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IV Domenica - Pasqua - Anno A

Pubblicato in Domenica Missionaria
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Letture:
At 2,36-41;
Sal. 22;
1Pt 2,20-25;
Gv 10,1-10 : “Io sono il Buon Pastore... Io sono la porta dell’ovile”.

 

Ingresso:
Della bontà del Signore è piena la terra;
la sua parola ha creato i cieli. Alleluia.

 

1. Gesù è il Buon Pastore - Quando da seminarista, andando in montagna in campeggio, ho provato molto stupore nell''osservare un pastore del paese, che conosceva per nome tutte le mucche del suo gregge. Per me erano assolutamente tutte uguali, per lui invece erano tutte diverse e dava a ciascuna un nome, parlando loro con affetto.

Una volta in chiesa, in mezzo a tante persone, ho potuto capire che c'era mio babbo soltanto sentendo un colpo di tosse. Così accade anche per noi con Gesù: non solo lui ci conosce fino in fondo chiamandoci per nome, ma anche noi riconosciamo la sua voce. Anche se non l'abbiamo mai visto in carne e ossa, noi possiamo riconoscere la sua voce perché lui parla alla profondità del nostro cuore.

Così fa Gesù con noi: la sua voce arriva al nostro cuore come nome singolo e ci indica cosa fare:  anche se stanco prega le orazioni della sera;  hai qualche spicciolo in tasca, dai un aiuto a quel povero; non fermarti con quegli amici che non sono granché di buono, ma va a casa in tempo per pranzo farai felici moglie e figli …

Noi possiamo distinguere la sua voce da tutte le altre senza pericolo di confusione. Però noi dobbiamo lasciarci chiamare per nome ed abituarci ad mettere in pratica la Sua Voce.

2. Gesù è la porta dell’ovile – della Chiesa quaggiù e del Paradiso nell’altra vita: la porta è per aprire e chiudere. Aprire il cuore a Cristo e lasciare che egli divenga la porta per entrare nel mistero di Dio! La nostra vita è una porta aperta per entrare in comunione con Lui. Anche le sofferenze e le fatiche, le privazioni e le tristezze di questa vita possono diventare una porta aperta, se ci affidiamo a Lui, se lasciamo che Gesù risani e purifichi il nostro dolore e doni in cambio la gioia.

3. Giornata delle vocazioni al Sacerdozio e alla vita consacrata: la vocazione è un dono di Dio che Egli fa a chi vuole. Il chiamato devo rispondere di sì; deve aprire la porta del suo cuore. Gesù chiamando pronuncia il suo nome ed indica la via: la consacrazione a Dio, il matrimonio

4. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Quando seguo Gesù non manco di nulla; quando non lo seguo, manco di tutto. Solo con Gesù possiamo fare il bene. Il Sacerdote termina la preghiera Eucaristica con le espressioni: “Per Cristo, con Cristo e in Cristo”. Possiamo fare il bene solo per mezzo di Gesù, non da soli; la nostra volontà deve portarci all’atto di fede che ci unisce “con Cristo”; ma per riuscire a fare il bene dobbiamo immergerci “in Cristo” e lasciare che Lui ci copra con la sua grazia.

5. Consideriamo tutte le persone consacrate a Dio con cui siamo venuti in contatto durante la nostra vita. Molti di noi hanno incontrato le Suore all’asilo materno. Altri durante le lezioni di catechismo in parrocchia. Altri all’ospedale mentre visitavano un loro conoscente o parente ammalato.  Qualcuno ha poi incontrato un Sacerdote nelle classi del Ginnasio, come professore di Religione. Tutti abbiamo incontrato il parroco durante la cerimonia della Prima Comunione e magari il Vescovo quando siamo stati cresimati. Molti hanno incontrato il Ministro di Dio il giorno del loro matrimonio in chiesa.

Quante grazie ci hanno ottenuto queste persone consacrate a Dio.  Ne abbiamo ringraziato il Signore e abbiamo pregato per queste care persone che in qualche modo ci hanno lasciato nel cuore un’impronta della bontà di Dio.

Maria SS. è colei che ha risposto alla chiamata di Dio nel modo più perfetto, aiuti i nostri Cristiani a rispondere sempre alla chiamata che Dio rivolge loro.

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