Celebriamo il Primo Centenario della Nascita al Cielo di San Giuseppe Allamano!
“La sua morte è stata una vera nascita al cielo, l’epilogo di una vita terrena vissuta unicamente e totalmente per il Signore da sempre amato, e per la Consolata, la Madre tenerissima, dalla quale si sentiva prediletto, il suo “Beniamino”, “Segretario e Tesoriere” (Conferenze alle Missionarie, vol. 3, pp. 17, 436). Da questi suoi grandi amori scaturiva l’amore per la persona, per le “anime” da salvare, vicine e lontane, con uno slancio missionario che superava ogni limite. Contempliamo alcuni significativi dettagli del suo ritorno a Dio”.
Queste parole introducono la dodicesima riflessione in preparazione al Centenario della nascita al cielo del nostro caro Fondatore, San Giuseppe Allamano (16 febbraio 2026).
“San Giuseppe Allamano sussurra fino all’ultimo respiro quello che è stato uno dei fondamenti della sua santità: la Volontà di Dio. La sua vita è stata una continua consegna a Dio e un impegno costante per realizzare il Suo disegno con fedeltà incrollabile. Lui, padre benedicente, promette di continuare a guidare e benedire i suoi figli e figlie: “Quando io sarò poi lassù, vi benedirò ancora di più: sarò poi sempre dal pugiol” (Conferenze alle Missionarie, Vol. 2, p. 482).
Oggi celebrando la sua vita e la sua santità, chiediamo di inviare una pioggia di benedizioni su tutti quanti lo invocano con fiducia e sull’umanità assettata di pace e di consolazione”.
Di seguito il testo integrale della dodicesima meditazione
Trovi qui tutte le meditazioni precedenti
Le riflessioni, nelle diverse lingue, sono anche pubblicate sul sito giuseppeallamano.consolata.org










