Riconoscimento e accoglienza dell’altro. Il caso della comunità nella diocesi di Gibuti
“Questo libro è frutto di una ricerca sulla diversità religiosa, una realtà imprescindibile nelle società contemporanee. Nell’era della globalizzazione (mondializzazione) e migrazioni, le pluralità delle religioni e delle culture pone delle sfide alla convivenza pacifica, fondata sul rispetto, la tolleranza, il riconoscimento reciproco delle differenze e l’accoglienza vicendevole”, spiega il missionario della Consolata Congolese, padre Matthieu Kasinzi Mbuta, laureato in studi Arabi e Islamici presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI) a Roma, e dottore in Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum).
“Tuttavia, il semplice fatto di vivere fianco a fianco -prosegue padre Kasinzi – spesso non favorisce il dialogo, ma genera tensioni e conflitti interminabili. La nozione di pro-esistenza invita a un impegno più attivo e solidale tra le varie tradizioni religiose. Essa valorizza l’alterità positiva, l’attenzione e la collaborazione al servizio del bene comune, la promozione del dialogo interreligioso e interculturale, un vivere insieme responsabile da parte di ciascuno e la costruzione di una pace duratura”, sottolinea il missionario nella presentazione del suo libro dal titolo “Tra la diversità religiosa islamico-cattolica e la convivenza responsabile”.
La pubblicazione in francese (Casa editrice L’Harmattan – Italia e Parigi, 2025) è il frutto della sua tesi di dottorato, conseguita a Roma nel 2018, e si basa sulla sua esperienza e lavoro pastorale nella comunità della diocesi di Gibuti.
Padre Matthieu Kasinzi che ha vissuto una significativa esperienza nel campo del dialogo interreligioso in alcuni paesi dell’Africa quali Etiopia, Egitto, Gibuti e Repubblica Democratica del Congo, diffende che “la diversità religiosa, lungi dall’essere una minaccia o un fattore di divisione, può diventare una leva di coesione sociale e di arricchimento reciproco nelle società pluraliste contemporanee”.
In questo senso, il libro offre un importante contributo allo studio accademico e alla pratica pastorale sul dialogo interreligioso nel contesto di diversità religiosa e culturale in un mondo dove cresce l’intolleranza, il fondamentalismo e nazionalismo.
* Ufficio per la Comunicazione.










