Sep 17, 2021 Last Updated 5:13 PM, Sep 14, 2021

Mons. Aldo Mongiano: Testamento Spirituale

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Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Qualche mese fa ho compiuto settant'anni. Penso di dover essere preparato e vigile, per potere in qualsiasi momento presentarmi a voi, mio Dio e Signore. Scrivo queste righe come le ultime della mia vita. Vivo in mezzo a così tante persecuzioni che posso facilmente immaginare che la morte per me sia molto vicina.

Vi ringrazio, Signore, per la vita che mi hai donato e perché questa fu segnata dalla fede e dalla fiducia nella vostra parola e nella vostra azione redentrice. Voglio fare ancor una volta un profondo atto di fede in voi, mio Creatore e Redentore. Professo ancora una volta la mia piena adesione alla Chiesa Cattolica, la mia Comunione e la mia fraternità con il Papa e tutti i Vescovi, specialmente quelli del Brasile, perché sono stati fratelli cari che mi hanno dato grande esempio.

Vi ringrazio, Signore, per avermi chiamato alla vita, per avermi affidato i grandi doni dell'Ordine Episcopale e della vita missionaria. Vi ringrazio perché, nonostante non esserne degno, mi è stato concesso di combattere e soffrire per il Regno di Dio, specialmente in questa diocesi di Roraima, che ho sempre amato e per la quale ho lavorato.

Ringrazio i miei genitori, i miei cari fratelli, la cui amicizia e dedizione è stata motivo di profonda gioia.

Ringrazio l'Istituto della Consolata, i generosi Sacerdoti, Fratelli, Suore e laici che hanno collaborato con me e hanno sofferto e soffrono per evangelizzare la Chiesa di Roraima.

È da Voi Signore che attendiamo il perdono e il dono della vita eterna. A chiunque possa aver offeso o ferito, chiedo umilmente perdono. Perdono anche a tutti, come li ho perdonato lungo tutta la mia vita.

Come missionario mi dedicai in modo speciale ai neri, alle vittime del colonialismo e agli indios, anche se il mio lavoro era diretto a favorire di tutti. Quello che volevo trasmettere loro non era altro che la fede in Gesù, Salvatore di tutti, come individui e come popoli, dotati di una storia e cultura.

Signore, spero che il popolo di Dio che mi ha affidato come responsabile nella Chiesa non abbia creduto nelle grossolane calunnie che sono state mosse a me e alla diocesi. Nel mio comportamento ho sempre cercato di essere onesto. Se ho sbagliato, lo facevo in buona fede. Vorrei che gli indios non si scoraggiassero e cercassero i loro diritti alla vita e alla cultura. Chiedo alla società circostante di non macchiare le pagine della storia di questa fine secolo con delle ingiustizie.

Possedendo niente, niente ho da lasciare. I beni che ho amministrato sono dalla Chiesa di Roraima: appartengono ad essa. Vi benedico cordialmente a tutti e affido alla Madonna le Comunità, le parrocchie e tutto il popolo di Roraima e tutti gli amici da lontano o da vicino che mi sono stati vicini con il loro affetto. Vieni, Signore, salvami.

Boa Vista, 24 febbraio 1990

+ Aldo Mongiano - Vescovo

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