separano, aiutiamo l'umanità a progredire nella pace? Hai qualche esempio dalla tua esperienza?

PREGA

Signore Gesù, amico e fratello, accompagna i giorni dell'uomo perché ogni epoca del mondo, ogni stagione della vita intraveda qualche segno del tuo Regno che invochiamo in umile preghiera, e giustizia e pace s'abbraccino a consolare coloro che sospirano il tuo giorno. Ogni età della vita degli uomini

può celebrare la vita perché tu sei la Vita. Tu sai che l'attesa logora, che la tristezza abbatte, che la solitudine fa paura: Tu sai che abbiamo bisogno di te per tenere accesa la nostra piccola luce

e propagare il fuoco che tu sei venuto a portare sulla terra. Riempi di grazie il tempo che ci doni di vivere per te! Signore Gesù, giudice ultimo del cielo e della terra, vieni! La nostra vita sia come una casa

preparata per l'ospite atteso, le nostre opere siano come i doni da condividere perché la festa sia lieta, le nostre lacrime siano come l'invito a fare presto. Noi esultiamo nel giorno della tua nascita, noi sospiriamo il tuo ritorno: vieni, Signore Gesù. (Carlo Maria Martini)

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