Dec 05, 2021 Last Updated 8:38 PM, Dec 1, 2021

Etiopia: Allagata buona parte della Missione di Wonji

Categoria: I Nostri Dicono
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Il fiume Awash rome gli argini e allaga buona parte della missione di Wonji in Etiopia,
tenuta dai Missionari della Consolata


Alla fine è successo anche a Wongi quello che da alcune settimane temevamo sarebbe potuto accadere a causa delle abbondantissime pioggie che quest’anno continuano a cadere su tutta l’Etiopia. Come a Dire Dawa e come attorno al fiume Omo all’estremo Sud dell’Etiopia, anche il grande fiume Awash è straripato inondando i villaggi circonvicini e causando disastri alla polazione, al bestiame e alle coltivazioni, unico mezzo di sostentamento per una popolazione che comprende circa 50,000 persone.

Il fatto è avvenuto martedi mattina, in seguito ad un ennesimo temporale. La pioggia caduta abbondantissima si è raccolta nel grande fiume, già oltre il livello di guardia, che straripò inondando i villaggi più vicini, fortunatamente senza causare morti. Anche la stampa locale ha riportato il disastro.

La popolazione di Wongi, che già dieci anni fà sperimentò una simile disavventura, si riversò come allora in gran numero nelle strutture della missione cercandovi rifugio e portando con sè le poche suppellettili che riuscirono a sottrarre alle acque che avanzavano inesorabili. La ressa causò non pochi danni materiali anche alle strutture della missione e dell’annessa scuola, che sono stati letteralmente occupati. Tende sono pure state piantate per l’occasione, proprio come in un campo di rifugiati.

La missione cattolica di Wongi, a 110 Km Sud-Est di Addis Abeba, è situata nelle vicinanze di questo fiume, sempre ricco di acque, in una zona normalmente secca e semideserta. Qui il governo ha impiantato due fabbriche per la produzione dello zucchero che provvede al fabbisogno di tutta l’Etiopia e una fabbrica della carta. La nostra missione si trova nel bel mezzo dell’immensa piantagione di canna da zucchero che circonda le fabbriche e dove la grande maggioranza della gente che ivi lavora vive radunata in piccoli villaggi. La missione, con i due Padri che vi attendono, si prende la cura pastorale di tutta quella zona.

La missione però non si limita solo a dare ospitalità a chi è nel bisogno al di là della loro confessione religiosa, ma deve anche prendersi cura di coloro che, avendo perso i raccolti, ora si rivolge a noi chiedendo aiuto per il loro sostentamento. E’ pur vero che il governo sta ricevendo molti aiuti internazionali per far fronte all’emergenza. Ma, come sempre, la burocrazia rallenta la tempestività dell’arrivo di tali aiuti alla popolazione che ne ha urgente bisogno. D’altra parte, la missione non può rimanere inerte a guardare le migliaia di persone che stanno soffrendo proprio li fuori casa: nel nome di Dio deve intervenire. Finora, i missionari della Consolata che dirigono la missione di Wongi hanno fatto tutto il possibile per venire incontro alle necessità immediate e far fronte a una situazione che sicuramente continuerà anche dopo che l’acqua si sarà ritirata. Stiamo distribuendo cereali e granaglie che possiamo comperare con facilità sui mercatini locali. Ma fino a quando riusciremo a continuare?

P.Antonio Vismara, imc
Superiore Regionale

Addis Abeba. 31 Agosto 2006



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