Israele-Libano. L’omicidio di padre al-Rahi

Vista della zona di Qlayaa - Libano meridionale -, dove lo scorso 9 marzo l'esercito israeliano ha ucciso il padre maronita Pierre Al-Rahi Vista della zona di Qlayaa - Libano meridionale -, dove lo scorso 9 marzo l'esercito israeliano ha ucciso il padre maronita Pierre Al-Rahi Fotomontaggio: MC
Published in Notizie

L'Israel defence forces (Idf), tra impunità, volantini di propaganda e (forse) un'invasione

Nella nuova guerra intrapresa da Trump e Netanyahu, il martoriato Libano ancora una volta è finito sotto attacco dell’esercito israeliano (Israel defence forces, Idf). In particolare, sono stati presi di mira alcuni quartieri della capitale Beirut, parti della valle della Bekaa e tutti i territori meridionali al confine con Israele.

È proprio nel Libano del Sud che lo scorso 9 marzo l’Idf ha ucciso padre Pierre Al-Rahi, parroco di San Giorgio nel villaggio di Qlayaa, abitato per la quasi totalità da popolazione maronita (cattolici di rito orientale).

«Secondo quanto riferito – ha scritto il Jerusalem Post -, il primo colpo è stato sparato contro un’abitazione alla periferia del villaggio a causa del sospetto che terroristi di Hezbollah vi fossero entrati, ma avrebbe colpito il proprietario e sua moglie. I vicini, tra cui Rahi e membri della Croce Rossa locale, sono intervenuti per aiutare a evacuare i feriti, dopodiché è stato sparato un secondo colpo, che ha ucciso Rahi e ferito almeno altre tre persone».

20260311Pierre

Questa la fredda cronaca del quotidiano israeliano. Il tragico evento è stato – però – interpretato in maniera radicalmente diversa dalla rete internazionale dei «Preti contro il genocidio», organizzazione di recente costituzione ma già attivissima. «Padre Pierre – viene ricordato – non è morto per un tragico errore, ma mentre esercitava il più alto mandato evangelico: il soccorso del prossimo. Dopo un primo colpo sparato da un carro armato contro un’abitazione, il sacerdote è accorso insieme ad alcuni giovani per aiutare i feriti. È stato allora che un secondo tiro lo ha colpito mortalmente».

La rete denuncia la pulizia etnica in atto e l’impunità di cui gode l’esercito di Tel Aviv. L’accusa e la richiesta sono esplicite: «Le atrocità commesse in Libano sono la continuazione della carneficina che sta martoriando la Palestina. L’attuale governo israeliano che ordina ed esegue questi attacchi contro civili, bambini e ministri di Dio deve rispondere delle proprie azioni davanti alla giustizia internazionale».

Il comunicato della rete dei Preti contro il genocidio si chiude con una promessa: «Non ci stancheremo di chiedere giustizia. Perché non ci può essere pace senza verità, né riconciliazione senza che chi semina morte sia chiamato a rendere conto del sangue versato».

20260317Pierre1 

Il volantino di propaganda lanciato su Beirut dall’IDF lo scorso venerdì 13 marzo. Ci sono anche due codici QR da scansionare.

Secondo numeri diffusi dalle autorità libanesi, dall’inizio dell’attacco israeliano circa 800mila persone, tra cui circa 200mila bambini, sono state costrette ad abbandonare le loro case. Al 13 marzo, i morti sarebbero 773 (inclusi un centinaio di bambini) e i feriti 1.933. E questo nonostante il governo libanese – per bocca del suo primo ministro Nawaf Salam – abbia fin da subito messo fuori legge le attività militari e di sicurezza di Hezbollah. E, a sua volta, il presidente Joseph Aoun abbia espresso la disponibilità del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, nel tentativo di porre fine al conflitto scoppiato il 2 marzo. Tutto inutile. Il solo atto non di guerra di Israele si è verificato venerdì 13 marzo, quando il suo esercito ha lanciato su Beirut dei volantini propagandistici – ci sono anche due codici QR da scansionare – in cui si incita la popolazione libanese a ribellarsi: «Il Libano è una tua decisione. Non di qualcun altro. L’Unità 504 si impegna a garantire il futuro del Libano e del suo popolo». In verità, da tempo si parla di un’invasione da parte di Israele, almeno fino al fiume Litani.

* Paolo Moiola è giornalista, rivista Missioni Consolata. Originalmente pubblicato in: www.rivistamissioniconsolata.it

20260317Pierrre2

Mentre scriviamo (16 marzo), si parla con insistenza di un’invasione del Libano da parte dell’IDF, almeno fino al fiume Litani. (mappa screenshot da «Anadolu English»)

Last modified on Tuesday, 17 March 2026 17:52

Gli ultimi articoli

III Domenica di Pasqua / A - Con Gesù sulla strada di Emmaus

16-04-2026 Domenica Missionaria

III Domenica di Pasqua / A - Con Gesù sulla strada di Emmaus

At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35 La certezza della vittoria di Gesù sulla morte continua a risuonare in tutto...

Il Papa a Bamenda: i poveri sono la luce in una terra insanguinata

16-04-2026 Notizie

Il Papa a Bamenda: i poveri sono la luce in una terra insanguinata

Nel cuore della regione dilaniata dalla violenza indipendentista, Leone XIV parla a tutta la società, riunita nella Cattedrale di San...

Migranti e rifugiati. “Anche uno solo di questi bambini”

16-04-2026 Missione Oggi

Migranti e rifugiati. “Anche uno solo di questi bambini”

“Anche uno solo di questi bambini” è il tema scelto da Leone XIV per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante...

Missionari Giovani REU: "Mano a mano con Allamano"

16-04-2026 I missionari dicono

Missionari Giovani REU: "Mano a mano con Allamano"

Con tanta gioia e semplicità, noi missionari giovani della Regione Europa ‘under 10’ (dal 1° al 10° anno d’ordinazione), abbiamo...

San Giuseppe Allamano 11. Vita e eredità

16-04-2026 I missionari dicono

San Giuseppe Allamano 11. Vita e eredità

Nell’undicesimo video in occasione del Centenario della nascita al cielo di San Giuseppe Allamano per il mese di aprile 2026...

Padre Antonio Magnante: la Parola viva di Dio era la sua vita

15-04-2026 I missionari dicono

Padre Antonio Magnante: la Parola viva di Dio era la sua vita

Il 11 aprile 2026 è tornato alla casa del Padre il missionario della Consolata, padre Antonio Magnante. Aveva 81 anni...

Pellegrinaggio di San Giuseppe Allamano in Costa d'Avorio

15-04-2026 I missionari dicono

Pellegrinaggio di San Giuseppe Allamano in Costa d'Avorio

In un’atmosfera di gioia missionaria, la Delegazione dei missionari della Consolata in Costa d’Avorio ha organizzato, domenica 12 aprile 2026, l’inizio...

Preghiera del Santo Rosario con Papa Leone per invocare il dono della pace

12-04-2026 Missione Oggi

Preghiera del Santo Rosario con Papa Leone per invocare il dono della pace

“Fratelli e sorelle, chi prega ha coscienza del proprio limite, non uccide e non minaccia la morte. Invece, alla morte...

Pietà popolare e mistero pasquale: un’esperienza vissuta nel Sud Italia

12-04-2026 I missionari dicono

Pietà popolare e mistero pasquale: un’esperienza vissuta nel Sud Italia

Il Sud Italia, la Sicilia, rappresenta una delle regioni più affascinanti del Bel Paese, un luogo dove fede, cultura e...

Articoli correlati

onlus

onlus

consolata news 2

 

Contatto

  • Viale Mura Aurelie, 11-13, Roma, Italia
  • +39 06 393 821