La reciterai con la comune corona del rosario nel modo seguente: prima reciterai il PADRE NOSTRO, l’AVE MARIA ed il CREDO; poi sui grani del PADRE NOSTRO, dirai le parole seguenti:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue,
l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Sui grani delle AVE MARIA reciterai le parole seguenti:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Infine reciterai tre volte queste parole: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero” (Diario, 476).

Litanie alla Divina Misericordia

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Cristo esaudiscici
Padre del cielo, Dio
abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo che sei Dio
abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio
abbi pietà di noi
Santa Trinità unico Dio
abbi pietà di noi
Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,
confido/confidiamo in Te
Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità,
confido/confidiamo in Te
Misericordia di Dio, mistero incomprensibile,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che nessuna mente né angelica né umana può scrutare,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, sublime più dei cieli,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutto l’universo,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che fondasti la santa Chiesa,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che per tutta la vita ci accompagni,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortalè,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci segui in ogni istante della nostra esistenza,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, meraviglia per gli Angeli, incomprensibile ai Santi,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, presente in tutti i divini Misteri,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle Tue mani,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed Esisterà,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace,
confido/confidiamo in Te.
Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza,
confido/confidiamo in Te.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

PREGHIAMO:
Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la Tua Misericordia, affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma, con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa volontà, la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Venerdì Santo Passione del Signore

Via Crucis Presieduta dal Santo Padre Francesco

Colosseo Roma, 3 Aprile 2015

 

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L’anafora di Addai e Mari

  • , Mar 28, 2015
  • Pubblicato in Notizie

L’anafora di Addai e Mari è un’antica preghiera eucaristica cristiana, caratteristica della Chiesa assira d’Oriente.
Attribuita dalla tradizione a Taddeo di Edessa e Mari, discepoli di san Tommaso apostolo e santi del I secolo, risale al III secolo secondo la maggioranza degli studiosi[1].
Ha la peculiarità di non contenere in modo coerente e ad litteram le parole dell’istituzione dell’eucaristia da parte di Gesù Cristo (“Questo è il mio corpo”, “questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza...”). Sono presenti invece “in modo eucologico disseminato, ossia integrate nelle preghiere di rendimento di grazie, di lode e di intercessione”[1]. Si riportano tre passaggi interessanti: “[...] abbiamo ricevuto per tradizione l’esempio che viene da te, rallegrandoci, glorificando, esaltando, facendo memoria e celebrando questo mistero grande e terribile [...] nella memoria del corpo e del sangue del tuo Cristo, che noi offriamo a te sull’altare puro e santo, come tu ci hai insegnato, [...] sacramento vivificante e divino che io posso amministrare al tuo popolo, il gregge del tuo pascolo”.
Nel 2001 la Chiesa cattolica ha riconosciuto la validità dell’anafora di Addai e Mari–sostenuta da una tradizione ininterrotta risalente all’epoca post-apostolica–nel contesto della possibilità di intercomunione, in caso di necessità pastorale, tra i fedeli della Chiesa assira d’Oriente e la Chiesa cattolica caldea.

L’ANAFORA DEGLI APOSTOLI ADDAI E MARI (traduzione di C. Giraudo)
— La grazia del Signore nostro [Gesù Cristo, e l’amore di Dio Padre, e la comunione dello
Spirito Santo sia con tutti noi, ora e in ogni tempo, e nei secoli dei secoli]!
— Amen.
— In alto siano le vostre menti!
— A te [sono], Dio [di Abramo e di Isacco e di Israele, re lodabile].
— L’oblazione a Dio, Signore di tutti, viene offerta!
— È conveniente e giusto.

1. Prefazio

È degno di lode da tutte le nostre bocchee di confessione da tutte le nostre lingueil Nome adorabile e lodabile del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,che creò il mondo nella sua grazia,e i suoi abitanti nella sua pietà,e redense gli uomini nella sua clemenza,e fece una grande grazia ai mortali.La tua grandezza, Signore, adorano mille migliaia di [esseri] superiorie diecimila miriadi di Angeli,le schiere di [esseri] spirituali, ministri di fuoco e di spirito,insieme ai Cherubini e ai Serafini santilodano il tuo Nome,vociferando e lodando [incessantemente,e gridando l’ uno all’ altro e dicendo]:

2. Sanctus

Santo, santo, [santo è il Signore Dio potente;pieni sono il cielo e la terra delle sue lodi.Osanna nei luoghi eccelsi e osanna al Figlio di David!Benedetto colui che viene e verrà nel nome del Signore.Osanna nei luoghi eccelsi!]

3. Post-Sanctus

E con queste potenze celesti ti confessiamo, Signore,anche noi tuoi servi deboli e infermi e miseri,perché facesti a noi una grande grazia che non si può pagare:poiché rivestisti la nostra umanitàper vivificarci attraverso la tua divinità,ed elevasti la nostra oppressione,e rialzasti la nostra caduta,e risuscitasti la nostra mortalità,e rimettesti i nostri debiti,e giustificasti la nostra condizione-di-peccato,e illuminasti la nostra mente,e superasti, Signore nostro e Dio nostro, i nostri avversari,e facesti risplendere la debolezza della nostra natura infermacon le misericordie abbondanti della tua grazia.E per tutti [i tuoi aiuti e le tue grazie verso di noiti rendiamo lode e onore e confessione e adorazione,ora e in ogni tempo, e nei secoli dei secoli. (R/ Amen)].

4. Intercessione unica

Tu, Signore, nelle tue (molte) misericordie,di cui non riusciamo a parlare,fa’ memoria buona di tutti i padri retti e giustiche furono graditi dinanzi a tenella commemorazione del corpo e del sangue del tuo Cristo,che ti offriamo sopra l’ altare puro e santocome tu ci insegnasti;e concedi a noi la tua tranquillità e la tua paceper tutti i giorni del mondo,affinché conoscano tutti gli abitanti della terrache tu sei Dio, il solo vero Padre,e tu mandasti il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo e diletto tuo;e lui stesso, Signore nostro e Dio nostro,ci insegnò nel suo vangelo vivificantetutta la purità e santità dei profeti e degli apostoli,e dei martiri e dei confessori,e dei vescovi e dei presbiteri e dei ministri,e di tutti i figli della santa Chiesa cattolica,che furono segnati con il segno (vivo) del battesimo santo.

5. - 6. Anamnesi+QuasiRacconto

E anche noi, Signore, tuoi servi deboli e infermi e miseri,che siamo radunati e stiamo dinanzi a te in questo momento,abbiamo ricevuto nella tradizione la figura che viene da te,giacché ci allietiamo e lodiamo,ed esaltiamo e commemoriamo e celebriamo,e facciamo questo mistero grande e tremendodella passione e morte e risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo.

7.  Epiclesi sulle oblate

Venga, Signore, lo Spirito tuo santo,e riposi sopra questa oblazione dei tuoi servi,e la benedica e la santifichi,

8. Epiclesi sui comunicanti

affinché sia per noi, Signore,per l’espiazione dei debiti e per la remissione dei peccati,e per la grande speranza della risurrezione dai morti,e per la vita nuova nel regno dei cielicon tutti coloro che furono graditi dinanzi a te.

9. Dossologia epicletica

E per tutta la tua economia mirabile verso di noi ti confessiamo e ti lodiamo incessantemente,nella tua Chiesa redenta nel sangue prezioso del tuo Cristo,con bocche aperte e a volti scoperti,rendendo [lode e onore e confessione e adorazioneal Nome tuo vivo e santo e vivificante,ora e in ogni tempo, e nei secoli dei secoli].Amen!

 

Fonte: http://it.wikipedia.org/

La solitudine e l’emarginazione

Per entrare nella preghiera

Volto dell’uomo, trafitto dal dolore
Volto di Dio, traboccante di compassione.
Volto dell’uomo, umiliato e schernito
Volto di Dio, di perdono e di pietà.
Volto dell’uomo, abbrutito e sfigurato
Volto di Dio, di vittoria e libertà.
Volto dell’uomo, disperato e addolorato
Volto di Dio, di pace e amore.

Presidente

Il Signore che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

Silenzio.

 ORAZIONE

Preghiamo.

O Padre, che hai glorificato tuo Figlio Gesù Cristo
nella sua beata passione e lo hai costituito Signore
nella sua risurrezione dai morti,
donaci di poter contemplare nel suo Volto glorioso
il volto ferito di ogni uomo sulla terra.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

DAVANTI AL TUO VOLTO

Presentiamo al Signore le sofferenze dell’umanità

MONIZIONE

Preghiamo insieme e diciamo: Cammina con noi, Signore.

Davanti al tuo Volto portiamo:

– chi si sente abbandonato da tutti, anche dal tuo amore

– i più poveri tra i poveri, senza diritti e senza prospettive

– i ragazzi migranti costretti a crescere da soli

– le donne abbandonate, vittima di violenza e soprusi

– coloro che hanno fatto scelte sbagliate e sono rinchiusi nelle carceri

– chi, a causa della perdita del lavoro o di grandi delusioni, non ha più speranza

– gli anziani lasciati soli da tutti e costretti a vivere reclusi nelle loro case

– coloro che sono schiavi di altri uomini per fini di malavita o di sfruttamento sessuale

– chi è schiavo delle tante forme di dipendenza

– tutti coloro ai quali noi non siamo capaci di pensare.

Preghiamo.

Disponi, o Dio, il nostro cuore all’ascolto della tua parola e fa’ che sia per tutti noi luce nelle tenebre, certezza di fede nel dubbio, fonte inesauribile di consolazione e di speranza. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

IL TUO VOLTO CI PARLA

PRIMA LETTURA Fil 2,5-11 Spogliò se stesso

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Filippesi.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso, assumendo la condizione di servo, divenendo simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami: “Gesù Cristo è il Signore”, a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 SALMO 123

Rit. Misericordias Domini in Aeternum cantabo

A te alzo i miei occhi, a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni;
come gli occhi di una schiava,
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi di disprezzo.
Troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

VANGELO Mt 27,27-31 Salve,Re dei giudei

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.

I soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella destra. Poi inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello, gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Preghiera di lode e di ringraziamento

OGNUNO È COME CRISTO

Ti ringrazio, Signore, perché non sono solo: non porto da solo la miseria, l’incredulità e il vuoto interiore. Quando le mie possibilità sono esaurite trovo la misteriosa realtà della tua chiesa. Quando, esasperato, cerco conforto mi vieni incontro Tu, nel sofferente. Tu fai di noi, sofferenti, dei consolatori, trasformi le nostre mani imploranti in mani che danno protezione. Nella nostra solitudine sei vicino nel volto di molti fratelli e la tua Chiesa inizia a crescere come un fiore nel deserto. Ti ringrazio, Signore, perché non sono solo: tu permetti ch’io porti il peso degli altri. Ti ringrazio, perché sei presente fin dove arriva una parola di conforto. Incarnato, hai vissuto fra il dolore umano: trasforma noi che soffriamo in tua immagine, perché possiamo essere, come te, vicini ai sofferenti. Aiutaci a rispecchiare il Cristo per chi ti cerca. Ti ringrazio perché siamo tutti membra del tuo corpo. Una parte di te, la tua immagine visibile, la tua chiesa, i tuoi strumenti, la tua mano, la tua bocca.

BENEDIZIONE E CONGEDO

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Il Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,

Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

Amen.

Andate e testimoniate e annunciate a tutti la speranza in Cristo risorto.

Rendiamo grazie a Dio.

A San Giuseppe

Dal "libro della Vita" di Santa Teresa d'Avila:

"Presi per avvocato e patrono il glorioso San Giuseppe, raccomdandomi molto a lui.

E' cosa che riempie di stupore pensare alle straordinarie grazie elargitemi da Dio e ai pericoli da cui mi ha liberato, sia materiali sia spirituali, per l'intercessione di questo santo benedetto.

Mentre ad altri santi sembra che il Signore abbia concesso di soccorrerci in una singola necessità, ho sperimentato che il glorioso San Giuseppe ci soccorre in tutte.

Pertanto, il Signore vuol farci capire che allo stesso modo in cui fu a lui sggetto in terra- dove San Giuseppe, che gli faceva le veci di padre, avendone la custodia, poteva dargli ordini- anche in cielo fa quanto gli chiede".

 Preghiera di Giovanni Paolo II a san Giuseppe

Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti, ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte (Sal 1, 1-2).
Bene, servo buono e fedele... prendi parte alla gioia del tuo padrone (Mt 25, 21).
Giuseppe ha sperimentato sia l'amore della verità, cioè il puro amore di contemplazione della verità divina che irradiava dall'umanità di Cristo, sia l'esigenza dell'amore, cioè l'amore altrettanto puro del servizio, richiesto dalla tutela e dallo sviluppo di quella stessa umanità... Oltre che nella sicura protezione, la Chiesa confida anche nell'insigne esempio di Giuseppe, un esempio che supera i singoli stati di vita e si propone all'intera comunità cristiana, quali che siano in essa la condizione e i compiti di ciascun fedele.


O caro San Giuseppe,
amico e protettore di tutti, 
custode di Gesù 
e di tutti quelli 
che invocano il tuo aiuto. 
Tu sei grande 
perché ottieni da Dio 
tutto quello che gli uomini ti chiedono.
Ti prego di accogliere
la mia preghiera:
veglia e custodisci tutte le famiglie
perché vivano l'armonia,
l'unità, la fede,
l'amore che regnava nella Famiglia di Nazareth.
Guarda con tenerezza particolare
le famiglie dei disoccupati,
dona a tutti un lavoro,
affinché con la loro opera
creino un mondo migliore
e diano lode a Dio Creatore.
Ti affido la Chiesa,
in particolare il Papa,
i Vescovi, i Sacerdoti e tutti i Missionari
perché si sentano sostenuti dalla tua paternità.
Chi li può amare più di te, o caro San Giuseppe?
Proteggi tutte le persone consacrate,
perché trovino nella tua obbedienza
e adesione alla volontà di Dio
l'esempio per vivere nel silenzio,
nell'umiltà, nella gioia
e nella missionarietà
la vita di unione con Dio
che le rende felici nel compimento
della divina volontà.
La gioia di sentirsi di Dio è così grande
che non ha paragoni;
solo in Dio si trova tutta la felicità.
San Giuseppe esaudisci la mia preghiera.

 Santa Teresa d'Avila è una testimone di questo grande potere di intercessione, e così ha lasciato scritto:

"Vorrei persuadere tutti ad essere devoti di questo glorioso santo, per la grande esperienza dei beni che egli ottiene da Dio.
Non ho conosciuto persona che gli sia sinceramente devota e gli renda particolari servigi, senza vederla più avvantaggiata nella virtù, perché egli aiuta moltissimo le anime che a lui si raccomandano.
Già da alcuni anni, mi pare, nel giorno della sua festa io gli chiedo sempre qualcosa e sempre mi vedo esaudita.
Se la mia richiesta esce un po' dalla retta via, egli la raddrizza per il mio maggior bene".

Preghiera di Leone XIII allegata all’enciclica Quamquam pluries , nella quale chiedeva di recitarla al termine del Rosario.

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e con il tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità, e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché col tuo esempio e con il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.

 

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