Ringrazio l’invito a condividere un ricordo del caro Tonino Magnante, missionario della Consolata tornato alla casa del Padre il 11 aprile 2026. Per me Tonino era un “compagno di università”, ma non ho mai assistito a una sua lezione o a una sua omelia, perciò il mio ricordo non è quello di professore o esegeta.
Ho conosciuto Antonio negli anni 1976-79, quando siamo stati studenti insieme al Pontificio Istituto Biblico. Ci eravamo iscritti lo stesso anno e abbiamo condiviso subito le fatiche dell’anno propedeutico di ebraico. Chi ha studiato al Biblico sa che l’anno propedeutico è molto impegnativo; però la fatica quotidiana, accompagnata dalla frequenza ugualmente quotidiana delle lezioni, aiuta a creare legami di solidarietà e di amicizia. Essendo dello stesso gruppo italiano, capitava di incontrarci anche al di fuori delle lezioni per condividere una pizza; erano momenti di convivialità per rendere più leggero il peso degli studi.
Antonio era di qualche anno più grande della media di noi altri studenti italiani e veniva da un’esperienza di attività missionaria. La sua “maturità”, unita al suo carattere socievole e cordiale, lo rendevano in qualche modo un punto di riferimento. Infatti, per due anni fu eletto rappresentante del gruppo italiano. La sua generosità nell’aiutare gli altri era ben nota a noi suoi compagni, tanto che tra di noi si diceva che egli portasse avanti l’impegno di due Licenze, una per sé e un’altra per aiutare qualche compagno nello studio.
Dopo la Licenza al Biblico le nostre strade furono ovviamente diverse; io fui assunto subito come vicesegretario dell’Istituto ed egli continuò la sua attività pastorale, poi quella di studente per il dottorato e infine di professore a Londra e in Africa. Però il fatto che io fossi alla segreteria del Biblico era un motivo per lui di ritornare con piacere a farmi visita quando passava per Roma e mettermi al corrente delle sue esperienze, fino a quando, qualche anno fa, era tornato definitivamente qui a Roma.
La notizia della sua morte mi ha colto un po’ di sorpresa perché era passato al Biblico a salutarmi qualche mese prima che io andassi in pensione, ma non mi aveva accennato a particolare problema di salute. Adesso la sua vita continua in pienezza.
NB. Non ho nessuna foto con il mio amico. Quando eravamo studenti noi le foto non erano diffuse come oggi; i ricordi si imprimevano nella memoria, più che sulla carta…
* Carlo Valentino, Segretario Associazione ex-alunni/e, Pontificio Istituto Biblico. Roma 20/04/ 2026
Padre Antonio durante il ritiro nel corso di formazione continua a Roma, nel maggio 2025






