A Barquisimeto, la famiglia Consolata si è riunita per condividere nella gioia il dono della vita di colui che, ancora giovane sacerdote, arrivò al Santuario della Consolata di Torino. E fu lì dove comprese come Maria Consolata fin dall'inizio fu l’ispiratrice della sua opera, e come ad imitazione del suo "Sì" la sua opera divenne consolazione per il mondo.
È lei, la Madonna Consolata che ha risvegliato nel cuore di San Giuseppe Allamano il desiderio e l'urgenza di far suo quello che Isaia proclama: "Annunceranno la mia gloria tra le genti"( 66,19). Questo annuncio grazie alla Chiesa universale ha raggiunto i luoghi più isolati e lontani della terra. Dopo cento anni dalla sua nascita al cielo, San Giuseppe Allamano continua ancora ad essere punto di riferimento per l’opera evangelizzatrice nel mondo di oggi.

Suore, amici e laici si sono riuniti per condividere la missione come scelta di vita e la consolazione come dono che viene dal Vangelo. Consolazione che continua ad essere Buona Novella per tutti coloro che l’attendono, e per coloro che riconoscono il Signore della Vita e l’Allamano “tesoriere” di Consolazione, come egli stesso si considerava, indicando la Consolata come la vera Fondatrice.
La celebrazione del centenario nel Centro di Animazione Missionaria (CAM), è iniziata con la novena animata dai vari gruppi del centro: dai più piccoli del gruppo Suor Irene, e dagli amici del gruppo "Mani Aperte e Piedi Leggeri". Questi due gruppi attendono settimanalmente corsi di formazione missionaria, di spiritualità e di servizio concreto a coloro che vivono per strada.

Crediamo che il modo migliore per celebrare il centenario della morte del Fondatore è condividere la sua vita. Per questo, le porte sono aperte per accogliere giovani curiosi e inquieti che desiderano conoscere meglio Dio Padre. È stata un'avventura arricchita dalle testimonianze di coloro che, incontrando i missionari e le missionarie della Consolata, sono rimasti affascinati dal loro carisma e dalla loro risposta alla vocazione ricevuta.
Durante il fine settimana, dodici giovani – come i discepoli – hanno avuto l'opportunità di vivere insieme e ascoltare come San Giuseppe Allamano ha risposto alla chiamata di Dio. Hanno visto come ha intrapreso il cammino di una vita impegnata e come ha plasmato e mantenuto vivo il carisma della Consolata, che attraverso i suoi missionari continua ad infiammare di zelo apostolico tante persone nei diversi angoli del mondo.

La Famiglia Consolata non è composta solo da pochi, ma da tutti coloro che, consapevoli della propria vocazione missionaria, anelano alla santità e si sforzano ogni giorno di essere degni di questo carisma. È presente in tutti quei luoghi in cui i missionari hanno dato la loro vita per il Vangelo, seminando l’amore di Dio e condividendo la consolazione ricevuta.
Il 2026, è l’anno in cui continuare a celebrare, e ringraziare il Signore per i doni concessi al Fondatore; una storia che continua e che ha ancora molto da raccontare.
* Danmari Mujica, LMC, CAM Barquisimeto, Venezuela.











