Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L'importante è muoversi.
E se invece di
un DIo glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità di un bambino
non ci venga il dubbio
di
aver sbagliato il percorso.
Il volto spaurito degli oppressi,
la solitudine degli
infelici,
l'amarezza di tutti
gli uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a
vivere in clandestinità.
...
A noi il compito di
cercarlo. Mettiamoci in cammino senza
paura.
don Tonino Bello
Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 20:29