Tanzania: Incanto di nomi

Pubblicato in I missionari dicono
{mosimage}Nella Bibbia il nome denota spesso una vocazione. Per questo nei racconti biblici Dio stesso talvolta interviene a mutare il nome di alcuni personaggi per indicare che Egli li ha scelti e destinati a una missione, che il nuovo nome appunto designa. Abram diventa Abraham, Simone Pietro e Saulo a un certo punto si chiama Paolo.

Al vertice vi è il nome di Gesù: in lui è la salvezza. Il nome può anche indicare le circostanze della nascita, il futuro desiderato dai genitori, un augurio per l'avvenire. In Africa trovo sempre interessante chiedere ai bambini il loro nome. Anche in Africa, infatti, i nomi originali, non quelli del battesimo, rivelano eventi, circostanze e sentimenti particolari. I nomi che riferisco li ho registrati in Tanzania e sono nomi in lingua swahili.

Shukrani - Gratitudine. Dietro questo nome si nasconde il ringraziamento per un parto felice. Il nome esprime un nobile sentimento di riconoscenza alla misericordia di Dio, di cui il bambino è chiamato a essere perenne testimone.

Matatizo - Difficoltà.
Quando sento questo nome penso: quali difficoltà? La difficoltà della gestazione, del parto o difficoltà di altro genere? Solo i genitori lo potrebbero rivelare. In Tanzania le difficoltà non mancano mai: le malattie, la miseria, la fame, l'impossibilità di accedere a un'istruzione elementare...

Safirì - Viaggiare.
Forse la madre ha imprevedibilmente partorito per strada. È un nome che qualifica bene il Tanzaniano. La strada è spesso la sua casa, perché per procurarsi il necessario deve andare lontano, perché i suoi numerosi parenti abitano ovunque ed egli deve visitarli, portare loro notizie e riceverle.

Mashaka - Dubbio.
Questo nome esprime l'incertezza sul buon esito del parto o sulla sopravvivenza del bambino? Il nome "Mashaka" non ha specificazioni e forse a chi porta questo nome non è detto il motivo per cui è stato scelto.

Majuto
- Pentimento. È ormai chiaro che alcuni nomi rivelano condizioni concrete, personali o familiari, note solo ai genitori.

Usumbufu - Disturbo.
È possibile che la madre abbia avuto una gravidanza particolarmente difficile. La donna in gravidanza lavora fino all'ultimo momento prima del parto: coltiva i campi, attinge acqua, lava e cucina. Ma è sempre madre, e per questo da il benvenuto alla vita, per essa gioisce e di essa è grata.
Ultima modifica il Sabato, 07 Febbraio 2015 20:51
Altro in questa categoria: Kenya: Nutrition project in Chiga »

Gli ultimi articoli

Colombia: Verso una pastorale urbana incarnata e trasformatrice

Colombia: Verso una pastorale urbana inc…

Lorenzo Gómez * 10-05-2026

Dal 13 al 16 aprile 2026 si è tenuto l’Incontro di Pastorale Urbana della Regione Colombia, uno spazio di comunione, ...

In occasione della Festa della Mamma ricordiamo le madri dei missionari

In occasione della Festa della Mamma ric…

Lawrence Ssimbwa * 10-05-2026

Ogni anno si celebra la Festa della Mamma e nel 2026 questa ricorrenza cade il 10 maggio. È una giornata celebrata in t...

I libri di padre Julio Caldeira ripercorrono il cammino sinodale della Chiesa in Amazzonia

I libri di padre Julio Caldeira ripercor…

Redazione * 09-05-2026

La presentazione dei libri “Avanzate verso acque più profonde” e “Chiesa dal volto amazzonico”, pubblicati dall...

VI Domenica di Pasqua /A - “Una speranza che non ci abbandona mai”

VI Domenica di Pasqua /A - “Una speran…

Geoffrey Boriga * 09-05-2026

At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv,15-21 La liturgia della VI Domenica di Pasqua ci invita a riconoscere e accogli...

Padre Ferney de Jesús Nicán: “Vivere insieme in pace, giustizia e fraternità”

Padre Ferney de Jesús Nicán: “Vivere…

Jaime C. Patias * 08-05-2026

Nato nel 1966 a Manizales (Caldas), Colombia, il missionario della Consolata, padre Ferney de Jesús Nicán Londoño, 59...

onlus

onlus