La Conferenza Episcopale del Mozambico (CEM) esprime solidarietà alla provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese, e condanna gli attacchi terroristici contro le comunità cristiane.
Mercoledì 13 Maggio 2026 i vescovi hanno pubblicato una nota pastorale in cui chiedono la fine delle violenze a Cabo Delgado, mettendo in guardia dall’estremismo e dalla violenza che affliggono la regione, in particolare contro le comunità cristiane.
«Condanniamo con veemenza ogni forma di estremismo violento e di manipolazione delle popolazioni, specialmente dei giovani, degli adolescenti e dei bambini, in nome di interessi religiosi, economici, ambizioni di potere e sfruttamento delle ricchezze naturali», affermano i vescovi cattolici, che chiedono l’intervento delle autorità statali per garantire la sicurezza, mettendo in guardia dai chiari segnali di allargamento del conflitto ad altre zone della regione settentrionale del Paese.
«Proponiamo che le autorità competenti del Paese prendano una decisione coraggiosa per porre immediatamente fine all’intolleranza religiosa, che oggi si manifesta sotto forma di odio contro i cristiani», avverte il documento della CEM.
A Cabo Delgado continua la violenza jihadista, dove da oltre otto anni infuria una guerra che ha già causato più di 6.200 morti e oltre 1,3 milioni di sfollati. Il 30 Aprile 2026, militanti di Ahlu al-Sunna wa al-Jama’a – un gruppo locale affiliato allo Stato Islamico (IS) e attivo dal 2017 – hanno attaccato il villaggio di Meza, nel distretto di Ancuabe, incendiando gli edifici, la chiesa parrocchiale di San Luigi Maria de Montfort, la segreteria, la residenza dei missionari, e vandalizzato l'asilo, riducendo l'intera missione in macerie.

Conferenza Episcopale del Mozambico
I vescovi esprimono solidarietà alla diocesi di Pemba e alle famiglie sfollate, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione della religione e di manipolazione delle popolazioni locali.
«Chi distrugge una chiesa o un altro luogo di culto e attacca persone innocenti, non serve Dio, al contrario, ferisce gravemente l’umanità. Per questo motivo, rifiutiamo tutti gli atti di intolleranza che possano alimentare sospetti reciproci tra le comunità religiose che, nel corso della storia del Mozambico, hanno imparato a convivere insieme, a dialogare e a condividere lo stesso destino della nazione».
Il messaggio della Conferenza Episcopale invita la società civile a rimanere unita nel promuovere la riconciliazione e il dialogo.
«Esortiamo tutte le comunità religiose, le autorità civili, le organizzazioni della società civile e le persone di buona volontà a rimanere unite nel promuovere la pace, il dialogo, la giustizia sociale e la riconciliazione nella nazione. Il futuro del Mozambico non può essere costruito sulla violenza, ma sulla fiducia reciproca, la verità, la tolleranza e il rispetto per la dignità di ogni persona», recita la Nota firmata dal presidente della CEM, mons. Inácio Saure, IMC, arcivescovo di Nampula.
I vescovi del Mozambico concludano il loro Messaggio invitando «tutti i fedeli a intensificare la preghiera per la pace a Cabo Delgado e in tutto il Paese».
Leggi il testo integrale della Nota Pastorale dei vescovi del Mozambico (In portoghese).
* Ufficio per la Comunicazione.






