A poco più di un anno dalla celebrazione della canonizzazione di San Giuseppe Allamano, i missionari e le missionarie della Consolata in Etiopia hanno celebrato il centenario della sua morte il 29 gennaio 2026.
Questa data è stata scelta per il fatto che il 29 gennaio oltre ad essere l’anniversario della fondazione dell’Istituto, è anche la festa della parrocchia-santuario di Modjo. Ed è proprio in questa parrocchia e centro di spiritualità che si è tenuta la celebrazione.
Diversi vescovi e sacerdoti dei vari vicariati vi hanno preso parte, e il cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel, CM, ha presieduto la celebrazione che si è tenuta nel rito Etiopico Ge’ez. Cristiani della parrocchia e parrocchie adiacenti vi hanno preso parte, oltre a molte religiose di varie congregazioni.

È stato un momento di gioia e gratitudine a Dio per la vita e le opere di San Giuseppe Allamano. Durante la celebrazione le missionarie della Consolata hanno presentato la vita e le opere dell’Allamano, aggiungendo alcune notizie relative agli ultimi giorni della sua vita.
Alla fine della celebrazione Eucaristica, si è organizzata la processione per le strade della cittadina lungo i confini della parrocchia. Le donne della comunità hanno portato l’immagine della Consolata, mentre il Cardinale e altri sacerdoti, a turno, hanno portato in processione il Santissimo. Durante il tragitto, gruppi di giovani e donne hanno cantato e danzato com’è costume in queste occasioni. La processione ha avuto un momento di pausa di fronte alla casa delle Suore di Maria Bambina, dove si è pregato di fronte all’immagine della madonna. Al rientro nella chiesa tutti i presenti sono stati benedetti con il Santissimo Sacramento.

Come consuetudine in queste celebrazioni, si è passati dall’altare alla mensa, dove i cristiani della parrocchia hanno offerto a tutti il cibo Etiopico tipico di queste occasioni.
L’Etiopia e l’ammirazione dell’Allamano per la vita e la missione del cardinal Guglielmo Massaia in questa terra, sono stati elementi importanti che hanno contribuito alla fondazione dei due istituti missionari della Consolata. La preghiera è che il nostro Santo Fondatore continui a benedire questi Istituti, e questa terra Etiopica travagliata da divisioni etniche, insicurezza e povertà.
* Padre Marco Marini, IMC, missionario in Etiopia.











