Jun 15, 2021 Last Updated 4:24 PM, Jun 15, 2021

Beata Irene Stefani: Ufficio delle Letture e Messa

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UFFICIO DELLE LETTURE

Dal Comune delle vergini o delle sante, con salmodia del giorno dal salterio.

La Beata Suor Irene (Auelia Iacoba Mercede Stefani) nacque il 22 agosto 1891 a Anfo (Brescia). Fin da giovane dimostrò spiccato impegno di vita cristiana e apostolica, che la portò alla vocazione missionaria tra le Suore Missionarie della Consolata. Dopo la prima professione (29 gennaio 1914), fu destinata alle missioni del Kenya e vi rimase ininterrottamente fino alla morte. Durante la prima guerra mondiale, fu destinata alla assistenza dei portatori indigeni ricoverati negli ospedali militari in Kenya e Tanzania, in situazioni ripugnanti. Con dolcezza e sorriso, diede prova di eroica carità e dedizione. Terminata la guerra, ritornò in Kenya. Morì il 31 ottobre 1930 per infezione contratta per assistere un ammalato di peste. Gli africani affermarono: «l’ha uccisa l’amore». E continuano a chiamarla Nyaatha: madre tutta misericordia. Altrettanto travolgente fu la sua ansia di annunciare Gesù per condurre al battesimo. Fu beatificata il 23 maggio 2015.

Seconda lettura

Dalle Conferenze spirituali del Beato Giuseppe Allamano alle Suore Missionarie

  (Vol. I, 39-40; II, 484-485; III, 15, 101; VS 460-461)

Santità e Missione

   Ricordatevi che l’opera della missione esige una grande santità. Non basta una santità mediocre, ci vuole gran santità. L’opera dell’apostolato è un’opera divina. S. Paolo diceva: “Noi siamo aiutanti di Dio”. Siamo corredentori; corredentrici voi altre.

   Quante anime battezzerete! Quante anime potrete attirare a Nostro Signore. Siete “ministresse” della Chiesa. Nostro Signore ha dato l’ordine d’insegnare a tutto il mondo: Andate, dunque, istruite tutte le genti. Ora chi è che va a spargere la parola di Dio? I missionari e le missionarie. Gli altri non vanno a predicare. Vedete l’opera dei missionari che cos’è! È proprio un’opera divina. Sia perché sono aiutanti di Dio, sia perché sono ministri della Chiesa, la quale ha l’ordine di spargere il Vangelo per tutto il mondo. All’eccellenza dell’apostolato deve corrispondere la nostra santità. Se alle altre suore basta essere sante, le missionarie devono esserlo doppiamente, perché tanto quanto sarete sante, altrettanto sarete migliori aiutanti di Dio, migliori corredentrici e migliori ministresse della Chiesa.

   Siete qui per farvi sante e poi missionarie. Tenete bene in mente: per salvare gli altri prima dovete farvi sante voi. Dovrò rendere conto di me prima di tutto e poi delle anime che il Signore mi ha affidate. Dovete prima farvi sante; se sarete così, sarete pure valenti missionarie; se non sarete sante religiose, non sarete niente. Farete come il vento che fa un po’ di rumore e niente altro; lavorerete molto, forse, ma rimarrete colle mani vuote perché le opere si misurano non nella materialità, ma col cuore, collo spirito con cui si fanno. È lo spirito religioso che deve informare la vostra vita. Pregate il Signore perché possiate formarvi vere religiose di spirito e intanto preparatevi, studiate, fate tutto quello che è necessario per poter fare del bene.

   La conversione dipende dalla santità dei missionari. E quale dev’essere questa santità? Maggiore di quella dei semplici cristiani, superiore a quella dei semplici religiosi, più distinta che quella dei sacerdoti secolari. La santità dei missionari deve essere speciale, anche eroica e all’occasione straordinaria da operare miracoli.

   Non sarà da attribuire alla deficienza di questa pingue santità, che dopo tanti secoli ancora tutto il mondo pagano non sia convertito; e mentre nei primi secoli la parola di Dio venne seminata e produsse conversioni in tutto il mondo allora conosciuto, nei secoli posteriori il lavoro dei missionari non produsse più simile frutto, pari al loro numero abbastanza considerevole, inviati ovunque?

   Persuasi i nostri giovani missionari di questa verità s’impegnino a divenire santi, ma tutti; ed usando di tutti i mezzi che propriamente a questo scopo ci sono in questa Casa Madre. Questo sia il proposito comune qui e nelle missioni, di voler essere santi e grandi santi.

   Ci vuol fuoco per essere apostoli. Essendo né caldi né freddi, cioè tiepidi, non si riuscirà mai a niente.  L’uomo vive in quanto è attivo per amor di Dio. Si può stare in intima comunione con Dio ed operare nel medesimo tempo. Se c'è amore, c'è zelo; e lo zelo farà sì che non poniamo riserve o indugi nella dedizione di noi stessi per la salvezza delle anime. Quel che si può fare oggi, non bisogna lasciarlo per domani. Ah, che non sarà mai missionario, chi non arde di questo fuoco divino!

   Non solamente il nostro zelo dev’essere infiammato dall’amore verso Dio, ma altresì dall’amore verso il prossimo. Bisogna aver tanta carità da dare la vita. Noi Missionari siamo votati a dare la vita per la salvezza delle anime. Amare il prossimo più di noi stessi, dev'essere il programma di vita del missionario. Se non si viene al punto di amare le anime più che la propria vita, potrete avere il nome, ma non la realtà, la sostanza dell'uomo apostolico. Noi dovemmo avere per voto di servire alle Missioni anche a costo della vita; dovremmo essere contenti di morire sulla breccia.

 

 Responsorio                                              Cf. Fil. 2, 4; 1Ts 5, 14-15

R/. Abbiate in voi la carità di Cristo: *ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.

V/. Sostenere chi è debole, siate magnanimi con tutti, cercate sempre il bene tra voi e con tutti;

   * ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.

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MESSA DELLA BEATA IRENE STEFANI, religiosa

Dal Comune dei Santi e delle Sante o delle Vergini

 

Antifona d’ingresso                                   [Da Com. Vergini  3]                    

Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona che il Signore da sempre ha preparato per te.

                                  

Colletta                       

Dio di infinita tenerezza,
che hai acceso nella Beata Irene, vergine,
un ardente desiderio di essere tutta e sempre di Gesù
per dedicarsi all’annuncio del Vangelo
e servire i bisognosi con generosità materna,
fino alla offerta di se stessa,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di diventare missionari/e del tuo amore,
testimoniando ovunque consolazione e pienezza di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, che è Dio e vive e regna …..

 

Sulle offerte                                            [Da Com. Vergini  3]

Accetta, Signore, l’umile servizio che ti offriamo
nel ricordo della Beata Irene Stefani, religiosa missionaria,
e per il santo sacrificio di Cristo tuo figlio
trasformaci in ardenti apostoli del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.                                                                                                             

 

Antifona alla comunione                           Gv 15, 4-5  [Da Com. Missionari]

«Rimanete in me  e io in voi», dice il Signore,
«chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto».

   

Preghiera dopo la comunione                    [Da Com. Santi e Sante 11]

O Dio, presente e operante nei tuoi santi sacramenti
illumina e infiamma il nostro spirito,
perché ardenti di santi propositi
portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Per Cristo nostro Signore.                        

               LETTURE BIBLICHE DELLA MESSA

 

 PRIMA LETTURA   

  Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio

 Dal libro del profeta Isaia (52, 7-10)

 

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».

Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme esultano,
poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.

Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.

Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.

         Parola di Dio.

    

Salmo Responsoriale  (95, 1-2a. 2b-3. 7-8. 10.)

         R/. Popoli tutti, lodate il Signore!

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra,
Cantate al Signore, benedite il suo nome. R/.

Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza,
in mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. R/.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome. R/.

Dite tra le genti: “Il Signore regna!”
É stabilisce il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. R/.

 

SECONDA LETTURA

Sopra tutte queste cose rivestitevi della carità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (3, 14-17)

Fratelli, rivestitevi, dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!

La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. 17E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

         Parola di Dio.

 

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           Oppure  -  Più grande è la carità

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi  (13, 1-13)

Fratelli, se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.

E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.

Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

         Parola di Dio

 

CANTO AL VANGELO Gv 13,34

R/ Alleluia, alleluia.

Vi do un comandamento nuovo:
amatevi come io ho amato voi.

R/ Alleluia, Alleluia

 

VANGELO

Il Giudizio finale

Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-40)        

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

Parola del Signore.

 

Solo citazioni

PRIMA LETTURA: Dal libro del profeta Isaia  = 52, 7-10 

Salmo Responsoriale : 95, 1-2a. 2b-3. 7-8. 10.

R/. Popoli tutti, lodate il Signore! 

SECONDA LETTURA: Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi: (3, 14-17) Oppure - Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (13, 1-13)

CANTO AL VANGELO (Gv 13,34)

VANGELO: Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-40)

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Sotto si può scaricare il file

 Messa e Ufficio della Beata irene Stefani (DOC)

Ultima modifica il Sabato, 31 Ottobre 2020 11:35
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