Sep 19, 2021 Last Updated 5:13 PM, Sep 14, 2021

“MEMORIE” di Mons. Angelo Cuniberti. 3

Categoria: I Nostri Dicono
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Presentazione.

Nella prima consegna delle “Memorie” di Mons. Angelo Cuniberti si era precisato la finalità di questo lavoro: far conoscere all’Istituto alcuni estratti che si riferissero alla sua partecipazione al Concilio Vaticano II come una maniera per commemorarne il 50° anniversario.

Il lavoro che si propone ai lettori non ha alcuna pretesa critica o letteraria, offre solo l’opportunità di conoscere aspetti delle vicissitudini di questo grande evento ecclesiale.

In questa consegna emerge la grande battaglia data in Aula sul tema della missione il cui risultato si concretò nel decreto “Ad gentes”. Dagli scritti di Mons. Cuniberti appaiono due aspetti: il suo profondo amore e rispetto per la missione e per la “Chiesa dei poveri”, temi che sono di attualità nel pensiero e nella prassi di Papa Francesco.

Del primo aspetto è sufficiente una attenta lettura dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” per percepire che la missionarietà sia presentata come il motore della Chiesa: “Chiesa in stato permanente di missione” (EG. 25), “conversione pastorale missionaria” (EG. 25,27,32) e un rinnovamento della Chiesa in “chiave pastorale missionaria” (EG.  33,34,35). Il secondo aspetto è riassunto in quanto Papa Francesco affermava all’inizio del suo ministero petrino “Ah, come vorrei una chiesa povera e per i poveri!” Di questo secondo aspetto, in avvenire, verrà offerto un saggio.

Sono certo che qualche “superstite di viaggio” nella missione con Mons. Cuniberti ricordi sue affermazioni come queste: “La missione non è speculazione, la missione si fa!”. Riguardo alla teologia della liberazione: “Il missionario fa teologia della liberazione. Come? Voi che vivete sui fiumi Orteguaza, Caqueta’ e Putumayo la fate vivendo e viaggiando sotto il sole e sotto la pioggia, visitando villaggi (veredas) in canoa, mangiando ciò che vi offre la gente, dormento nell’amaca nelle case (chozas) dei “colonos” e nelle “maloche” degli indigeni. Questa è teologia della liberazione… e si fa nella pratica missionaria”.

A voi, pazienti lettori, buona lettura. P. Gaetano Mazzoleni

 

TERZA SESSIONE DEL CONCILIO (1964)

 

Dopo la seconda sessione del Concilio, Mons. Angelo ricordava con frequenza commenti sulle ultime "fasi" del Concilio. Ricordava in particolare come Mons. Zambrano, un carissimo amico, durante il viaggio di ritorno stesse leggendo "I sandali del pescatore" e che lo commentava riferendosi costantemente ai "cambiamenti" necessari per una chiesa post-conciliare mentre egli sottolineava particolarmente il tema della "Chiesa dei poveri" e il nuovo volto della chiesa missionaria.

 

Nel febbraio 1964 i vescovi ricevono un nuovo schema sulle "missioni", però, come sempre, ancora molto imperfetto. Nel frattempo i vescovi proseguivano lo studio dei testi che sarebbero stati discussi nella prossima sessione conciliare. Mons. Angelo, come altri vescovi missionari colombiani, si preoccupava soprattutto dell'approccio missionario che doveva assumere qualsiasi proiezione di Chiesa nel futuro.

 

Giunge ai vescovi un ulteriore testo sull’attività missionaria della Chiesa ridotto a 13 proposizioni. Mons. Angelo annota: “questo testo oltre ad essere insignificante è indegno… è un testo che fa indignare”.

Paolo VI offre al mondo l’enciclica "Eccelesiam suam" ... Si ha l’impressione di respirare aria nuova in questa nuova atmosfera segnalata dal Papa.

 

Il 10 settembre, nuovamente, prepara il viaggio a Roma. Poche cose e molte carte. Viaggio in aereo con un volo charter KLN (gratuito per i missionari) e che partirà da Panamá l’11 settembre con i vescovi colombiani.

Approfittano della sosta per visitare il collegio dei salesiani. I suoi amici vescovi gli insistono perchè parli a un migliaio di studenti riuniti espressamente per dare un saluto ai Padri conciliari. Parla ai giovani, presenta gli altri vescovi che, di proposito, l’avevano costretto a questo.

Commenta loro quale fosse il lavoro dei Vescovi a Roma, quali fossero le preoccupazioni riguardo ai giovani e come avrebbero dovuto e potuto accompagnare i giorni del  Concilio. Visita il canale mentre ... con il ricordo ritorna al lontano 1952, quando, in altre circostanze, aveva attraversato il canale a bordo della nave Marco Polo.

Per il canale transitano una trentina di imbarcazioni al giorno, pagando un dollaro per tonnellata. Gli Stati Uniti controllano tutto. Guadagnano e pagano al governo panamense un milione di dollari l'anno; in altre parole il Canale è degli Stati Uniti d'America, anche sia Panamá. I panamensi stanno lottando per rivendicare la loro autonomia.

 

 “Un aereo pieno di vescovi ... quanto peserà?” Questo fu l'indovinello proposto dal comandante dell'equipaggio ai vescovi viaggiatori, con un premio di un orologio ... Con la carica in tutto sono 130 tonnellate.

Mons. Angelo non si perde l’opportunità di celebrare la messa, durante il volo, nella cappellina ben allestita per l’occasione.

 

Roma: il 14 di settembre si apre la terza sessione del Concilio.

 

NUOVO POSTO NELL’AULA CONCILIARE: S. 813

 

I "veterani" del Concilio avanzano. Ogni anno nuove reclute giungono a questa straordinaria scuola della Chiesa.

Il 15 Settembre 80ª Congregazione plenaria. Mons. Angelo occupa il posto S. 813 però prima dell’inizio, accompagna per incarico del Superiore Generale IMC, P. Fiorina Domenico, il P. Silas, rettore del seminario in Kenya, per fargli conoscere alcuni aspetti dell’Aula conciliare e partecipare alla messa. Si tratta di un servizio che presta con molto piacere, anche se le cose non risultino così semplici e facili come si potrebbe pensare. Si deve chiedere il permesso alla segreteria e muoversi strategicamente da un lato all'altro. Molti amici sacerdoti approfittarono di questo servizio potendo così godere di aver partecipato in qualche modo al Concilio.

 

I vescovi colombiani si riuniscono con il P. Alfaro, teologo spagnolo, a commentare i nuovi schemi. Torneranno a riunirsi il 22 settembre con il P. Boyer. Grazie a questi contatti i vescovi possono confrontarsi e preparare i loro "modum" con cui si doveva accompagnare determinate votazioni a testi che richiedevano di essere corretti, rettificati e completati. Quante volte si sono presentate le approvazioni a documenti con il "iuxta modum" aggiungendo la spiegazione scritta!

 

Quando può, Mons. Angelo non si perde nessuna delle conferenze stampa. Ci sono circa 600 giornalisti accreditati presso la S. Sede che trasmettono a tutto il mondo lo svolgersi del Concilio. Sono sempre in agguato per poter intervistare vescovi sorprendendoli ovunque, soprattutto all'ingresso o all'uscita dell’ Aula conciliare. Interessante la programmazione di una T.V. americana dall'atrio della Basilica con l’intervento di Mons. Fulton Scheen per trasmettere immediatamente agli Stati Uniti ...

 

Il 26 la conferenza stampa è a carico del Card. Heennan di Wesminster sul tema della libertà religiosa. “Che cosa ha detto e che cosa stava dicendo il Concilio?” Il cardinale, caratteristico personaggio inglese, spassoso e "sarcastico", risponde tranquillamente al fuoco di domande dei giornalisti. Sottolinea che anzitutto e soprattutto è la coscienza, come diceva il Cardinale Newman.

 

In Aula si registra un altro intervento di Mons. Bettazzi in favore dei due terzi dell'umanità povera ed emarginata.

 

Votazione "difficile" in aula sul tema del diaconato degli sposati. Nonostante risulti una maggioranza di voti che ratifica il "celibato" sono emersi anche 829 voti che obbligano a pensare in future prospettive.

 

RIUNIONI E CONFERENZE CHE SI MOLTIPLICANO

 

Il Concilio si muove più al di fuori (ad extra) che dentro (ad intra) l'Aula. I vescovi colombiani hanno incontri con il P. Alfaro, sul tema dell'Apocalisse, e con il P. Glorieux sull’ Apostolato dei Laici.

Mons. Angelo non si perde  la conferenza di Mons. Cantero sulla situazione religiosa in Spagna e un’altra del P. Haering sulla spiritualità del matrimonio. Con Mons. Cavallera, vescovo della Consolata, del Kenya, un piemontese molto pratico nelle sue osservazioni, partecipa ad un’altra interessante conferenza del P. Marcozzi S.J. sull'età del mondo, la possibilità di vita in altri pianeti e problemi correlativi.

 

In Aula si dibattono i temi della libertà religiosa e degli ebrei. Un’ondata di propaganda irrompe attorno ai vescovi con opuscoli, lettere, giornali, pubblicazioni per le strade e a domicilio in favore e contro gli ebrei.

 

In Aula si susseguono gli incontri tra vescovi amici per trasmettersi notizie, scambiare idee e opinioni. Mons. Maccari, Vescovo di Mondovì, si sfoga con Mons. Angelo raccontando le sue esperienze pastorali in quella diocesi.

Due conferenze stampa sono state offerte, una diretta da Mons. Charúe (Vescovo di Namur) sulla rivelazione che lascia un po' perplessi e confusi ... e un’altra condotta da Mons. Larraín (Cile) sull'apostolato dei laici.

 

Il 13 ottobre si spargono rumori che il card. Ruffini si stia riunendo con i suoi simpatizzanti... chiacchere, pettegolezzi e commenti. Mons. Angelo si intrattiene con il vescovo ausiliare del Cardinale ... Aspetti umani della chiesa.

 

Si realizza un interessante incontro dei vescovi colombiani con il P. Sal (spagnolo) sul famoso documento denominato “schema 13” e un altro con il P. Dezza S.J. sul tema della formazione sacerdotale, seminari, educazione dei giovani ...

Mons. Guano (vescovo di Livorno) offre una interessante conferenza stampa che soddisfa tutti i giornalisti sullo “schema 13”. Simpatizza molto con Mons. Guano e in frequenti incontri, dentro e fuori l'Aula, commentano aneddoti.

 

18 ottobre: Giornata Missionaria Mondiale. Mons. Angelo inizia al Cottolengo, partecipa posteriormente alla solenne canonizzazione dei 22 martiri dell'Uganda ... "straordinari apostoli d’Africa e delle Missioni”. Policromo spettacolo di lingue, abbigliamenti e costumi, mantelli multicolori e tamburi in S. Pedro. Termina la giornata alla Chiesa di S. Ignazio di Antiochia con Santa Messa e cresime.

 

In Aula si sta discutendo sulla “chiesa orientale”.

I vescovi colombiani si riuniscono il 20 ottobre con il Card. Concha per esaminare alcuni testi liturgici per la celebrazione della Messa. Cambiamenti e … aggiornamenti!

Nella chiesa del Gesù il Card. Agagianian celebra una Messa in onore dei 22 martiri. Mons. Sigismondi predica e afferma "... questi martiri hanno dato la loro vita .. e .. non tante parole!"

Il 22 presso l'Auditorio Pio XII, splendido “oratorio dei martiri”. Tamburi, marimbas, maracas, cantori... tutto il personale africano! Impressionante! Ottimo! Commovente!

 

UMORISMO E ALTRE COSE IN AULA

 

Mons. Angelo approfitta di ogni minuto in Aula. Si intrattiene con Mons. Roatta e Mons. Dadone, vescovi nativi della sua stessa diocesi, con cui può parlare con molta confidenza di ciò che viene detto e sentito; sono Vescovi più anziani, con maggior esperienza e conoscenza di persone e cose ... e permettono di imparare sempre maggiormente.

 

Il 21 dialoga con il Card. Léger (Canadà) a proposito dell’esperienza fatta dai volontari universitari (CUSO) che stanno lavorando nella sua missione. Il Cardinale conosce personalmente alcune integranti: Michèle e Monique.

Il 22 i Padri Conciliari ascoltano un caratteristico intervento del Card. Heenan ".. Che dirà il mondo di questo Concilio? .... Qui ci sono esperti che se ne ridono della Chiesa docente. E ci sono altre cose. Per esempio che cosa possono sapere i frati sempre rinchiusi nei loro conventi?."

Il giorno seguente arriva in Aula la risposta, in tono faceto, alla sfida del Card. Heenan. È il superiore dei benedettini tedeschi che, con altrettanto umorismo, si introduce: "tremens factus sum ego et timeo..." e replica con buone ragioni agli argomenti esposto dal Cardinale inglese.

 

Mons. Calderòn, vescovo colombiano amicissimo di Mons. Angelo,  è alla ricerca di due esperti. Lo aiuta nella ricerca e presenta il P. Gagnon (canadese) che ha lavorato presso il seminario di Manizales (sarà poi vescovo e successivamente cardinale) e il P. Shauss che lieti gli collaborano. Negli incontri informali al Bar Giona si organizzano molte cose.

 

Ci sono delle lamentele da parte di vari oratori perchè l’Aula sta diventando un monologo mentre che nei "Bar" (Giona  e  Abba) si intrecciano i dialoghi ......

Dopo un intervento del Card. Villot (francese) in latino "gallicus", un altro oratore si introduce: "Dopo il canto del gallo… "! Sono momenti di calma e di serenità che si vivono in Aula interrompendo spazi di tempo che a volte sono troppo monotoni.

 

Ci sono inoltre dei vescovi che amano parlare e parlare ... ripetono ciò che altri hanno già esposto e ripetuto!

In Aula si commenta che ci sono alcuni padri conciliari che pensano bene e parlano bene; altri che pensano, non parlano ma pregano; altri che né pensano, né parlano, né pregano.

Mons. Angelo aggiunge tra i suoi appunti "... il vescovo X capisce ma non sente ... il Segretario sente ma non capisce ... l'altro, accompagnante, sente, ascolta e capisce… ma non può parlare ... "

 

E' iniziata in Aula la discussione del famoso “schema 13” "la Chiesa nel mondo contemporaneo" Il 24 ottobre, Mons. Felici, segretario generale, dal pulpito, come sempre, sta dando avvisi. A un certo punto annuncia tutto ciò che è relazionato a questo schema, e che, come è la prassi, deve essere presentato dal rispettivo relatore ... e tuona: "Relatorem quis inveniet?" (Dov’è il relatore? Chi è in grado di trovare il relatore?). Si sta cercando Mons. Guano (il relatore) il quale, non sapendo di essere di turno in quel momento, si trovava a discutere tranquillamente nella caffetteria (… il bar Giona!).

 

In quegli stessi giorni si ascolta in un intervento: "… sunt sacerdotes qui dicunt episcopo "tuum est benedicere et consacrare: nostrum autem regere et gubernare"! (Alcuni sacerdoti dicono al loro Vescovo: a te il compito di benedire e consacrare… e a noi quello di reggere e governare).

 

Il 26 in Aula si dibatte tutto ciò che si riferisce alla situazione economica del mondo: problemi di ricchi e poveri ... I prestiti dai ricchi ai poveri ... L'usura! ... Popoli del benessere e popoli "sottosviluppati". Si aprono accese discussioni tra i vescovi dei vari settori del mondo.

 

UN INCONTRO "STORICO"

 

Mons. Muñoz Duque, come Presidente della Conferenza Episcopale Colombiana, riceve un invito dal P. Roger Etchagaray a un incontro per il 27 ottobre "apud Seminarium gallicum", 42, Via s. Chiara ... Invitati i delegati della Conferenze Episcopali più interessati a discutere lo schema dell’ "Attività missionaria della Chiesa". Mons. Muñoz D., in Aula, trasmette la comunicazione a Mons. Angelo scrivendo di propria mano:  “Designato Mons. Angelo Cuniberti, Vicario Apostolico di Florencia” + Anibal Arcivescovo di Nueva Pamplona, Presidente Conferenza Episcopale della Colombia”.

Mons. Angelo si prepara con impegno per questo incontro. Fin dall'inizio ha lavorato perchè il Concilio presentasse e lanciasse grandi idee sulla natura della Chiesa come tale, cioè missionaria ...

 

Annoterà posteriormente, molto più tardi negli anni, le espressioni di Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in Brasile, quando parlò a Manaus (11 luglio 1980) "... 20 anni fa sono stato fortemente legato alla preparazione di alcuni dei testi più importanti Concilio ... Ho vissuto in quei memorabili giorni gli studi e le discussioni che finalmente hanno dichiarato che la Chiesa è essenzialmente missionaria (Ad Gen. 35, Ev. Nunt. 59.)”

 

Mons. Angelo prese i contatti preliminari con altri rappresentanti delle Conferenze episcopali e finalmente partecipò alla riunione del 27 ottobre presso il Seminario (Collegio) Francese. Si riunirono i delegati di 22 Conferenze episcopali dei cinque continenti tra cui: Modagascar - Togo – Uganda - Mozambico - Messico - Brasile - Spagna - Egitto - Vietnam – Tunisia. Mons. Poletti rappresentava l'Italia (OO.PP.MM), Mons. Ungarelli il Brasile e lui la Colombia: gli unici tre italiani. Presiedette Mons. Riobé, Vescovo di Orléans, e come Vice Presidente Mons. Sartre, segretario in funzione era il P. Roger Etchagaray (un tipo "biondo" che verrà posteriormente consacrato vescovo (1969), Arcivescovo di Marsiglia, e Cardinale.) Li accompagnavano i Padri Grego S.J. (panafricano) e Mahòn (Superiore Generale di Maryknoll).

 

All'inizio della riunione tutti si presentarono, specificando la loro rappresentatività. In primo luogo trattarono la storia e le vicissitudini dello schema sulle missioni che, dopo molteplici riduzioni (aveva già raggiunto la 6a redazione), era ridotto a sole tredici proposizioni. Così come stava, era ridotto ai minimi termini, anemico, come se le missioni fossero un'appendice della Chiesa, mentre avrebbe dovuto essere l’aspetto più importante, se fosse stato vero ciò che disse il Concilio Vaticano I "la Chiesa presenta nella sua evangelizzazione il motivo di credibilità ... "

 

Furono prese in considerazione le ragioni di tale riduzione e si analizzò l'affanno che vari Vescovi manifestavano per terminare Concilio. Dato che era già stata annunciata una quarta sessione per l’anno 1965, tutti si impegnarono a ottenere che si aprisse in Aula una discussione in quei giorni e conseguire che la maggior parte dei Padri conciliari votassero esplicitamente, sic et simpliciter, "non placet". Posticipare lo schema ad un'altra sessione e così, con la collaborazione di tutti, prepararne convenientemente uno nuovo. Dopo aver assicurato interventi vigorosi, di grosso calibro, rappresentati dai Card. Bea, Frings, Suenens, Rugambwa, Léger tutti si impegnarono ad iniziare una campagna "capillare" per richiedere che in ogni modo non fosse approvato quel miserabile schema.

 

Si discussero alcuni punti e linee essenziali:

 

a) Il nuovo schema non sarebbe risultato esaustivo, ma avrebbe dovuto contenere i principi essenziali, sostenuti dall’autorità del Concilio, come tale, e posteriormente sarebbero intervenute le commissioni post-conciliari per stabilirne l'applicazione ...

 

b) Nella Congregazione di “Propaganda Fide” si sarebbero realizzati cambiamenti significativi: in essa avrebbero dovuto prestare servizio Vescovi autenticamente missionari, personale qualificato e specializzato. Gli stessi ufficiali e minutantes avrebbero dovuto essere persone con conoscenza e possibilmente esperienza della vita missionaria.

 

c) Era necessario e urgente uno schema di missioni ben fatto. "Il tempo si mostrava contro la chiesa; ciò che nel 1963  rappresentava il 19%, nell’anno 2000 sarebbe stato solo il 9%!

1) Lasciare sempre meglio esplicitato il principio: “La chiesa in espansione evangelizzatrice ha il più forte motivo di credibilità ...”

2) I “fratelli separati” si stanno mobilitando con tutte le loro risorse ....

3) Tutti riconoscono che è necessario l’"aggiornamento" ... Chi maggiormente delle missioni?

4) Il Terzo mondo (Asia, Africa, America Latina) è il mondo delle missioni.

5) Questo Concilio avrebbe dovuto essere il Concilio "Missionario".

 

d) Concetti e termini di missione con molta attenzione ai fondamenti teologici!

Ci sono missioni nell’Africa del Nord, dove c'era già un trapasso dal paganesimo al cristianesimo. Ci sono missioni che dipendono da Propaganda Fide che non dovrebbero più essere considerate come tali. Al contrario ci sono territori (come ad esempio le prelature del Brasile) che non dipendono da Propaganda Fide e che al contrario dovrebbero dipendere da essa. Nella stessa Roma anche se pensa di essere la capitale di tutto, che non è Missione, ha solo tre o quattro ordinazioni annuali!!

e) Una maggior equa distribuzione del personale e delle risorse! I vescovi delle chiese povere non devono essere ridotti a mendicanti!

f) Particolarità regionali. La realtà delle colonie portoghesi ... e così via. Realtà tipica delle missioni in Colombia.

g) La specificità della vocazione missionaria. Le vocazioni chiamate "Fidei donum" sono vocazioni missionarie complementari e non dovrebbero essere in opposizione con le altre. Si avrebbe dovuto sottolineare l’aspetto positivo di ogni vocazione.

Si discusse anche la necessità di contemplare meglio, nelle missioni, il settore denominato "catechisti". Era necessario organizzare una Opera (che avrebbe potuto essere Opera di San Paolo) come per il clero autoctono esiste l’Opera di S. Pietro "...

 

I giorni seguenti alla riunione del 27 ottobre ci fu una straordinaria attività per contattare quanti Vescovi fosse stato possibile con la scopo di convincerli a votare "non placet" allo schema sull’attività missionaria che era stato proposto.

 

Il 30 ottobre Mons. Angelo e il P. Roger Etchagaray si incontrano per fare una prima valutazione del potenziale di voti assicurati.

In Aula si stava discutendo lo schema sul matrimonio. Interventi molto caratteristici dei Card. Ruffini, Léger, Suenens.

Nel pomeriggio del 30 ottobre Mons. Maccari (Vescovo di Mondovi) lo invita a viaggiare in auto, in compagnia di Mons. Ferrua e Gardinali (del clero monregalese, suoi amici intimi). Passando per Orvieto, Firenze, in dieci ore raggiungono Mondovì. L'intero percorso si trasformò in una continua e accesa discussione "conciliare fuori dell’ Aula".

 

Erano i giorni dei "morti" e Mons. Angelo si preoccupò di visitare la tomba del papà e di altri familiari. Tra i tanti amici si incontra anche con Fratello Damiano, marista, il quale aveva preparato una richiesta in favore di quei fratelli che desideravano ricevere l’ordinazione sacerdotale. La traduzione, in un buon latino, fu opera di Don Guido Beccaria, amico di Mons. Angelo, in quale si impegnò a distribuirne copie tra i vescovi nell’Aula e a domicilio.

 

Il 4 novembre si ripresero i lavori nell’Aula Conciliare.

Il 5 fu convocata una riunione di vescovi latinoamericani nel Celam per partecipare a una conferenza di Raubonet (algerino - spagnolo) e di Norris Jaimes del Catholic Relief Services con cui Mons. Angelo tratterà ripetutamente in varie occasioni il tema della povertà nel mondo e altri temi attinenti.

 

DIBATTITO SULLO SCHEMA DELLE MISSIONI

 

La 116a Congregazione Plenaria si  tenne il 6 di novembre 1964. Papa Paolo VI vollle partecipare personalmente per darle una maggiore visibilità. Fu celebrata una Messa in liturgia etiopica accompagnata da tamburi, tam, tam, ecc ...

Coordinò  come presidente di turno il Card. Doephner. "Annuente Pontefice moderabitur Card. Doephner", avverte Mons. Felici. Il Card. Agagianian intervenne con un vibrante discorso a favore delle missioni: "Gravitas et magnitudo argumenti ... Ite et docete! Nova itinera, novae rationes (Paolo VI)” ... per concludere che in generale il testo "piace"  ... anche se avrebbe dovuto essere arricchito.

A prima vista si aveva l’impressione che i vescovi fossero inclini ad approvare quelle poche pagine con tredici proposizioni per non prolungare oltre la discussione e congedare così le missioni per passare ad un altro argomento ...

In seguito iniziarono gli interventi programmati. Il card. Léger si rammaricò  per le molte lacune e carenze presenti nel testo … povero! Seguirono i Card. Rugambwa e Bea i quali aiutarono l'assemblea a riflettere profondamente sul grande disegno di Dio, aprendo grandi orizzonti. Il tempo stringeva e la discussione fu rinviata al giorno seguente.

 

Il 7 novembre proseguono gli interventi sul tema "missioni". I Card. Frings e Alfrink tirano colpi di cannone al ricordare che, in tutto, Olanda conta con cinquemila missionari e 70 vescovi in terra di missione. Il Card. Suenens insiste che siano evitati i "romanticismi" riguardanti la “plantatio ecclesiae”, concetti di chiesa sovranazionale, indipendente... Il Card. Ottaviani sottolinea il pericolo di offrire, con queste discussioni, armi ai nemici per condannare i missionari. Un altro oratore introduce il tema del lavoro dei catechisti, sottolineandone l'importanza, che non doveva passare inosservato ... Un vescovo indonesiano, Mons. Kaiser, afferma esplicitamente "Alla fine dei conti si deve rifare un altro schema partendo da zero! ....

E' il turno di Mons. Lamont (Rhodesia). Con uno stile e un tono speciale inizia per dire che i missionari aspettavano qualcosa di molto più sostanzioso dal Concilio. Quelle povere tredici proposizioni sono come "ossa arida et sicca". Gesù afferma: "ignem veni mittere", cioè fuoco! ... E qui, invece di una stupenda splendida luce pentecostale, si risulta con un lumicino fumigante! Dobbiamo dare "spiraculum vitae" a quelle ossa”!

 

Altri vescovi si susseguirono per richiedere decisamente  una "magna charta", una costituzione o un decreto molto solenne. Altri argomenti molto importanti si ascoltarono in Aula sul clero indigeno, sul nazionalismo, sui missionari come ospiti, tollerati, compagnia di ventura ... su "gemellaggio" tra chiese e chiese.

 

Degno di ricordo l’intervento di Mons. Lokuang (cinese, compagno di consacrazione di Mons. Angel) riferendosi al seme del Vangelo che viene introdotto in nuove società e culture per fiorire in quell’ambiente in quell’humus. Mons. Grotti (Brasile) espone alcuni punti di vista per poi scagliarsi contro gli esperti che hanno opinioni divergenti, concludendo: "… per metterli mettere d’accordo c'è una bella soluzione: mandarli a lavorare nelle missioni ... "

Esaurito il tempo di lavoro utile in Aula rimase sospeso e vigente il dibattito sul tema delle missioni per il lunedì successivo.

Il 9 novembre in Aula fu ripreso il dibattito sulle missioni. Mons. Fulton Sheen intervenne dicendo: "Dobbiamo chiarire quali sono le missioni". Un altro Vescovo: "Abbiamo bisogno di missionari testimoni che non impongano un Cristo prefabbricato". Mons. Mahòn: "La chiesa deve essere una madre, non solo una maestra, insegnante e predicatrice ..."

 

A questo punto mancavano ancora un centinaio di relatori in attesa di intervenire. Successe che la stessa commissione ad hoc, prese immediatamente l'iniziativa di ritirare lo schema senza la votazione! … Un frenetico applauso!

Ma Mons. Felici, Segretario Generale, si appellò ai regolamenti e la presidenza ordinò che si procedesse alla votazione.

Risultato della votazione: 1.601 voti contrari e solo 311 a favore! Lo schema viene rimandato alla quarta sessione! ... Vittoria! Si era raggiunto l'obiettivo prefisso nella riunione del 27 ottobre .... Al lavoro per preparare un documento degno delle missioni!

 

UN GRANDE GESTO

 

La mattina del 13 novembre viene celebrata la Messa nella Basilica di S. Pietro in rito bizantino (Liturgia di San Giovanni Crisostomo); presiede il card. Massimo con la presenza di Papa Paolo VI. Al termine del rito Mons. Felici annuncia dal pulpito che il Papa per dimostrare il suo amore per i poveri vuole donare la proprio tiara. Mons. Dante la riceve dalle mani del Papa e la pone sull'altare per dare maggior rilievo e importanza a questo grande gesto. Non mancarono voci di dissenso (in privato e sottovoce)!!!

 

Il 17 novembre incontro dei vescovi della Consolata con il Superiore Generale … anche se erano sempre insieme perché ogni giorno sedevano alla stessa tavola… ma in questa occasione era per esaminare i principali problemi delle loro missioni.

In seguito Mons. Angelo partecipa nuovamente a una udienza pubblica del Papa con i Vescovi della Colombia, Messico e America Centrale. Il Papa li saluta uno per uno ... "Ah, quei Missionari della Consolata"… "Siamo piuttosto pochi rispetto ai tanti bisogni e in una vasta regione" ... "Non temete... dite loro che siano sempre allegri, buoni e pieni di fede! Faranno molto bene in queste terre, li benedico".

Poi rivolse a tutti preziose esortazioni in italiano e lesse un testo in castigliano.

 

Il 19 all’Università Urbana si realizza la sessione iniziale dell’anno accademico. Mons. Angelo incontra Mons. Loukuang, compagno di consacrazione; dialogano sulla filosofia dell'Estremo Oriente: attività di buddisti, shintoisti ... cinquemila volumi di filosofia quasi sconosciuti per molte persone istruite d’Europa ....

 

Nell’Aula continuano le ultime Congregazioni piuttosto agitate e difficili. Il Card. Bacci a un certo punto interviene dicendo: "… siamo Padri conciliari, non siamo catecumeni! Non abbiamo bisogno di tanti discorsi!" Mons. Herly: "Speriamo che da questo Concilio sorga una nuova generazione di vescovi, che siano veri pastori !"

 

Mons. Felici, in uno dei suoi frequenti interventi come Segretario Generale, riferendosi al Concilio Ecumenico Vaticano I ricordò che in esso c’era un Santo, Mons. Antonio M. Claret, e aggiunse: "potrebbe anche succedere che tra gli attuali Padri Conciliari, ci sia qualche santo”.

 

Il 21 Novembre si chiude solennemente la Terza Sessione. Paolo VI, tra la gioia di tutti, proclama Maria Santissima: Madre della Chiesa.

 

8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione. Mons. Angelo celebra nella sua Cattedrale di Florencia (Caquetá - Colombia)! Il Concilio e la vera devozione alla SS. Vergine! Con P. Viesi, missionario della Consolata, avvia il piano di una nuova parrocchia nella città che avrebbe avuto come titolo Maria Madre della Chiesa.

 

 

 


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