Sep 19, 2021 Last Updated 5:13 PM, Sep 14, 2021

“MEMORIE” di Mons. Angelo Cuniberti. QUARTA SESSIONE DEL CONCILIO (1965)

Categoria: I Nostri Dicono
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PREPARANDO L’ULTIMA SESSIONE

 

Il 24 marzo I965 Mons. Angelo, come presidente del Comitato Missionario (Comité Misional) della Colombia, si dirige a tutti i Vescovi missionari informandoli che la Commissione Conciliare per le Missioni si era riunita ed aveva presentato alla Commissione Centrale del Concilio un nuovo schema sull’attività missionaria della Chiesa e che avrebbe potuto arrivare nelle mani di tutti i vescovi del mondo dentro il mese di giugno.

Nel frattempo propone alcune opinioni, idee e suggerimenti affinché’ tutti i Vescovi studino e contribuiscano con le loro osservazioni allo schema quando si incontreranno in occasione dell'Assemblea episcopale ...

“Dobbiamo concentrare la nostra attenzione su alcuni punti essenziali per raggiungere conclusioni che, approvate dai Prelati missionari, eventualmente vengano adottate dai Vescovi colombiani e presentate a Roma come "la posizione dei Vescovi della Colombia".

1. Idee e suggerimenti. Evitare due errori:

a) considerare la Chiesa "in generale" da un lato e la Chiesa missionaria dall’altro lato (come organizzazione a parte) un’appendice;

b) considerare che tutta la chiesa è missionaria, al punto da non vedere più il motivo di essere per un'organizzazione missionaria, considerandola come obsoleta, essendo che oggi tutto è missione. Definire chiaramente il senso geografico e sociologico della parola "missione". Distinguere tra "plantatio ecclesiae" ed evangelizzazione, due aspetti, due stili, due orientamenti diversi che nel futuro dovranno essere tenuti presenti dai revisori del Codice di Diritto Canonico.

 

2. Qual è la fisionomia delle missioni in Colombia? Che cosa insegna l’esperienza della “convenzione delle Missioni?” Relazione tra battesimo cattolico e la nazionalità colombiana, in particolare nelle regioni confinanti con altri paesi.

Avere missioni danneggia la reputazione o gli interessi di questo paese nel consesso delle altre missioni?

3. Per gli istituti missionari, il 90% del personale è offerto da  questi istituti.

a) Rapporto tra S. Sede e Istituti. Le missioni appartengono principalmente alla chiesa e non a un Istituto, il quale non può considerare questi territori come una proprietà privata  per fare e disfare come vuole; neppure la S. Sede può, dopo aver consegnato un determinato territorio a un Istituto, lasciare che questi si difenda come può.

 

b) Organizzazione degli Istituti. Evitare che questi istituti esclusivamente missionari, per non tenere una base di scuole proprie ne altre attività al di fuori delle missioni, debbano adeguarsi gradualmente a molti impegni extra-missionari per poter continuare il reclutamento delle vocazioni, sostenimento ecc., creandosi in questo modo situazioni illogiche e odiose.

 

c) Cambio di stile, organizzazione e atteggiamenti per l’approfondimento del Vangelo, specializzazione del personale.

Una migliore distribuzione delle risorse e del personale. Ottime le osservazioni del progetto spagnolo riguardo la collaborazione. Passare gradualmente dal concetto di "elemosina" per le missioni al concetto di distribuzione o assegnazione per sostenere l'evangelizzazione. E’ di giustizia! "Dio ha comandato che quelli che annunziano il Vangelo vivano del Vangelo" (Cor. 9,14).

Definire la partecipazione alle decime e alle primizie per le missioni.

 

Che le chiese di missione non siano obbligate a mendicare. Giungere a una forma più semplice delle varie Opere pontificie e non pontificie di cooperazione che a volte distribuiscono aiuti quantitativi più abbondanti rispetto ad altre istituzioni. 

 

I fratelli separati si stanno mobilitando apertamente o velatamente aumentando fortemente la propria organizzazione missionaria soprattutto in Sud America. Ci sono ancora vescovi perplessi che discutono sull'opportunità o no dell’attività missionaria, per non nuocere presumibilmente l’ "ecumenismo"!

 

Il 6 settembre scrive una circolare a tutti i cattolici del Vicariato salutandoli prima di partire per Roma e ricorda i punti chiave espressi nella pastorale sul Concilio del 1963, dando istruzioni per  "essere in sintonia" durante questa ultima fase del Concilio.

 

Il 13 settembre 1965 con un altro aereo charter KLN alle 23:50 lascia Panama’ dove ha incontrato altri Vescovi di questa area e arriva a Curaçao alle 2:00. Due ore di attesa e in seguito da Curaçao (4:00) in viaggio per verso Roma con un carico di 110 vescovi. I Vescovi celebrano a turno la messa in una saletta speciale, si prega e si canta in onore alla Madonna. Un magnifico viaggio in preparazione a ciò che sta per iniziare!

 

A Roma nuovamente  si alloggia nella Casa Procura IMC con gli stessi Vescovi ma con l’aggiunta di Mons. Conti, di Roraima (Brasile), che sostituisce Mons. Nepote ...

 

La quarta e ultima sessione inizia il 14 settembre. Solenne celebrazione e in serata processione della croce.

In aula si avanza nelle posizioni. Mons. Angelo si trova tra Mons. Nganga del Congo (alla sinistra) e Mons. Cheng di Formosa (alla destra). Tre provenienze, tre culture, ma tutti rappresentanti del terzo mondo che manifestano espressioni e reazioni quasi identiche su ciò che succede in Aula.

 

Viene promulgata la Costituzione "Sollicitudo Apostolica" con cui viene istituito il Sinodo dei Vescovi che dovrà essere la continuazione del Concilio.

Il 16 una lunga conversazione Mons. Malbois, vescovo di Versailles, collega, vicino di posto, amico fin dai primi giorni conciliari.

I Vescovi usufruiscono di un "ponte". Mons. Angelo ne approfitta per raggiungere la sua terra e la sua gente e il 18 settembre celebra per la prima volta in "italiano".

 

INTENSE GIORNATE ROMANE

 

Il 25 Settembre Mons. Angelo approfitta di un altro tempo libero per visitare Propaganda Fide e successivamente, tra un ufficio e l'altro, completa ben sette interviste!

Il 26 scrive a tutti i suoi missionari del Caquetá riferendosi all'ultima enciclica "Mysterium Fidei” sull'Eucaristia raccomandando l'incremento del Culto Eucaristico ...

Quello stesso giorno un gruppo di giovani provenienti da Palermo (Sicilia) guidati da Benedetto Romano, cercano e hanno un colloquio con Mons. Angelo. Hanno fondato una rivista "Dialogo" che vorrebbe essere espressione cattolica, ma non secondo le idee del loro arcivescovo, il cardinale Ruffini, soprattutto per alcune connessioni con la politica. Un nipote del Cardinale è rappresentante della democrazia Cristiana (DC) per cui questi giovani sono piuttosto negativi del signor Dolci, di cui si sta parlando, e considerano che i Focolarine sono cose per donne.

 

Altri incontri con Mons. Valencia (Colombia), Mons. Grotti e Ungarelli (Brasile) per definire qualcosa riguardo un coordinamento tra le missioni in America Latina. Si sta preparando il Dipartimento di Missioni (Demis) del Celam.

 

Il 28, nella Casa Generalizia dei padri agostiniani, incontro dei vescovi colombiani sul tema delle questioni sociali. È presente il P. Andrade Valderrama che riferisce sugli ultimi avvenimenti della Colombia: il sindacato UTC, il caso del P. Camillo Torres, ecc.

 

Il giorno seguente i Vescovi missionari colombiani si incontrano nella Casa dei Missionari della Consolata con Mons. Lecuona superiore Generale dei missionari di Burgos, argomento: seminario “intermisional”.

 

Nell'ambiente attorno al Concilio, in Roma, prorompe una campagna di discredito e diffamazione dei valori dell’Olanda cattolica. Il card. Alfrink chiarisce che l’Olanda benemerita nelle missioni per la propagazione della fede, non è anti-papale, anche se un po’ anti-romana!

 

Mons. Angelo discute con l’osservatore laico Jaime Norris sulla necessità di realizzare qualcosa della presenza della Chiesa nel Terzo Mondo. Infine, su sua richiesta, gli presenta un progetto di Commissione "Justitia et pax"! ...

In seguito, il 28 ottobre, il Signore Norris scrive a Mons. Angelo ringraziandolo per la sua collaborazione con molte idee e suggerimenti, e annota "... il suo memorandum indica che lei possiede una quantità enorme di motivazioni e che è profondamente coinvolto in questi problemi..." Gli allega il progetto che sarà integrato allo schema 13 dopo essere stato discusso nella Congregazione plenaria.

 

Il primo di ottobre, il nuovo Arcivescovo di Torino, Mons. Michele Pellegrino, entra per la prima volta in Aula. In rappresentanza della presidenza lo accoglie e saluta il card. Suenens offrendogli la possibilità’ di rivolgersi all’Assemblea. Mons. Pellegrino parla della libertà indispensabile per i teologi nella ricerca e indagine della verità. Molti applausi coronano l'intervento. Lasciando l'Aula molte fotografie assieme a Mons. Angelo e altri amici.

 

Il 4 ottobre Papa Paolo VI viaggia a New York (ONU). Nell’Aula Conciliare emozionanti saluti sia alla partenza come al ritorno di questo storico viaggio.

Una lunga conversazione con Mons. Pellegrino. Partecipa alla Domus Mariae a una riunione di prelati del Brasile per definire qualcosa sul Dipartimento di Missioni del Celam (DEMIS). Infine un ulteriore incontro con il gruppo della "chiesa dei poveri".

 

In Aula si agitano temi scottanti per la vita del mondo: guerra e pace, come in tutto il mondo sono agitati! Guerra alla guerra! Non più guerra, guerra mai! Molti gli interventi di questo stile. Mons. Angelo annota "Multa verba... sed inutilia!” Molte parole... ma inutili. Purtroppo!

 

CONCILIO ECUMENICO E MISSIONI

 

L'8 ottobre si riprende la discussione sullo “schema delle missioni”. Si tratta dell’attività missionaria della Chiesa. Seguono i dibattiti in Aula.

Nei giorni 11,12,13,14 e 15 ... Tra i molti interventi, uno di Mons. Dutch, Vescovo olandese. Mons. Angelo continua a muoversi per l’Aula raccogliendo firme per i vari "modi".

 

Il 23 ottobre riesce a conversare con Mons. Poletti e P. Gregory su temi missionari. Il 24 inizia la giornata missionaria mondiale con i chierici della Consolata, studenti a Roma, poi va alla parrocchia dei Santi Patroni e predica alle messe delle 9,11,12,13 sul dovere missionario di tutti i cattolici.

 

Il 26 scrive ai suoi sacerdoti di Florencia, Caqueta’- Colombia "... Dobbiamo essere soddisfatti perchè lo schema sulle missioni risulterà come una ‘magna charta’. Si è concluso il gran dibattito. Ora lo schema si trova sotto revisione con tutte le osservazioni, quindi saranno poi rivedute le ‘modalità’. Molto lavoro! Si consideri che solo lo schema sui ‘religiosi’ ha avuto quattordicimila ‘modi’”.

 

Si reca nuovamente alla Segreteria di Stato accompagnato da Mons. Placido Crous (Vicario Apostolico di Sibundoy, Putumayo), per parlare con Mons. Ruro e Mons. Pasquinelli dell’ufficio di presidenza della CAL sempre con riferimento alle missioni di America Latina  e di Colombia.

 

Tra i suoi appunti scrive un’osservazione a grandi lettere "Si perde troppo tempo in aula ... Molte esibizioni di oratoria!"

 

Con Mons. Grotti (Brasile) esamina vari aspetti della cooperazione dei laici nelle missioni.

Finalmente arriva in Aula lo schema sulle missioni che diventerà il decreto "Ad Gentes" con tutte le correzioni e ritocchi.

Il 30 novembre si voterà con la presenza di Papa Paolo VI. Votazione finale: 2395 "placet", solo 5 "non placet".

E’ la più alta votazione effettuata durante le quattro sessioni del Concilio! Viva le missioni!!!

 

DA FLORENCIA A FIRENZE

 

L’8, 9, 10, 11 e 12 novembre pomeriggio incontri di Vescovi in un teatro della città, per ascoltare Padre Lombardi che, pensando al post-concilio, vuole lanciare nuovamente il movimento del Mondo Migliore, ma con altri aspetti ... "siamo tutti fratelli".

 

Il pomeriggio del 13 novembre dodici autobus partono dalla Piazza San Pietro, per portare un centinaio di vescovi alla città di Firenze, per la commemorazione del centenario Dante Alighieri. Colombiani e brasiliani viaggiano nell’autobus n. 5; fraternizzano cordialmente durante tutto il viaggio tra Roma e Firenze; circa cinque ore di viaggio.

Viene offerta una straordinaria accoglienza da parte delle autorità e della popolazione cattolica della città. Dimostrazioni spettacolari come quella offerta a Santa Croce.

Mons. Angelo approfitta di questo storico incontro per parlare con il Card. Florit, arcivescovo, e con Mons. Bianchi, vescovo ausiliare, sulla possibilità di un gemellaggio tra la Firenze italiana e la Firenze (Florencia) colombiana.

 

Dirige una circolare a tutti i cattolici, annunciando la prossima conclusione del Concilio esortando a celebrare con la maggior solennità possibile la festa dell’ Immacolata Concezione.

Una notizia molto speciale per il 18 novembre. Papa Paolo VI annuncia che inizierà la "riforma" della Curia Romana, molto auspicata durante le varie fasi del Concilio.

 

VERSO LA FINALIZZAZIONE DEL CONCILIO

 

Mons. Angelo approfitta dei  giorni successivi per partecipare a un corso di Esercizi Spirituali nella casa di Padri Gesuiti di Galloro (Ariccia), predica P. Pons SJ. Gli esercitandi sono di sei paesi diversi, tra questi P. Medovi (sloveno) e P. Szuberlac (polacco). Tra gli italiani Mons. Agapito Simeoni della diocesi di Palestrina, direttore delle OOPPMM, P. Pietro Sosio e altri.

Nel pomeriggio del 23 novembre approfitta di un’uscita per partecipare a una solenne udienza di Paolo VI ai vescovi latinoamericani, in occasione del 10 anniversario del Celam (Conferenza Episcopale Latinoamericana) ...

 

Il primo di dicembre, nel pomeriggio, partecipa a una conferenza di Mons. Helder Camara nel salone del CCC (Centro di Communicazioni del Concilio).

Scrive nelle sue note: è stato molto meglio il discorso alla Domus Mariae ... "Cio’ che il Concilio non poteva dire ... e sta a noi ad applicare dopo ...

Ciò che deve fare la gerarchia cattolica del Nord e Sud America ...

 

Nell’Aula si moltiplicano le votazioni per terminare in tempo. Si sta votando celermente, per parti, anche lo Schema 13 (GAUDIUM ET SPES).

 

La Congregazione plenaria del 6 dicembre è l'ultima (168a delle ordinarie, ci furono 10 straordinarie). Votazione finale del famoso documento "Gaudium et Spes".

Programma speciale di scambio di regali, anelli, medaglie, ecc ..

Il 7 dicembre una solenne sessione presieduta da Papa Paolo VI, nella quale promulgò, tra altri, il decreto "Ad Gentes" ... e … molte firme.

8 dicembre 1965, festa dell'Immacolata! Solenne chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II celebrata nell'atrio e nella piazza di San Pietro!

 

Prima di rientrare alla sua sede di Florencia (Caqueta’, Colombia), viaggia al nord Italia per una serie di incontri.

Una prima conferenza nella sua terra sui  frutti del Concilio: “ Nuova fisionomia del vescovo. Nuovi orizzonti missionari. Ciò che il Concilio ha detto e dato (cfr. 3a pastorale, 23 gennaio 1963). Ciò che il Concilio non poteva dire (cfr. H. Cámara). Pericoli dell’epoca post-conciliare. Avvicinamento al mondo di oggi. Lezione di "non condannare ma capire.”

 

Arriva a Bogota’ il 23 dicembre e prosegue per Florencia. Aveva scritto anteriormente al P. Ravera (11 novembre 1965): "... al mio arrivo, nessun ricevimento. Arriverò in qualsiasi giorno, senza preavviso, affinché non si preparino ricevimenti. In seguito, alla prima opportunità, saluterò il mio popolo, avvisando che finalmente si è conclusa la "vacanza conciliare", le discussioni, le parole e che continueremo a lavorare, nel miglior modo possibile, per meglio servire i poveri, i malati, i senzatetto ecc.

 

Il 24 dicembre confessa nella Cattedrale fino a mezzanotte. Il 25 dicembre in seguito alla Messa nella Cattedrale visita i carcerati, il reparto dei bambini all'ospedale.

Incomincia il "post-concilio"!

 

ANNOTAZIONI FINALI

"Ho potuto partecipare al Concilio dal primo fino all'ultimo giorno!" Juan Pablo (4 nov/81)

"Ci rallegriamo oggi con coloro che possono ancora partecipare a questo ventennio" 11 oct/82

“Ti ringraziamo per il Concilio cosi’ come risulto’ dalla grande officina di quegli anni ... desidero che si metta in pratica costantemente.” Giovanni Paolo II, Edit. Actas Con. Ec. Vat. II, 49 volumi! 38.746 pagine (Mons. V. Carbone)

"L’autentico vescovo del Concilio è colui che ne conosce il suo mistero: un vescovo che ha partecipato al Concilio si sente in debito con lui. Un Concilio ha un significato unico e irripetibile per tutti coloro che ne hanno preso parte." (Card. Wojtyla (Cracovia), Osservatore Romano, ottobre 1982.)

"Per quanto riguarda le missioni, non si e’ forse avvertito come un'impressione di una nuova e felice scoperta, quando il Concilio ha stabilito perentoriamente che "la Chiesa è missionaria per sua natura!" Giovanni Paolo II (febbraio 3/8

Visione retrospettiva del Concilio, 20 anni dopo: l'unico Moderatore sopravvissuto card. Leo Suenens. Sette punti principali: Contesto del Concilio; mistero della chiesa: potenze del male; il popolo di Dio; i Vescovi; proiezioni future; prospettive ecumeniche.

"Dopo qualche incertezza il Concilio accolse l'idea di concentrarsi sulla chiesa come tale "ad intra e ad extra” e cio’ è diventato il filo conduttore" (Catolicismo 26 giugno 1983).

"Non e’ giunto ancora il tempo di scrivere le mie memorie del Concilio" UM 10 V/79.

Nota: Nel 1981 in Africa c'erano 335 vescovi e 237 di loro africani! I cristiani di colore sono il 53%: sono la maggioranza. (Osservatore Romano, 23 gennaio 1983)

 

 

 


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