Jan 17, 2021 Last Updated 10:02 AM, Jan 16, 2021

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james jacques joseph tissot - viaggio dei re magi 1894

Ci consideravano un po' pazzi, Signore, e Tu lo sai bene, quando nelle notti serene e chiare ci perdevamo a guardare le stelle. Nel cielo buio sono piccole luci e lontanissime le stelle, ma sono luce nel buio e luce nel buio infinito dell'universo.

E la nostra speranza ci tremava nel cuore come il tremolare delle stelle in quelle lunghe notti di attesa sotto il loro brividio, freddo e lontano.

Forse noi siamo stati la lunga e terribile attesa di tutta l'umanità. Si è riversata nell'anima nostra l'attesa del mondo, come i fiumi si allargano e fanno l'oceano.

Hai messo nel nostro destino il Mistero dell'umanità che aspetta. Non sapevamo bene che cosa e nemmeno perché, eppure eravamo lì ad aspettare.

E ormai sapevamo che il segno sarebbe venuto. Noi lo avremmo visto e l'avremmo seguito. Null'altro abbiamo pensato: chi aspetta, Signore, chi è nell'attesa, non gli importa di sapere che cosa dopo sarà. Gli importa soltanto di ciò che sta aspettando. Questa misteriosa attesa così unicamente Amore...

Tutto era pronto. Perché le nostre anime erano pronte. L'ultima sera abbiamo sellato i cammelli. Sentivamo la terra come quando, al mattino dopo, sboccia la primavera. Qualcosa d'imminente. La pienezza dei tempi.

E quella notte non ci ha sorpresi, Signore, l'apparire della tua stella misteriosa e strana e bellissima, lassù e dentro l'anima nostra.

Siamo saliti sui nostri cammelli e abbiamo preso la strada del deserto, con dolce serenità, come se fossimo in viaggio da sempre.

E' facile venirti dietro, Signore, quando è da anni che si è ad aspettarti e da millenni ci gonfia il cuore il bisogno di Te.

La strada è stata lunga ma forse anche breve, forse nemmeno si è stati in cammino giorni e notti senza fine, perché andare in cerca di Te e sapere che Tu ci sei è già come averti trovato, è già come possederti.

Perché a Gerusalemme quei sacerdoti sapienti che leggevano grossi libri e sapevano tutto di Te, fino a conoscere il luogo esatto dove eri nato e il tempo preciso, non Ti cercavano affatto? Ci sembrò perfino che nemmeno Ti aspettassero, eppure sapevano tutti di Te.

Ti confessiamo, Signore, che è stato il momento più penoso, quasi di smarrimento, e abbiamo sentito come assurda quella fatica di tutto il viaggio.

Forse, Signore, ora che ci pensiamo, hai spento a quel punto il miracolo della tua stella perchè fossero quei tuoi sacerdoti del tempio a guidarci da Te? Ci dispiace, ma loro ci dissero soltanto parole.

Una povera casetta. Una Mamma. Un Bambino. I vicini non sapevano nulla. Ma la stella brillava di luce infinita su quella povera casetta e nell'anima nostra. E luce splendeva intorno a quel Bambino, uguale alla luce del primo giorno del mondo.

Ti abbiamo deposto ai piedi, Gesù, i nostri doni. Non erano qualcosa, erano tutta la nostra ricchezza. E con noi abbiamo portato nella nostra terra il tesoro della Tua povertà. Poveri siamo ritornati, ma infinitamente ricchi di Te.

(Vangelo di Mt. 2, 1-12)

 

in La Voce dei Poveri, gennaio 1963

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Signore, Tu tieni tra le mani il mondo intero
Siamo turbati per quanto succede nel mondo
e non sempre comprendiamo
in qual modo dirigi il corso della storia.

Tienici aggrappati alla Tua parola.
Radica le tue promesse nei nostri cuori
e fa che possiamo trasmettere ad altri
la speranza che ci viene da Te.

Non permettere che il lamento prevalga sullo stupore,
che le delusioni schiaccino l’entusiasmo.
Aiutaci a scommettere con più audacia sui giovani
e fa che le nostre famiglie, attraverso il dialogo,
siano un luogo privilegiato di crescita cristiana e civile.

Ravviva in ciascuno di noi la volontà
di rinnovare le nostre relazioni, educaci nel costruire,
con pazienza e fiducia, giorno dopo giorno,
ponti di comunicazione fraterna.

Liberaci da ogni paura, dalla malattia, dalla disperazione:
aiutaci a camminare con fiducia e con gioia
per le strade di questo mondo,
a piantare intorno a noi alberi di solidarietà e di speranza,
perché la fraternità, la giustizia e la pace
diventino traguardo dei nostri impegni quotidiani.

O Signore, ricevi il nostro umile ringraziamento
per il tempo di vita che ancora ci doni.
Fa’ che l’anno che sta per cominciare
trascorra sereno e libero dalle insidie del male,
così che possiamo lavorare con rinnovata fiducia
alla edificazione del tuo regno nella fraternità
e far corrispondere al dono della tua benevolenza
l’impegno generoso della nostra vita.

Riportato e adattato da http://www.diocesicassanoalloionio.it/

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The South Korean society has high regard for education.  In fact, it’s hard to find another country in the world that places greater emphasis on education than South Korea. Educational attainment in contemporary Korea is of paramount social importance and strongly correlated with social mobility, income levels, and positions of power. Graduates of Korea’s top three universities (SKY:  Seoul, Korea and Yonsei) dominate the country and occupy the majority of high-ranking government posts and management positions in Korea’s powerful business conglomerates (chaebols).

Competition over admission into top universities is consequently extremely fierce, underscoring South Korea’s reputation for having one of the most merciless education systems in the world. This system is usually described as “stressful, authoritarian, brutally competitive, and meritocratic.” Consider that the country’s students devote more time to studying than children in any other country. Parents spend large parts of their income on private tutoring in what has been dubbed an “educational arms race’. The country is said to have the largest private tutoring industry in the world.

By some accounts, many Korean children spend 16 hours or more a day at school and in after-class prep schools, called hagwons. High school students barely get enough sleep because they study until late night. They also have less than two hours of spare time on weekdays. This kind of study program is hectic or demanding so to speak. This has led to the Korean society being described as having an “almost cult-like devotion to learning,” with students being “test-aholics” steered by “tutor-aholic” parents. Studying long hours at hagwons has become so ubiquitous and excessive.

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Unfortunately enough, this extreme competitiveness has created a number of social problems: Suicide, for instance, is the leading cause of death among teens in Korea, which has the highest suicide rate in the recent times. Student surveys have shown that poor grades and fears of failure are major reasons for suicidal thoughts, while Korea simultaneously has a growing teenage drinking problem.

The current president, Moon Jaein, is working into making better reforms in the education sector. Current policy initiatives focus on decreasing competition in university admissions.  This will make access to education and employment more socially equitable, and reducing the influence of prestigious universities, notably the country’s top three institutions: Seoul National University, Korea University, and Yonsei University, collectively referred to as “SKY universities”. Since admissions tests at top universities are so demanding that they can only be passed with the help of extensive private tutoring, the government in 2017 ordered several universities to ease their admission tests. This move is intended to curb private tutoring and improve the chances of students from low-income households, who are unable to afford expensive prep schools.

Even amidst these challenges, Korea’s high educational attainment levels are but one sign of the country’s singular transformation and meteoric economic rise over the past 70 years.

2020 suneung, university entrance exams amidst covid-19 pandemic

On Thursday 3rd  December of the year 2020, nearly half a million students took the annual College Scholastic Ability Test. Known as Suneung in Korean, it’s a multiple-choice standardized test but with considerably higher stakes in education-obsessed South Korea.

The eight-hour exam determines not only which university one can attend, but also future career opportunities, social standing and even marriage prospects. Students spend days and long evenings at expensive private hagwons schools preparing for the hypercompetitive exam. This year's exams were postponed by two weeks due to virus-led disruptions in the academic calendar.

The day before the exam, South Korea had reported 583 new coronavirus infections, the biggest one-day jump in eight months, with another 540 cases reported on the day of the exam. The covid-19 challenge had far reaching consequences as far as the suneung is concerned. This year, were asked to wear full protective gear to supervise the exam for at least 35 confirmed covid-19 patients and some 400 students in quarantine. For this group, test papers were put in plastic bags and disinfected before grading.

It’s a rather unusual setting, but the patients took the exam in a calm manner.  For example In one medical centre within Seoul city, beds were pushed out as desks were brought in. Five covid-19 patients took the test in a “negative pressure ward” designed to keep infectious germs from spreading outside. At test venues, plastic dividers were set up to separate desks, and students were required to wear masks at all times.

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In previous years, Suneung exam mornings kicked off with the sound of younger students cheering for their seniors as they walked into the test centre. That ritual was banned this year, for fear of spreading the coronavirus, and replaced with temperature checks as well as hand sanitizing. The students were also discouraged from gathering and talking during breaks. They were also required to carry their own food and water and to consume these at their desks. Being winter, they were also supposed to dress warmly as windows in the rooms were opened to ensure the circulation of fresh air.

Over the previous years’ suneung, even without the masks and plastic shields, students are always left nervous. How about this year amidst the covid-19 pandemic and given that this exam determines one’s future?  It is more hectic, a very tense environment indeed.

On a typical Suneung day, South Korea falls into great silence. This is to provide an ample environment for the students to tackle the exam. Air traffic is grounded as military exercises are all suspended. To make sure no student is late for the exam; many companies delay their start time so that roads are clear in the morning. Even the stock market opens an hour late. Late students are also escorted to schools by police officers. Moms pray, hoping that their child would not have to live through another year of sleep-deprived nights. In short during this day, there is always a tense air across the nation over life-defining exam.

One interesting thing to note is that during the English listening test, which is normally done in between 1pm to 2pm, all planes are strictly banned from taking off or landing. This happens across the country. Is it not interesting to hear this?

Health Officials issued stern warnings against young people going out to unwind after their exhausting endeavours, because it may aggravate the spread of the virus. With this in mind, students could not have fun or make celebrations after the exam. The covid-19 turned an enemy to all these plans. Officially, every student's individual score is published on a national website, one month after the exam

This year, South Korean students faced a double challenge: Suneung in the heart of covid-19 pandemic. However, given the health measures in place, the exam was successfully carried out. Indeed suneung was unstoppable even amidst covid-19 pandemic. I envy this kind of intelligent organization and planning that led to a successful completion of this very important exam as far as South Korean education is concerned.

 

* Fr. Geoffrey Boriga Ong'era is a Consolata Missionary from Kenya and has been working in South Korea for the last five years.

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COMUNICATO STAMPA

I Missionari della Consolata e Ersel Investimenti, società controllata dalle Famiglie Giubergia ed Argentero, sono pervenute ad un accordo preliminare che prevede l’ingresso di Ersel come socio di maggioranza dell’Ospedale Koelliker. Un’operazione fortemente orientata alla continuità, che vede i Missionari della Consolata ancora presenti nell’assetto societario e negli organi di governance, coinvolti nei progetti di futuro ampliamento della struttura.

Lasciando che il complesso governo imprenditoriale dell’ospedale venga svolto da un partner solido, che ne sosterrà gli ambiziosi progetti di sviluppo, i Missionari della Consolata potrebbero così concentrarsi, nel rispetto del loro carisma, sia sulle iniziative già avviate, in sinergia con il Koelliker, nel settore dell’ospitalità e assistenza agli anziani, sia sulle diverse opere missionarie nel mondo in favore dei più poveri.

ERSEL rappresenta una realtà che condivide gli stessi valori e l’impegno etico da sempre alla base delle opere dei Missionari. Una comunione di intenti che ha già avuto modo di realizzarsi in passato nella collaborazione tra l’Ospedale Koelliker e Paideia, fondazione sostenuta dal Gruppo Ersel, attraverso la messa a disposizione di prestazioni e assistenza dedicata alle famiglie e ai bambini con disabilità, seguiti da questa organizzazione. “Il profondo legame di Ersel con la città – riferiscono i Missionari - nonché la concreta attenzione e sensibilità nell’assistenza dei più deboli, ci rendono certi di aver trovato la strada migliore per proseguire il lavoro svolto sin qui e continuare ad offrire assistenza ed eccellenza al territorio torinese”.

L’ingresso dei nuovi azionisti consentirebbe di proseguire l’ambizioso percorso di crescita qualitativa e dimensionale dell’Ospedale intrapresa nell’ultimo triennio dall’attuale CEO, Alberto Ansaldi, che verrebbe riconfermato nel ruolo con la piena fiducia dei futuri azionisti.

Inoltre, il fatto che ERSEL non sia un “non competitor” consentirebbe di mantenere alti i livelli occupazionali: obiettivo che costituisce, per l’Istituto Missionario, un valore fondamentale soprattutto in questo particolare e difficile momento storico.

"La nostra cultura imprenditoriale - dichiara il rappresentante del Gruppo Ersel – da sempre si basa su un modello socialmente responsabile, dove la priorità va alle persone, alla qualità dei servizi offerti e alla protezione dei livelli occupazionali. Una filosofia aziendale che, unita al legame con Torino, alla solidità finanziaria e alla visione di lungo termine, ci ha portato a proporre all’ Istituto dei Missionari della Consolata di intraprendere insieme, con entusiasmo, un piano industriale ambizioso".

I Missionari ed ERSEL hanno condiviso preliminarmente una strategia di sviluppo che, in continuità con la storia dell’Ospedale, garantirà la massima qualità per il paziente, il rispetto di valori morali ed etici, l’attenzione e l’apertura verso la collettività per interpretarne i bisogni e dare ad essi risposte, sempre in un rapporto di fattiva collaborazione con il Sistema Sanitario Pubblico.

L’accordo definitivo potrà essere siglato a breve, dopo il perfezionamento delle operazioni preliminari e dei connessi iter autorizzativi.

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Xavier, Spagna, 1506 – Isola di Sancian, Cina, 3 dicembre 1552

Studente a Parigi conobbe sant’Ignazio di Loyola e fece parte del nucleo di fondazione della Compagnia di Gesù. E’ il più grande missionario dell’epoca moderna.

Portò il Vangelo a contatto con le grandi culture orientali, adattandolo con sapiente senso apostolico all’indole delle varie popolazioni.

Nei suoi viaggi missionari toccò l’India, il Giappone, e morì mentre si accingeva a diffondere il messaggio di Cristo nell’immenso continente cinese. (Messale Romano)

Preghiera a San Francesco Saverio

O San Francesco Saverio,
la Chiesa ai nostri giorni ha molte necessità.
Gli operai nella vigna del Signore sono pochi,
i nemici della Chiesa molti.

Ti supplichiamo di ottenere da Dio
vocazioni sacerdotali e missionarie
che coraggiosamente estendano il Regno di Dio,
applicando i meriti del Sangue del Suo Figlio.

Intercedi presso il trono di Dio così che i Cristiani,
in qualsiasi parte della terra,
possano diffondere la fede
attraverso una testimonianza autentica
di vita cristiana e di amore.

Fa’ che il messaggio dell’amore di Dio
raggiunga i più lontani angoli del mondo.
Concedi che la grazia del nostro Signore
Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo
ci uniscano a tutti in una sola fede.
Amen.

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