Il numero degli studenti varia da settimana a settimana:
c’è chi arriva e c’è chi parte; la mia classe, però, non è molto numerosa e in
generale non abbiamo mai superato gli 11 studenti. Le nostre provenienze sono davvero mondiali. Fino ad ora, oltre a me e
a due ragazze italiane (che però in tutto sono rimaste non più di una settimana) ci sono, un argentino, una
spagnola, una canadese, un colombiano, una ucraina, una mamma mussulmana dal Kwait, un ragazzo e una ragazza dalla Svezia,
una ragazza greca e una russa!
La nostra professoressa si chiama Linda, una ragazza sui quarant’anni molto carina e simpatica, oltre che davvero brava nel suo lavoro. Il nostro livello è il B1 (i livelli sono: A1, A2, B1, B2 e C1). Abbiamo già affrontato molti argomenti di grammatica e molte situazioni differenti, il congiuntivo presente, il condizionale, il periodo ipotetico… il tutto affrontando argomenti come la musica, le ONG, le recensioni di libri, l’ecologia, la parità fra uomo e donna… Vi lascio immaginare le differenze che emergono (o che anche rimangono implicite) tra tutti noi. Siamo davvero diversissimi e questo diventa occasione di un dialogo culturale e religioso che, pur non essendo facile né scontato, è una strada obbligata (ma di questo, magari, e di alcune considerazioni che prendono man mano corpo in me sulla laicissima Francia, ne parliamo con calma nella… prossima puntata!).
Ciò che trovo molto utile è proprio, lo scambiarsi e il confrontarsi partendo da situazioni precise nelle quali si è obbligati ad usare la grammatica che si inizia a studiare partendo sempre dai dialoghi, dalle registrazioni e dagli esempi. Sembra proprio che all’Alliançe française, in più di 100 anni, abbiano capito un po’ come si fa ad insegnare il francese! Per me poi, la cosa davvero bella è lo stare qui in famiglia e il dover continuamente fare lo sforzo di capire e di esprimermi in francese. Nella comprensione un po’ me la cavo, nell’esprimermi sono ancora al livello dei bambini dell’asilo.
Sixtine e Martin mi correggono spessissimo! Si divertono a portarmi i loro libri con i disegni degli animali, delle piante, della frutta… facendomi indovinare come si chiamano. Beh!... io non sono neanche al livello del libro che è consigliato per l’école maternelle!!!
Comunque, dopo una ventina di giorni, non mi lamento affatto e mi accorgo che giorno dopo giorno riesco a seguire sempre un po’ di più i dialoghi a tavola e in macchina e inoltre riesco a seguire quasi tutto delle messa e delle omelie (e non è poco!).
Non mi dilungo ancora molto, semplicemente vi avverto che tra il 26 e il 29 ottobre mi avrete ancora tra i piedi da quelle parti perché il 27 pomeriggio dovrò discutere la mia tesi all’Istituto Teologico di Ancona.
Allora, magari, arrivederci a presto e un abbraccio!!
La nostra professoressa si chiama Linda, una ragazza sui quarant’anni molto carina e simpatica, oltre che davvero brava nel suo lavoro. Il nostro livello è il B1 (i livelli sono: A1, A2, B1, B2 e C1). Abbiamo già affrontato molti argomenti di grammatica e molte situazioni differenti, il congiuntivo presente, il condizionale, il periodo ipotetico… il tutto affrontando argomenti come la musica, le ONG, le recensioni di libri, l’ecologia, la parità fra uomo e donna… Vi lascio immaginare le differenze che emergono (o che anche rimangono implicite) tra tutti noi. Siamo davvero diversissimi e questo diventa occasione di un dialogo culturale e religioso che, pur non essendo facile né scontato, è una strada obbligata (ma di questo, magari, e di alcune considerazioni che prendono man mano corpo in me sulla laicissima Francia, ne parliamo con calma nella… prossima puntata!).
Ciò che trovo molto utile è proprio, lo scambiarsi e il confrontarsi partendo da situazioni precise nelle quali si è obbligati ad usare la grammatica che si inizia a studiare partendo sempre dai dialoghi, dalle registrazioni e dagli esempi. Sembra proprio che all’Alliançe française, in più di 100 anni, abbiano capito un po’ come si fa ad insegnare il francese! Per me poi, la cosa davvero bella è lo stare qui in famiglia e il dover continuamente fare lo sforzo di capire e di esprimermi in francese. Nella comprensione un po’ me la cavo, nell’esprimermi sono ancora al livello dei bambini dell’asilo.
Sixtine e Martin mi correggono spessissimo! Si divertono a portarmi i loro libri con i disegni degli animali, delle piante, della frutta… facendomi indovinare come si chiamano. Beh!... io non sono neanche al livello del libro che è consigliato per l’école maternelle!!!
Comunque, dopo una ventina di giorni, non mi lamento affatto e mi accorgo che giorno dopo giorno riesco a seguire sempre un po’ di più i dialoghi a tavola e in macchina e inoltre riesco a seguire quasi tutto delle messa e delle omelie (e non è poco!).
Non mi dilungo ancora molto, semplicemente vi avverto che tra il 26 e il 29 ottobre mi avrete ancora tra i piedi da quelle parti perché il 27 pomeriggio dovrò discutere la mia tesi all’Istituto Teologico di Ancona.
Allora, magari, arrivederci a presto e un abbraccio!!






