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Novena della Consolata: Consolaci Nel Martirio

  • Giu 10, 2015
  • di  P. Giuseppe Ronco
Pubblicato in Preghiere Missionarie
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8 - Consolaci Nel Martirio

 

Invitatorio

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. 
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 
Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

“Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate” (Ap 21, 1-4).

 

Acclamazione

O fiore di Grazia gentile
Signora dei Martiri bella
Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell'Agnello;
la sua sposa è pronta,
le hanno dato una veste
di lino puro splendente" (Ap 19, 6-8).

 

Meditazione

Giuseppe Allamano: Tutti i dolori di Gesù si riversarono nel cuore della Madre. Già fin da quando fu scelta a essere la Madre del Redentore, Dio le fece prevedere, con la profezia di Simeone, il martirio incruento che avrebbe dovuto sopportare. Tutta la vita di Maria SS., come quella del Signore, fu croce e martirio. Il compatire la Madre nei suoi grandi dolori è proprio di un cuore delicato.

Alfonso dice che Maria SS. fu la Regina dei martiri, perché il suo martirio fu più lungo e più doloroso di quello di tutti i martiri assieme. S. Bernardo spiega che Maria SS. fu martire nell’animo. E tutto Ella soffrì per noi e per la nostra salvezza. Meditando i dolori della Madonna ciascuno dica: «Ha sofferto per me!» (CVV 165).

Irene Stefani: Di nuovo ti dico di offrire a Dio, con cuore generoso, le tribolazioni e la tristezza che senti, continuando sempre il tuo lavoro, ma sta attento a offrire tutto a Dio per le mani della Madre nostra, Maria SS. Consolata. Ricordati che i Santi Martiri dei primi tempi baciavano le catene con le quali erano legati e nello stesso tempo diffondevano la Religione di Cristo (Ghekondi, 31 marzo 1928).

 

Preghiera

Nel tuo Sabato santo, o Maria,
sei l'icona della Chiesa dell'amore,
sostenuta dalla fede più forte della morte
e viva nella carità che supera ogni abbandono.

Tu, o Maria, ci insegni che l'apostolato,
la proclamazione del Vangelo,
il servizio pastorale,
l'impegno di educare alla fede,
di generare un popolo di credenti,
ha un prezzo, si paga "a caro prezzo".

Pregandoti per tutti i missionari martiri,
ti chiediamo di insegnaci a comprendere il valore della Croce nella nostra vita,
affinché completiamo nel nostro corpo ciò che manca alla Passione di Cristo,
a beneficio del suo Corpo Mistico, che è la Chiesa.

Donaci quell'intima consolazione della vita
che accetta di pagare volentieri,
in unione col cuore di Cristo,
questo prezzo della salvezza.
Fa' che il nostro piccolo seme
accetti di morire per portare frutto.

Amen.

 

Intercessione

O Madre,

Arca della nuova alleanza, donaci Gesù, la vera consolazione.

Anfora dello Spirito Santo, intercedi per noi che ti proclamiamo beata.

Cattedrale del grande silenzio, consola i missionari che annunziano la tua gloria alle genti.

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