Bravetta: Due seminaristi incontrano il Papa

Pubblicato in I missionari dicono
Segue testo in Francese

{mosimage}Mercoledì 01 novembre 2006, Il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto l’Eucaristia nella Basilica di San Pietro (Roma - Città del vaticano) nell’occasione della solennità di tutti Santi.

Durante questa grande cerimonia, due studenti Missionari della Consolata del Seminario Internazionale di Bravetta Alexis e Toussaint (provenienti dalla RD.Congo) hanno portato l’offertorio all’altare e in questa occasione, hanno potuto parlare qualche minuto con il Santo Padre. Per noi due (Toussaint e io), è stato un momento di grazia, di gioia e di emozione, ascoltare e toccare con le nostre mani, per la prima volta, il Successore di Pietro.

Quando siamo arrivati davanti a lui, ci ha chiesto (in italiano) “da dove venite?”, abbiamo risposto che siamo congolesi e apparteniamo alla famiglia dei Missionari della Consolata. Quando ha saputo che siamo dal Congo, subito ha iniziato a parlarci in francese, assicurandoci la sua preghiera e benedizione apostolica per i missionari della Consolata e per la Repubblica Democratica del Congo. “Prego per voi Missionari della Consolata e per il Congo”, ha detto toccandoci e incoraggiandoci ed infine ci ha benedetto. e noi abbiamo ringraziato Dio.



{mosimage}Mercredi 01 Novembre 2006, le Saint Père Benoît XVI ha présidé l’Eucharistie dans la Basilique Saint Pierre de Rome (Cité du Vatican) dans l’occasion de la solennité de Toussaints.

Pendant cette grande cérémonie, deux étudiants Missionnaires de la Consolata du Séminaire Internationale de Bravetta Alexis et Toussaint (d’origine congolaise) ont apporté les offrandes à l’autel et en cette occasion, ils ont eu quelque moment de causerie avec le Saint Père. Pour nous deux (Toussaint et moi), ça été un moment de grâce, de joie et d’émotion pour écouter et toucher avec nos mains, pour la première fois, le Successeur de Saint Pierre, sa Sainteté le Pape Benoît XVI.

Quand nous sommes arrivés devant lui, il nous a demandé (en italien): «d’où venez-vous?» et nous avons répondu que «nous sommes des Congolais et nous appartenons à la famille des Missionnaires de la Consolata».

Quand il a su que nous sommes des Congolais, il a commencé à nous parler en français, et il nous a rassuré sa prière et bénédiction apostolique pour les Missionnaires de la Consolata et pour la République Démocratique du Congo. «Je prie pour vous Missionnaires de la Consolata et pour le Congo». Il nous a touché, encouragé et bénit enfin. Et nous avons rendu grâce à Dieu.»

Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 20:29

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