Oct 25, 2021 Last Updated 1:03 PM, Oct 19, 2021

Italia - "Avanti in Domino" (X Conferenza Regionale)

Categoria: I Nostri Dicono
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{mosimage}Il quinto è un giorno di lavoro pesante: si tratta di approvare in assemblea le diverse Schede, dopo che furono modificate e arricchite dal lavoro di gruppo.

Si comincia al mattino con la Scheda N. 3 dal titolo “Ad gentes in Italia e i nuovi areopaghi”. L’assemblea si inceppa alquanto sulla sezione dei Migranti e quella dei Mass Media. In tutti e due i casi vengono richieste ristrutturazioni di testo che spesso porta a vivacità di dibattito, che diviene anche acceso quando si tratta della rivista Missioni Consolata. Ma le acque presto si calmano in una costruttiva concordata proposta.

Si passa poi all’approvazione della Scheda N. 4 dal titolo: “Formazione di Base e Permanente”. L’assemblea rimane alquanto incerta, a motivo di mancanza di personale, sul punto dell’èquipe formativa necessaria al seminario teologico di Bravetta, specie quando si realizza che la stessa richiesta diventa necessaria agli altri 4 seminari teologici, di Nairobi, Kinshasa, S. Paolo e Bogotà.: ogni Regione si trova in difficoltà come l’Italia a trovare il personale adatto per formare questo team. Tuttavia nella speranza totale anche questa Scheda viene approvata.

Al pomeriggio il moderatore presenta la Scheda N. 5 dal titolo Varie. Contiene proposte di modifiche di testo, di aggiunte nel campo economico, quindi nella povertà, nel campo dell’AMV e nel preservare ed eventualmente mettere a disposizione i beni culturali che l’Istituto possiede qui a Torino: Museo, Biblioteca, Fotografie e audiovisivi.

Più impegnativa invece è la scelta della “Modalità di elezione della Direzione regionale”. Nelle ultime elezioni si seguì il Modo secondo previsto dalla Costituzioni. Diverse obiezioni rendono incerti se continuare o cambiare. Si esamina anche il primo modo previsto dalla Costituzione: le incertezze e i dubbi sono maggiori ancora. Alla fine si vota per scrutinio segreto per il secondo modo previsto dalle Costituzioni.

In fretta si sale sul bus che porta tutti al Santuario della Consolata dove ha inizio una solenne concelebrazione alle ore 19. Il Superiore regionale, P. Franco Gioda presiede, assistito dai regionali di Portogallo P. Louro Norberto e della Spagna, P. Jimenez Fernandez Luis. Il celebrante introduce la Liturgia, “Ai piedi della nostra Madre «tenerissima» e nostra Fondatrice, ringraziamo il Signore per la grazia della Conferenza regionale e per la fraternità che ci ha dato di vivere in questi giorni”.

Chiusura

{mosimage}Sabato, 1 aprile, alle 8.30 si inizia la votazione sulle 5 Schede nel loro aspetto finale. Ogni Scheda viene letta da uno dei segretari generali, e un breve tempo per chiarificazione viene concesso, poi si passa alla votazione. Tutte e cinque le Schede vengono approvate all’unanimità.

Il moderatore invita P. Franco Gioda, Superiore regionale a concludere la Conferenza. “Un grazie a tutti voi è doveroso, dice P. Gioda, per la partecipazione e l’impegno: il Signore ci ha accompagnato e la preghiera alla Consolata ci ha incoraggiato. Un grazie ai due moderatori: P. S. Carminati e P. G.P. Casiraghi; ai due segretari generali: P. G. Pasqualetti e P. G. Rabino, alle Missionarie della Consolata, nella persona di Sr. Cesariana e ai Padri N. Louro e L. F. Jimenez, Regionali di Portogallo e Spagna e alla Direzione Generale che è stata presente con P. Lopez V. Paco, Consigliere europeo e P. S. Camerlengo, Vice Generale.. Avanti in Domino”.

Sr. Cesariana ringrazia la Conferenza a nome delle Missionarie della Consolata.

A tutti i conferenzieri viene lasciata una mini statua del Fondatore quale ricordo della Seconda (si preferisce questo termine a decima) Conferenza della Regione Italia 2006.


Primo giorno

{mosimage}Oggi, 27 marzo, lunedì, ha inizio la Conferenza regionale della Regione Italia, che durerà fino a sabato 1 aprile 2006

I Partecipanti sono 43, a cui vanno aggiunti 13 invitati e uditori. Sono presenti pure, per la Direzione Generale il Consigliere per l’Europa-Asia P. López Vazquez Paco e il Vice Generale P. Camerlengo Stefano. Sono pure presenti.i Superiori regionali di Portogallo, P. Louro Norberto e di Spagna, P. Jimenes Fernandez Luis, come pure la Superiora regionale d’Europa, Sr. Cesariana Corioni con la Consigliera Sr. Sebastiana Ghidelli.

Il Superiore regionale d’Italia, P. Gioda Franco, come responsabile e presidente della Conferenza stessa, invita tutti all’Eucaristia concelebrata nella chiesa del Beato G. Allamano alle ore 11, e presieduta da P. Lopez Paco, Consigliere generale per Europa-Asia. P. Paco dà il benvenuto a tutti i partecipanti augurando un proficuo lavoro di Conferenza. Commentando il Vangelo del giorno si ferma sulla frase di Gesù: “Va, tuo figlio vive” (Gv.4,50)- “e credette lui e tutta la sua casa” (Gv.4,53) deducendo pratiche conclusioni in referenza alla Regione Italia, la Conferenza e la fede personale dei singoli missionari.

All’offertorio il celebrante depone sull’altare copia delle Costituzioni e degli Atti dell’ultimo Capitolo Generale, offerta a Dio quale base del lavoro che si sta iniziando. Al termine della Messa tutti si allineano attorno al Sepolcro del Beato Fondatore: vengono letti due passi della sua Dottrina Spirituale e un passo dagli Atti dell’ultimo Capitolo Generale e si termina con il canto al Beato Allamano.

Il pomeriggio del primo giorno è totalmente dedicato alla lettura della Relazione del Superiore regionale, con opportune chiarificazioni e spiegazioni.

Nei 4 giorni seguenti i lavori si svolgeranno prevalentemente in due sessioni: lavori di gruppo al mattino e in Assemblea al pomeriggio. Si affronteranno successivamente i seguenti temi: (1) Persone e Comunità; (2) Animazione Missionaria e Vocazionale, priorità della Regione; (3) Ad gentes in Italia e nuovi areopaghi; (4) Formazione; e (5) Varie. Il lavoro a Gruppi insieme al lavoro in Assemblea rappresentano ovviamente il cuore della Conferenza regionale e la volontà di coinvolgere tutti i missionari nel suo svolgimento.

L’Eucaristia offerta a Dio Padre per intercessione del Beato G. Allamano e della sua Madonna e nostra Madre tenerissima, sia per tutti i partecipanti auspicio e forza per un proficuo lavoro.

Secondo giorno

{mosimage}Al mattino del secondo giorno sono stati eletti i due Moderatori generali nella persona di P. Carminati Sandro e P. Casiraghi Gianpietro e il Moderatore e il Segretario di ognuno dei 4 gruppi, in cui si sono divisi i 56 partecipanti.

Poi il lavoro della Conferenza è stato caratterizzato da un intenso lavoro di gruppo sullo Schema N. 1 dal titolo “Persone e Comunità”, suddiviso in 11 punti. Ogni gruppo ha esaminato tutti i punti e portato le conclusioni all’assemblea per scritto. I segretari generali, P. G. Pasqualetti e P. G. Rabino devono amalgamare le conclusioni e riproporle in forma definitiva all’assemblea per l’approvazione.

Al lavoro di gruppo hanno partecipato i 43 delegati ufficiali, i 6 invitati (i Superiori regionali di Portogallo e Spagna, due Missionarie della Consolata, e due studenti del Seminario teologico di Bravetta) e i 7 uditori. È stata una giornata intensa che si è conclusa con il canto dei Vespri.

Terzo giorno

{mosimage}Il terzo giorno è stato caratterizzato dall’approvazione della prima Scheda, su “Persone e Comunità”, ristrutturata in 4 sezioni. E dal lavoro di gruppo sulla seconda Scheda dal titolo “AMV – priorità della Regione”.

Al pomeriggio due Laici Missionari della Consolata, Diego e Paolo, ci parlano del movimento Laici Missionari della Consolata, divisi ora in diversi gruppi che stanno camminando verso una unità di formazione struttura. Concludono chiedendoci di pregare per loro perché possano diventare sempre più parte della famiglia dei missionari della Consolata.

In serata Sr. Cesariana, Superiora regionale della Regione Europa delle Missionarie della Consolata, che su invito partecipa alla Conferenza, ci illustra la loro Regione Europa che include: in Italia 26 centri, e in Portogallo, Spagna e Svizzera un centro in ciascun paese. In Italia hanno allargato il loro lavoro all’apostolato nelle parrocchie e con piacere collaborano nell’AMV con l’ufficio regionale IMC. Sperano durante l’Estate di traslocare la sede della Regione in Via Coazze 2, se la ristrutturazione della Casa Madre non avrà intoppi. Conclude ricordando ai Padri missionari che da sempre sono stati promotori di vocazioni per le loro Sorelle tra il popolo di Dio a cui prestano sevizio religioso, “Siatelo ancora adesso più che mai perché anche l’Istituto delle Missionarie della Consolata cresca secondo l’unico carisma del Beato Fondatore”.

Quarto giorno

{mosimage}Il quarto giorno comincia con il pesante lavoro di approvare in assemblea le diverse sezioni della Scheda N. 2, “AMV – priorità della Regione”. Questa scheda è forse la più complessa e ricca di proposte. Le 4 sezioni in cui è suddivisa sono affrontate una per una e in ogni sezione si sono votati le singole sottodivisione. Tutte le parti sono passate a maggioranza assoluta, anche se in due casi la maggioranza è stata di appena tre voti.

Si passa quindi al lavoro di gruppo sulla Scheda N. 3 dal titolo: “Ad gentes in Italia e nuovi areopaghi”.

Alle ore 15 godiamo ascoltando la bella relazione P. Louro Norberto, Superiore regionale del Portogallo sulle attività della sua Regione. Le difficoltà non mancano, ma i 30 missionari che lavorano nei 4 centri sono ricchi di fiducia e speranza. Accompagnano con piena collaborazione le attività della Chiesa locale e con vivo interesse il crescente numero di Laici Missionari della Consolata e le diverse attività di AMV.

Alle ore 18 i segretari particolari di ogni gruppo presentano in assemblea i risultati del lavoro. Sorgono alcune discussioni animate, ma serene. E il moderatore riesce a terminare in tempo per dare la possibilità a P. Luiz Jimenes Fernandez, Superiore regionale della Spagna, di tracciare una panoramica delle attività IMC nel suo paese. Degne di nota sono: l’internazionalità del piccolo gruppo di missionari: sono 15, ma dai diversi paesi: spagnoli, italiani, tanzaniani, sud americani. Così pure è degna di nota l’attività dei Laici Missionari della Consolata, che sono una sessantina, di cui dieci sono attualmente in missione.

Stanchi, ma anche soddisfatti per il lavoro fatto, i conferenzieri terminano la quarta giornata con la preghiera al Signore dei Vespri, nella chiesa del Beato Allamano. 

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