“Una Santità che è andata oltre!!”. Centenario di San Giuseppe Allamano: un invito a scoprire il cuore della missione
ROMA, l’anno 2026 si sta rivelando, dal punto di vista celebrativo, perché il prossimo 16 febbraio festeggeremo il centenario della morte o, per meglio dire, della «nascita al cielo» di san Giuseppe Allamano. Questa data, tuttavia, verrà preceduta da un altro momento celebrativo importante: il 125° anniversario della nascita dell’Istituto Missioni Consolata, avvenuta il 29 gennaio 1901. Non si può separare il ricordo del Fondatore da quello della sua fondazione.
In occasione del centenario della morte di San Giuseppe Allamano (1926-2026), le comunità dei missionari della Consolata presenti a Roma: a Casa Generalizia e le comunità formative di Bravetta e Nomentana, annunciano un ricco programma di iniziative per i mesi di gennaio e febbraio 2026, volte a celebrare la memoria e l'eredità spirituale del loro Fondatore.
Le celebrazioni delle prime due settimane hanno inaugurato due mesi che si preannunciano particolarmente impegnativi con l'obiettivo principale di aprire le porte a chi ancora non conosce la figura dell’Allamano. Desideriamo condividere con un pubblico vasto e diversificato la modernità di un uomo che ha saputo coniugare una profonda vita interiore con una spinta missionaria capace di raggiungere i confini del mondo.
Un cammino di incontri e spiritualità
Il calendario delle attività si sviluppa attraverso una fitta serie di appuntamenti distribuiti tra le diverse realtà romane dell'istituto, tra cui la Casa Generalizia, la zona di Bravetta e la comunità di Nomentana. Il programma prevede:
- Momenti settimanali di riflessione: I "Sabati Allamanini" a Nomentana e i "Lunedì Allamaniani", a Bravetta e altre iniziative dedicate alla preghiera, all'animazione e alla predicazione sulla santità del Fondatore.
- Celebrazioni nelle parrocchie: Numerose Sante Messe animate dai missionari in diverse parrocchie romane (come della Natività di Maria, San Giulio, San Girolamo e San Filippo Neri), nella chiesa pubblica di via Foscari con le suore Missionarie della Consolata e in quella di Santa Maria Assunta, di Viale Giulio Cesare gestita dalle suore Battistine, per portare la testimonianza dell'Allamano direttamente sul territorio.

- Celebrazione nella parrocchia Natività di Maria
- Approfondimenti culturali: Convegni di studio e presentazioni di volumi dedicati alla sua vita, con la partecipazione di esperti e autori, per esplorare la dimensione storica e carismatica del Santo. Tra questi, vi sarà la giornata di studio “Santità è andare “oltre” alla quale interverranno il vescovo di Ilheus, mons. Giovanni Crippa, e l’autore della nuova biografia di Allamano, “Oltre” (Edizioni Effatà), Alberto Chiara, con la moderazione di padre Ernesto Viscardi, missionario IMC. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium Allamano nella Casa Generalizia in viale delle Mura Aurelie n. 13 il sabato 14 febbraio alle 9 e sarà visibile anche in streaming.
- Concorso letterario: per tutti i diaconi e gli studenti delle comunità formative di Nomentana, Bravetta e Maria Speranza Nostra, è stata organizzata una “competizione” di scrittura di un testo breve sul tema: “Il mio Fondatore è santo e mi parla. Cosa mi dice”. Un appello a condividere l’esperienza personale di vicinanza e sostegno del Santo Fondatore. La premiazione avverrà durante la giornata di studio del 14 febbraio per i primi tre classificati. Una pubblicazione interna raccoglierà i vari contributi da divulgare soprattutto nelle altre case di formazione.

Celebrazione nella parrocchia San Giulio. Foto: Seminario di Bravetta
Il culmine delle celebrazioni
Il cuore degli eventi si concentrerà a metà febbraio. In particolare, il 16 febbraio 2026, giorno dell'anniversario, si terrà una Santa Messa Solenne presso la Casa Generalizia, un momento di comunione che vedrà la partecipazione delle diverse anime dell'Istituto e di tutti coloro che vorranno accostarsi per la prima volta a questa spiritualità.
Due mesi intensi per un'occasione unica per scoprire come il messaggio di "fare bene il bene" di San Giuseppe Allamano continui a essere una bussola preziosa per le sfide del nostro tempo.
Un “kairos”, non solo per noi, ma per la gente soprattutto, per conoscere e amare Giuseppe Allamano e seguirne la santità.
Si, perché il centenario della morte di Giuseppe Allamano è un’opportunità per fare memoria, cioè per ricordare il passato facendolo parlare nell’oggi, della missione, delle comunità, delle famiglie e della storia attuale.
Ciò che tiene uniti e garantisce il senso di tutti gli eventi in programma è la santità dell’Allamano che ci interpella e ci spinge a farci alcune domande di senso, quelle che veramente contano:
- in che modo la nostra esistenza è connessa con l’esperienza dell’Allamano?
- Come la sua vita santa pone questioni e stimoli al nostro cammino in tensione verso la santità?
- Come, soprattutto, ciascuno di noi, nel proprio contesto, può offrire il suo contributo originale all’evangelizzazione e all’esercizio della carità, così come Allamano fece così bene durante la sua vita?
Tutto questo ci consegna una responsabilità che è stata anche quella dell’Allamano: andare oltre il punto in cui siamo arrivati per osare, con più slancio, cammini nuovi della missione e sapere unire “Alla passione per Cristo quella per l’umano”.
La Consolata, che il Santo Fondatore ci ha affidato come Madre e “che ci ama come la pupilla degli occhi suoi” non mancherà di farci sentire la sua presenza, come compagna di viaggio nelle varie tappe del programma del centenario attraverso la santità di Giuseppe Allamano.
* Padre Antonio Rovelli, a nome del Comitato Centenario IMC - Roma

Celebrazione a Nomentana, Roma

Studenti IMC di Bravetta e Nomantana nella parrocchia Natività di Maria











