L’incontro, preparato da tempo, voleva essere un momento forte di condivisione e di unione tra due
realtà completamente diverse: quella ricca del centro e quella povera dello slum. Oggi tra i giovani c’era
chi ha provveduto i biscotti, altri il the con il latte, altri lo zucchero, i bicchieri e le pentole, altri infine
squisite torte! Una volta accesa la stufa con il carbone, per far bollire l’acqua, alla fine ne e’ risultata
una magnifica festa con preghiere, canti, condivisioni e testimonianze.
{mosimage}In mezzo a noi c’era infatti anche il grande p. Antonio Bellagamba, che con il suo super entusiasmo (79 anni e non sentirli!) ha veramente “buttato fuoco” tra i giovani parlando della missione e della sua esperienza missionaria durante il periodo della lotta per l’indipendenza in Kenya (anni 1960). Prima nella predica, poi nell’incontro, p. Antonio ha “infiammato” la gente dicendo che: “La missione nasce dal bisogno di ogni cristiano: condividere l’esperienza profonda con Gesù che ci manda agli altri per dire il suo amore.” E ancora: “La missione e’ di tutti: ci siamo noi missionari che dedichiamo tutta la vita per la missione, ma poi ci sono sempre di più laici, sposati o no, che dedicano parte della loro vita per i più poveri.”
E qui i giovani si sono entusiasmati con tante domande: “Veramente anch’io posso essere missionario?” La gioia era nel volto di tutti!
Poi alcuni di noi siamo andati a visitare una ragazza del gruppo Elisabeth (17 anni) che e’ diventata mamma per la seconda volta e che purtroppo da pochi giorni ha perso la sua stessa mamma. La giornata si è conclusa con la partita a calcio della ormai nostra consolidata e forte squadra. Ce l’abbiamo messa tutta ma ... ....abbiamo perso! 1 a 0. Pazienza! Ma non e’ finita qui!
{mosimage}Come una benedizione, una fitta pioggia e’ caduta dal cielo di Nairobi. Speriamo un buon segno per la vicina stagione delle piogge, dopo molti mesi di grande siccità. Lo scorso mese, anche per problemi di acqua, ci sono stati altri scontri tribali al Nord nel deserto (zona di Maralal and Laikipia) con diversi morti e centinaia di rifugiati. Per fortuna, in un altro angolo del Kenya, a Mukululu, il progetto dell’acquedotto dei Missionari della Consolata continua ad essere sorgente di speranza per molta gente.
Proprio come il titolo della Giornata Missionaria Mondiale 2006: “Dio amore sorgente della missione”. Ah dimenticavo! Qui a Nairobi la prossoma domenica ci sarà la mitica maratona. Modestamente in mezzo ai forti Kenyani ci siamo anche noi missionari.
Ce la metteremo tutta!
{mosimage}In mezzo a noi c’era infatti anche il grande p. Antonio Bellagamba, che con il suo super entusiasmo (79 anni e non sentirli!) ha veramente “buttato fuoco” tra i giovani parlando della missione e della sua esperienza missionaria durante il periodo della lotta per l’indipendenza in Kenya (anni 1960). Prima nella predica, poi nell’incontro, p. Antonio ha “infiammato” la gente dicendo che: “La missione nasce dal bisogno di ogni cristiano: condividere l’esperienza profonda con Gesù che ci manda agli altri per dire il suo amore.” E ancora: “La missione e’ di tutti: ci siamo noi missionari che dedichiamo tutta la vita per la missione, ma poi ci sono sempre di più laici, sposati o no, che dedicano parte della loro vita per i più poveri.”
E qui i giovani si sono entusiasmati con tante domande: “Veramente anch’io posso essere missionario?” La gioia era nel volto di tutti!
Poi alcuni di noi siamo andati a visitare una ragazza del gruppo Elisabeth (17 anni) che e’ diventata mamma per la seconda volta e che purtroppo da pochi giorni ha perso la sua stessa mamma. La giornata si è conclusa con la partita a calcio della ormai nostra consolidata e forte squadra. Ce l’abbiamo messa tutta ma ... ....abbiamo perso! 1 a 0. Pazienza! Ma non e’ finita qui!
{mosimage}Come una benedizione, una fitta pioggia e’ caduta dal cielo di Nairobi. Speriamo un buon segno per la vicina stagione delle piogge, dopo molti mesi di grande siccità. Lo scorso mese, anche per problemi di acqua, ci sono stati altri scontri tribali al Nord nel deserto (zona di Maralal and Laikipia) con diversi morti e centinaia di rifugiati. Per fortuna, in un altro angolo del Kenya, a Mukululu, il progetto dell’acquedotto dei Missionari della Consolata continua ad essere sorgente di speranza per molta gente.
Proprio come il titolo della Giornata Missionaria Mondiale 2006: “Dio amore sorgente della missione”. Ah dimenticavo! Qui a Nairobi la prossoma domenica ci sarà la mitica maratona. Modestamente in mezzo ai forti Kenyani ci siamo anche noi missionari.
Ce la metteremo tutta!






