Kenya: Alcolisti a dieci anni

Pubblicato in I missionari dicono
{mosimage}Il senso della famiglia è molto forte fra le diverse tribù del Kenya, specie in quelle di origine Bantu. Laddove è la mamma, là ci sono pure i figli. E se la famiglia è monogama, si può dire che dove ci sono i genitori, ci sono anche i figli. Questo senso di appartenenza è diventato ancor più forte là dove i genitori si sono separati dalla famiglia “estesa”, e si sono costruita la loro casetta, o sono in affitto in un condominio in città. Quando i genitori volevano assentarsi il fine settimana, e i nonni erano vicini, i figli rimanevano con i nonni. Ma ora, se i genitori vogliono assentarsi, debbono portare con sé i figli. E i bar, o i luoghi pubblici che sono la meta sociale di tante coppie, specie giovani, diventano anche i luoghi sociali dei loro bambini.

Due giornalisti ben qualificati e onesti, hanno fatto una ricerca circa questo nuovo fenomeno. Mr. Joseph Ngunjiri e Mr. Gakiha Weru hanno visitato diversi di questi bar, specie uno costruito sulla strada che porta a Thika, ed uno nella zona di Eastlands in Nairobi, e alcuni nel centro della città della capitale. Quello che hanno visto e descritto, fa presagire un futuro poco bello per i bambini, e uno sfaldamento accelerato della famiglia.


La serata più o meno si svolge in questo modo: le famiglie arrivano e si sistemano per trascorrere una notte in allegria e festa. La mamma allatta i più piccini, e li depongono in un cestino ove presto si addormentano. Si parte con la musica “normale”, senza toni o riferimenti sessuali, e tutti gli adulti e i bambini fino ai tredici anni danzano e si divertono. Poi tutti si fermano e iniziano a bere: birra e liquori per i genitori, e Coca Cola o Pepsi per i bambini. Inizia nuovamente la musica, molto più forte, molto più sensuale, seguita da dimostrazioni sessuali esterne e visibili. Con l’accelerazione dei ritmi musicali, i bambini continuano a danzare, però di tanto in tanto si avvicinano al tavolo dove ci sono bicchieri di birra e di liquori e velocemente si servono a piacimento. Dopo la seconda sosta, l’atmosfera di riscalda, l’alcol fa il suo effetto e tutto diventa più libero, espressivo e sensuale. I bambini continuano a bere fortuitamente dai bicchieri dei genitori e di altri adulti che sono già alticci e non vedono nulla se non la persona con cui ballano e si divertono, e presto questi bambini cadono addormentati o ubriachi, oppure si nascondono per vedere gli ammiccamenti sessuali che si scambiano gli adulti, compresi i loro genitori. I due giornalisti hanno condensato le loro esperienze in queste frasi scultoree e di condanna assoluta:

“Crescere nel bar! A dieci anni i bambini sono già alcolizzati in Kenya. Alcol, musica, carne arrostita, e sesso, sono gli ingredienti di queste feste di fine settimana: e i bambini pagano il prezzo più grave”

Solo il Prof. Egara Kabali, che insegna all’Università di Masinde Mulina, si è dichiarato favorevole a questo comportamento dicendo: “ Io non vedo niente di negativo in tutto ciò. Anzi, questa vicinanza dei genitori e figli sviluppa quell’amicizia che promuove la maturità del bambino.” Tutti gli altri intervistati hanno espresso timore per il futuro dei figli, per un ruolo positivo dei genitori nell’educazione dei figli, e per la loro dipendenza dall’alcol! Basti solo una testimonianza che compendia tutte quelle dei genitori che provano rimorso a portare i loro figli a queste orge sessuali.

Mamma Margherita dice: “Ci sono cose poco belle che si fanno nei bar, specialmente quando si è inebriati. Quando gli adulti si ubriacano, si comportano come non farebbero mai se fossero sobri. Noi tutti sappiamo che effetti disastrosi ha l’alcol sulle persone. Io mi sentirei molto imbarazzata a dire a mio figlio di non bere perché fa male, quando mi vede nei bar a bere fuori dei limiti. Io mi ribello a quei genitori che sono così severi con i loro figli dopo i sedici anni di età, e proibiscono loro di andare nei bar, o nelle discoteche: sono loro stessi, infatti, che portano i più piccoli negli stesi bar o discoteche e, di fronte a loro, si comportano peggio dei giovani. Il costringere i loro figli a non frequentare bar o discoteche, non si confà con quel libertinaggio di portare con sé i più piccoli e rovinarli prima ancora che sappiano quello che fanno”.

L’Associazione Nazionale dei Genitori ha fatto un appello a tutti i genitori di trovare alternative più umane e meno pericolose, per divertirsi con i loro figli, per proporre loro uno svago con altri bambini, ma in un clima di vera famiglia, di sobrietà, di allegria e di amicizia. Ha elencato tutti i luoghi, e le opportunità che ci sono sia a Nairobi che altrove, di modo che possano cambiare questa abitudine, salvare i loro figli, e dare loro una miglior ricreazione e soddisfazione, e ritenere quell’esempio di vita civile ed etica il mezzo più educativo per i figli.

Come missionari dobbiamo comprendere che è nostro dovere dare spazio, possibilità nei nostri centri, scuole, e saloni, perché le famiglie possano trovare un ambiente aperto, ma sano, per trascorrere serate felici, per abituarsi a trovare la gioia nelle relazioni più che nell’alcol, nella serenità dei rapporti, più che nella libertà di sessualizzare anche i momenti più intimi con altri sposi e famiglie. Non possiamo continuare a limitare la nostra influenza in una chiesa aperta per la Messa e niente altro, o sulle nostre strutture chiuse per momenti sociali e di vita allegra. Dobbiamo incitare i giovani ad esibirsi in commedie, teatri, canti, danze, i bambini a trovarsi assieme per giocare in un ambiente sereno ed educativo, i genitori a trascorrere tempi gioiosi con o senza i figli, a distendersi in un clima di unione e di comunione. Le nostre missioni non possono essere aperte solo qualche ora al giorno, e chiuse per il resto del tempo, specie nei fine settimana, ma aperte perché i Cristiani trovino in esse TUTTO l’aiuto necessario per vivere nel modo più pieno possibile la loro vita, e per attuare il loro progetto di vita matrimoniale. Abbiamo delle possibilità enormi che ci regala il nostro ministero, per influenzare la crescita delle nostre famiglie, comunità ed individui, con un approccio che sia vivificato dal religioso, ma assecondato dal sociale, civile, caritativo, ricreativo ecc.

Non chiudiamoci: apriamoci, perché possiamo rimanere il sale, la luce, la gioia, il futuro.
Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 20:29
Altro in questa categoria: Mongolia: Primi passi ad Arvaiheer »

Gli ultimi articoli

L’Università dell'Amazzonia rende omaggio all'Istituto

13-02-2026 I missionari dicono

L’Università dell'Amazzonia rende omaggio all'Istituto

  In occasione della celebrazione del Centenario della nascita al cielo di San Giuseppe Allamano, la Università dell'Amazzonia, a Florencia nel...

Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione

13-02-2026 Missione Oggi

Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione

Il messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026, dal titolo “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di...

Dalla nostra rivista, 100 anni fa

13-02-2026 I missionari dicono

Dalla nostra rivista, 100 anni fa

Il numero de «La Consolata» tutto dedicato a Giuseppe Allamano Siamo lieti di condividere con voi la copia integrale della nostra...

Centenario Allamano: Programma delle celebrazioni

12-02-2026 Notizie

Centenario Allamano: Programma delle celebrazioni

Mancano pochi giorni alla celebrazione del Centenario della nascita al cielo di San Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari e delle...

VI Domenica del TO / A - Così fu detto agli antichi, ma io vi dico

12-02-2026 Domenica Missionaria

VI Domenica del TO / A - Così fu detto agli antichi, ma io vi dico

Sir 15,16-21; Sal 118; 1Cor 2,6-10; Mt 5,17-37 La liturgia della Parola di Dio in questa sesta Domenica ci assicura che...

Giubileo nel mondo. Padre Michael Wamunyu: «essere segno di consolazione»

12-02-2026 I missionari dicono

Giubileo nel mondo. Padre Michael Wamunyu: «essere segno di consolazione»

Figlio di Simon Ndirangu Kahiu e Mary Wangeci, padre Michael Wamunyu è nato il 27 luglio 1968 a Nyeri, in...

Venezuela: i vescovi chiedono il ripristino della democrazia

12-02-2026 Notizie

Venezuela: i vescovi chiedono il ripristino della democrazia

I vescovi del Venezuela hanno diffuso e presentato a Caracas l’esortazione pastorale “Spunterà la tua luce come l’aurora” al termine...

Centenario Allamano: presenza, memoria e cammino in Colombia

11-02-2026 I missionari dicono

Centenario Allamano: presenza, memoria e cammino in Colombia

La Famiglia dei Missionari della Consolata in Colombia ha celebrato il centenario della Pasqua di San Giuseppe Allamano, fondatore dell'Istituto...

Nigeria: “una base militare dove sono stati rapiti i bambini della scuola di Papiri”

11-02-2026 Notizie

Nigeria: “una base militare dove sono stati rapiti i bambini della scuola di Papiri”

L’appello del vescovo di Kontagora, mons. Bulus Dauwa Yohanna “Signor Presidente, questo è un struggente appello rivolto a lei per far...

onlus

onlus