Feb 20, 2020 Last Updated 6:03 PM, Feb 17, 2020

Cronaca del Corso IMC 25 (8)

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Giovedì 6 febbraio 2020.

P. Efrem Baldasso ha presieduto l'Eucaristia in cui ha invitato il gruppo dei missionari ad usare la loro forza al servizio della comunità e dei poveri.

La mattina il gruppo ha avuto l'opportunità di conoscere a fondo alcuni luoghi caratteristici della Roma antica, a partire da Piazza Navona e la Fontana del Bernini dei Quattro Fiumi, passando per il Pantheon e il Tempio di Adriano, entrando nelle Gallerie Alberto Sordi e Sarra, rinfrescandosi presso la Fontana di Trevi, e contemplando infine la Chiesa dei Santi Apostoli, le Colonne di Marco Aurelio e Traiano, Piazza Venezia, il Campidoglio e il Palatino.

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Nel pomeriggio l'insegnante e biblista Donatella Scaiola ha mostrato al gruppo le immagini di Dio che spiccano nella figura di Elia, così come la lotta interiore che Giona vive quando Dio mostra il suo volto pieno di misericordia anche ai niniviti.

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Venerdì 7 febbraio 2020.

P. Jacob Ndong'a ha presieduto l'Eucaristia durante la quale ha iniziato la sua riflessione utilizzando l'antifona del primo salmo delle Lodi: "Crea in me, O Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo" e la ha messa in relazione con tutti i contenuti della settimana, terminando con un invito al gruppo a vivere questo rinnovamento dal di dentro.

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Il mattino, il professore e biblista Antonio Pitta ha sviluppato la figura di Paolo soprattutto nella sua seconda lettera ai Corinzi, quando viveva un momento personale di profonda crisi e quando ha scoperto nella grazia e nello Spirito di Cristo il sostegno per superare la spina che ha contro la carne.

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Nel pomeriggio p. Dietrich Pendawazina ha sviluppato i numeri 26-29 delle Costituzioni. Il n. 26 sottolinea la presenza dello Spirito e la comunione nella vita missionaria. Questa è stata una caratteristica fondamentale del Fondatore e fa parte della nostra metodologia missionaria. Ad esempio, il XIII CG rinnova l'impegno che in ogni comunità ci siano almeno tre missionari. In questi ultimi anni, alcune missioni sono state chiuse affinché questa caratteristica possa essere vissuta.

Il n. 27 spiega la responsabilità del superiore locale nella comunità. Oggi è una grande sfida perché non è facile trovare missionari che assumano questa responsabilità. Richiede la collaborazione di tutti i membri della comunità.

Il n. 28 spiega come esercitare questo servizio di autorità. Richiede il desiderio di camminare insieme e l'importanza di esercitarlo in un costante atteggiamento di discernimento nello Spirito. Rende concreto lo spirito di famiglia che il Fondatore ha voluto all'interno della fraternità, non quello di chi è vigile del resto dei confratelli.

Il n. 29 sviluppa la corresponsabilità dei missionari con il Superiore. Il movimento è reciproco perché tutti sono allo stesso livello. Questo modo di vivere questo servizio aiuta a condividere, a rispettarsi, a collaborare con fiducia e a comunicare. Il beato Allamano ha chiestoai missionari "lo spirito di corpo. L'unione per tutti e tutti per uno [perché] l'unione fa sempre la forza".

Poi c'è stato un momento di sintesi personale di tutto ciò che era stato lavorato durante la settimana. Dopo la condivisione nei gruppi, c'è stato un momento di assemblea che ha aiutato a fare il punto su ciò che ogni missionario stava vivendo in questi giorni.

Poi un gruppo di missionari si è recato alla comunità delle Battistine per condividere l'Eucaristia con loro e per celebrare la festa del loro fondatore, Sant'Alfonso Maria Fusco. La Superiora ha ringraziato il numeroso gruppo di missionari della Consolata per la loro presenza. Infatti, i missionari accompagnano questa comunità da più di sessant'anni.

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La sera la Commissione Animazione ha proiettato il film "Io, loro e Lara" per aumentare la fraternità tra i confratelli.

Sabato, 8 febbraio 2020.

P. Pedro Louro ha presieduto l'Eucaristia, durante la quale ha invitato i missionari ad avere un cuore compassionevole e docile alla saggezza di Dio. Ha ricordato la figura di Santa Giuseppina Bakhita e ha invitati a pregare per tutti coloro che soffrono per il traffico di esseri umani ricordando l'impegno della missionaria della Consolata Eugenia Bonetti e di tutti coloro che lottano per impedire questo abominevole commercio.

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Il resto della mattinata c'è stato tempo per il lavoro personale. Nel pomeriggio il gruppo ha visitato la Mater Amazonia, i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e la Basilica di San Pietro. Sono state piè di quattro ore ma tutti ce l’hanno fatta fino alla fine.

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Thursday 6th February 2020.

Father Efrem Baldasso presided over the Eucharist in which he invited the group of missionaries to use their strength for the service of the community and the poor.  

In the morning, the group had the opportunity to explore thoroughly some characteristics of the Ancient Rome, starting from Navona Square and Bernini’s Four Rivers Fountain, passing through the Pantheon and Adriano’s Temple, getting into Alberto Sordi and Sarra’s galleries, refreshing (cooling off) at Trevi Fountain, and lastly contemplating the Holy Apostles Church, Marcus Aurelius and Trojan’s columns, Venice Square, the Capitol and Palatine.  

In the afternoon, the Bible scholar, lecturer Donatella Scaiola showed to the group the images of God that stand out in Prophet Elijah’s figure, as well as the inner struggle Jonah went through when God showed his merciful face to the inhabitants of Nineveh.

Friday 7th February 2020.

Father Jacob Ndong'a presided over the Eucharist during which he centered his reflection on the antiphon of the first Psalm of the Lauds: "Create in me, O God, a pure heart, renew in me a steadfast spirit"; he related it with all the conferences of the week, finishing by inviting the members of the group to live this renewal from within.

In the morning, the Bible scholar, Professor Antonio Pitta developed Paul’s figure mostly in his second letter to Corinthians when he went through a personal moment of a deep crisis and found support in grace and in Christ’ Spirit to overcome the thorn he had against his flesh.

In the afternoon, Father Dietrich Pendawazina talked about numbers 26-29 of the Constitutions. Number 26 stresses the presence of the spirit and communion in missionary life. This has been a fundamental characteristic of the Founder making part of our missionary methodology. For instance, the XIII CG renews the commitment that every community be made at least of three missionaries. In these last years, some missions have been closed so that this characteristic may be applied.

Number 27 explains the local Superior’s responsibility in the community. It is a big challenge today because it is not easy to find missionaries who assume this responsibility. It requires the collaboration of all the members of the community.

Number 28 explains how to exercise this service of authority. It requires the desire of walking together and the importance of exercising authority in a constant attitude of discernment in the Spirit. This is to actualize concretely the family spirit that the Founder wanted within fraternity, not that of someone who watches over the rest of the confreres.

Number 29 develops the co-responsibility of missionaries with the Superior. It is a reciprocal movement because all members are at the same level. This way of living this service helps to share, to respect each other, to collaborate with trust and to communicate. Blessed Allamano asked the missionaries to live "the spirit of the body: Unity for all and all for one [because] union is always strength".

There was then a moment of personal synthesis of everything that was done during the week. After groups’ sharing, there was a moment for the General assembly that helped to highlight points on whatever every missionary was experiencing (living) in those days.

Thereafter, a group of missionaries went to the Baptistain (Battistine) community to participate in the Eucharist with them and celebrate the feast of their Founder, Saint Alfonso Maria Fusco. The Superior thanked the large group of Consolata Missionaries for their presence. In fact, the missionaries accompany this community for more than sixty years.

In the evening, the Animation commission projected the movie "Io, loro e Lara" (“I, Them and Lara”), an occasion of building fraternity among confreres.

Saturday 8th February 2020.

Fr. Pedro Louro presided over the Eucharistic celebration during which he invited missionaries to have a compassionate and docile heart for God’s wisdom. He reminded the figure of Saint Josephine Bakhita (Memorial of the day) and invited the community to pray for all victims of human beings’ traffic, remembering the commitment of Eugenia Bonetti, the Consolata missionary, and all those who fight to prevent this abominable trade.

The rest of the morning was left to personal work. In the afternoon, the group visited Mater Amazonia, the Vatican Museum, the Sistine Chapel and Saint Peter Basilica. It was a four hours visit but everyone did it up to the end.

  

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Jueves, 06 de febrero de 2020.

El p. Efrem Baldasso ha presidido la eucaristía en la que invitó al grupo de misioneros a utilizar el poder al servicio de la comunidad y de los pobres. también hizo un llamamiento al testimonio que los misioneros dan con su estilo de vida, sabiendo vivir en la fe las dificultades de los distintos lugares donde cada uno es enviado.

Por la mañana, el grupo tuvo la oportunidad de conocer en profundidad algunos lugares característicos de la Roma Antigua comenzando por la Plaza Navona y la fuente de Bernini de los cuatro ríos, pasando por el Panteón y el Templo de Adriano, entrando en las Galerías Alberto Sordi y Sarra, refrescándose junto a la Fuente de Trevi, para terminar, contemplando la iglesia de los Santos Apóstoles, las Columnas de Marco Aurelio y Trajano, las plazas Venecia y Campidoglio y el Palatino.

Por la tarde, la profesora y biblista Donatella Scaiola descubrió al grupo las imágenes de Dios que sobresalen en la figura de Elías, así como la lucha interna que vive Jonás cuando Dios muestra su rostro lleno de misericordia también ante los ninivitas.

Viernes, 07 de febrero de 2020.

El p. Jacob Ndong’a ha presidido la eucaristía durante la cual ha comenzado su reflexión a partir de la antífona del primer salmo de Laudes: “Oh Dios, crea en mí un corazón puro, renueva por dentro con espíritu firme” y la ha puesto en relación con todos los contenidos de la semana para finalizar haciendo una invitación al grupo a vivir esta renovación desde el interior.

Por la mañana, el profesor y biblista Antonio Pitta ha desarrollado la figura de Pablo especialmente en su segunda carta a los Corintios cuando vivía un momento personal de crisis profunda y cuando descubre en la gracia y el Espíritu de Cristo los apoyos para sobrellevar la espina que tiene contra la carne.

Por la tarde, el p. Dietrich Pendawazina ha desarrollado los números 26-29 de las Constituciones. El n.26 subraya la presencia del Espíritu y de la comunión en la vida misionera. Ésta ha sido una característica fundamental del Fundador y forma parte de nuestra metodología misionera. Por ejemplo, el XIII CG renueva el compromiso que en cada comunidad haya al menos tres misioneros. Durante estos últimos años, algunas misiones han sido cerradas para que esta característica sea vivida.

El n.27 explica la responsabilidad del superior local en la comunidad. Es un gran desafío en la actualidad porque no es fácil encontrar a los misioneros que asuman esta responsabilidad. Exige la colaboración de todos los miembros de la comunidad.

El n.28 expone cómo ejercitar este servicio de la autoridad. Exige las ganas de caminar juntos, así como la importancia de ejercitarlo en actitud constante de discernimiento en el Espíritu. Concreta el espíritu de familia que quería el Fundador dentro de la fraternidad, no de alguien que vigila al resto de la comunidad.

El n.29 desarrolla la corresponsabilidad de los misioneros con el superior. El movimiento es recíproco porque todos están en el mismo nivel. Esta forma de vivir este servicio ayuda a compartir, al respeto entre todos, a colaborar con confianza y a la comunicación. El Beato Allamano pedía un “espíritu de cuerpo. La unión de todos y que todos seamos uno [porque] la unión hace siempre la fuerza”.

Después, ha habido un tiempo de síntesis personal de todo lo trabajado durante la semana. A continuación, tras el compartir en los grupos, ha habido un momento de Asamblea que ha ayudado a tomar el puso de lo que está viviendo cada misionero durante estos días.

A continuación, un grupo de los misioneros ha ido a la comunidad de las Batistinas para compartir la eucaristía con ellas y celebrar la fiesta de su fundador, San Alfonso María Fusco. La superiora ha agradecido la presencia del nutrido grupo de misioneros de la Consolata porque hace ya más de sesenta años que los misioneros acompañan esta comunidad.

Por la noche, la comisión de Animación ha propuesto la película “Io, loro e Lara” para disfrutar de un momento de gratuidad en fraternidad.

Sábado, 08 de febrero de 2020.

El p. Pedro Louro ha presidido la eucaristía durante la cual ha invitado a los misioneros a tener un corazón compasivo y dócil a la sabiduría de Dios. Así como ha recordado la figura de Santa Josefina Bakhita y ha invitado a orar por todos los que sufren la trata de seres humanos y ha recordado el compromiso de la misionera de la Consolata Eugenia Bonetti y de todos los que luchan para impedir este abominable comercio.

EL resto de la mañana, ha habido un tiempo de trabajo personal. Por la tarde, el grupo ha visitado Mater Amazonia, los Museos Vaticanos, la Capilla Sixtina y la Basílica de San Pedro. Han sido más de cuatro horas pero todos han llegado hasta el final.

 

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Jeudi le 6 février 2020.

Le Père Efrem Baldasso a présidé l’Eucharistie dans laquelle in a invité le groupe de missionnaires à utiliser leur force pour le service de la communauté et des pauvres.  

Le matin, le groupe a eu l’opportunité d’explorer à fond quelques lieux caractéristiques de la Rome antique, à partir de la Place Navona et la Fontaine de Quatre Rivières de Bernini, passant par le Panthéon et le Temple d’Adrien, en entrant dans les Galléries Alberto Sordi et Sarra, se rafraichissant à la Fontaine de Trevi, contemplant enfin l’Eglise de Saints Apôtres, la Colonne de Marc Aurèle et Trajan, la Place Vénice, le Capitole et le Palatin.

Dans l’après-midi, le professeur bibliste Donatella Scaiola a montré au groupe les images de Dieu qui se démarquent dans la figure d’Elie, ainsi que la lutte intérieure que vit Jonas quand Dieu montre sa face pleine de miséricorde même aux Ninivites.

Vendredi 7 février 2020.

Le Père Jacob Ndong'a a présidé l’Eucharistie pendant laquelle il a inauguré sa réflexion en utilisant la réponse (antiphone) du premier Psaume des Laudes: "Crée en moi un cœur pur, O mon Dieu, et renouvelle en moi un esprit inébranlable" qu’il a mis en relation avec tous les enseignements de la semaine, terminant par une interpellation au groupe de vivre ce renouvellement de l’intérieur.

Le matin, le professeur bibliste Antonio Pitta a développé la figure de Paul, notamment sur sa seconde lettre aux Corinthiens quand il vivait un moment personnel de crise profonde et quand il a découvert le soutien dans la grâce et dans l’Esprit du Christ afin de vaincre l’épine contre son corps.

Les après-midis, le Père Dietrich Pendawazina a développé les numéros 26-29 des Constitutions. Le n. 26 souligne la présence de l’Esprit et la communion dans la vie missionnaire. Ceci était une caractéristique fondamentale du Fondateur et fait partie de notre méthodologie missionnaire. Par exemple, le XIII CG renouvelle l’engagement selon lequel toute communauté soit faite d’au moins trois missionnaires. Dans ces dernières années, certaines missions ont été fermées afin que cette caractéristique soit vécue.

Le n. 27 explique la responsabilité du Supérieur local dans la communauté. Aujourd’hui c’est un grand défi parce qu’il n’est pas facile de trouver des missionnaires qui assument cette responsabilité. Cela demande une collaboration de tous les membres de la communauté.

Le n. 28 explique comment exercer le service d’autorité. Cela requiert le désir de marcher ensemble et l’importance d’exercer cette autorité dans une attitude constante de discernement dans l’Esprit afin de rendre concret l’esprit de famille que le Fondateur a voulu à l’intérieur de la fraternité, pas celui dans lequel quelqu’un fait la surveillant du reste des confrères.

Le n. 29 développe la coresponsabilité des missionnaires avec le Supérieur. Le mouvement est réciproque parce que tous sont au même niveau. Cette manière de vivre ce service aide à partager, à se respecter, à collaborer avec confiance et à communiquer. Le Bienheureux Allamano a demandé aux missionnaires "l’esprit du corps. L'union pour tous et tous pour un [parce que] l'union fait toujours la force".

Puis, c’était un moment de synthèse personnelle de tout ce qui a été travaillé pendant la semaine. Après le partage dans les groupes, il eût un moment d’assemblée qui a aidé à faire une mise au point sur ce que chacun des missionnaires a vécu pendant ces jours.

Par après, un groupe de missionnaires est partie à la communauté des Baptistines pour participer à l’Eucharistie avec elles et célébrer la fête de leur Fondateur, Saint Alphonse Marie Fusco. La Supérieure a remercié le large groupe de missionnaires de Consolata pour leur présence. En fait, les missionnaires accompagnent cette communauté depuis plus de soixante ans.

Le soir, la Commission d’Animation a projeté le film "Io, loro e Lara" (“Moi, Eux et Lara”) pour faire croître la fraternité parmi les confrères.

Samedi le 8 février 2020.

Le Père Pedro Louro a présidé l’Eucharistie durant laquelle il a invité les missionnaires d’avoir un cœur compassionné et docile à la sagesse de Dieu. Il a rappelé la figure de Sainte Joséphine Bakhita et a invité à prier pour tous ceux qui souffrent pour le trafic des êtres humains, rappelant en particulier l’engagement d’Eugénie Bonetti, missionnaire de la Consolata, et de tous ceux qui luttent pour empêcher ce commerce abominable.

Le reste de la matinée a été dédié pour le travail personnel. L’après-midi, le groupe a visité Mater Amazonia, les musées du Vatican, la Chapelle Sixtine et la Basilique Saint Pierre. Quatre heures se sont écoulées pour effectuer cette visite mais tout le monde l’a fait jusqu’au bout.

Ultima modifica il Venerdì, 14 Febbraio 2020 22:16
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