Novena della Consolata

Pubblicato in Preghiera missionaria
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Novena della Consolata

P. Giuseppe Allamano


PRIMO GIORNO

Quando incomincia la novena in preparazione alla festa della Consolata, vi farei un torto ad invitarvi a farla bene. Basta sapere che ci avviciniamo a festeggiare la nostra cara Mamma per dire tutto! Per noi, figli e figlie prediletti della Consolata, è importante questa festa? È tutto!


No, non voglio dirvi che vi prepariate; sono certo che siete tutti ben disposti a fare bene la novena e a celebrare con entusiasmo la festa. Il cuore dice ciò che bisogna fare per una madre!

Dunque, impegno a renderle onore. Domandiamo tante grazie per noi e per l'Istituto: in primo luogo che, crescendo in numero, cresciate anche in grazia per corrispondere. Il frutto, pertanto, di questa festa sia di cercare di piacere sempre più alla Madonna e farle tutti gli ossequi dei migliori dei suoi figli e figlie.

Che se celebriamo con intensità di amore tutte le feste della Madonna, quanto più questa che è la "nostra" festa, nostra cioè in modo tutto particolare.


SECONDO GIORNO

"Crederei di mancare al mio dovere e al mio speciale affetto alla SS. Vergine, se non prendessi tutte le occasioni propizie per parlare di Lei.

La Madonna è la Regina dei missionari e delle missionarie. È una grazia poterne parlare; si collabora, in qualche modo, a realizzare la sua profezia: "Tutte le generazioni mi chiameranno beata" (Lc 1, 48).

Non c'è infatti, un paese o una borgata dove non vi sia una chiesa, o un altare, o un pilone con l'immagine della Madonna. La pietà mariana è fondata sul Vangelo. Chi più di Gesù amò e onorò la Madonna? Alle nozze di Cana, dietro sua richiesta, fece il primo miracolo.

La Chiesa applica alla SS. Vergine le parole della S. Scrittura: "Chi trova me, trova la vita e ottiene favore dal Signore" (Prov 8,35).

La pietà mariana è una necessità. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione, non vi farete santi!"


TERZO GIORNO

Ad Jesum per Mariam

Il desiderio della Madonna è di cooperare perché il sangue del suo Figlio non sia sparso invano. Corredentrice con nostro Signore, anche Lei ha portato il peso dei nostri peccati. Tutto ciò che ferisce Gesù, ferisce e dispiace alla Madonna. Ella ha voluto dare il suo nome al nostro Istituto, perché si collabori a salvare più anime che sia possibile. Se uno vuole salvarsi senza passare per la Madonna, sbaglia. Non si può giungere a Gesù se non per mezzo della Madonna: ad Jesum per Mariam, a Gesù per Maria!

La pietà mariana è un segno di predestinazione. Sì, perché la Madonna desidera null'altro che la salvezza delle anime. Alle volte ci domandiamo con stupore: "Come mai quel tale, dopo tanti anni di vita disordinata, si è convertito ed è morto riconciliato con Dio?". La spiegazione la troviamo sempre lì: un po' di devozione alla Madonna.

Ho conosciuto una persona che da più di quarant'anni aveva lasciato ogni pratica religiosa, conservando solo la pia usanza della recita di tre Ave Maria ogni giorno. Ebbene, la Madonna le ottenne la grazia di fare una buona morte. Con questo non voglio dire che bastino tre Ave Maria e poi peccare; voglio dire che la Madonna, per un piccolo ossequio, magari dopo trenta o quarant'anni, induce la persona al pentimento.


QUARTO GIORNO

La pietà mariana non è solo garanzia di predestinazione, ma anche di santificazione. Chi vuole giungere alla santità senza la Madonna, vuol volare senza ali.

Più ricorriamo a Lei per avere grazie e santità, e più facciamo piacere a nostro Signore.

Tutti i santi furono devoti della Madonna. La più bella omelia di S. Girolamo è quella sulla Madonna.Non avrei mai creduto che questo santo piuttosto rustico fosse tutto tenerezza nel parlare di Lei.

S. Bernardo dice che la Madonna è fonte e canale. È fonte di grazia, basta andarla a prendere; ed è canale, perché tutte le grazie passano da Lei.

Ciò che Dio può per onnipotenza, la Madonna può con la preghiera. La Madonna è onnipotente per grazia. In Dio e con Dio può tutto. È tesoriera e dispensatrice di tutte le grazie. Al dire dei santi, Ella è l'onnipotenza supplichevole.


QUINTO GIORNO

Non si è mai troppo devoti della Madonna

Con la sua tenerezza materna la Madonna entra nelle intenzioni del suo Figlio. Sa quanto gli siamo costati, conosce la precisa volontà di Dio che vuole che tutti siano salvi. Non temete di essere troppo devoti della Madonna , di onorarla troppo. Più la amiamo, più ricorriamo a Lei, e più facciamo piacere a Gesù. Tutti i titoli onorifici convengono alla Madonna e la pietà cristiana attribuì a Lei tutti gli uffici di Madre pietosa e misericordiosa. È quindi anche onorata e invocata come protettrice delle anime sante del purgatorio. E veramente la SS. Vergine è Regina, Madre e Consolatrice anche di quelle anime. Dunque ricordatelo: se non saremo devoti della Madonna, non faremo mai niente, né per noi e né per gli altri.

Prima di tutto riguardiamo Maria SS. come vera nostra Madre, sull’esempio di S. G. Cafasso che diceva: «Ricordatevi che avete in Maria SS. una seconda Madre, che vi ama più della prima, senza tuttavia prenderle il posto». In una madre si ha fiducia, le si vuole bene. Eccitiamo in noi l’amore filiale alla Madonna, desideriamo di sentirlo sempre più intenso in noi e diciamole con grande affetto: «Madre mia! ». Come non sentire il gusto della mamma? E se si sente per la mamma terrena, perché non per quella del cielo?


SESTO GIORNO

Per camminare sulla via della santità, secondo l’insegnamento di S. Luigi Maria Grignon di Monfort, facciamoci “schiavi” di Maria, come S. Francesco Saverio che si faceva schiavo di Gesù.

A noi piace di più essere figli; comunque, siamo schiavi volontari. Questa schiavitù consiste in una donazione totale di noi stessi a Maria. Come conseguenza pratica, facciamo tutto con la Madonna, tutto per la Madonna e tutto riceviamo da Lei. S. G. Cafasso diceva che la Madonna bisogna prenderla “socia” in tutto. «Quando andate a predicare – soggiungeva – prendetevi sempre insieme la Madonna. Andate a predicare tutti e due e ditele così: «io farò la voce, tu farai la predica». Egli diceva cha la Madonna era la sua “socia”. Io veramente volevo togliere la parola “socia”, eppure è lui che l’ha detta…

Fare tutto con Maria vuol dire prendere la Madonna come nostro modello in tutte le azioni: come farebbe la Madonna questa azione? Diamoci interamente alla Madonna, anima e corpo, perché disponga di noi a suo piacimento e ci aiuti a farci santi.


SETTIMO GIORNO

Pupilla degli occhi suoi

La Madonna, sotto tutti i titoli, è una sola; ma voi siatele devoti in modo speciale sotto il titolo di «Consolata». Non è infatti la SS. Vergine, sotto questo titolo, la nostra Madre e noi i suoi figli e le sue figlie? Sì, nostra Madre tenerissima, che ci ama come pupilla degli occhi suoi, che ideò il nostro Istituto, lo sostenne in tutti questi anni materialmente e spiritualmente, ed è sempre pronta a tutte le nostre necessità, La vera Fondatrice è la Madonna.

Non c’è dubbio che tutto quello che si è fatto è opera della SS. Consolata. Ella ha fatto per questo Istituto dei miracoli quotidiani; ha fatto parlare le pietre, piovere denari.

Nei momenti dolorosi, la Madonna intervenne sempre in modo straordinario. Ho visto molto, molto…E se voi steste attenti, vedreste e comprendereste che il buon spirito che c’è nella comunità, lo stesso desiderio di farvi buoni, tutto, tutto è grazia della SS. Consolata. E ciò, senza parlare delle grazie concessaci lungo l’anno, anche di ordine temporale, come il pane quotidiano. Sì, anche per questo lascio l’incarico alla Madonna. Per le spese ingenti dell’Istituto e delle missioni non ho mai perso il sonno o l’appetito. Dico alla SS. Consolata: pensaci tu! Se fai bella figura, sei tu!».


OTTAVO GIORNO

In modo speciale nostra

La Consolata è in modo speciale nostra e noi dobbiamo gloriarci di avere una tale Patrona, essere santamente superbi che il nostro Istituto si intitoli «della Consolata». Siamo un miracolo vivente delle grazie della Madonna. Cerchiamo di meritarci ogni giorno di più il bel titolo che ci ha dato. Siamo Consolatini. Dobbiamo stimarci fortunati di portare il nome della Madonna. Quando uscite, la gente non dice: «Sono i missionari o le missionarie», ma dice: «Sono i Missionari o le Missionarie della Consolata».Non possono nominare voi, senza nominare la Madonna. Tutti ci ritengono i beniamini della Madonna e confidano tanto nelle nostre preghiere.

Lo ripeto, dobbiamo essere santamente superbi di appartenere alla Madonna sotto questo titolo invidiato da molti. E quanti ci vogliono bene, perché ci chiamiamo «Missionari o Missionarie della Consolata!». Il nome che portate deve spingervi a divenire ciò che dovete essere. Facciamo quasi un torto alla Madonna a rivolgerle quelle parole di S. Bernardo: «Mostrati Madre». Non ha bisogno davvero che glielo ricordiamo! Piuttosto, Lei potrebbe dirci: «Mostrati figlio!». Siamo figli e figlie prediletti della Consolata, ma praticamente ci dimostriamo sempre tali? L’amore filiale è di sua natura tenero; bisogna ricorrere lungo il giorno a Lei, proprio come a una madre. Chi non ha un po’ di sentimento e di amore particolare alla SS. Consolata, non ha cuore; e noi dobbiamo averlo il cuore!


NONO GIORNO

Preghiera di G. Allamano alla Consolata

Ti ringrazio, o Maria, di essere già da 35 anni custode del tuo santuario…

Che cosa ho fatto in questi 35 anni?...

Se fosse stato un altro al mio posto, che cosa avrebbe fatto?...

Ma non voglio investigare. Se fossi stato tanto cattivo, non mi avresti tenuto tanti anni. È questo certamente un segno di predilezione!...

Se ho fatto male, pensaci, aggiusta Tu, e sia finita; accetta tutto come se l’avessi fatto perfettamente. Non voglio sofisticare, prendi le cose come sono; mi hai tenuto, dunque devi essere contenta!».

E mi pare che la Madonna abbia sorriso




NOVENA A NUESTRA SEÑORA DE LA CONSOLATA


p. Aldo Zanni, imc


TODOS LOS DÍAS:

ORACIÓN INICIAL: Oh Dios, que por medio de la Virgen María has querido dar a tu Pueblo el verdadero Consuelo, Jesucristo, concede a los que la veneramos con el título de Consolata, que podamos colaborar, junto con Ella, en la obra de la Redención. Por Cristo Nuestro Señor, Amén.


ORACIÓN FINAL: Señor Jesucristo, que con inefable providencia has dispuesto que lo recibiéramos todo por medio de María, tu Madre, concédenos benigno, que podamos gozar siempre de la ayuda de aquella que veneramos bajo la suave advocación de Consolata. Tú que vives y reinas por los siglos de los siglos. Amén



PRIMER DÍA

Oración Inicial

María es la Consolata. Aquella que consuela porque fue consolada por Dios, cuando la hizo Madre de su Hijo Jesús, el Consolador de la humanidad.

Alguien que no haya recorrido primero el camino no puede guiar a otros; alguien que no fue consolado, no podrá consolar.

Te pedimos oh Dios, por intercesión de María Consolata, que nos concedas experimentar el consuelo de tu amor para con nosotros, y así aprender nuestra misión de consolar a los demás.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



SEGUNDO DÍA

Oración inicial

“Ahí tienes a tu Hijo, ahí tienes a tu Madre” (Jn.,19,26).

Si nos gusta ser consolados, debemos consolar. María, como Madre nuestra espera también consuelo de parte nuestra, como un hijo hace con su Madre.

Las madres a menudo, sufren porque sus hijos no van por el buen camino. Rezan y esperan que recapaciten y vuelvan. Escuchemos la invitación de nuestra Madre y démosle el consuelo que Ella se merece, con una vida acorde a las Palabras de su hijo Jesús.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



TERCER DÍA

Oración inicial

“Hijo, ¿porqué nos has hecho esto? Tu padre y yo te buscábamos angustiados” (Lc.2.48).

María es la Madre tierna que se preocupa por nuestras situaciones de vida concreta. Ella está cerca de nosotros y desea que nosotros estemos cerca de Ella.

Pidamos que nos ayude a enfrentar los peligros de nuestra vida cotidiana confiando siempre en su cariño y amor maternal.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



QUARTO DÍA

Oración inicial

“El verdadero deseo de María es salvar las almas; Ella coopera a que la sangre de su hijo divino no se haya derramado en vano. Si alguien quiere salvarse sin pasar por María se equivoca” (Beato Allamano).

Este deseo, nuestra Madre la Consolata, no lo realiza sola. Quiere que cooperemos con Ella cumpliendo con el mandato de Jesús. “Vayan por todo el mundo, anuncien la Buena Noticia” (Mc.16,15).

Pidamos por intercesión de María, ser verdaderos misioneros-testigos del amor de Jesús para con toda la humanidad.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



QUINTO DÍA

Oración inicial

“Me llamarán bienaventurada todos los pueblos” (Lc.1,48)

“Creería faltar a mi deber y a mi especial afecto a la Virgen, si no aprovechara todas las ocasiones para hablar de Ella” (Beato Allamano).

Oh Madre Consolata, que yo pueda aprovechar esta ocasión de tu fiesta para alabarte, agradecerte, pedirte. Haz que siempre tu recuerdo esté presente en mi vida y permíteme decirte cada día “Feliz de ti, porque creíste al Señor”. Y que yo también pueda sentirme feliz por creer y aceptar la voluntad de Jesús.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



SEXTO DÍA

Oración inicial

“Quien quiere llegar a la santidad sin la Virgen, quiere volar sin alas. Sin Ella no se hace nada” (Beato Allamano).

El mismo Jesús nos la entrega para facilitarnos el camino. Su amor y su poder de Madre pueden tocar profundamente el corazón de su Hijo.

Madre Consolata intercede por nuestras necesidades; ablanda nuestro corazón a veces duro e insensible; ábrenos a tu amor y al amor de Jesús e intercede también por nuestros errores.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



SÉPTIMO DÍA

Oración inicial

“La Virgen María es Madre. Ella en Dios y con Dios lo puede todo. Ella es la dispensadora de todas las gracias” (Beato Allamano).

¿Quién de nosotros no necesita gracias, favores, bendición de Dios? ¡Cuantas veces nos sentimos cansados, sin fuerzas y necesitamos di Alguien que nos sostenga!

Pidamos a la Consolata que nos alcance, de parte de Dios, aquellos favores que más precisamos especialmente en este momento, para nosotros y para todas aquellas personas que comparten nuestra vida de cada día.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



OCTAVO DÍA

Oración inicial

“La Santísima Virgen, bajo todas las advocaciones, es una sola; pero Ustedes deben ofrecerle una especial devoción bajo este título, deben sentirse orgullosos de que sea su Patrona. Nuestro corazón de hijos nos dirá qué debemos hacer para dar alegría a nuestra Madre” (Beato Allamano).

Madre Consolata: haz que yo me sienta orgulloso de honrarte bajo este nombre. El mundo necesita consuelo, esperanza. Sigue ofreciendo a todos el único y verdadero consuelo: Jesús y que yo sea también, como vos, un instrumento de Dios para aliviar dolores y desesperanzas.

Padre nuestro, Ave María, Gloria

Nuestra Señora e la Consolata, ruega por nosotros

Oración final



NOVENO DÍA

Oración inicial

“No temamos de ser demasiado devotos de María, de honrarla demasiado. Y menos todavía hemos de temer a Jesús por amar mucho a Su Santísima Madre: cuanto más la amemos, más nos acordaremos de Él y más le agradaremos” (Beato Allamano).

Querida Madre Consolata, al terminar esta novena deseo agradecerte todo tu amor para conmigo y mis seres queridos. Me ofrezco a Ti para que nunca me sienta solo y recuerde siempre que una Madre nunca se olvida de sus hijos, aunque no siempre, ellos, se acuerdan de su Madre.

Padre nuestro, Ave María. Gloria

Nuestra Señora de la Consolata, ruega por nosotros.

Oración final

Otras oraciones que se pueden usar en lugar de las propuestas:

1. Oh Madre querida, sé tú el consuelo único y perenne de la Iglesia a la que amas y proteges. Consuela a las comunidades cristianas en su cotidiano peregrinar de la fe. Consuela a los que llevan en sus vidas, profundas heridas, causadas por dramáticas situaciones de opresión, violencia y marginación. Amén

2. Te pedimos, Señor, por intercesión de Santa Maria, la Consolata, Madre de todo consuelo, ser liberados de todos los males físicos y espirituales. Amén

3. Oh Dios, que quieres que todos los hombres se salven y lleguen al conocimiento de la verdad, mira tu inmensa mies y envíales operarios, para que sea predicado el Evangelio a toda criatura, y tu rebaño, congregado por la palabra de vida y sostenido por la fuerza de los sacramentos, camine por las sendas de la salvación y del amor. Amén

4. Oh Madre Consolata, que tu presencia consoladora nos anime a dar testimonio fecundo de nuestra fe, para que podamos defender con coraje y verdad, la dignidad de cada persona, en la justicia, la paz y el amor. Amén

5. Bajo tu amparo nos acogemos Santa Madre de Dios, no desprecies las súplicas que te dirigimos en nuestras necesidades. Antes bien, líbranos de todo mal, Virgen, gloriosa y bendita





NOVENA A LA VIRGEN CONSOLATA
p. Daniel Bertea, imc


Por la señal de la Santa Cruz, de nuestros enemigos, líbranos Señor Dios nuestro.
En el nombre del Padre, del Hijo y del Espíritu Santo.
Gloria al Padre, y al Hijo y al Espíritu Santo...
Acto de contrición


Oración para todos los días al iniciar la novena

Madrecita del cielo: Madre de Dios y Madre mía.
¡Cómo me gusta llamarte así!
Como llamo a mi mamá todos los días.
Con la misma sencillez,
Con la misma seguridad,
Con el mismo cariño.

¡Qué lindas las palabras de Jesús cuando te dijo:
“Aquí tienes a tu hijo”!
Ese hijo era Juan, el amigo predilecto, y era también yo.
Y todos los hombres del mundo.
¡Qué lástima que muchos no lo saben!
Y qué pena que a veces olvidamos lo que Jesús nos dijo:
¡”Aquí tienes a tu Madre”!
Hoy te rezo con más confianza que nunca.
Quiero agradecerte que seas mi madre,
Que me acompañes y cuides, que me sostengas y formes.

¡Ya sabes cómo te necesito!
Me siento a veces tan pobre que sólo la seguridad de tu cariño me tranquiliza.
¡No me dejes Madre mía!

Card. Eduardo Pironio



DÍA 1º:

María acepta humilde y obediente la voluntad de Dios sobre Ella. La Consolación se encarna.

Oración inicial

En el sexto mes, el ángel Gabriel fue enviado por Dios a una ciudad de Galilea, llamada Nazaret, a una virgen que estaba comprometida con un hombre perteneciente a la familia de David, llamado José. El nombre de la virgen era María.

El Angel entró en su casa y la saludó, diciendo: «¡Alégrate!, llena de gracia, el Señor está contigo».
(Lc. 1,26- 28)

María es Consolata porque acogió la Palabra creadora y salvadora, que en ella se hizo carne y vino a habitar en medio de nosotros. Creyendo, fue madre de Jesús, que es la Consolación esperada por Israel y la máxima Consolación del género humano.

Por la adhesión de María a la Palabra, la Consolación anunciada y prometida se convierte en realidad. En esto está su singularidad. Otros anunciaron o, como Juan el Bautista, indicaron que estaba presente; y la consolación, María la da al mundo. Jesús es la consolación del mundo, que María acogió con alegría y dio a luz en su parto virginal. Por esto María es la llena de alegría y es proclamada “bienaventurada”, es decir, Consolata.

La Consolata se vuelve consoladora, ante todo cumpliendo con relación a los hombres la función que tuvo al generar al primogénito de la humanidad nueva y al colaborar de modo muy especial en la obra de la Salvación. Es misionera y consoladora porque marca el comienzo de la Iglesia, es su madre y colabora en la regeneración de los hombres.

Propósito: Pidamos a Dios la gracia de descubrir cada día su voluntad y decirle un “Sí” generoso.

A cada invocación se responde:
- María, Madre, ruega por nosotros

- Virgen María, Madre de Dios.
- Virgen María, llena de gracia y amor de Dios.
- Virgen María, mujer de la escucha.
- Virgen María, llena de la vida de Dios.
- Virgen María, llena de amor y ternura por los hombres.
- Virgen María, llena de fe, de esperanza y caridad.
- Virgen María, comunicadora de la alegría de Dios.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros



DÍA 2º:

El Espíritu Santo derramó su gracia en Ella.

Oración inicial

María dijo al Ángel: «¿Cómo puede ser eso, si yo no tengo relaciones con ningún hombre?». El Ángel le respondió: «El Espíritu Santo descenderá sobre ti y el poder del Altísimo te cubrirá con su sombra. Por eso el niño será Santo y será llamado Hijo de Dios.(Lc. 1,34-35)

María pregunta, intenta entender, pero en el fondo tiene una actitud de profunda confianza en Dios y así sigue escuchando con docilidad la voz de Dios a través de su mensajero, el ángel.

La Consolación es fruto de la experiencia de Dios y María nos enseña a conversar con Dios, a compartir con Él nuestras esperanzas y nuestros dolores; nuestras fuerzas y nuestras dudas, pero confiando en Él y en su providencial respuesta.

El Beato José Allamano nos invita a escuchar las inspiraciones del Espíritu Santo. Debemos seguirlas con generosidad y constancia. Y continúa diciendo que “muchas almas en los momentos de fervor escuchan sus invitaciones, pero se cansan pronto y abandonan el bien y la propia santificación a medio camino. En ellas no puede realizar el Espíritu Santo sus maravillas, las que en cambio realiza en las almas que lo siguen con entusiasmo y generosidad... Cuando el Espíritu Santo viene a un alma, echa fuera todo lo demás para quedarse él sólo. Es difícil que quien vive bajo el influjo del Espíritu Santo no se haga santo. Cuando un alma recibe el Espíritu Santo con sus dones y con sus frutos, necesariamente se transforma”.

Propósito: Pidamos al Espíritu Santo la docilidad a sus sugerencias y que nos dejemos conducir por Él.

Oración

Ven, Espíritu divino, manda tu luz desde el cielo. Padre amoroso del pobre; don, en tus dones espléndido; luz que penetra las almas; fuente del mayor consuelo.

Ven, dulce huésped del alma, descanso de nuestro esfuerzo, tregua en el duro trabajo, brisa en las horas de fuego, gozo que enjuga las lágrimas y reconforta en los duelos.

Entra hasta el fondo del alma, divina luz, y enriquécenos. Mira el vacío del hombre si tú le faltas por dentro; mira el poder del pecado cuando no envías tu aliento.

Riega la tierra en sequía, sana el corazón enfermo, lava las manchas, infunde calor de vida en el hielo, doma el espíritu indómito, guía al que tuerce el sendero.

Reparte tus siete dones según la fe de tus siervos. Por tu bondad y tu gracia dale al esfuerzo su mérito; salva al que busca salvarse y danos tu gozo eterno.
Amén.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 3º

La confianza en Dios la llenó de coraje

Oración inicial

El Ángel entró en su casa y la saludó, diciendo: «¡Alégrate!, llena de gracia, el Señor está contigo». Al oír estas palabras, ella quedó desconcertada y se preguntaba qué podía significar ese saludo. Pero el Ángel le dijo: «No temas, María, porque Dios te ha favorecido. Concebirás y darás a luz un hijo, y le pondrás por nombre Jesús; él será grande y será llamado Hijo del Altísimo. El Señor Dios le dará el trono de David, su padre, reinará sobre la casa de Jacob para siempre y su reino no tendrá fin».(Lc 1, 28-33)

María, la mujer que prepara el vino nuevo para la Iglesia. Virgen de la espera y del adviento. María nos estimula a captar los signos de los tiempos, intuir el futuro y favorecer su preparación.

Nuestra relación con María no es puramente devocional. La Consolata, por motivos de origen, carisma y espíritu, impregna todas las expresiones de nuestro ser y nos plasma. No basta con reservarle momentos de atención y oración, casi separados del resto. Es necesario captar las conexiones íntimas que existen entre nosotros y la Virgen, entre nuestras familias y la Consolata, para llegar a una mejor unión de la piedad mariana con aquello que nos proponemos ser y hacer.

María, dulce muchacha humilde de Palestina. Dice el P. José Allamano: “Se le anunció que estaba llena de gracia, que el Señor estaba con ella y que iba a ser Madre de Dios; ella, en vez de engreírse como hacemos nosotros, que por una pequeñez levantamos la cresta, se proclamó sencillamente la esclava del Señor, plegando la cabeza a la voluntad de Dios”.

Propósito: Pidamos la fortaleza necesaria para no desanimarnos frente a las dificultades que pueda traer el vivir nuestra fe.

Oración

Oh Consolata, oh Virgen bella, de nuestra vida sé tú la estrella. En las tormentas dona consuelo al que te llama reina del cielo.

¡Somos tus hijos y te amamos, oh Consolata, a ti clamamos!

Tus misioneros van caminando, a Jesucristo van anunciado. En su tarea liberadora se tú la Madre Consoladora.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 4º

La Virgen comparte a Jesús con los otros

Oración inicial

También tu parienta Isabel concibió un hijo a pesar de su vejez, y la que era considerada estéril, ya se encuentra en su sexto mes, porque no hay nada imposible para Dios». María dijo entonces: «Yo soy la servidora del Señor, que se cumpla en mí lo que has dicho».Y el Ángel se alejó.(Lc. 1,36-38)

María se pone totalmente al servicio de la persona y de la obra de su Hijo. En ella admiramos también la confianza de Dios en su criatura. También el cristiano comprometido se pone a disposición de Cristo, de la Iglesia y al servicio de los valores del Reino. Favorece su crecimiento, desterrando todo protagonismo o forma de paternalismo, que retarda el crecimiento de la comunidad cristiana y el desarrollo de los pueblos. Para hacer esto es necesario compartir la estima de José Allamano por las capacidades de las personas con las cuales trabaja, su comprensión de las inevitables debilidades y de la diversidad humana.

Para nosotros la Virgen es la Consolata. Y la Consolata es misionera. “Debemos imitarla y consolarla haciéndola amar por muchas almas que todavía no la conocen”, decía el P. José Allamano. El nombre de la Consolata ha sido llevado muy lejos por sus misioneros y misioneras a lo largo de la historia.

El testimonio mariano que, sobre todo, queremos dar es dedicarnos a la misión con las actitudes marianas.

Propósito: Pidamos que aprendamos a difundir a Jesús en nuestro propio ambiente.

Oración

Consolata, Madre del Señor, elevamos a Ti una oración: intercede por América Latina, por sus pueblos, tus hijos oprimidos; en las guerras, violencias y rencor. Te pedimos: ¡consuela su dolor!

Hoy venimos con mucha confianza, a pedirte que des consolación, a quien sufre por tantas injusticias, a quien llora por hambre y sin hogar.

Somos muchos los empobrecidos, los nativos, los afroamericanos, campesinos y otros trabajadores que pedimos justicia y libertad.

¡Cuantas luchas y odios violentos ensangrando la tierra por doquier! Tu evangelio, Señor, es la respuesta para un mundo más justo y en paz.

Es Jesús, verdadero consuelo, que Tú indicas, oh Madre del amor: Él es vida, camino y esperanza, de un futuro en la fraternidad.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 5º

María alegró la Fiesta de Bodas: “Hagan lo que Él les diga”.

Oración inicial

Tres días después se celebraron unas bodas en Caná de Galilea, y la madre de Jesús estaba allí. Jesús también fue invitado con sus discípulos. Y como faltaba vino, la madre de Jesús le dijo: «No tienen vino». Jesús le respondió: «Mujer, ¿qué tenemos que ver nosotros? Mi hora no ha llegado todavía». Pero su madre dijo a los sirvientes: «Hagan todo lo que él les diga». Había allí seis tinajas de piedra destinadas a los ritos de purificación de los judíos, que contenían unos cien litros cada una. Jesús dijo a los sirvientes: «Llenen de agua estas tinajas». Y las llenaron hasta el borde. «Saquen ahora, agregó Jesús, y lleven al encargado del banquete». Así lo hicieron. El encargado probó el agua cambiada en vino y como ignoraba su origen, aunque lo sabían los sirvientes que habían sacado el agua, llamó al esposo y les dijo: «Siempre se sirve primero el buen vino y cuando todos han bebido bien, se trae el de inferior calidad. Tú, en cambio, has guardado el buen vino hasta este momento». Este fue el primero de los signos de Jesús, y lo hizo en Caná de Galilea. Así manifestó su gloria, y sus discípulos creyeron en él. (Jn. 2,1-11)

Tal vez no nos falte el espíritu de caridad, pero tenemos que motivarlo y acompañarlo con una escucha atenta de la Palabra de Dios. Una Palabra escuchada y compartida.

María, mientras se da cuenta de la falta de vino, dice también que escuchen a Cristo: Hagan lo que Él les diga. El servicio, la promoción humana no deben nunca hacer perder de vista o pasar a segundo lugar aquello que va primero: generar y nutrir la fe a través de la Palabra y de los sacramentos. En ella vemos el punto culminante de nuestro servicio, la verdadera consolación.

María fue también la gran intercesora durante las bodas de Caná. Dice el Beato José Allamano: “Lo que Dios puede por omnipotencia, la Virgen lo puede con la plegaria... La Santísima Virgen, en Dios y con Dios, lo puede todo. Ella es la tesorera y la dispensadora de todas las gracias. Ella es, a decir de los santos, la omnipotencia suplicante. Con su ternura maternal penetra Ella en las intenciones de su Divino Hijo. Por eso basta que pidamos y nos dispongamos a recibir sus gracias”.

Propósito: Pidamos que nosotros también estemos dispuestos a hacer lo que la Palabra de Dios nos diga.

Oración

Oprimido por la tribulación, gimiendo y llorando bajo el peso de mis miserias, yo acudo a Ti, ¡oh Virgen María! Tú eres en el cielo la Reina de los Ángeles y de los Santos, pero aquí en la tierra Tú quieres ser la Madre de los afligidos. En Turín, en tu Bendito Santuario se te llama la Consolata, y yo, hijo Tuyo muy indigno tengo mucha necesidad de ser consolado. No te pido, oh María, ni honores, ni placeres, ni riquezas; yo te pido consuelo. ¡Oh dulcísima Madre! Tú conoces el medio para consolarme y protegerme; yo confío enteramente en Ti. Di una palabra al Niño Jesús que con tanto amor tienes en tus brazos, y yo muy pronto gozaré la alegría de tu asistencia. Consolado por Ti, oh María y por tu Divino Hijo, yo llevaré en paz mis tribulaciones, el sufrir me será fácil y dulce el morir; y cuando llegue a los pies de Tu trono, no cesaré de cantar tus misericordias por toda la eternidad.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 6º

María canta la grandeza del Señor y su Misericordia

Oración inicial

María dijo entonces: «Mi alma canta la grandeza del Señor, y mi espíritu se estremece de gozo en Dios, mi salvador, porque el miró con bondad la pequeñez de su servidora. En adelante todas las generaciones me llamarán feliz, porque el Todopoderoso ha hecho en mí grandes cosas: ¡su Nombre es santo! Su misericordia se extiende de generación en generación sobre aquellos que lo temen. Desplegó la fuerza de su brazo, dispersó a los soberbios de corazón. Derribó a los poderosos de su trono y elevó a los humildes. Colmó de bienes a los hambrientos y despidió a los ricos con las manos vacías. Socorrió a Israel, su servidor, acordándose de su misericordia, como lo había prometido a nuestros padres, en favor de Abraham y de su descendencia para siempre». María permaneció con Isabel unos tres meses y luego regresó a su casa.(Lc. 1,46-56)

El Magnificat (“Proclama mi alma la grandeza del Señor”) es el grito más espléndido de alegría que haya salido del corazón humano. Dice el P. Didon, según lo menciona el P. José Allamano: “María Santísima no piensa en la propia bajeza, no se exalta más que en Dios. Predice su gloria, pero no ve en esta gloria más que el triunfo de Dios”. Y el Allamano sigue: “Dios es todo, el hombre no es nada; pero esta nada puede llegar a ser algo abajándose en su nulidad, deseoso única y sumamente de glorificar a Dios en todo y siempre”.

Hija de Sión, pobre en medio de los pobres, recibe toda la herencia histórica sapiencial de su pueblo, la revive, la canta y prepara su encuentro con el Señor de la historia. La opción preferencial por los humildes y los pobres, “entre los cuales sobresale” (LG 55), nos lleva a acompañar el camino de los pueblos, favoreciendo el encuentro entre evangelio y valores históricos y culturales. Son bienes que tratamos de descubrir, apreciar y salvaguardar.

Propósito: Pidamos que –como la Virgen- cantemos, alabemos y demos gracias a Dios por los beneficios que nos regala.

Oración

Oh Dios, que por medio de la Virgen María, has querido dar a tu pueblo, la verdadera consolación, Jesucristo, concede a nosotros, que la veneramos con el título de “Consolata”, colaborar junto a Ella, en la obra de la salvación. Por Cristo nuestro Señor. Amén

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.


Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros

Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 7º

La caridad lleva a María a visitar su prima Isabel.

Oración inicial

En aquellos días, María partió y fue sin demora a un pueblo de la montaña de Judá. Entró en la casa de Zacarías y saludó a Isabel. Apenas esta oyó el saludo de María, el niño saltó de alegría en su seno, e Isabel, llena del Espíritu Santo, exclamó: «¡Tú eres bendita entre todas las mujeres y bendito es el fruto de tu vientre! ¿Quién soy yo, para que la madre de mi Señor venga a visitarme? Apenas oí tu saludo, el niño saltó de alegría en mi seno. Feliz de ti por haber creído que se cumplirá lo que te fue anunciado de parte del Señor». (Lc. 1,39-45)

María educa para una misión que requiere cada vez más capacidad de relación con los otros. Es una forma de consolación que se ejercita estando al lado de la gente, tomando inspiración de María, Consoladora de todos los que la invocan, alegría del género humano. No basta hacer, es preciso entrar en el corazón, escuchar, acoger las palabras del que no tiene quien le escuche.

Consolación es el Servicio de la caridad. En su solicitud y atención para con Isabel María se hace partícipe de la misericordia del Hijo de Dios, que pasó por nuestra tierra haciendo el bien, sanando, mitigando toda enfermedad y dolor. En María encontramos la solicitud de la mujer que lo ve todo, está atenta, tiene ojo para todo aquello que concierne a los hermanos.

Quien se compromete en el servicio a los demás y en compartir su fe y su esperanza en la caridad, experimentará que hay más alegría en dar que en recibir; y que la propia fe se fortalece compartiéndola.

Propósito: Pidamos a la Virgen que nos enseñe a ser serviciales con cuantos nos rodean.

Oración

¡Oh, Virgen Santísima, sé Tú el consuelo único y perenne de la Iglesia a la que amas y proteges! ¡Consuela a tus obispos y a tus sacerdotes, a los misioneros y a los religiosos, que deben iluminar y salvar a la sociedad moderna, difícil y a veces hostil! ¡Consuela a las comunidades cristianas, dándoles el don de numerosas y firmes vocaciones sacerdotales y religiosas! Consuela a los que llevan en el cuerpo y en el alma las heridas causadas por dramáticas situaciones de emergencia; a los jóvenes, especialmente a los que se encuentran, por muchos y dolorosos motivos, extraviados o desanimados; a todos los que sienten en el corazón una ardiente necesidad de amor, de altruismo, de caridad, de entrega, y cultivan altos ideales de conquistas espirituales y sociales.

Oh, Madre Consoladora, consuélanos a todos, y haz comprender a todos que el secreto de la felicidad está en la bondad, y en seguir siempre fielmente a tu Hijo Jesús.

Juan Pablo II

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 8º

María guarda estas cosas en su corazón.

Oración inicial

Él regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón. Jesús iba creciendo en sabiduría, en estatura y en gracia, delante de Dios y de los hombres. (Lc. 2,51-52)

La presencia de María en los evangelios asume el tono de la discreción. Y la Consolata es “delicada”, dice el P. Allamano. Inspirándonos en ella, aprendemos a estar presentes entre la gente de modo simple y fraternal, con gran mansedumbre, delicadeza y magnanimidad. María se conforma plenamente con la voluntad de Dios, “entra en las intenciones de su Divino Hijo”, pero, agrega el P. Allamano, “con su ternura, poniendo al servicio del Reino las dotes de su feminidad y maternidad. En ella brilla la misericordia. Es ella quien siempre pone vida, bien, gracia, aún en aquello que es negativo: hace entrar al paraíso por la ventana; es el viñador de la parábola evangélica de la higuera que suplica al dueño tener paciencia todavía”.

Propósito: Pidamos a la Virgen la Gracia de respetar las ideas ajenas, valorarlas y madurar las nuestras.

Oración

Oh Consolata, Madre de amor, dulce amparo del pecador, del paraíso puerta eres tú, por ti veremos un día a Jesús.

Tú nos llamaste, Madre, a tu altar, oh dulce reina por ti a luchar. A ti juramos confianza y fe, haz que vivamos siempre por ti.

Ruega al Señor, Madre de Dios y Madre nuestra, María, pues en su amor Él te eligió “causa de nuestra alegría”.

Dios creador te preparó y te cuidó con esmero, porque su plan de salvación te hizo “puerta del cielo”.

Pueblo de Dios, marcha en la fe: Ella es tu guía y consuelo. Ruega al Señor, Madre de Dios, hasta el encuentro en el cielo.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros


DÍA 9º

En medio de su dolor, pide al Padre que nos consuele.

Oración inicial

Junto a la cruz de Jesús, estaba su madre y la hermana de su madre, María, mujer de Cleofás, y María Magdalena. Al ver a la madre y cerca de ella al discípulo a quien el amaba, Jesús le dijo: «Mujer, aquí tienes a tu hijo». Luego dijo al discípulo: «Aquí tienes a tu madre». Y desde aquel momento, el discípulo la recibió en su casa.(Jn. 19,25-27)

En medio de la Iglesia naciente, María es vínculo de comunión, sin la cual no hay familia, ni Iglesia, ni eficacia en el apostolado. El P. Allamano subraya varias veces “ser uno con María”, así como está indicado en los Hechos de los Apóstoles, como actitud de la comunidad en espera del Espíritu Santo.

El amor de María para con los apóstoles, evoca además cuánto haya amado y ayudado a los sacerdotes el P. Allamano, dejándonos el ejemplo de una atención preferencial.

Se multiplican cada día más las situaciones misioneras en las que no se puede brindar más que presencia, como la de María al lado de Cristo sufriente y moribundo, y junto a los apóstoles después de la ascensión.

Propósito: Pidamos apoyarnos en su ejemplo cuando el dolor se haga presente en nuestra vida.

Oración

A cada súplica se responde: “Santa María, de pie junto a la cruz, a ti acudimos”
- Para que nuestros enfermos alcancen la salud del cuerpo y del espíritu.
- Para que todos los ancianos tengan una vejez digna.
- Para que haya trabajo, paz y salud en las familias.
- Para que los docentes se desempeñen con verdadera vocación.
- Para que fortalezcas los matrimonios y las familias.
- Para que los jóvenes vivan con entusiasmo.

Padre Nuestro, Ave María y Gloria.

Nuestra Sra. de la Consolata Ruega por nosotros
Beato José Allamano Ruega por nosotros
Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 20:07
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