Per l'Istituto Missioni Consolata, l’anno 2026 è speciale per il fatto che la famiglia missionaria della Consolata, celebra i 100 anni della nascita al cielo di San Giuseppe Allamano, 16 febbraio 1926.
Questo centenario è un grande momento di gioia per i missionari della Consolata e per le periferie del mondo dove sono presenti. Prima che la Santa Chiesa lo proclamasse Santo, lui stesso aveva già promesso “...Spero morendo di divenir vostro protettore in Cielo” (Cosi vi voglio, p.16).
Bisogna sottolineare che in Costa d'Avorio, il centenario dell’Allamano è particolarmente sentito in quanto coincide con il trentesimo anniversario della presenza dei missionari della Consolata in terra Ivoriana.
La celebrazione del Centenario ha trovato il suo coronamento festoso nella professione finale e diaconato di Frederic Swai (Tanzaniano). Dopo 100 anni, il carisma del nostro fondatore continua ad ispirare entusiasmo missionario nei giovani. Queste due celebrazioni, i voti perpetui e il diaconato, hanno avuto luogo nelle date del 13 e 14 febbraio.

Un momento dell'assemblea della delegazione
Padre Stefano Camerlengo, Superiore Delegato che ha ricevuto i voti perpetui di Frederic Swai ha sottolineato nella sua omelia il vero senso della donazione per la missione ripercorrendo le caratteristiche dei missionari della Consolata che sono, la centralità dell'Eucaristica, la devozione alla Consolata, l'amore per la Chiesa, per la liturgia e il lavoro.
Il vescovo Alain Clement Amiezi della diocesi di Odiené, parlando della missione del diacono ha sottolineato gli elementi di questo servizio: della Parola, della liturgia e della carità. Inoltre l’agire in comunione col vescovo, assistere il sacerdote, proclamare il Vangelo, amministrare battesimi e matrimoni, e operare a favore dei poveri. Il vescovo concludendo la sua predica, scherzando ha detto che il nostro diacono non sarà disoccupato perché, seguendo l’esempio di Cristo, avrà tanto da fare.

La visita del sottoprefetto
La parrocchia di Dianra che ha ospitato queste celebrazioni, ha vissuto momenti di grande gioia e grazia. Infatti, da quando i Missionari della Consolata lavorano in Costa d'Avorio, non si è mai organizzata un’assemblea generale di tutta la delegazione in Dianra, ed anche per fatto che le ordinazioni agli ordini sacri sono abbastanza rare.
Il padre Alexander Ashivaka Likono, parroco di San Paolo di Dianra è rimasto molto felice di queste celebrazioni, perché oltre alla bellezza di tali eventi, sono stati un importante momento di animazione missionaria e vocazione nella parrocchia.
La presenza dell'Ambasciatore del Kenya in Costa d'Avorio e dei volontari della Diocesi di Senigallia, Carla Paccoia e dalla Dottoressa Barbara, hanno dato un tono universale e di cooperazione tra i popoli, alle celebrazioni. Il legame con la Diocesi di Senigallia è nato grazie a Padre Matteo Pettinari, che ha saputo unire nel nome della Consolata la sua diocesi d'origine e la diocesi di Odiené in Costa d'Avorio.

Inoltre, la partecipazione attiva della comunità Cristiana di Dianra, presenti le autorità governative, Governatore, Prefetto e Sotto-prefetto, e la presenza degli Imam musulmani e di altre confessioni religiose, dimostrano il senso di accoglienza e apprezzamento per la presenza dei Missionari della Consolata, e l’impegno per il dialogo interreligioso, priorità ad Gentes in Costa d'Avorio.
E’ stato toccante la dedizione, la collaborazione, e il sacrificio dei fedeli di Dianra che nella loro modesta condizione, per non parlare di povertà, hanno fatto di tutto perché l'assemblea dei missionari della Consolata e le celebrazioni dei voti perpetui e dell'ordinazione diaconale di Frederic Swai riuscissero bene. Questi eventi sono stati come un riscontro della bontà della nostra presenza e impegno, e una grande motivazione per continuare in questo cammino donandoci sempre di più.

L'ambasciatore del Kenya con l'autorità civili di Dianra
Il nostro ‘Sì’ è definitivo e tale deve essere ogni giorno, in questa terra dove molti missionari hanno donato se stessi, come Padre Matteo Pettinari, che è morto e sepolto in questa terra.
L’esempio della sua donazione diventa motivo per tanti altri a donarsi completamente per la missione. L'Allamano che stiamo celebrando sarà sicuramente felice di vederci «amare sempre, di amare per primi e amare anche quando fa male» (cfr. Matteo Pettinari).
* Padre Sakimato Lucien Kana, IMC, missionario a Sago, Costa d’Avorio.










