“Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio” (Gal 4,6)

Published in Preghiera missionaria

INTRODUZIONE

Lo Spirito Santo continua nella storia l’opera di Dio. Con la Pentecoste i discepoli, timorosi dopo la morte sulla croce di Gesù e dopo aver sperimentato la presenza del Risorto tra loro, diventano comunità radunata dallo Spirito. Diventano apostoli coraggiosi, intrepidi nell’annuncio ed instancabili nella testimonianza della fede.

Lo Spirito suscita nella Chiesa diversi servizi e carismi perché la comunità, come un corpo formato da molte membra possa seguire nel mondo di oggi, il Signore Gesù. La chiamata che il Signore rivolge ad ogni persona è opera dello Spirito: è un dono fatto a ciascuno perché l’intera comunità di fratelli e sorelle possa continuare ad annunciare e testimoniare il Signore. è questa la logica di Dio che non si impone a noi, ma si affianca al nostro cammino e ci invita a seguirlo dando passo dopo passo la forza necessaria. Dio si fa presenta nell’azione dello Spirito che a partire da ciò che quotidianamente viviamo ci conduce ad incontrare il volto di Dio Padre che il Figlio Gesù ci ha mostrato. Preghiamo in particolare per i nostri amici Giovanni Casarotto e Matteo Menini che verranno ordinati presbiteri per la Chiesa di Vicenza.

Canto ed esposizione

Salmo 145

O Dio, mio re, voglio esaltarti

e benedire il tuo nome in eterno

e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno,lodare il tuo nome

in eterno e per sempre.

 

Grande è il Signore e degno di ogni lode,

la sua grandezza non si può misurare.

Una generazione narra all'altra le tue opere, annunzia le tue meraviglie.

 

Proclamano lo splendore della tua gloria

e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza

e parlano della tua grandezza.

Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, acclamano la tua giustizia.

 

Paziente e misericordioso è il Signore,

lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli.

 

Il Signore sostiene quelli che vacillano

e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa

e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

Tu apri la tua mano

e sazi la fame di ogni vivente.

 

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,

santo in tutte le sue opere.

Il Signore è vicino a quanti lo invocano,

a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio

di quelli che lo temono,

ascolta il loro grido e li salva.

 

Primo Momento. Il dono promesso

Ascoltiamo la Parola

 

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Galati (4,4-6)

“Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!”

Riflessione

Con il battesimo abbiamo ricevuto il dono di diventare figli di Dio, al Padre ci possiamo rivolgere in modo confidenziale ed affettuoso come Gesù ci ha insegnato con la preghiera del “Padre nostro”.

Lo Spirito che ha guidato la vita di Gesù e che Egli ha consegnato sulla croce, viene riversato nei nostri cuori. Lo stesso amore che unisce il Padre al Figlio è presente in noi. Dello Spirito si sente la voce, si può coglierne la presenza e la Sua azione ci raggiunge per aprire orizzonti nuovi alla nostra vita. Lo Spirito di Cristo ci invita ad intraprendere la strada del dono che Gesù ha percorso per annunciare al mondo il volto del Padre che ama i suoi figlio

Silenzio e Riflessione personale

Dal Vangelo secondo Giovanni (16,12-15)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi,siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.”

 

Dall’omelia di Benedetto XVI per la messa del Giovedì Santo del 2006

Riflettiamo perciò nuovamente sui segni nei quali il Sacramento ci è stato donato. Al centro c'è il gesto antichissimo dell'imposizione delle mani, col quale Egli ha preso possesso di me dicendomi: "Tu mi appartieni". Ma con ciò ha anche detto: "Tu stai sotto la protezione delle mie mani. Tu stai sotto la protezione del mio cuore. Tu sei custodito nel cavo delle mie mani e proprio così ti trovi nella vastità del mio amore. Rimani nello spazio delle mie mani e dammi le tue".
Ricordiamo poi che le nostre mani sono state unte con l'olio che è il segno dello Spirito Santo e della sua forza. Perché proprio le mani? La mano dell'uomo è lo strumento del suo agire, è il simbolo della sua capacità di affrontare il mondo, appunto di "prenderlo in mano". Il Signore ci ha imposto le mani e vuole ora le nostre mani affinché, nel mondo, diventino le sue. Vuole che non siano più strumenti per prendere le cose, gli uomini, il mondo per noi, per ridurlo in nostro possesso, ma che invece trasmettano il suo tocco divino, ponendosi a servizio del suo amore. Vuole che siano strumenti del servire e quindi espressione della missione dell'intera persona che si fa garante di Lui e lo porta agli uomini. Se le mani dell'uomo rappresentano simbolicamente le sue facoltà e, generalmente, la tecnica come potere di disporre del mondo, allora le mani unte devono essere un segno della sua capacità di donare, della creatività nel plasmare il mondo con l'amore – e per questo, senz'altro, abbiamo bisogno dello Spirito Santo.

 

Silenzio riflessione personale.

Secondo Momento. IL Dono invocato

INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO

Vieni Santo Spirito

Manda a noi dal cielo

Un raggio della tua luce.

 

Vieni padre dei poveri,

vieni datore dei doni,

vieni luce dei cuori.

 

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

Nel pianto conforto.

 

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei fedeli.

 

Senza la tua forza

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

 

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

 

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

 

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

 

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna.

Amen, alleluia.

Da una riflessione di Papa Paolo VI

“La Pentecoste è permanente, è attuale. Questo noi vorremmo che voi aveste sempre a ricordare, per ogni evenienza della vostra vita, per ogni strana, o avversa condizione in cui vi doveste trovare: lo Spirito Santo non abbandona la Chiesa, non abbandona i suoi. Anche nel confronto, talora sconcertante che le vicende della vita presente, o le obiezioni della cultura o le opposizioni del mondo, o il dilagare del male possono presentare alla nostra anima, alla nostra fede, tutti dobbiamo ricordare che non siamo soli; lo Spirito Paraclito, che vuol dire difensore e consolatore, è vicino, è vegliante, è dentro di noi.”

“La Chiesa ha bisogno della sua perenne Pentecoste; ha bisogno di fuoco nel cuore, di parola sulle labbra, di profezia nello sguardo. La Chiesa ha bisogno di essere tempio di Spirito santo, cioè di totale mondezza e di vita interiore. Ha bisogno la Chiesa di riacquistare l’ansia, il gusto, la certezza della verità, e di ascoltare con inviolabile silenzio e con docile disponibilità la voce anzi il colloquio parlante nell’assorbimento contemplativo dello Spirito, il Quale insegna ‘ogni verità”.

                                                                     

PREGHIAMO

Invochiamo lo Spirito che ci è dato come dono dal Padre per seguire la via del Figlio Gesù:

Vieni , Spirito di amore e di pace. (o altro ritornello).

Spirito di verità, che scruti le profondità di Dio, memoria e profezia della chiesa, conduci l’umanità a riconoscere in Gesù di Nazaret il Signore della gloria, il salvatore del mondo il supremo compimento della storia.

Vieni , Spirito di amore e di pace.

Spirito di santità, soffio divino che muove il cosmo, vieni e rinnova il volto della terra. Suscita nei cristiani il desiderio dell’unità piena, per essere efficacemente nel mondo segno e strumento dell’intima unione con dio e dell’unità di tutto il genere umano.

Vieni , Spirito di amore e di pace.

Spirito di comunione, anima e sostegno della chiesa, fa che la ricchezza di carismi e ministeri contribuisca all’unità del corpo di Cristo; fa che laici, consacrati e ministri ordinati concorrano insieme a edificare l’unico regno di Dio.

Vieni , Spirito di amore e di pace.

Spirito di consolazione, sorgente inesauribile di gioia a di pace, suscita solidarietà verso chi è nel bisogno, provvedi agli infermi il necessario conforto, infondi in chi è provato fiducia e speranza, ravviva in tutti l’impegno per un futuro migliore.

Vieni , Spirito di amore e di pace.

 

Spirito di vita, per la cui opera il Verbo si è fatto carne nel seno della Vergine, donna del silenzio e dell’ascolto, rendici docili ai suggerimenti del tuo amore, e pronti sempre ad accogliere i segni dei tempi che tu poni sulle vie della storia

Vieni , Spirito di amore e di pace.

 

Al Padre rivolgiamo la nostra preghiera perché con l’azione dello Spirito possiamo rispondere con generosità alla Sua chiamata a seguire il Signore Gesù. Padre nostro…

Benedizione finale e canto

 

 

Last modified on Monday, 24 August 2015 10:09

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