Sep 22, 2018 Last Updated 10:01 PM, Sep 19, 2018

Chiesa e ecologia, il Sinodo per l’Amazzonia esplorerà “nuovi cammini”

Categoria: Notizie
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Il Papa sceglie il tema per l’assemblea del 2019 e nomina i 18 membri del consiglio: tra di questi una suora, un laico, il cardinale Claudio Hummes e il vescovo Erwin Kraeutler.

 

“Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”: è questo il tema scelto da Papa Francesco per l’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica che, avviato di fatto in occasione della sua recente visita in Perù, si svolgerà a Roma ad ottobre del 2019. Jorge Mario Bergoglio ha inoltre nominato i 18 membri del Consiglio presinodale che collaborerà alla preparazione dell’evento. Tra di essi, una suora, un laico, i vicari apostolici di diverse comunità amazzoniche, il cardinale Claudio Hummes e il vescovo missionario Erwin Kraeutler. 

Il Papa, che aveva preannunciato l’intenzione di convocare un Sinodo speciale sull’Amazzonia con i vescovi peruviani in visita ad limina apostolorum , a maggio scorso, aveva poi formalizzato l’annuncio all’Angelus del 15 ottobre successivo: «Accogliendo il desiderio di alcune Conferenze episcopali dell’America Latina, nonché la voce di diversi Pastori e fedeli di altre parti del mondo», aveva detto in quell’occasione ai fedeli, «ho deciso di convocare un’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, che avrà luogo a Roma nel mese di ottobre 2019. Scopo principale di questa convocazione è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta. I nuovi Santi intercedano per questo evento ecclesiale, affinché, nel rispetto della bellezza del creato, tutti i popoli della terra lodino Dio, Signore dell’universo, e da Lui illuminati percorrano cammini di giustizia e di pace».  

A conclusione dell’incontro con le popolazioni indigene durante la visita a Puerto Maldonado, alle porte dell’Amazzonia peruviana , lo scorso gennaio, il Papa aveva poi annunciato: «La prima riunione presinodale si svolgerà qui, oggi pomeriggio» . 

Oggi la Sala Stampa vaticana ha reso noto che oltre al tema per l’assemblea dell’ottobre 2019 il Papa ha nominato, come avviene sempre prima di un Sinodo speciale, «i Membri del Consiglio presinodale che collaborerà con la Segreteria generale nella preparazione della suddetta Assemblea speciale». Si tratta di 18 persone che ricalcano sostanzialmente la geografia dell’Amazzonia, la più grande foresta del mondo che si estende su nove Paesi dell’America Latina: Brasile, per la maggior parte, e poi Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese. 

I nomi scelti dal Papa sono il cardinale brasiliano Claudio Hummes, arcivescovo emerito di San Paulo, amico di lunga data di Jorge Mario Bergoglio (nonché suo «vicino di banco» al Conclave), presidente della Rete Ecclesiale Panamazzonica che si è più volte espresso a favore dell’evangelizzazione dell’Amazzonia; il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; il “ministro degli Esteri” della Santa Sede, Paul Richard Gallagher; il vicario apostolico di Puerto Maldonado, in Perù, David Martinez De Aguirre Guinea; il nuovo arcivescovo di Città del Messico, cardinale Carlos Aguiar Retes; il vicepresidente della Rete Ecclesiastica Panamazzonica, il gesuita Pedro Ricardo Barreto Jimeno, arcivescovo peruviano di Huancayo; l’arcivescovo paraguaiano di Asuncion, Edmundo Ponciano Valenzuela Mellid; l’arcivescovo brasiliano di Porto Velho, Roque Paloschi

Nominati anche il presidente della Conferenza episcopale argentina, Oscar Vicente Ojea; il vescovo brasiliano di Mato Grosso, Neri José Tondello; il vescovo di Paramaribo, in Suriname, Karel Martinus Choennie; l’ex vicario apostolico di Puerto Ayacucho, in Venezuela, José Ángel Divasson Cilveti; il viario apostolico di Puyo, in Ecuador, Rafael Cob Garcia; il vicario apostolico di Pando, in Bolivia, Eugenio Coter; il vicario apostolico di Puerto Leguízamo-Solano, in Colombia, Joaquin Humberto Pinzon Guiza; la carmelitana suor Maria Irene Lopes Dos Santos, delegata della Confederacion Latinoamericana y Caribena de Religiosos y Religiosas (Clar); Mauricio Lopez, laico, segretario esecutivo della Repam (Ecuador); monsignor Erwin Kraeutler, missionario austriaco in Brasile, prelato emerito di Xingu. 

 

All’inizio del Pontificato di Francesco, dom Kraeutler fu ricevuto dal Pontefice argentino e, in successive interviste alla stampa austriaca riportata in Italia dalla rivista Il Regno, parlò dei “viri probati”, uomini ordinati di provata fede, in merito alla difficoltà dei sacerdoti locali di raggiungere comunità così distanziate l’una dall’altra, e della conseguente sofferenza per i fedeli che non possono comunicarsi per lunghi periodi. 


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