Meditazione
Ringraziamo insieme il Padre, che ci ha chiamati a seguire Gesù nell’adesione piena al suo Vangelo e nel servizio della Chiesa, e ha riversato nei nostri cuori lo Spirito Santo che ci dà gioia e ci fa rendere testimonianza al mondo intero del suo amore e della sua misericordia.
Il primo obiettivo per l’Anno della Vita Consacrata è guardare il passato con gratitudine. Ogni Istituto viene da una ricca storia carismatica. Alle sue origini è presente l’azione di Dio che, nel suo Spirito, chiama alcune persone alla sequela ravvicinata di Cristo, a tradurre il Vangelo in una particolare forma di vita, a leggere con gli occhi della fede i segni dei tempi, a rispondere con creatività alle necessità della Chiesa. L’esperienza degli inizi è poi cresciuta e si è sviluppata, coinvolgendo altri membri in nuovi contesti geografici e culturali, dando vita a modi nuovi di attuare il carisma, a nuove iniziative ed espressioni di carità apostolica. È come il seme che diventa albero espandendo i suoi rami.
In questo Anno sarà opportuno che ogni famiglia carismatica ricordi i suoi inizi e il suo sviluppo storico, per ringraziare Dio che ha offerto alla Chiesa così tanti doni che la rendono bella e attrezzata per ogni opera buona.
Lo ringraziamo in modo particolare per questi ultimi 50 anni seguiti al Concilio Vaticano II, che ha rappresentato una “ventata” di Spirito Santo per tutta la Chiesa. Grazie ad esso la vita consacrata ha attuato un fecondo cammino di rinnovamento che, con le sue luci e le sue ombre, è stato un tempo di grazia, segnato dalla presenza dello Spirito. (…)
Gesù, dobbiamo domandarci ancora, è davvero il primo e l’unico amore, come ci siamo prefissi quando abbiamo professato i nostri voti? I nostri ministeri, le nostre opere, le nostre presenze, rispondono a quanto lo Spirito ha chiesto ai nostri Fondatori, sono adeguati a perseguirne le finalità nella società e nella Chiesa di oggi? C’è qualcosa che dobbiamo cambiare? Abbiamo la stessa passione per la nostra gente, siamo ad essa vicini fino a condividerne le gioie e i dolori, così da comprendere veramente le necessità e poter offrire il nostro contributo per rispondervi?
Papa Francesco, Lettera Apostolica a Tutti i Consacrati, 2014
O Spirito di Dio
Illuminami, fammi capire la mia missione in questa vita!
Dammi il gusto della verità, chiarisci a me stesso chi sono veramente.
Fammi capace di fedeltà, dammi fortezza per impegnare tutte le mie facoltà e risorse, per impiegare tutti i miei talenti, per spendere e, se necessario,
consumare tutta la vita nella missione ricevuta.
O Spirito Santo, fammi sentire la gioia profonda di essere da te amato
e di poter amare con generosità. Amen.
Signore, dona evangelizzatori santi!
Signore Gesù, che a prezzo del tuo Sangue prezioso hai redento il mondo,
volgi il tuo sguardo e manda ancora i tuoi Apostoli,
che con la loro parola e il loro sacrificio
portino la luce del tuo “Vangelo” e la forza del tuo “Pane di vita”.
Rispondendo alla tua chiamata,
sappiano rinunciare per te alle cose del mondo,
e si dimostrino disponibili alle necessità urgenti della Chiesa.
Nella tua bontà ricorda in modo particolare il sacrificio dei missionari,
i quali, per amore tuo, hanno lasciato il loro paese di origine,
le loro famiglie, tutto quanto avevano,
per venire e vivere, in mezzo ai loro nuovi fratelli,
per amarli come loro nuovo popolo e per servirli.
Ricompensa, Signore, tanta generosità!
Compilato da materiale preso da Qumran2.net