Jan 25, 2020 Last Updated 9:17 PM, Jan 23, 2020

“Nel deserto”

Guida:

«La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la fonte della misericordia. È un pellegrinaggio in cui Lui stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della Pasqua. Anche nella “valle oscura” di cui parla il Salmista (Sal 23,4), mentre il tentatore ci suggerisce di disperderci o di riporre una speranza illusoria nell’opera delle nostre mani, Dio ci custodisce e ci sostiene. […] La Quaresima ci vuole condurre in vista della vittoria di Cristo su ogni male che opprime l’uomo. Nel volgerci al divino Maestro, nel convertirci a Lui, nello sperimentare la sua misericordia, scopriremo uno “sguardo” che ci scruta nel profondo e può rianimare ciascuno di noi.»  (Benedetto XVI)

 Preghiamo insieme:

Eccomi inginocchiato davanti al tuo altare.
Io sono polvere e cenere,
io sono colpa e peccato...
Come potrò parlare a Te, Signore,
accostarmi alla tua mensa,
ricevere la tua divina Maestà in me?
Tu richiedi un cuore puro, umile:
io ti porto un cuore superficiale,
pieno di peccati, freddo...
Ma se Tu non vieni in me,
che cosa sarà di me?
Vieni, Signore Gesù,
non guardare i miei peccati:
perdonami e fammi nuovo. Amen.

 Nel deserto ...con Cristo

 Lettore 1:

Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.
Le renderò le sue vigne
e trasformerò la valle di Acòr in porta di speranza.
Là canterà come nei giorni della sua giovinezza,
come quando uscì dal paese d'Egitto.
E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore -
mi chiamerai: Marito mio,
e non mi chiamerai più: Mio padrone.
Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell'amore,
ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore (Os 2, 16-22).

Preghiera litanica
Gesù, dolcezza del cuore Noi ti adoriamo
Gesù, Fortezza del corpo Noi ti adoriamo
Gesù, splendore dell’anima Noi ti adoriamo
Gesù, prontezza della mente Noi ti adoriamo
Gesù, gioia della coscienza Noi ti adoriamo
Gesù, speranza vera Noi ti adoriamo
Gesù, lode altissima Noi ti adoriamo
Gesù, mia gloria suprema Noi ti adoriamo
Gesù, mio desiderio, Noi ti adoriamo
Gesù, mio Pastore, cercami
Gesù, mio Salvatore, salvami.
Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me.

 Ascoltiamo la Parola di Dio

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,1-13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Nel deserto...per vivere la vera penitenza

 Guida: Il cammino quaresimale ci richiama all’importanza dell’ascesi. I tre “pilastri” quaresimali, indicati dalla tradizione cristiana - preghiera, digiuno, elemosina - ci ricordano che il cammino verso la Pasqua è un cammino che conosce le sue asperità e richiede alla nostra natura, sanata dalla grazia ma ancora ferita dal peccato,  un’adesione talora faticosa e sofferta alla nostra chiamata di “creature nuove” in Cristo. La dimensione penitenziale cristiana però, pur esprimendosi in forme esterne, è anzitutto interiore e sempre priva di spettacolarità. In secondo luogo, essa tocca necessariamente la nostra quotidianità e non può eluderla.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6)

In quel tempo, Gesù disse: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

 Canto: Se tu mi accogli (C 14)

PREGHIAMO

 Signore, fa’ digiunare il nostro cuore:
che sappia rinunciare

a tutto quello che l’allontana dal tuo amore, Signore,

e che si unisca a te più esclusivamente e più sinceramente.

Fa’ digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.

Fa’ digiunare le nostre passioni,
la nostra fame di piacere, la nostra sete di ricchezza,
il possesso avido e l’azione violenta;
che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.


Fa’ digiunare il nostro io,
troppo centrato su se stesso,

egoista indurito,
che vuol trarre solo il suo vantaggio:
che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.

Fa’ digiunare la nostra lingua,
spesso troppo agitata,

troppo rapida nelle sue repliche,
severa nei giudizi, offensiva o sprezzante:
fa’ che esprima solo stima e bontà.
Che il digiuno dell’anima,
con tutti i nostri sforzi per migliorarci,
possa salire verso di te

come offerta gradita,
meritarci una gioia più pura, più profonda. Amen.

(Jean Galot)

Canto finale: Ave regina coelorum

Noi crediamo in te, Signore Gesù,
presente nel Sacramento del tuo amore e,
davanti al tuo altare, ti ringraziamo e ti adoriamo.
Tu sei il nostro Salvatore e Maestro,
crocifisso per i nostri peccati e risuscitato per la potenza del Padre.
O Signore misericordioso, vieni e rimani in noi,
perdona i nostri peccati e donaci la pace.
Allontana dai nostri cuori ogni dubbio e ogni timore
e rinvigorisci in noi la fede nella tua passione e nella tua risurrezione,
così che, per la tua grazia, possiamo vivere intensamente il nostro impegno battesimale e
meritiamo di conseguire la vita eterna nel tuo regno.

 Dal Libro dell’Esodo (Es 16)

Tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin, che si trova tra Elim e il Sinai, il quindici del secondo mese dopo la loro uscita dal paese d`Egitto. Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nel paese d`Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine». Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no. Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che raccoglieranno ogni altro giorno». Mosè e Aronne dissero a tutti gli Israeliti: «Questa sera saprete che il Signore vi ha fatti uscire dal paese d`Egitto; domani mattina vedrete la Gloria del Signore; poiché egli ha inteso le vostre mormorazioni contro di lui. Noi infatti che cosa siamo, perché mormoriate contro di noi?». Mosè disse: «Quando il Signore vi darà alla sera la carne da mangiare e alla mattina il pane a sazietà, sarà perché il Signore ha inteso le mormorazioni, con le quali mormorate contro di lui. Noi infatti che cosa siamo? Non contro di noi vanno le vostre mormorazioni, ma contro il Signore». Mosè disse ad Aronne: «Dà questo comando a tutta la  comunità degli Israeliti: Avvicinatevialla presenza del Signore, perché egli ha inteso le vostre mormorazioni!». Ora mentre Aronne parlava a tutta la comunità degli Israeliti, essi si voltarono verso il deserto: ed ecco la Gloria del Signore apparve nella nube. Il Signore disse a Mosè: «Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio». Ora alla sera le quaglie salirono e coprirono l`accampamento; al mattino vi era uno strato di rugiada intorno all`accampamento. Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l`un l`altro: « Man hu: che cos`è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «E' il pane che il Signore vi ha dato in cibo. Ecco che cosa comanda il Signore:!Raccoglietene quanto ciascuno può mangiarne, un omer a testa, secondo il numero delle persone con voi. Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda».

 ll poema della Quaresima (D.M. Turoldo: il mistero del tempo)

Mi sembra di essere entrato in un mare di profondità senza misura, e di bellezza compatta e inesauribile. Mi riferisco al poema della Quaresima che la chiesa comincia a dispiegare quotidianamente nella sua liturgia, straripando poi nel tempo di Passione, per finire con la grande settimana in cui «tutto avrà compimento» e dalla quale uscirà una «nuova creazione». Settimana che sarà emblema per ogni tempo dell'anno: perché dopo, ogni domenica sarà sempre Pasqua; e ogni lunedì sarà un lunedì santo, in cui Dio per mezzo del Verbo continua a creare tutti questi beni e li santifica, dà loro la vita, li benedice per farcene dono; e ogni martedì sarà appunto un martedì santo; così per tutti gli altri giorni. Una settimana e un tempo che sarà il cardine del mondo anche fisico. Perché, secondo la liturgia, non è l'uomo che rotea intorno ai cieli, alle costellazioni; è il sole e sono le costellazioni e i cieli che roteano intorno all'uomo. Del resto, l'Uomo, il protagonista di questo poema, è Cristo, il Verbo per il quale «tutto è stato creato e niente di quanto esiste può esistere senza di lui» (Gv 1,3). La Quaresima si presenta come un poema finito, completo, come un cerchio di perfezione i cui confini sono la morte e la vita del mondo intero, dell'uomo singolo e di tutta l'umanità, della natura e della spannatura, del tempo e dell'eterno. Il ciclo prende l'avvio da una cospersione di cenere che ti cala sul capo ricordando che tu, uomo, chiunque tu sia, sei polvere e che in polvere ritornerai; e finisce con un grido di vittoria, inaudito prima dell'avventura del Cristo: Perché cercate tra i morti Colui che vide? Gesù, l'Uomo-Dio, è risorto e vi precede sulle vostre stesse strade» (cf. Lc –24,5-i); cioè finisce con il trionfo della vita sulla morte, con la frontiera della morte spezzata, spostato oltre la tomba il confine della vita. Nessuno vuole morire; perché siamo nati per la vita e non per la morte.

Preghiera Comune

Sospinti dalla parola di Dio, accosciamoci con cuore sincero al nostro salvatore Gesù Cristo e supplichiamolo che la nostra Quaresima sia un tempo di rinnovamento spirituale e di impegno cristiano. Diciamo insieme Ascoltaci, o Signore.

- Perché accogliamo con animo puro il richiamo divino alla penitenza e alla conversione, preghiamo.

- Perché la Quaresima confermi la nostra scelta fondamentale di adesione alla fede e alla parola di Dio, preghiamo.

- Perché, come Gesù, sappiamo essere fedeli a Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze, preghiamo.

- Perché Gesù, umile e presente nell'Eucaristia, ci insegni il vero spirito della penitenza quaresimale, preghiamo.

 O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per Cristo nostro Signore.

 Preghiera della Didachè 

Ti ringraziamo, o Padre nostro, per la vita e la conoscenza
che ci hai rivelato
per mezzo di Gesù Cristo tuo servo.
A te la gloria nei secoli. Amen.

Come questo pane spezzato era sparso sui colli
e raccolto è diventato una cosa sola,
così si raccolga la tua Chiesa
dai confini della terra nel tuo regno;
perché tua è la gloria e la potenza
per mezzo di Gesù Cristo nei secoli. Amen.

Tu, Signore onnipotente,
hai creato tutte le cose a gloria del tuo nome
e hai dato ai figli degli uomini
un cibo e una bevanda perché ti lodino;
ma a noi hai fatto dono
di un cibo e di una bevanda spirituale
della vita eterna, per opera del tuo servo Gesù.
Ti ringraziamo perché sei potente.
A te la gloria nei secoli. Amen.

Ricordati, Signore, della tua Chiesa;
liberala da tutti i mali,
rendila perfetta nel tuo amore,
riuniscila dai quattro venti, santificata,
nel tuo regno che per lei hai preparato.
Perché tuo è il potere e la gloria nei secoli.

 

Amen.

 

Canto iniziale

Celebrante: Nel nome di Dio che ci è Padre, del Figlio suo nostro salvatore e dello Spirito Santo d'amore.

Tutti: Amen

Guida: Tutti noi, scopriamo di avere il bisogno naturale di entrare in relazione. E' nella relazione che esprimiamo il meglio di noi stessi, è nella relazione che fioriamo e accettiamo veramente i nostri limiti e quelli dell'altro, è nella relazione che comunichiamo noi stessi, comunichiamo amore, ciò per cui siamo stati creati. Spesso abbiamo paura di creare legami perché temiamo di perdere la nostra libertà. Invece non è libero chi non si lega a nessuno, ma è libero colui che sa scegliere a chi legarsi.

Ogni relazione con gli altri è purificata e sanata da un'altra relazione, la più importante, quella con Dio. Amo gratuitamente solo quando ricevo e accolgo di essere amato così tanto e così gratuitamente dal Padre. Io dono veramente me stesso se accetto di legare la mia vita a un altro o agli altri, se accetto di legare la mia vita a quel Gesù che si è lasciato “legare” a ciascuno di noi sulla croce per salvarci con l'Amore. 

Tutti: Raccoglimi, Signore,

da tutte le distrazioni,

raccoglimi nel tuo amore.

Prendimi, Signore, da tutte le solitudini, prendimi nel tuo amore.

Legami, Signore, con i miei fratelli e sorelle, legami nel tuo amore.

Uniscimi, Signore, con la tua Chiesa, uniscimi nel tuo amore.

Più vicino di quanto lo sia io a me stesso, sei tu, tu in me.

Attirami dentro di me.

Raccoglimi nella mia profondità. Non lasciarmi andar via da me, perché trovi te in me

e me in te.       (Anton Rotzetter)

1 (Is 62, 1-5)

Per amore di Sion non tacerò,

per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia

e la sua salvezza non risplenda come lampada. Allora i popoli vedranno la tua giustizia,

tutti i re la tua gloria;

ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà.

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,

un diadema regale nella palma del tuo Dio. Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,

né la tua terra sarà più detta Devastata, ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra, Sposata,

perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo architetto;

come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te.

Canto

2 (1 Gv 4, 7-21)

“Dio è amore”

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l`amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l`amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l`amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l`amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all`amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell`amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.

Silenzio 

Salmo 44

Effonde il mio cuore liete parole, io canto al re il mio poema.

La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell`uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia,

ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi, prode, la spada al tuo fianco,

nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte,

avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

La tua destra ti mostri prodigi: le tue frecce acute

colpiscono al cuore i nemici del re; sotto di te cadono i popoli.

Il tuo trono, Dio, dura per sempre;

è scettro giusto lo scettro del tuo regno. Ami la giustizia e l`empietà detesti: Dio, il tuo Dio ti ha consacrato

con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, dai palazzi d`avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette;

alla tua destra la regina in ori di Ofir. Ascolta, figlia, guarda, porgi l`orecchio,

dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza.

Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni,

i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore,

gemme e tessuto d`oro è il suo vestito. E` presentata al re in preziosi ricami;

con lei le vergini compagne a te sono condotte;

guidate in gioia ed esultanza

entrano insieme nel palazzo del re. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li farai capi di tutta la terra.

Farò ricordare il tuo nome

per tutte le generazioni,

e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

 Dal Vangelo secondo Giovanni (15, 9-17)

Come il Padre ha amato me, così anch`io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho

chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l`ho fatto conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17 Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. 

Riflessione Canto

3 (dalla lettera enciclica “Deus caritas est” di Benedetto XVI )

L'uomo non può neanche vivere esclusivamente nell'amore oblativo, discendente. Non può sempre soltanto donare, deve anche ricevere. Chi vuol donare amore, deve egli stesso riceverlo in dono. Certo, l'uomo può — come ci dice il Signore — diventare sorgente dalla quale sgorgano fiumi di acqua viva (cfr Gv 7, 37-38). Ma per divenire una tale sorgente, egli stesso deve bere, sempre di nuovo, a quella prima, originaria sorgente che è Gesù Cristo, dal cui cuore trafitto scaturisce l'amore di Dio (cfr Gv 19, 34).

 Preghiera

Tutti: Stai con me, e io inizierò a risplendere
come tu risplendi,
a risplendere fino ad essere luce per gli altri.
La luce, o Gesù, verrà tutta da te: nulla sarà merito mio.
Sarai tu a risplendere,
attraverso di me, sugli altri. Fa' che io ti lodi così
nel modo che tu più gradisci, risplendendo sopra tutti coloro che sono intorno a me.
Dà luce a loro e dà luce a me;
illumina loro insieme a me, attraverso di me.
Insegnami a diffondere la tua lode, la tua verità, la tua volontà.
Fa' che io ti annunci non con le parole ma con l'esempio,
con quella forza attraente,
quella influenza solidale
che proviene da ciò che faccio,
con la mia visibile somiglianza ai tuoi santi, e con la chiara pienezza dell'amore
che il mio cuore nutre per te.

 

 

 

 Vieni Signore,

il nostro mondo ha bisogno di te ora più che mai

tutto quanto l'uomo con la sua bramosia

e la sua avidità ha toccato

ha guastato l'armonia del tuo pennello creatore.

Vieni Spirito di Dio

vieni a ripulire la nostra aria

inquinata dalle trasformazioni

Ridona al cielo il suo naturale splendore.

Annulla gli effetti dell'inquinamento

frutto della nostro attaccamento al benessere.

Vieni spirito di Dio 

a ridare alle foreste rimaste

il loro primitivo vigore

vieni a ripulire le nostre acque

dai risultati nefasti

di un falso progresso

Vieni Signore a neutralizzare

tutti i veleni con cui abbiamo

svilito le nostre terre.

Ridona alla terra

le sue naturali stagioni

il suo originale splendido

Risana o Spirito che rinnovi tutte le cose

tutto quanto noi abbiamo

distrutto, estinto e contaminato

con il nostro egoismo.

Come si fa o Signore

a non vedere la Tua presenza

in una creazione così intelligente,

perfetta....così ordinata in tutte le sue

fasi e i suoi cicli sapienti?

Vieni o Spirito di Dio

e ridona alla tua opera

la bellezza infinita

con cui hai voluto

fare dell'ambiente

la casa dei tuoi figli.

Sii per noi

scienza, intelletto e prudenza.

O Spirito eternamente

sapiente, insegnaci

infine

il rispetto del tuo dono

di amore per tutti noi. Amen

Celebrante

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 Guida

In questa  preghiera nella quale facciamo memoria dei missionari martiri, mettiamo in evidenza il significato della parola "martirio" perché ci guidi subito a comprendere che l'esperienza di essere martiri riguarda tutti, in forza del battesimo che abbiamo ricevuto.

La guida invita tutta l'assemblea a sedersi e mettersi in ascolto

 MARTIRIO E' TESTIMONIANZA

Lettore

Martirio significa testimonianza. Per noi cristiani è la testimonianza di un incontro che ci ha afferrato, coinvolto e che non possiamo più lasciare da parte, né dimenticare. E' la testimonianza di una luce che ha fatto irruzione nella nostra vita e che abbiamo deciso di accogliere, amare, seguire. E' la testimonianza della vita del Dio Gesù, il Dio che "nessuno ha mai visto" (cfr. Gv. 1,18), ma del quale Gesù è la rivelazione piena e inequivocabile, che scalza e annienta tutte le altre immagini e maschere che noi creature umane continuamente ci facciamo di Dio.

 TESTIMONIANZA DI DIO

Lettore

Il primo testimone/martire è Dio stesso ed è alla sua testimonianza/martirio che si rifanno tutti gli altri testimoni/martiri. Paolo, nella prima lettera ai cristiani di Corinto (2,6; 1,6) dice: "Sono venuto tra voi fratelli per annunciarvi la testimonianza di Dio e ora la testimonianza di Gesù si è stabilita saldamente tra voi".

 TESTIMONIANZA DELLA CROCE: COSI' DIO CI AMA

Dalla prima lettera ai Corinzi (1,22-24)

Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio

 TESTIMONIANZA DI UN AMORE CHE LIBERA

Dal Vangelo secondo Luca (4,14-21)

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nazaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:

Lo Spirito del Signore è sopra di me;

per questo mi ha consacrato con l'unzione

e mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri,

a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista;

a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore.

Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato".

Parola del Signore

 TESTIMONIANZA DEI MARTIRI

Guida: Leggiamo adesso il testamento spirituale di Shahbaz Bhatti, Ministro delle minoranze religiose ucciso in Pakistan il 2 marzo 201 1.

 Il mio nome è Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione, e mia madre, casalinga, mi hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, che hanno influenzato la mia infanzia Ricordo un venerdì di Pasqua quando avevo solo tredici anni:

ascoltai un sermone sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione

e per la salvezza del mondo. E pensai di corrispondere a quel suo amore ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che vivono in questo paese islamico. Mi è stato richiesto di porre fine alla mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita.

La mia risposta è sempre stata la stessa. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo.

Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora - in questo mio battagliero sforzo di aiutare i bisognosi, i poveri,

i cristiani perseguitati del Pakistan -

Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita.

Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi, mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia.

lo dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità.

 LA NOSTRA TESTIMONIANZA

Guida

Tutti noi che abbiamo partecipato a questa Veglia nella quale abbiamo fatto memoria della testimonianza di Dio e dei nostri fratelli e sorelle martiri, non possiamo essere stati solo spettatori neutrali. La memoria ci spinge a rinnovare la scelta che abbiamo fatto nel battesimo di seguire Gesù e di essergli ogni giorno testimoni/martiri amando COME Lui ha amato.

 Celebrante

Cari fratelli e sorelle, in comunione con la Chiesa diffusa in tutto il mondo e con i missionari che per il Vangelo donano la loro stessa vita, invochiamo insieme il nostro Dio con le stesse parole di Gesù Nostro Signore:

Padre Nostro

O Dio, proteggi il tuo popolo, perdona i nostri errori e convertici al tuo amore, perché possiamo servirti con piena dedizione in tutti i giorni della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

 

 

 

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