Apr 12, 2021 Last Updated 4:14 PM, Apr 6, 2021

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Mons. Francisco Munera Correa è nato a Copacabana (Antioquia, Colombia) il 21 ottobre 1956.

Dopo essere entrato nel Seminario Maggiore dei Missionari della Consolata, ha studiato filosofia al Seminario Arcidiocesano di Bogotà e teologia alla Pontificia Università Javeriana di Bogotà. Ha ottenuto la licenza in Missiologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Ordinato sacerdote l'8 agosto 1982 a La Ceja (Antioquia, Colombia).

I suoi principali servizi durante il suo ministero sono stati i

seguenti: Vice-Rettore del Seminario Internazionale dell'Istituto Missionario della Consolata a Bravetta, Roma (1983-1986); Vicario parrocchiale e poi Parroco a Loyangallani, Diocesi di Marsabit, Kenya, in Africa (1988-1992); Rettore del Seminario Internazionale dell'Istituto Missionario della Consolata a Bogotà dal 1993 e dal giugno 1996 al 1998 è stato Vice-Superiore Regionale della IMC in Colombia.

Il 7 dicembre 1998 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo titolare di Acque Nouve di Numidia e vicario apostolico di San Vicente-Puerto Leguízamo; è stato ordinato vescovo l'11 febbraio 1999 nella cattedrale di Bogotà.

Il 30 maggio 2919, Papa Francesco lo ha nominato primo vescovo della diocesi di San Vicente del Caguán.

Il 25 marzo 2021, Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo dell'arcidiocesi di Cartagena in Colombia. Entrerà in carica il 22 maggio 2021, nella Chiesa Cattedrale.

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In Argentina il 24 marzo 1976 una giunta militare composta da Videla, Massera e Agosti, guidò un colpo di stato civile-militare rovesciando l'allora presidente costituzionale dell'Argentina, María Estela Martínez de Perón. Lungi dall'essere un evento isolato, faceva parte di un piano, il "Piano Condor" promosso dagli Stati Uniti per fermare l'avanzata del socialismo in America Latina e per appropriarsi delle sue risorse naturali, che includeva colpi di stato in Brasile, Paraguay, Bolivia, Cile, Uruguay, Messico, Perù e Argentina.

I 7 anni che seguirono quel giorno furono i più bui della storia della nazione, quando è lo stato stesso che ruba, perseguita, rapisce, tortura, stupra, uccide e si appropria di bambini, la dignità e l'integrità di un paese è ridotta in macerie, perdendo i legami che compongono una società. Con la chiesa come istituzione di accompagnamento, la giustizia al servizio del processo, un giornalismo compiacente e disinformante e il potere economico che ha il suo partito, non c'è nessuno a cui rivolgersi e i pochi che hanno osato affrontare o denunciare non hanno avuto alcuna possibilità di salvare un popolo piegato e hanno pagato con la vita.

Il bilancio di quei 7 anni è incommensurabile, una guerra, una generazione decimata, un'economia devastata, la creazione di un potere nell'ombra che ancora oggi gestisce il corso e una sorta di anestesia latente che ci immobilizza e non permette di vederci come un popolo libero nonostante più di 30 anni di democrazia. Ci vorranno decenni per invertire e riparare il danno che è stato fatto alla nazione e al cuore del popolo argentino e il debito non sarà saldato fintanto ci sia una persona che ignora la sua vera identità, un familiare che non sa dove portare un mazzo di fiori o un genocida che invecchia in libertà.

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Il Cura Brochero nacque il 16 marzo 1840 nelle vicinanze di Villa Santa Rosa (Provincia di Cordova). All'età di 16 anni entrò nel Seminario Maggiore di Cordova "Nostra Signora di Loreto" dove ricevette la sua formazione sacerdotale e all'Università di Cordova ha fatto i suoi studi filosofici e teologici. Fu ordinato sacerdote il 4 novembre 1866.

Una caratteristica tipica della sua vita sacerdotale fu l’annuncio del Vangelo attraverso un linguaggio vivido vicino alla comprensione delle persone semplici. La sua preoccupazione era di illuminare la vita dei suoi fedeli con la Parola di Dio non in forma generale e astratta, ma applicata alle circostanze concrete della vita. È stato nominato Parroco di Villa del Tránsito (ora Villa Cura Brochero) da dove ha esercitato il suo intenso ministero pastorale. Morì malato di lebbra e cieco in quella stessa Villa il 26 gennaio 1914, all'età di 74 anni.

Il Santo Cura Brochero fu scelto come protettore Annuale 2021, dai Missionari e Missionarie della Consolata.

Colletta

Signore, da chi proviene ogni dono perfetto.
Tu che hai esaltato il sacerdote San Giuseppe Gabriele del Rosario,
per lo zelo missionario, la predicazione evangelica
e la vita povera e dedicata,
concedi che seguendo il suo esempio e per sua intercessione,
i pastori e le persone a loro affidate,
siano sempre tuoi fedeli discepoli missionari del Vangelo.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Letture

I Lettura: Ez 34,11-16

Salmo: 23 - Il Signore è il mio pastore

II Lettura: Col 1, 24-39

Vangelo: Lc 15, 1-7

Sulle offerte

Dio Onnipotente,
noi ti supplichiamo umilmente:
come questi doni presentati in onore di san Giuseppe Gabriele del Rosario,
manifestano la gloria della tua potenza divina,
accrescano in noi gli effetti della tua salvezza.
Per Cristo, nostro Signore.

Prefazio dei Santi Pastori

La presenza dei Santi Pastori nella Chiesa

Antifona alla Comunione

Ecco il servo fedele e prudente,
che il Signore ha messo a capo della sua famiglia,
per nutrirla al tempo opportuno (T. P. Alleluia)

Dopo la Comunione

Nutriti con i tuoi santi doni noi ti chiediamo, Dio Onnipotente
che seguendo gli esempi di san Giuseppe Gabriele del Rosario,
ti serviamo con rinnovato fervore
e, attraverso un'instancabile carità,
manifestiamo il tuo amore a tutti i nostri fratelli e sorelle.
Per Cristo nostro Signore

Spagnolo

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Si è concluso oggi, a Boa Vista, Brasile, con una cerimonia presieduta da Mons. Mario Antonio da Silva, Vescovo di Roraima, l’Inchiesta Diocesana per il riconoscimento del presunto miracolo attribuito all’intercessione del Beato Giuseppe Allamano. Sorino Yanomami, indigena di Roraima che vive nel cuore dell’Amazonia Brasiliana, 25 anni fa, dopo essere stato assalito da un giaguaro rimase in fin di vita. Affidata la sua cura all’intercessione del Beato Allamano, in modo inspiegabile, guari completamente.

Il Processo per il riconoscimento di un miracolo inizia sempre nella Diocesi dove il presunto miracolo è avvenuto, ascoltando tutte le testimonianze e raccogliendo le prove fisiche relative alla guarigione. Poi il tutto viene trasferito a Roma per la continuazione del procedimento.

Il Beato Giuseppe Allamano, Fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata, è nato a Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco) nel 1851 ed è nato al Cielo il 16 febbraio 1926.

Di seguito vi proponiamo il messaggio inviato dall’equipe della Postulazione in vista alla chiusura di questa fase diocesana. (La redazione)

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Momento in cui vengono impacchettati e sigillati i documenti raccolti.

Messaggio della Postulazione

In questa quarta domenica di Quaresima, “in laetare”, condividiamo con tutte e tutti la gioia di essere giunti ormai al termine della fase del Processo Diocesano per la Canonizzazione del Beato Giuseppe Allamano. È stato un lavoro intenso e ricco di ascolto, di condivisione e narrazione di tutto ciò che il Signore opera nella nostra vita, in quella della missione e delle nostre comunità.

Abbiamo ascoltato con commozione le varie testimonianze e con ammirazione le relazioni dei medici. Abbiamo capito che quando si prega, si intercede e si lavora “in unità di intenti” e con passione il cielo si apre. Abbiamo percepito profondamente quanto il Fondatore sia considerato “padre” dalle missionarie e dai missionari, dai suoi figli e figlie.

Abbiamo visto quanto l’Allamano sia amato e sia di ispirazione per tanti nostri parenti, amici e benefattori che ci hanno seguito in questi giorni e pregato per questo processo.

Ci siamo sentiti accolti in modo ammirevole dalle nostre comunità qui in Brasile e a Boa Vista in modo particolare, trovando tanta disponibilità, interesse e attenzione.

Per questa accoglienza e disponibilità vogliamo ringraziare in modo particolare il Vescovo di Roraima, dom Mario Antonio da Silva, che, assieme a Padre Vanthuy, a Padre Lucio e altri loro collaboratori hanno messo a disposizione tutto ciò che era necessario per un buon svolgimento del processo e perché alcune fasi di esso e celebrazioni potessero essere viste e seguite da parte di molti mediante i moderni mezzi di comunicazione.

Vi invitiamo ancora per gli ultimi due appuntamenti di lunedì 15 marzo: della chiusura del processo e della celebrazione eucaristica per i quali indichiamo gli orari ed i link per collegarsi.

Continuiamo a pregare per il cammino che ancora rimane da fare per il riconoscimento della cura miracolosa di Sorino Yanomami, attribuito all’intercessione del Beato Giuseppe Allamano, per il quale è stato fatto questo processo i cui atti saranno presentati, prossimamente alla Congregazione per le Cause dei Santi a Roma.

Boa Vista, 14 marzo 2021

 

P. Giacomo Mazzotti, Postulatore IMC
Suor Renata Conti, Postulatrice MC
P. Michelangelo Piovano, Notaio del Processo

Lunedì 15 marzo:

8.30 - Sessione pubblica di chiusura del Processo (Italia ore 13.30)
https://youtu.be/u7-rlLjs2ME

19.00 - Celebrazione finale e di ringraziamento nella Cattedrale (Italia ore 00,00)
https://www.youtube.com/results?search_query=diocese+de+roraima

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15 PM Allamano Traverso 1

Signore Gesù,
che hai fatto dono alla Chiesa
del tuo fedele servo, Giuseppe Allamano,
perché la gioia del Vangelo,
grazie ai suoi missionari e missionarie, 
giungesse sino ai confini della terra,
ascolta la nostra preghiera.

Fa’ che,
ricordando il giorno della sua “nascita al cielo”
abbiamo sempre viva memoria
di una guida così luminosa,
per potere imitare, con generoso impegno,
il suo esempio di ordinaria santità;
e affretta, per noi, il giorno
in cui vedremo proclamata la sua santità,
a gloria del tuo nome
e consolazione dei popoli del mondo.

Amen

 

Lord Jesus,
you have made to the Church
the gift of your faithful servant, Joseph Allamano,
so that the joy of the Gospel,
thanks to his missionaries,
may reach the ends of the earth,
listen to our prayer:

Grant that,
remembering the day of his “heavenly birth”
we may always have a vivid memory
of such a bright guide,
to be able to imitate, with generous commitment,
his example of ordinary holiness;
and hasten for us the day
when his holiness will be proclaimed,
for the glory of your name
and the consolation of the peoples of the world.

 

Amen

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