“Hanno versato il sangue per la Chiesa”

Pubblicato in Preghiera missionaria

Canto iniziale. ECCO IL MIO SERVO

Ecco il mio servo, l’eletto, che io sostengo, ho posto in Lui il mio spirito e guiderà il mio popolo.

Non griderà, non alzerà il tono, non farà udire la sua voce, non spegnerà la fiamma smorta, non spezzerà la fiamma inclinata.

Io t’ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano, t’ho stabilito e formato come alleanza per le genti.

 

Cel.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: amen.

Cel.: La pace e la grazia di Dio, che sa cambiare il cuore dell’uomo, siano con tutti voi.

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Lett.: Dilatare il cuore fino alla capacità di offrire la vita per gli altri è la testimonianza concreta che ci viene offerta dai numerosi martiri ed è la vocazione di ogni cristiano. La preghiera di questa sera aiuti ciascuno di noi a sentirsi pronto ad amare senza misura in ogni avvenimento della nostra esistenza facendo memoria di chi, in umiltà e mitezza, ha saputo donare la propria vita.

 

Cel.: Disponiamoci a partecipare con cuore puro e libero a questo momento voluto dallo Spirito di Dio e chiediamo di convertirci all’amore che non conosce limiti per diventare veri discepoli di Cristo morto e risorto e chiesa viva radunata nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Cel.: Signore, Dio di amore, perdonaci per la durezza del nostro cuore di fronte alle tante sofferenze che segnano la nostra umanità e che Tu hai affrontato per ciascuno di noi.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison (Canone di Taizè)

 

Cel.: Cristo, Agnello senza macchia, perdonaci per la nostra incapacità a testimoniare il tuo amore, lasciando che le tenebre invadano il cuore del mondo.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison (Canone di Taizè)

 

Cel.: Signore, Figlio del Padre, perdonaci per l’indifferenza che mostriamo di fronte ai tanti episodi di martirio non riconoscendo in essi la tua immagine di Sofferente.

Tutti: Kyrie, Kyrie, eleison (Canone di Taizè)

 

Lett.: “Il martire è il più genuino testimone della verità sull’esistenza. Egli sa di aver trovato nell’incontro con Gesù Cristo la verità sulla sua vita e niente e nessuno potrà mai strappargli questa certezza. Né la sofferenza né la morte violenta lo potranno fare recedere dall’adesione alla verità che ha scoperto nell’incontro con Cristo. Ecco perché fino ad oggi la testimonianza dei martiri affascina, genera consenso, trova ascolto e viene seguita. Questa è la ragione per cui ci si fida della loro parola: si scopre in essi l’evidenza di un amore che non ha bisogno di lunghe argomentazioni per essere convincente, dal momento che parla ad ognuno di ciò che egli nel profondo già percepisce come vero e ricercato da tanto tempo. Il martire, insomma, provoca in noi una profonda fiducia, perché dice ciò che noi già sentiamo e rende evidente ciò che anche noi vorremmo trovare la forza di esprimere” (Fides et Ratio, n.32).

 

Lett.: Dagli Atti degli Apostoli ( 2,14.22-24)

Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: “Uomini di Galilea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nazareth – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete-, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.

 

Pausa di riflessione.

 

Salmo (cantato) Il Signore è la mia salvezza

Il Signore è la mia salvezza e con Lui non temo più, perché‚ ho nel cuore la certezza, la salvezza è qui con me.

Ti lodo Signore perché‚ un giorno eri lontano da me, ora invece sei tornato e mi hai preso con Te.

Bevete con gioia alle fonti alle fonti della salvezza e quel giorno voi direte lodate il Signore invocate il suo nome.

Fate conoscere ai popoli tutto quello che Lui ha compiuto e ricordino per sempre, ricordino sempre che il suo nome è grande.

 

Lett.: Il primo martire. 

Il primo martire del cristianesimo è stato Stefano. Apparteneva alla comunità di Gerusalemme ed era diacono, distribuiva cioè ai poveri parte dei bei che i fedeli mettevano in comune. Venne accusato di predicare contro il Tempio e contro la Legge perché affermava che l’Altissimo non abita in costruzioni fatte da mano d’uomo. Si difese accusando gli ebrei di aver ucciso i profeti. Lo lapidarono, fuori le mura della città.

Lett.: Dagli Atti degli Apostoli ( 7,55-60)

Martirio di Santo Stefano

Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”. Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidarono Stefano mentre pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò forte: “Signore, non imputar loro questo peccato”. Detto questo, morì.

 

Canto:  TI SEGUIRO’

Ti seguirò, ti seguirò Signore e nella tua strada camminerò.

Ti seguirò nella via dell’amore, e donerò al mondo la vita.

Ti seguirò nella via del dolore, e la tua croce ci salverà.

Ti seguirò nella via della gioia, e la tua luce ci guiderà.

 

Rit.: Lode a te, testimone fedele.

Lett.:   Tu ci hai amato fino alla fine
            Hai dato la tua vita per noi sulla croce
            Ti sei consegnato volontariamente alla morte. RIT.

Lett.:   Per i martiri che hanno accettato di morire
            Per testimoniare la fede in te e l’amore per te
            Ricevendo la corona della gloria. RIT.

Lett.:   Per quelli che hanno portato la croce dietro a te
            Nella pazienza senza venir meno
            Contemplando ciò che manca alla tua passione. RIT.

Lett.:   Per i martiri che hanno lavato le loro vesti
            Nel tuo sangue, o Agnello immolato
            Vincendo le tentazioni del mondo. RIT.

Lett.:   Per i martiri che hanno proclamato con il sangue
            La tua passione e la tua resurrezione
            Vivendo una morte gloriosa. RIT.

 

Canto del Padre nostro       

 

Tutti:

            O Gesù, agnello immacolato,
            tu mi sei padre e madre,
            tu mi sei fratello e amico…
            Tu sei il tutto, e il tutto è in me;
            tu sei colui che è, e niente esiste fuori di te.
            Rifugiatevi in lui, anche voi, o fratelli;
            e quando avrete compreso che solo in lui è la vostra vita,
            allora si compirà per voi la promessa:
            “Ciò che l’occhio non ha visto,
            né l’orecchio ha mai udito,
            né il cuore dell’uomo ha mai immaginato”.
            Ti chiediamo perciò di concederci
            Tutto quanto hai promesso.
            Ti lodiamo, ti ringraziamo, e ti rendiamo testimonianza;
            rendiamo gloria, noi deboli mortali,
            a te che sei il solo Dio; non ne esistono altri.
            Gloria a te, ora e fino alla fine del tempo. Amen.

 

Benedizione.

Canto finale.  E SONO SOLO UN UOMO

Io lo so, Signore, che vengo da lontano, prima nel pensiero e poi nella tua mano;
io mi rendo conto che tu sei la mia vita e non mi sembra vero di pregarti così.

Padre di ogni uomo e non ti ho visto mai, Spirito di vita e nacqui da una donna,
Figlio, mio fratello e sono solo un uomo, eppure io capisco che tu sei verità.

E imparerò a guardare tutto il mondo con gli occhi trasparenti di un bambino;
e insegnerò a chiamarti Padre nostro ad ogni figlio che diventa uomo.( 2 )

Io lo so, Signore, che tu mi sei vicino, luce alla mia mente, guida al mio cammino,
mano che sorregge, sguardo che perdona e non mi sembra vero che tu esista così.

Dove nasce amore tu sei la sorgente, dove c’è una croce tu sei la speranza,
dove il tempo ha fine tu sei vita eterna e so che posso sempre contare su di te.

E accoglierò la vita come un dono e avrò il coraggio di morire anch’io
e incontro a te verrò col mio fratello che non si sente amato da nessuno.(2)

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