Cento anni dopo la morte di San Giuseppe Allamano, Fondatore dei missionari e delle missionarie della Consolata, un museo di Fatima presenta una mostra che rivela l'impatto umano e sociale lasciato da questa congregazione nel mondo.
Per commemorare il centenario della morte di San Giuseppe Allamano (16 febbraio 2026), il Museo della Consolata di Fatima ospita una mostra dedicata al Fondatore dei due istituti missionari. La mostra, dal titolo “Allamano - 100 anni di Consolazione”, raccoglie 26 fotografie che raccontano 100 anni di storia dei missionari e delle missionarie attualmente presenti in 36 paesi.
Una delle immagini mostra la prima missione della Consolata a Tuthu in Kenya, costruita con materiali come fango, erba secca e canne di bambù. C’è anche la foto di un ponte costruito dai missionari sul fiume Mandimba nel Niassa, Mozambico, a ricordarci che, oltre all'evangelizzazione, la congregazione si dedica con pari impegno allo sviluppo umano attraverso la costruzione di infrastrutture come strade, ospedali e scuole.
Un'altra fotografia ritrae alcuni missionari intenti ad insegnare a contadini kenioti ad arare la terra, parte di un "progetto di sviluppo umano" che "ha trasformato l'agricoltura e il commercio locale, migliorando la qualità della vita e le condizioni delle famiglie nella regione", come spiega la didascalia che accompagna la foto.
Sono presenti anche documenti relativi ai funerali di San Giuseppe Allamano e alla sua canonizzazione, avvenuta il 20 ottobre 2024 in Vaticano. La mostra è stata inaugurata il 18 aprile e sarà visitabile fino al 20 giugno 2026, giorno della festa della Consolata. L'iniziativa è promossa dal Museo della Consolata, in collaborazione con la “Lega degli Amici”.
* Juliana Batista è giornalista per Revista Fátima Missionária.






