“Il mese di novembre tradizionalmente ci porta a ricordare i nostri cari defunti e, come famiglia missionaria, ‘nel giorno previsto dal Calendario dell’Istituto si celebra in ogni comunità la Messa comunitaria per i missionari, i loro familiari, benefattori defunti’ (Cost. 34.2), ricorda il Superiore Generale, padre James Lengarin nel suo Messaggio per la commemorazione, il 15 novembre, dei confratelli e consorelle della Consolata defunti fra novembre 2024 e novembre 2025.
“Un’occasione annuale molto significativa – prosegue il Messaggio - per rendere grazie a Dio per la vita di coloro che ci hanno preceduto nel cammino della fede. E nel corso di quest’anno, il Signore ha chiamato a sé 24 nostri missionari e 14 missionarie, insieme a tanti altri familiari, amici e benefattori. Ebbene con cuore riconoscente, li affidiamo alla misericordia divina, certi che la morte non ha per i credenti l’ultima parola, essa è stata definitivamente sconfitta e dall’alba di Pasqua una nuova primavera di speranza è già incominciata”, sottolinea il Padre Generale.
Lista defunti MC-IMC 2024-2025
Nel suo messaggio dal titolo “Memento Mori (ricordati che devi morire): La morte come via alla vita”, padre James Lengarin spiega che “in tutte le culture la morte ha sempre conosciuto una ritualità che l’accompagnava e le dava senso, integrandola all’interno di un determinato sistema simbolico mentre oggi, in molte società, la morte è temuta o negata, ridotta a un momento puntuale, puramente biologico, privandola di ogni dimensione comunitaria e togliendole ogni profondità spirituale. A queste forme di rimozione e censura risponde l’antica pratica cristiana del memento mori, ‘ricorda che devi morire’, come un ammonimento che ci pone davanti al senso del limite proprio della nostra condizione umana”.
Padre James Lengarin ricorda inoltre che, “il nostro Santo Fondatore in occasione della commemorazione dei defunti era solito fare ‘un pellegrinaggio, tutto solo e a piedi, fino al cimitero’ durante il quale si soffermava in preghiera sulle varie tombe, ricordando i nomi dei defunti, il bene da loro fatto e immaginando di dialogare con alcuni di loro” (cfr. CVV 84).
“Nello stesso modo, - esorta - durante le commemorazioni dei defunti, quando sentiremo leggere i nomi e rivedremo le foto dei missionari e missionarie che il Signore ha chiamato a sé quest’anno, immaginiamo anche noi di fare ‘un pellegrinaggio al cimitero’, con il cuore e la mente, ricordare gli anni trascorsi insieme, il bene che ci hanno fatto e l’esempio di amore alla nostra Famiglia Missionaria e di dedizione all’annuncio del Vangelo in tutto il mondo. Sentiamoli vicini, portiamoli con noi nella vita e nella missione, come nostri “intercessori” in cielo insieme al nostro Santo Fondatore perché: “La comunità sarà sempre formata dai vivi e dai defunti, né questo vincolo si scioglierà più, neppure in paradiso” (CVV 84).
Di seguito il testo integrale del Messaggio del Superiore Generale
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* Ufficio per la Comunicazione










