Nigeria: “una base militare dove sono stati rapiti i bambini della scuola di Papiri”

Bishop Bulus Dauwa Yohanna of Kontagora Diocese in Nigeria Bishop Bulus Dauwa Yohanna of Kontagora Diocese in Nigeria Foto: NCN
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L’appello del vescovo di Kontagora, mons. Bulus Dauwa Yohanna

“Signor Presidente, questo è un struggente appello rivolto a lei per far cessare gli incessanti attacchi contro le popolazione che vivono nelle aree amministrative locali di Agwara e Borgu, entrambe nell’Emirato di Borgu”. Così in un video pubblicato sui social media mons. Bulus Dauwa Yohanna, vescovo di Kontagora, presidente del Capitolo nello Stato del Niger della Christian Association of Nigeria (CAN), ha rivolto un appello al presidente della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, perché sia stabilita una base militare nell’area amministrativa locale di Agwara.

Si tratta della zona dove il 21 novembre furono rapiti da banditi armati 265 alunni della scuola cattolica primaria e secondaria cattolica St. Mary nella comunità di Papiri.

Oltre che con il video, mons. Yohanna ha avanzato la richiesta di una maggiore presenza militare in un comunicato condiviso con l’Agenzia Fides. “La nostra gente è indifesa e implora aiuto”, si legge nel testo. “Questo è un appello accorato a voi affinché poniate finalmente fine agli incessanti attacchi nell’area del governo locale di Agwara, nello stato del Niger; vogliamo che rafforziate la sicurezza ad Agwara e in particolare nella città di Papiri, dove abbiamo le scuole primarie e secondarie cattoliche St. Mary, che servono oltre cinquanta comunità nelle aree locali di Agwara e Borgu, istituendo una base militare che garantisca un presidio di sicurezza in ogni momento”.

“Le aree amministrative locali di Agwara e Borgu sono sempre state zone tranquille dove chiunque poteva recarsi in qualsiasi momento e tornare sano e salvo, finché gli appartenenti alla malavita non si sono infiltrati nelle nostre comunità” sottolinea il Vescovo di Kontagora ma ora “l’insicurezza paralizza le attività ordinaria come l’istruzione, l’agricoltura e la vita comunitaria, mentre chi semina il terrore si muove liberamente di giorno e di notte senza essere fermato”.

Nel suo appello al presidente nigeriano, mons. Yohanna afferma che “i terroristi stanno gradualmente trasformando il Regno di Borgu in quello che potrei chiamare il ‘Regno dei terroristi’, uccidendo la nostra gente a loro piacimento, costringendo altri a fuggire e forzando altri ancora a diventare loro informatori”.

Le richieste avanzate da mons. Yohanna comprendono: l’istituzione di una base militare completamente attrezzata nell’area di Agwara, che includa un distaccamento mobile e corazzato in grado di inseguire e neutralizzare i gruppi armati ogni volta che emergono dai loro nascondigli; il dispiegamento di un numero adeguato di personale di sicurezza, dotato delle risorse necessarie per collaborare con le parti locali per ristabilire la pace; il rafforzamento della stazione di polizia locale e lo stabilimento il prima possibili di posti di blocco; l’aumento del numero degli agenti di polizia presso la stazione di polizia e l’area di Agwara in generale, dotati di mezzi adeguati di locomozione .

Lo Stato del Niger è solo uno dei 36 Stati della Federazione Nigeriana afflitto dalle violenze di bande armate e di formazioni jihadiste. Il 7 febbraio tre persone sono state uccise e 11 rapite nell’assalto alla chiesa parrocchiale Santa Trinità, a Karku nell’area del governo locale di Kauru, nello Stato di Kaduna (nel nord ovest del Paese). Tra le persone rapite, secondo quanto reso noto dalla diocesi di Kafanchan, c’è pure il parroco don Nathaniel Asuwaye.

Fonte: Agenzia Fides

Last modified on Wednesday, 11 February 2026 11:47

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