Nov 11, 2019 Last Updated 7:43 AM, Nov 11, 2019

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Intervista di P. Ugo Pozzoli a Radio Blu.

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BIENNIO TEOLOGIA FONDAMENTALE

Indirizzo: Teologia dell’esperienza religiosa nel contesto del Mediterraneo

Coordinatrice del Biennio: Prof.ssa Giuseppina De Simone

Il Biennio si propone di offrire una formazione teologica che abiliti alla comprensione e all'annuncio della fede cristiana in dialogo con le culture, i popoli, le religioni. In questo modo, si intende anche rendere un servizio alle Chiese locali nella adeguata preparazione di operatori competenti nel campo del dialogo interreligioso e nella mediazione culturale della tradizione cristiana. In un tempo in cui si costruiscono muri e le religioni sono guardate con sospetto, vogliamo ripartire dall'esperienza religiosa come terreno di incontro e chiave di lettura del contesto in cui operiamo. Trova qui la sua motivazione anche il riferimento al Mediterraneo quale "frontiera": non semplicemente uno spazio geografico, ma un luogo cruciale per la comprensione della storia dell'umanità. Il Biennio vuole essere un laboratorio: uno spazio che mette insieme il rigore della ricerca e dell'approfondimento e la vivacità di un percorso vario e molteplice in cui imparare a pensare facendo esperienza. Di qui il taglio multidisciplinare, l'incontro con testimoni, storie e luoghi significativi, gli itinerari attraverso l'arte, il respiro internazionale. Si tratta di imparare a dare ragione della fede nel tempo del frammento e in un contesto sempre più plurale, nella convinzione che anche la teologia può contribuire alla costruzione di una "cultura dell'incontro".  

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24 MAGGIO  -  GIORNATA DI PREGHIERA PER LA CINA

“HANNO VERSATO IL SANGUE PER LA CHIESA”

VEGLIA DI PREGHIERA

Canto d’inizio

Cel.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

Cel.: La pace e la grazia di Dio, che sa cambiare il cuore dell’uomo, siano con tutti voi.

Tutti: E con il tuo spirito.

Lett.: Dilatare il cuore fino alla capacità di offrire la vita per gli altri è la testimonianza concreta che ci viene offerta da numerosi martiri ed è la vocazione di ogni cristiano. La preghiera di questa sera aiuti ciascuno di noi a sentirsi pronto ad amare senza misura in ogni avvenimento della nostra esistenza facendo memoria di chi, in umiltà e mitezza, ha saputo donare la propria vita.

Cel.: Disponiamoci a partecipare con cuore puro e libero a questo momento voluto dallo Spirito di Dio e chiediamo di convertirci all’amore che non conosce limiti per diventare veri discepoli-missionari di Cristo morto e risorto e della Chiesa viva radunata nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Cel.: Signore, Dio di amore, perdonaci per la durezza del nostro cuore di fronte alle tante sofferenze che segnano la nostra umanità e che Tu hai affrontato per ciascuno di noi.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison.

Cel.: Cristo, Agnello senza macchia, perdonaci per la nostra incapacità a testimoniare il tuo amore, lasciando che le tenebre invadano il cuore del mondo.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison.

Cel.: Signore, Figlio del Padre, perdonaci per l’indifferenza che mostriamo di fronte ai tanti episodi di martirio non riconoscendo in essi la tua immagine di Sofferente.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison.

Dal libro del Profeta Isaia (Cap.53)

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Parola di Dio

Rendiamo grazie a Dio

(Pausa di riflessione)

Salmo 26   

Responsorio: Il tuo volto, Signore io cerco.

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita,  di chi avrò terrore? R.

Quando mi assalgono i malvagi per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere. R.

Se contro di me si accampa un esercito il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia anche allora ho fiducia. R.

Una cosa ho chiesto al Signore questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. R.

Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva dalla rupe. R.

E ora alzo la testa sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, inni di gioia canterò al signore. R.

Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore io cerco. R.

Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. R.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino, a causa dei miei nemici. R.

Non espormi alla brama dei miei avversari; contro di me sono insorti
falsi testimoni che spirano violenza. R.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Alleluia:              Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia,
la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. (Rm 8,34-37)

Dal Vangelo di Matteo:

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo. (Mt 10, 16-23)

(Pausa di riflessione)

Papa Francesco alle PP.OO.MM.

“Ci vuole “mistica”. Dobbiamo crescere in passione evangelizzatrice.  Io ho paura – ve lo confesso – che la vostra opera rimanga molto organizzativa, perfettamente organizzativa, ma senza passione. Questo lo può fare anche una ONG, ma voi non siete una ONG! La vostra Unione senza passione non serve; senza “mistica” non serve. E se dobbiamo sacrificare qualcosa, sacrifichiamo l’organizzazione, andiamo avanti con la mistica dei Santi. Oggi, la vostra Unione missionaria ha bisogno di questo: mistica dei Santi e dei Martiri. E questo è il generoso lavoro di formazione permanente alla missione che dovete fare; che non è soltanto un corso intellettuale, ma inserito in questa ondata di passione missionaria, di testimonianza martiriale.  Le Chiese di recente fondazione, aiutate da voi per la loro formazione missionaria permanente, potranno trasmettere alle Chiese di antica fondazione, a volte appesantite dalla loro storia e un po’ stanche, l’ardore della fede giovane, la testimonianza della speranza cristiana, sostenuta dal coraggio ammirabile del martirio. Vi incoraggio a servire con grande amore le Chiese che, grazie ai martiri, ci testimoniano come il Vangelo ci renda partecipi della vita di Dio, e lo fanno per attrazione e non per proselitismo”.

Canto

Lett.: I testimoni e i martiri della fede sono gli uomini più pieni di vita spirituale e di preghiera davanti al trono di Cristo (Ap 8,34), perché in loro si è mostrato pienamente il potere dell’amore più forte della morte, in loro la fede viva ha vinto la paura della morte. Per questo la Chiesa li chiama “buoni, vincitori martiri” e li cinge della corona di alloro come segno della loro “vittoria”.

Lett.: Cristo ci ha riconciliati nella sua morte per renderci a sé santi e irreprensibili.

Rit.: Lode a te, testimone fedele.

Lett.: Tu ci hai amato fino alla fine
Hai dato la tua vita per noi sulla croce
Ti sei consegnato volontariamente alla morte. RIT.

Lett.: Per i martiri che hanno accettato di morire
Per testimoniare la fede in te e l’amore per te
Ricevendo la corona della gloria. RIT.

Lett.: Per quelli che hanno portato la croce dietro a te
Nella pazienza senza venir meno
Contemplando ciò che manca alla tua passione. RIT.

Lett.: Per i martiri che hanno lavato le loro vesti
Nel tuo sangue, o Agnello immolato
Vincendo le tentazioni del mondo. RIT.

Lett.: Per i martiri che hanno proclamato con il sangue
La tua passione e la tua resurrezione
Vivendo una morte gloriosa. RIT.

Lett.: Il moltiplicarsi dei martiri del nostro tempo richiama l’urgenza di convertirci al perdono, alla gratuità, alla difesa degli innocenti, alla familiarità con tutti i popoli, alla centralità dell’uomo e della sua dignità; ci invita a soffrire e a morire per amore dell’uomo, a viver uno stile particolarmente simile a Cristo, modello di tutti i martiri, che dà la propria vita sulla croce per i fratelli. Siamo chiamati a fare un passo avanti per compiere le opere della carità e dell’autentica libertà che si manifestano nel dono di sé; un passo avanti che, “secondo le esigenze del radicalismo evangelico, può portare il credente alla testimonianza suprema del martirio”. La testimonianza dei nostri martiri ci conforta che è “possibile a ogni uomo sulla terra credere che l’amore è più forte dell’odio, che la vita è più forte della morte, perché solo chi ha una ragione per morire può avere una ragione per vivere”. Essi sono artefici di speranza e di una nuova umanità.

Cel.: O Dio, che ai tuoi Apostoli riuniti nel cenacolo con Maria hai donato lo Spirito Santo, concedi anche a noi, per intercessione della Vergine di consacrarci al tuo servizio e annunziare con la parola e con l’esempio le grandi opere del tuo amore.

Ripetiamo: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Lett.: O Padre, ti preghiamo affinché per intercessione di Maria, regina dei Martiri, diventiamo docili al tuo volere, pazienti nelle prove che la vita ci riserva.

Tutti: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Lett.: O Padre, ti preghiamo, affinché per intercessione di Maria, regina dei testimoni, sappiamo seguirti nell’umiltà illuminando con la luce del tuo Vangelo ogni prova che la vita ci porta.

Tutti: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Lett.: O Padre, ti preghiamo affinché per intercessione di Maria, regina della carità, possiamo comprendere il tuo mistero di salvezza e viverlo tra noi con una carità sempre più grande.

Tutti: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Lett.: O Padre, ti preghiamo affinché per intercessione di Maria, regina di speranza, sappiamo vedere con “occhi nuovi” alla luce della risurrezione gli avvenimenti e i segni dei tempi per allontanare ogni angoscia e dubbio dalla nostra vita.

Tutti: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Lett.: O Padre, ti preghiamo affinché per intercessione di Maria, Madre della Chiesa, ci impegniamo con la preghiera e con le opere all’edificazione del tuo regno in mezzo a noi mentre imploriamo, come San Paterno, nuovi sacerdoti per la Santa Chiesa e preziose vocazioni cristiane per la nostra comunità parrocchiale.

Tutti: Purifica, o Signore, il nostro cuore.

Canto del Padre nostro

Preghiera alla Beta Vergine di She-Shan

Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di “Aiuto dei cristiani” nel Santuario di She-Shan,
verso cui guarda con devoto affetto l’intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.
Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.

Con il docile “sì” pronunciato a Nazaret tu consentisti
all’eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale 
e di avviare così nella storia l’opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all’ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l’uomo vivesse.

Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.
Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.

Nostra Signora di She-Shan, sostieni l’impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore,
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.
Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre.  Amen!

Benedetto XVI

Benedizione e canto finale

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