Il 5 novembre 2025 è tornato alla casa del Padre il missionario della Consolata, Fratel Alberto João Pereira Alfaiate a Leiria in Portogallo. Viveva nella comunità IMC di Fatima. Aveva 91 anni di vita, di cui 71 di Professione Religiosa.
La messa di esequie di Fr. João Alfaiate è stata celebrata nella cappella dei Missionari della Consolata, a Fatima, nella mattinata di venerdì 7 novembre, e in seguito, nel pomeriggio, nella chiesa di Caranguejeira, suo paese natale e il luogo dove è stato sepolto.
Molti missionari e missionarie della Consolata, funzionari dell’Istituto in Portogallo, familiari, amici e religiose e religiosi di altre congregazioni, hanno partecipato alle messe di esequie. All'ingresso della cappella dove si è svolta la celebrazione a Fatima, erano esposte foto della vita missionaria del defunto fratello, insieme a un messaggio che sottolineava la sua “gioia e il suo contagioso ottimismo”.

Nella celebrazione a Cova da Iria, padre Simão Pedro, IMC, ha ricordato alcuni momenti della vita del fratello. “È lavorato in Kenya, alla Scuola di Arti e Mestieri, principalmente come insegnante di meccanica, falegnameria ed altre attività. Fratel João Alfaiate era noto per la sua allegria, simpatia e il suo buon cuore. Era solito dire, scherzando, che tra i 14 membri della comunità di Fatima, lui era il più simpatico e il più allegro”.
Padre Agostinho Barbosa, Consigliere della Regione Europa ha presieduto la celebrazione eucaristica. Nella sua omelia ha detto: “Fratel João, pieno della grazia di Dio, è diventato grazia, benedizione, gioia, consolazione e speranza per molti, soprattutto nella sua amata Kenya, dove ha trascorso più di 40 anni promuovendo, e dando valore alla dignità di molti, condividendo la sua fede, i suoi doni, la sua amicizia e la sua umiltà. Non dimenticheremo mai il suo sorriso, che ci parlava di Cristo, nostro amico; e la sua fisarmonica, con cui animava le celebrazioni, trasformando e contagiando le persone che lo circondavano con il suo buon umore e il suo positivismo nei confronti della vita e della missione”.

Padre Agostinho ha anche sottolineato “l'entusiasmo e la passione” del religioso, e gli ha rivolto un ringraziamento: “Grazie, caro Fratel João, per essere stato una benedizione di Dio per tutti noi, per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di sentirsi amati dalla tua presenza amichevole e missionaria”.
La conclusione della celebrazione è stata affidata a padre Pietro Plona, IMC, superiore della Comunità IMC di Fatima, che ha ricordato il modo in cui il Fratel João sarà sempre ricordato: “Lo ricordiamo felice, ottimista e allegro”.
All'uscita dalla Messa a Fatima, molti hanno ricordato Fratel João per le sue poesie. Frequentava spesso gli uffici della rivista Fátima Missionária, per cui scriveva ricorrenze, ma anche dei ricordi della sua vita missionaria. Molte delle sue poesie, come quella pubblicata qui sotto, fanno riferimento al Kenya, Paese in cui ha svolto la sua missione.
Lavoro missionario
Sono stato missionario in Africa
dove ho insegnato a lavorare
gli studenti imparavano con gusto
per guadagnarsi il pane quotidiano.
Ho insegnato cos'era un chiodo
ma anche a studiare
in classe tenevo lezioni teoriche
e in officina andavamo a lavorare.
Non solo ho insegnato a lavorare,
ma anche a pregare.
Dio mi ha sempre aiutato
e il seme si è moltiplicato.
È stato con piacere che ho lavorato
per molti anni nella missione.
L'albero sta già dando frutti
ed è la gioia del mio cuore.
Ho avuto momenti di tristezza,
ma anche di consolazione.
Il Kenya ora è lontano,
ma è ancora nel mio cuore.
Sono passati alcuni anni,
ma voglio continuare
a mantenere vivo l'entusiasmo
e non voglio che si spenga.
Chi semina bontà
e aiuta il proprio fratello
raccoglie grande felicità
compiendo la propria missione.
Fratel João Alfaiate, IMC (1934-2025)
* Juliana Batista è giornalista della rivista Fatima Missionaria in Portogallo.










