Apr 01, 2020 Last Updated 8:44 PM, Mar 30, 2020

Cronaca del Corso IMC 25 (13)

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Lunedì 24 febbraio 2020.

P. Dietrich Pendawazima ha spiegato i numeri dal 50 al 55 delle nostre Costituzioni. Il n. 50 afferma che la professione religiosa è un atto pubblico, aperto alla gente e quindi un impegno davanti a tutta la comunità.

Il n. 51 fornisce le indicazioni necessarie dall'ammissione alla prima professione alla professione perpetua.

Il n. 52 spiega che questo intervallo temporale cerca la maturità della vocazione e l'idoneità della persona. Attualmente, questo intervallo è quasi sempre superiore a tre anni.

Il n. 53 è la formula della professione, dove ogni parola è studiata ed è importante.

Il n. 54 indica che chi riceve la professione è il Superiore Maggiore, cioè il Superiore Generale o il Superiore Regionale.

Il n. 55 indica alcuni punti costitutivi della vita consacrata. Insiste sullo spirito di corpo e sull'uguaglianza di tutti i missionari nel rispetto delle specifiche funzioni.

P. Pendawazima ha invitato tutti a leggere gli altri numeri delle nostre Costituzioni che si riferiscono al servizio missionario dell'Istituto.

Il resto della mattinata c'è stato tempo per il lavoro personale e a mezzogiorno si è unito al gruppo il giornalista Christophe Henning che ha scritto il libro sui Beati Martiri d'Algeria.

Nel pomeriggio, p. Adelson Dos Santos ha condiviso la preparazione e lo sfondo del Sinodo sull'Amazzonia, i lavori del Sinodo a cui questo gesuita ha partecipato e l'accoglienza del Sinodo attraverso il suo Documento Finale e l'Esortazione Apostolica "Querida Amazonia".



Tutto il gruppo si è poi recato a Bravetta per partecipare all'Eucaristia presieduta da p. Helder António Da Rosa Bonifácio. Ci ha invitato ad avere un cuore pulito che vede gli altri come fratelli e facilita la vita in fraternità. Ha insistito sull'importanza della preghiera e di un rapporto profondo con Dio per vincere la battaglia spirituale.

     

Dopo cena alcuni missionari hanno condiviso la loro esperienza missionaria e formativa e il rettore del teologato, p. José Martin, ha condiviso gli sforzi della comunità di Bravetta per aprirsi alla realtà del IMC in Italia (e ora nella Regione Europa), alla realtà del quartiere dove si trova il nostro teologato e alla realtà ecclesiale diocesana. Ha sottolineato la calorosa accoglienza che i giovani professi hanno ricevuto nelle comunità IMC in Italia dove sono stati inviati e ha invitato i missionari a visitare la comunità di Bravetta e a condividere la loro vita missionaria.

     

Martedì 25 febbraio 2020.

Al mattino Chiara Giovetti, responsabile dell'Ufficio Progetto Consolata a Roma, ha condiviso il lavoro svolto negli ultimi dodici anni dal suo ufficio e ha dato alcune chiavi per il discernimento, la scrittura, l’accompagnamento e la valutazione dei progetti presentati dai missionari.

     

Poi p. Rinaldo Cogliati, Amministratore Generale, ha mostrato la geografia attuale dei Missionari della Consolata e i loro luoghi di origine e formazione. In una seconda presentazione ha ricordato le linee guida riportate al n. 41 del Notiziario IMC dell'8 dicembre 2018.

     

Nel pomeriggio Christophe Henning, giornalista francese della rivista cattolica La Croix, ha condiviso l’esperienza dei Beati Martiri d'Algeria, nostri protettori quest'anno. All'incontro hanno anche partecipato la comunità locale della Casa Generalizia, le Suore Missionarie della Consolata e la comunità di Bravetta. Henning ha sottolineato il martirio della vita quotidiana vissuta da tutti questi testimoni della misericordia di Dio.

     

Poi il cardinale Michael Czerny, gesuita e Sottosegretario del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale, ha presieduto l'Eucaristia, durante la quale ci ha invitato a lottare con tutto ciò che ci separa da Dio nel nostro cuore e a farlo seguendo il consiglio del Vangelo per diventare bambini, con quella fiducia e quella fedeltà. Ci ha anche invitato a pregare per il Papa e per una Chiesa ministeriale, missionaria e sinodale. La sua semplicità ha toccato il cuore di tutti i missionari.

Croce pettorale di S. Em. Card. Czerny fatta con il legno di una barca dei migranti.

La sera, la Commissione Animazione ha invitato tutti a vedere un filmato su San Filippo Neri intitolato "Preferisco il Paradiso" che mostra la gioia e l'amore per i bambini di questo grande santo romano.

  

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Monday 24th February 2020.

Father Dietrich Pendawazima explained the articles from number 50 to 55 of our Constitutions. Number 50 claims that religious profession s a public act, open to people and therefore, a commitment in front of the whole community.

Number 51 provides necessary indications for the admission to the first profession and to perpetual profession.

Number 52 explains that the time interval between the two professions seeks for the vocation maturity and the person’s eligibility. Currently, this interval is almost always longer than three years.

Number 53 is the profession formula; every word is well studied and important.

Number 54 indicates that the one receiving the profession is the Major Superior that is, the Superior General or the Regional Superior.

Number 55 indicates some constitutive points of consecrated life. It insists on the body spirit and on the equality of all missionaries in due respect of their specific functions.

Father Pendawazima invited all to read the other articles of our Constitutions referring to the missionary service of the Institute.

The rest of the morning was left for personal work and in the afternoon, the journalist Christopher Henning who wrote the book on the Blessed Martyrs of Algeria joined the group.

Also in the afternoon, Father Adelson Dos Santos, a Jesuit priest, talked about the preparation and background of the Amazon Synod, the works of the Synod in which he participated and the Synod welcoming through its Final Document and the Apostolic Exhortation "Querida Amazonia".

In the evening, the entire group went to Bravetta to celebrate the Eucharist presided over by Father Helder António Da Rosa Bonifácio. He invited us to have a clean heart that sees others as brothers and thus facilitate life in fraternity. He insisted on the importance of prayer and a deep relationship with God in order to win the spiritual battle.

After supper, some missionaries shared their missionary and formative experience; and the Rector of the Theologate, Fr. José Martin, shared on the efforts of the Bravetta community to open itself to the IMC reality in Italy (and now to the European Region), to the reality of the neighborhood where our theologate is built and to the diocesan ecclesia reality. He underlined th warm welcome that our young professed received in the IMC communities in Italy where they have been sent and he has invited missionaries to visit the Bravetta community wherever they willed and share their missionary life experience.

Tuesday 25th February 2020.

In the morning, Chiara Giovetti, the in-charge of the Consolata Office of Project in Rome, talk about the work her office has done in the last ten years and gave a few keys for discernment, the writing, the accompaniment and the evaluation of projects presented by missionaries.

Then, Father Rinaldo Cogliati, the General Administrator, showed the present geography (graphics) of the Consolata missionaries and their countries/continents of origin and formation. In a second presentation, he reminded the guidelines reported in number 41 of the IMC News bulletin of the 8th December 2018.

In the afternoon, Christophe Henning, the French journalist of the Catholic magazine La Croix (The Cross), shared the experience of the Blessed martyrs of Algeria, our protectors of this year. The local community of the General House, the Consolata Sisters and the Bravetta community participated also in this meeting. Henning underlined the everyday martyrdom lived by all these testimonies of God’s mercy.

Then, Michael Cardinal Czerny, Jesuit, Undersecretary of the Disaster for the Promotion of Integral Human Development, presided over the Eucharist during which he invited us to fight against all that separates us from God in our heart and to do it following the Gospel advice of becoming children, with that trust and that faithfulness/loyalty. He invited us also to pray for the Pope and for a ministerial, missionary and synodal Church. His simplicity touched the heart of all missionaries.

 

In the evening, the Animation Commission invited all to see a movie on Saint Philip Neri entitled "Preferisco il Paradiso" (I prefer the Paradise) that shows the joy and love for children of this great Roman Saint.

 

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Lunes, 24 de febrero de 2020.

El p. Dietrich Pendawazima ha explicado los números 50 al 55 de nuestras Constituciones. El n.50 expone que la profesión religiosa es un acto público, abierto a la gente y, por lo tanto, un compromiso delante toda la comunidad.

El n.51 da las indicaciones necesarias desde la admisión a la primera profesión hasta la profesión perpetua.

El n.52 explica que este intervalo temporal busca la madurez de la vocación y la idoneidad de la persona. En la actualidad, este intervalo es casi siempre superior a tres años.

El n.53 es la fórmula de la profesión, donde cada palabra está estudiada y es importante.

El n.54 indica que el que recibe la profesión es el Superior Mayor, es decir, el Superior General o el Superior Regional.

El n.55 señala algunos puntos constitutivos de la vida consagrada. Insiste en el espíritu de cuerpo y en la igualdad de todos los misioneros respetando las funciones específicas.

El p. Pendawazima ha invitado a todos a leer el resto de números de nuestras Constituciones que hacen referencia al servicio misionero del Instituto.

El resto de la mañana ha habido un tiempo de trabajo personal y al mediodía se ha incorporado al grupo el periodista Christophe Henning que ha escrito el libro sobre los beatos mártires de Argelia.

Por la tarde, p. Adelson Dos Santos ha compartido la preparación y los antecedentes del Sínodo de la Amazonia, los trabajos del Sínodo en los que este jesuita participó y la recepción del Sínodo a través su Documento Final y la Exhortación Apostólica “Querida Amazonia”.

A continuación, todo el grupo ha ido a Bravetta para compartir la eucaristía que ha sido presidida por el p. Helder António Da Rosa Bonifácio. Él nos ha invitado a tener un corazón limpio que ve a los otros como hermanos y facilita la vida en fraternidad. Y ha insistido en la importancia de la oración y una relación profunda con Dios para vencer en el combate espiritual.

Después de la cena, algunos misioneros han compartido su experiencia misionera y formativa y el rector del teológico, p. José Martin ha compartido los esfuerzos de la comunidad de Bravetta para abrirse a la realidad del IMC en Italia (y ahora, en la Región Europa), a la realidad del barrio donde está nuestro Teologado y a la realidad eclesial diocesana del Arciprestazgo. Ha resaltado la buena acogida que los jóvenes profesos han recibido en las comunidades IMC de Italia donde han sido enviados y ha invitado a los misioneros a pasar por la comunidad de Bravetta y compartir su vid misionera.

Martes, 25 de febrero de 2020.

Por la mañana, Chiara Giovetti, responsable de la oficina de Proyectos de la Consolata en Roma, ha compartido el trabajo realizado en estos últimos doce años por su oficina y ha dado algunas claves para el discernimiento, la redacción, el seguimiento y la evaluación de proyectos que presentan los misioneros.

A continuación, p. Rinaldo Cogliati, administrador general, ha mostrado la geografía actual de los misioneros de la Consolata y sus lugares de procedencia y formación. En un segundo partido, ha recordado las orientaciones dadas en el nº41 del Notiziario IMC del 8 de diciembre de 2018.

Por la tarde, Christophe Henning, periodista francés de la revista católica La Croix, ha compartido la experiencia vivida por los Beatos Mártires de Argelia, nuestros protectores de este año. EL encuentro ha contado con la participación de la comunidad local de la Casa General, de las Misioneras de la Consolata y de la comunidad de Bravetta. EL señor Henning ha subrayado el martirio de la vida cotidiana vivido por todos estos testigos de la misericordia de Dios.

A continuación, el Cardenal Michael Czerny, jesuita y Subsecretario del Dicasterio para la Promoción del Desarrollo Humano Integral, ha presidido la eucaristía durante la cual ha invitado a luchar con todo lo que nos separa de Dios en nuestro corazón y a hacerlo siguiendo el consejo del evangelio de hacernos niños, con esa confianza y fidelidad. Ha invitado también a orar por el Papa y pour una Iglesia ministerial, misionera y sinodal. Su sencillez ha llegado al corazón de todos los misioneros.

Por la noche, la Comisión de la Animación ha invitado a todos a ver un film sobre San Felipe Neri titulado “Preferisco il Paradiso” que muestra la alegría y amor por los niños de este gran santo romano.

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Febbraio 2020 20:29
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