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Il percorso corretto è: credere, praticare, capire

 

Is 22,19-23. Il Profeta coraggiosamente denuncia chi abusa del potere pubblico trascurando il bene comune.

Rm 11,33-36.  Nessuno previene il dono della Sapienza.

Mt 16,13-20. Pietro che si lascia educare dallo Spirito riceve le chiavi per edificare la chiesa di Gesù non la propria.

 

Voi chi dite che io sia? La risposta non è solamente di Simone figlio di Giona è la risposta della Chiesa al completo. Da quello che dice Gesù capisco che non deve venire da una riflessione senza fede. Deve essere risposta ispirata: animata e sostenuta dallo Spirito di Dio. Dobbiamo assicurare che partiamo da Gesù. Altrimenti è per noi la prima domanda: ''la gente chi dice che io sia?''. Nella Chiesa non basta la carne e il sangue, dice Gesù. Ci vuole la grazia e l’opera dello Spirito Santo. Altrimenti facciamo degli sbagli enormi. In tutti e due i campi. Succede così che si vuole costruire la società civile come fosse una Chiesa e costruire la Chiesa come fosse una società civile. Quando noi vogliamo diventare Chiesa allora dobbiamo qualificare la nostra dimensione previa. Qualificare vuol dire aggiungere qualità non vuol dire cambiare il cervello o la matematica; vuol dire migliorare la capacità di pensare, vedere, ascoltare, amare ecc. Vuol dire accettare Gesù, la sua storia, la sua fede, la sua visione, il suo progetto, il suo regno, le sue parole, i suoi orizzonti, il suo vangelo. Allora diventiamo quel ''e voi''  da cui non ci si aspetta solamente una opinione o un punto di vista ma adesione e partecipazione. Se vogliamo essere Chiesa, gli elementi principali sono due: la corresponsabilità e la sussidiarietà. Nella società civile molti purtroppo non sono indispensabili e neanche utili. Quel che è peggio sono dichiarati superflui e non viabili se mancano certe funzioni, certe capacità. Nella Chiesa tutti siamo indispensabili. Il ''voi'' che dice Gesù è plurale e anche la risposta  deve essere sempre al plurale, non simbolico ma reale. Nella Chiesa il numero delle funzioni non è chiuso, ma aperto all’infinito. Se nella chiesa di un paese ci sono 5000 integranti ci debbono essere 5000 carismi, funzioni, qualità ecclesiali. Gesù dice a Simone figlio di Giona: il tuo ministero sarà essere ''pietra'' e sarà un ministero importante perché su quella pietra lì bisogna costruirci la Chiesa di Gesù che poi riconosciamo come “Corpo di Cristo”. Poi ci vogliono le altre pietrine per costruire l’edificio e lì entriamo noi e loro in tutto il mondo. Pietro stesso diceva che i cristiani sono le pietre vive. Così dobbiamo ognuno qualificarci per essere pietre vive, capaci di costruire la Chiesa di Gesù come l’ha voluta lui.

 

Nella nostra Chiesa cosa manca? Cosa non funziona? Si prega, si dialoga, si organizzano i ministeri,  perché sarebbe tragico che mancasse il servizio, l’attenzione, la cura, l’appoggio. Sarebbe ingiusto che, se nella Chiesa ci sono tanti maestri, esistessero anche tanti analfabeti; o se nella Chiesa con tanti medici, non ci fosse cura e ricupero per gli ammalati ecc. ecc. Mi sembra che con una lettura sincera non mancherebbe il lavoro e l’impegno e la responsabilità: per diventare Chiesa, per essere Chiesa che vive come comunità di fede, speranza e carità.