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Finestre sull'Africa. Isis in Africa, Ciad e Mauritania

Pubblicato in Finestra sul Mondo
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AFRICA. L’Isis non è morto. E punta sull’Africa?

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La minaccia jihadista è ancora presente in Iraq e Siria, ma lo sguardo va ora rivolto al continente africano, e in particolare al Sahel, da dove si va diffondendo ancora la propaganda del Califfato con l’affermazione dell’ISWAP, il nuovo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale. Ma anche il Mozambico da tre anni è preda delle insurrezioni di al-Shabaab e delle compagini ancora legate all’Isis.

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CIAD. A Cannes un film su un doloroso tabù.

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Il film che partecipa alla selezione ufficiale del Festival di Cannes del regista ciadiano Mahamat- Saleh Haroun si titola: “Lingui, the Sacred Bonds“. Lingui significa “legami sacri, solidarietà, il sacro vincolo del nostro tessuto sociale”

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MAURITANIA. Misteriosi e solitari Nemadi

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Un piccolo popolo della Mauritania costretto a cambiare stile di vita per sopravvivere. Un tempo vivevano nel deserto cacciando selvaggina e raccogliendo erbe e frutti selvatici. Oggi allevano dromedari. Disprezzati da arabi e berberi, che li considerano selvaggi e inferiori, i Nemadi sono relegati ai margini della società. Ma non hanno smarrito la loro libertà

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ONU. il Nilo può diventare fonte di cooperazione

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Sebbene le risorse idriche del Nilo siano finora state causa di dissidi, esse possono diventare la base per una futura cooperazione. Lo ha detto Inger Andersen, responsabili del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) inserendosi nel dibattito sulla Grande diga del rinascimento (Gerd).

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