Pubblichiamo il Messaggio del Santo Padre per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra nella Solennità dell’Ascensione, domenica 17 maggio 2026, sul tema “Custodire voci e volti umani”.
Il Papa Leone XIV apre il suo primo Messaggio per questa Giornata, pubblicato il 24 gennaio 2026, nella memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, specificando che “Il volto e la voce sono tratti unici, distintivi, di ogni persona; manifestano la propria irripetibile identità e sono l’elemento costitutivo di ogni incontro” e corredando questa affermazione con riferimenti all’etimologia delle parole e alla cultura greca.
“Volto e voce sono sacri. Ci sono stati donati da Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza”. Un’esistenza a cui l’uomo e la donna sono stati chiamati attraverso la Parola, con cui Dio si è infine comunicato all’uomo tramite la Voce e il Volto di Gesù, Figlio di Dio.

Papa Leone XIV nell'Aula Paolo VI. Foto: Jaime C. Patias
Come esprime San Gregorio di Nissa, all’uomo è stato impresso un carattere regale, in quanto fin dalla creazione Dio l’ha voluto come suo interlocutore e ha impresso sul suo volto un riflesso dell’amore divino:
“Custodire volti e voci umane significa perciò custodire questo sigillo, questo riflesso indelebile dell’amore di Dio. Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo. Ciascuno di noi ha una vocazione insostituibile e inimitabile che emerge dalla vita e che si manifesta proprio nella comunicazione con gli altri”.
È questo il cuore del Messaggio di papa Leone, la chiave di lettura che aiuta a cogliere la sfida delle nuove tecnologie, una sfida anzitutto antropologica: “Custodire i volti e le voci significa in ultima istanza custodire noi stessi”.
Leggi qui il testo integrale del Messaggio di Papa Leone XIV
* Ufficio per la Comunicazione






